Salve a tutti. Discussione molto istruttiva sia per quanto riguarda quale è l’attuale livello di accettazione di come siamo, sia per quanto si riferisce al bisogno di una certa maggioranza ad avere una situazione stabile. Bellissima cosa, questa. Ne ho avute alcune tutte finite, vuoi per come sono fatto io, vuoi per come l’altro a maturato quella esperienza. Oggi, dopo 20 (dico 20) anni di una convivenza ampia e approfondita con unione civile compresa mi ritrovo a dover affrontare una ulteriore solitudine ed ho quasi 80 annni, mentre lui ne ha 32 di meno. Ero il padre, il confidente, il riferimento, l’amante giusto, poi l’età a mano a mano ha tolto quasi tutto del rapporto fisico ed io non sono più il bell’uomo dei primi tempi. Questo per dire che forse è saggio prendere le situazioni con una certa cautela e l’unione civile non ha portato linfa al rapporto. Sono, tuttavia, portato, per le relazioni durature ma come potrei sperare ancora in un’altra situazione del genere? Mi sembre utile dire che le nostre esperienze quando sono condivise e fondate su di un rapporto d’amore comunque vanno vissute e siccome tutto deve finire, allora bisogna mettere in conto anche questo.