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anonymous
Partecipanteanonymous
PartecipanteLeon..e tu come l’hai scoperta la tua sessualità? sulla tua pelle.
Certi psicologi ti vogliono etero. Lo sappiamo questo.
I genitori in quanto adulto non si gnificano che siano in grado di trattare l’argomento sessualità nei termini con cui un sessuologo o chi è nella materia potrebbe benissimo fare.
La teoria degli adulti non sai quale sia riguardo la sessualità. Se i genitori frequentano i privè cosa vuoi che insegnino ali loro figli? Per questo dico che le persone più giusto per affrontare il tema sessualità sia una persona preparata che nn arrosisca come sicuramente farebbe un genitore che fra l’altro non potrà mai avere quelle nozioni riguardante la contraccezione o argomenti più delicati quali possono essere le malattie trasmessibili con i rapporti sessuali per gioco e per sfida.
Per come descrivi le cose sembra che viviamo in un’era di ciechi dove la sessualità per come la si vive è solo squallore..e solo perchè non viene trattata dai genitori, che come ripeto sono le persone meno adatta a trattare tale argomento.
E poi immagina se l’adolescente fosse gay e dovesse trattare l’argomento della sessualità con genitori ignoranti?
Per questo dico che sarebbe opportuno che se ne occupassero persone al di fuori della sfera familiare…perchè sono degli incompetenti e, inoltre, trasmetterebbe la loro sessualità come principio educativo.
Invece la sessualità deve avere una valenza scientifica che solo chi è del mestiere può trattare senza dubbio alcuno.
Immagina se un genitore sappia che nella donna il clitoride è un piccolo pene che se stimolato provoca eccitazione come succede per gli uomini solo che è più grosso. 😉anonymous
PartecipanteLeon…iniziamo la questione sulle ragazzine che 14 anni rimangono incinte. Rimangono incinte perchè c’è della superficialità e vivono il rapporto sessuale da branco.
Una a 14 anni sa bene che rimane incinta.
L’educazione sessuale è altra cosa dall’iniziazione sessuale…L’educazione sessuale serve per educare sicuramente l’adolescente ad avere un’idea dei pro e dei contro della sessualità. Tale educazione sessuale, è impensabile che venga trattata in famiglia perchè il genitore nn è un sessuologo e i luoghi più indicati sarebbero le scuole…cosa che non si fa, o se avviene in certe scuole e bisogna chiedersi in che modo??? Nel senso se viene trattato tale argomento facendo addormentare gli alunni.
Non è vero che non si sa nulla del sesso: adesso c’è la tv, c’è internet, ci sono le edicole…Ci sono gli amici con cui ci si confronta e si fanno le prime esperienze.
Non è che viviamo ovattati..addirittura menzionando erroneamente le favole.
Potevi dire che viviamo nell’era primitiva…La sessualità è legata alla personalità. Cosa voglio dire? Che se uno è predisposto a una sessualità facile stanne certo che gli insegnamenti serviranno a ben poco.
Ce ne stanno tante di ragazzine 14enni che hanno rispetto di sè. Bisogna vedere in che giro crescono gli adolescenti e questo è compito dei genitori…che truccano le l4 enne come fossero 30enne.
Io non so a quale periodo appartieni visto che parli del pene come fosse argomento attuale. E’ da molto che si sa che il pene non serve solo per pisciare.
Questi discorsi li faceva pierpaolo pasolini nelle sue interviste quando ha trattato l’aromento sessualità fra la gente…ma si parla della tv in bianco e nero quando era all’inizio della programmazione.Anzi, rispetto a prima la sessualità è molto trattata solo che c’è molta arroganza e superficialità. C’è fin troppa sessualità e poca sostanza: è come se bastasse solo questa.
Ma ha l’effetto contrario col tempo…L’eccesso provoca la nausea in ogni cosa.Ritornando al discorso dei greci per concludere facendo riferimento a una tua frase:” forse non vuoi capire che i greci non erano gay ma etero”…
Oggi si chiamano Etero Curiosi…anche loro se la fanno con le donne.
E’ cambiato il modo ma non ci vedo tanta diversità con quel che facevano i greci allora.Dovevano essere sicuramente di destra i Greci. Da un lato andavano con i maschi fino a che faceva loro comodo poi lo facevano con le donne perchè dovevano procreare…
Sarà capitato a qualcuno di innamorarsi? O era tutta sessualità?Riguardo alla moda io non ho parlato che uno divanta figo se indossi un abito firmato.
Non rappresenta la realtà di tutti i giorni perchè non è a portata di tutte le tasche…ma oggettivamente può divenire soggettiva se una cosa è innegabilmente bella.Se un modello indossa un abito di 15mila euro è chiaro che rimarrà un ideale per molta gente perchè non sarà alla portata di tutti, l’accesso…ma ciò non vuol dire che non rappresenti la realtà oggettiva, sebbene la valutazione sia sempre soggettiva. 😉
anonymous
Partecipantepoi non ho capito questa frase.. spieghi come al cazzo 🙂
si avrà una gamba sinistra verso l’alto, una verso il basso che appogia il piede per terra, una destra verso l’alto, una a terra;anonymous
Partecipanteinfatti.. io e il mio compagno siamo dotati ma non come Motumbo…
anonymous
Partecipantescusa leo, cèè qualcosa che non torna: quando quello sopra porge il culo, il suo cazzo è rivolto verso l’alto… capisci che per icontrare il culo dell’altro (e entrarci) dovrebbe avere un coso di 40 cm?
anonymous
Partecipanteci puoi fare un disegnino(nn scherzo)– ncio capito ntbo
anonymous
Partecipanteleon…ho studiato storia e mai detto che insegnavo storia.
Anche se non avessi studiato storia avrei saputo dirti cos’è un modello.
La differenza fra reale e realistico dov’è? Se esiste è reale… Se ti riferisci alla pubblicità possono anche usare dei manichini, in quel caso si parlerà di irreale anche se dà un’idea reale per chi ad esempio indosserà, quella maglietta dolce e gabbana.
Ma il sesso non va insegnato facendo riferimeto alla “cultura” greca. La sessualità va scoperta..e nn c’è bisogno che qualcuno insegni.
Se loro lo facevano era semplicemente per appagare se stessi sessualmente e di certo non si poteva dire la stessa cosa dell’adolescente in quanto non aveva voce in capitolo essendoci delle regole ferree.E’ storia del passato…anche se il presente per i discorsi di alcuni non è che si discosta molto riferendomi agli insegnanti di sesso.
Ce ne stanno parecchi che insegnano sesso. 😉anonymous
Partecipantespiegaci questa 96 perchè siamo molto curiosi.. e tu Sonia Sgrinfia.. prima di scrivere c…te pensaci due volte.. eheheheheh
anonymous
PartecipanteLeon…non mi hai capito.
Io mi riferivo alla contraddizione in cui vivevano. Sicuramente, malvisto doveva essere l’istruttore, persona adulta che s’inculava l’adolescente.
Faceva comodo a loro questa teoria che mettevano in pratica. Quindi, l’adolescente da adulto doveva continuare a rivolgere le sue attenzioni non tanto a persone adulte, perchè era malvisto ma verso un adolescente.
Ho capito che “ideale” non vuole dire reale… ma sicuramente ci doveva essere l’ispirazione..a cui far riferimento per quei capolavori che ne venivano fuori.
La pubblicità di oggi si rifà a un ideale reale. Se uno è bello, quello è.
Semmai dovresti dire rifendoti alla pubblicità, che ci lavorano come modelli e sicuramenti il confronto non potrà mai essere fatto con una persona comune di tutti i giorni che non fa il modello, come mestiere.
Non è che l’ideale che veniva rappresentato aveva delle stranezze fuori dal comune. Erano semplicemente dei corpi ben fatti.
Non ti stavo parlando di una bellezza di uomo che veniva raffigurata con le corna.
Semplicemente erano dei bellissimi uomini… che non si può negare che lo erano anche i romani; ovviamente, ora non più.
Ho fatto storia dell’arte ma da studente. 😉
anonymous
Partecipante@Anonymous wrote:
solita risposta evidentemente data da qualcuno con pochissima esperienza. Se l’attivo si sdraia il peso del passivo probabilmente lo farà infossare nel materasso e poi sfido a penetrare.. come conseguenza l’attivo si innervosisce e il pene diventa sempre meno duro.. è un circolo vizioso. La miglior posizione è a pecora con tanto lubrificante
Guarda, io ho un signor cazzo, me ne sono scopati non pochi, in genere con me urlano di piacere, vengono sempre troppo in fretta, e dicono che come me ne hanno conosciuti pochi se non nessuno, quindi lascia perdere la poca esperienza e la storia che uno si infossa nel materasso, non sai di che parli oppure, in alternativa, hai un cazzo non così grande che non ti devi preoccupare di andarci piano.
anonymous
PartecipanteVedi metal, è strano il mondo gay a un gay preoccupato dell’igiene nessuno da risposta, mentre sempre nel mondo gay vedo chi discrimina altri gay semplicemente per i gusti musicali. Siamo messi veramente male come italiani gay se ci discriminiamo ora in vista di una cantante. Non trovi?
anonymous
PartecipanteMa… sinceramente… il tuo raga è un cavallo o cosa?
Personalmente, anche se sono passivo, andrei un pò cauto con uno con 20 cm di pene, se non gli va che non entra tutto gli indicherei la porta! è_è
accontentati dei normalissimi 16/18 cm e vedi che godi lo stesso ^^anonymous
PartecipanteLeon…bei modi avevano: s’inculavano l’adolescente e da adulto lo affidavan alle donne.
L’istruttore com’era? adolescente… penso che fosse adulto? Come mai poi era malvisto?
Sicuramente avranno vissuto l’omosessualità come la si vive adesso da sposati…non pensi?
Anche se veniva indirizzato a una donna sarebbe stata una forzatura, una violenza…come succede in molti casi, adesso.
Non è che siamo lontanti dalla Grecia..per le cose che leggo in vari interventi.Hai detto bene: “Per lo più erano “schiavi”… e gli altri? con chi se la facevano…
Non puoi dire che raffiguravano il canone di bellezza reale… Mica c’eri in quel periodo: magari corrisponde a realtà. Ci vorrebbe la macchina del tempo per poterlo appurare.
E se uno era brutto era brutto!!!!!! 😉
anonymous
Partecipante@jack burton wrote:
ciao a tutti, la cosa migliore da fare è : lubrificarsi molto bene, mettersi in una posizione comoda e rilassarsi godendo della penetrazione. la cosa piu’ importante è lasciarsi andare e accettare di essere penetrati .
CiaoAccettare passivamente? Fataliste…
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AutorePost