Gay.it Forum › Forum › Sesso › A me piace il Pettorale Greco.
- Questo topic ha 34 risposte, 5 partecipanti ed è stato aggiornato l'ultima volta 11 anni, 3 mesi fa da
anonymous.
-
AutorePost
-
19 Gennaio 2015 alle 21:58 #739487
anonymous
Partecipante😳
21 Gennaio 2015 alle 18:23 #848085anonymous
Partecipanteperchè mi affascina così tanto il pettorale di un uomo…specie, se è Greco? 😉
21 Gennaio 2015 alle 18:46 #848086anonymous
Partecipante@Ospite wrote:
perchè mi affascina così tanto il pettorale di un uomo…specie, se è Greco? 😉
Che differenza passa da un pettorale di un uomo greco e no???
non capisco….21 Gennaio 2015 alle 19:18 #848087anonymous
Partecipantedai..il busto Greco maschile è famoso. I bronzi di riace. Sicuramente per fare questi bronzi si sono serviti sicuramente di uomini come modelli.
Non penso che allora facessero pesistica??? Sarà stato quel periodo dove la concentrazione di bellezza era tutta in grecia.Devo dire che anche i Romani non scherzavano? E nonostante la fama e la mole, pare che fra i gladiatori ci fosse del…tenero????
E poi i greci sono da sempre rappresentati gli omosessuali liberi….mentre, roma è stata anche dall’antichità tollerante perchè fra di loro non mancavano scenari che sembrano da privè…le orge.
Mi affascina questa parte maschile in particolare…come gli etero sono attratti dal seno.
Tu, come ce l’hai? il petto… ❓ 😉
24 Gennaio 2015 alle 18:17 #848089leondrago
Partecipanteper i romani ogni buco era buono.
i gladiatori comunque erano per lo più “schiavi” e quindi si industriavano a non farsi mancare niente.l’arte greca raffigurava i canoni di bellezza “ideale” a differenza di quella romana che era realista: se eri racchio, racchio ti scolpivano.
l’omosessualità greca non era così libera come si pensa, in realtà era regolamentata in modo ferreo: la si accettava solo come “iniziazione”:
l’adolescente era affidato alle cure di un istruttore che lo sodomizzava;
una volta adulto il maschio greco doveva rivolgere le sue attenzioni verso “la fresca peluria” ed erano malvisti quelli che continuavano una relazione con uno più grande di loro;
il rapporto era consentito solo con l’adolescente in quanto efebico.24 Gennaio 2015 alle 18:37 #848090anonymous
PartecipanteLeon…bei modi avevano: s’inculavano l’adolescente e da adulto lo affidavan alle donne.
L’istruttore com’era? adolescente… penso che fosse adulto? Come mai poi era malvisto?
Sicuramente avranno vissuto l’omosessualità come la si vive adesso da sposati…non pensi?
Anche se veniva indirizzato a una donna sarebbe stata una forzatura, una violenza…come succede in molti casi, adesso.
Non è che siamo lontanti dalla Grecia..per le cose che leggo in vari interventi.Hai detto bene: “Per lo più erano “schiavi”… e gli altri? con chi se la facevano…
Non puoi dire che raffiguravano il canone di bellezza reale… Mica c’eri in quel periodo: magari corrisponde a realtà. Ci vorrebbe la macchina del tempo per poterlo appurare.
E se uno era brutto era brutto!!!!!! 😉
24 Gennaio 2015 alle 19:54 #848091leondrago
Partecipante@Ospite wrote:
Leon…bei modi avevano: s’inculavano l’adolescente e da adulto lo affidavan alle donne.
L’istruttore com’era? adolescente… penso che fosse adulto? Come mai poi era malvisto?
Sicuramente avranno vissuto l’omosessualità come la si vive adesso da sposati…non pensi?
…Hai detto bene: “Per lo più erano “schiavi”… e gli altri? con chi se la facevano…Non puoi dire che raffiguravano il canone di bellezza reale… Mica c’eri in quel periodo: magari corrisponde a realtà. Ci vorrebbe la macchina del tempo per poterlo appurare.
E se uno era brutto era brutto!!!!!! 😉
l’istruttore era adulto. e non era lui ad essere malvisto ma l’adolescente che da grande continuava a farlo con chi era più grande di lui invece di rivolgere le sue attenzioni verso un adolescente: era una sorta di iniziazione.
ho detto :
l’arte greca raffigurava i canoni di bellezza “ideale” .
ideale non vuol dire reale.
non è necessaria la macchina del tempo: mai letto libri di Storia dell’Arte?
mai sentito parlare di “storia”?
l’arte greca era come la pubblicità di adesso che usa dei modelli che non rappresentano l’uomo comune.25 Gennaio 2015 alle 10:25 #848092anonymous
PartecipanteLeon…non mi hai capito.
Io mi riferivo alla contraddizione in cui vivevano. Sicuramente, malvisto doveva essere l’istruttore, persona adulta che s’inculava l’adolescente.
Faceva comodo a loro questa teoria che mettevano in pratica. Quindi, l’adolescente da adulto doveva continuare a rivolgere le sue attenzioni non tanto a persone adulte, perchè era malvisto ma verso un adolescente.
Ho capito che “ideale” non vuole dire reale… ma sicuramente ci doveva essere l’ispirazione..a cui far riferimento per quei capolavori che ne venivano fuori.
La pubblicità di oggi si rifà a un ideale reale. Se uno è bello, quello è.
Semmai dovresti dire rifendoti alla pubblicità, che ci lavorano come modelli e sicuramenti il confronto non potrà mai essere fatto con una persona comune di tutti i giorni che non fa il modello, come mestiere.
Non è che l’ideale che veniva rappresentato aveva delle stranezze fuori dal comune. Erano semplicemente dei corpi ben fatti.
Non ti stavo parlando di una bellezza di uomo che veniva raffigurata con le corna.
Semplicemente erano dei bellissimi uomini… che non si può negare che lo erano anche i romani; ovviamente, ora non più.
Ho fatto storia dell’arte ma da studente. 😉
25 Gennaio 2015 alle 11:15 #848093leondrago
Partecipante@Ospite wrote:
Leon…non mi hai capito.
Io mi riferivo alla contraddizione in cui vivevano. Sicuramente, malvisto doveva essere l’istruttore, persona adulta che s’inculava l’adolescente.
Faceva comodo a loro questa teoria che mettevano in pratica. Quindi, l’adolescente da adulto doveva continuare a rivolgere le sue attenzioni non tanto a persone adulte, perchè era malvisto ma verso un adolescente.
Ho capito che “ideale” non vuole dire reale… ma sicuramente ci doveva essere l’ispirazione..a cui far riferimento per quei capolavori che ne venivano fuori.
La pubblicità di oggi si rifà a un ideale reale. Se uno è bello, quello è.
Semmai dovresti dire rifendoti alla pubblicità, che ci lavorano come modelli e sicuramenti il confronto non potrà mai essere fatto con una persona comune di tutti i giorni che non fa il modello, come mestiere.
Non è che l’ideale che veniva rappresentato aveva delle stranezze fuori dal comune. Erano semplicemente dei corpi ben fatti.
Non ti stavo parlando di una bellezza di uomo che veniva raffigurata con le corna.
Semplicemente erano dei bellissimi uomini… che non si può negare che lo erano anche i romani; ovviamente, ora non più.
Ho fatto storia dell’arte ma da studente. 😉
se hai fatto storia dell’arte dovresti sapere che i greci cercavano l’ideale in ogni cosa:
la proporzione, il rapporto tra elementi costruttivi;
idem per il corpo umano:
i corpi ritratti dai greci non erano dei ritratti; venivano “modificati” per rappresentare il LORO concetto di perfezione.
in altre parole per esemplificare: erano dei “mostri di frankenstein”: tante parti ,di certo prese da corpi reali, messe assieme per avere un corpo perfetto.
:di certo ti sarà capitato anche a te vedendo uomini nudi di NOTARE che nessuno era perfetto e che trovavi in uno più interessanti alcune parti del corpo e in un altro altre parti.>Leon…non mi hai capito.
Io mi riferivo alla contraddizione in cui vivevano. Sicuramente, malvisto <
sei tu che non mi vuoi capire, forse dovuto alla concezione di oggi del gay;
ho detto:
l’istruttore era adulto. e non era lui ad essere malvisto ma l’adolescente che da grande continuava a farlo con chi era più grande di lui invece di rivolgere le sue attenzioni verso un adolescente: era una sorta di iniziazione.e prima ancora avevo detto:
in realtà era regolamentata in modo ferreo: la si accettava solo come “iniziazione”:
l’adolescente era affidato alle cure di un istruttore che lo sodomizzava;
gli adolescenti maschi erano affidati intenzionalmente “per essere sodomizzati”… per essere INIZIATI al SESSO!perchè continui ad insistere nel dire “malvisto doveva essere l’istruttore, persona adulta che s’inculava l’adolescente”?
ho detto che c’erano regole ferree e che riguardavano non l’istruttore ma l’istruito: era l’adolescente che era malvisto e questo l’ho ribadito più volte: l’adulto in quanto esperto insegnava all’adolescente con la PRATICA e non con la teoria, come FARE sesso.
nulla di più.
quindi perchè continui a vedere le cose con occhi moderni?nella pubblicità non conta il farlo come lavoro: so cosa ho detto sei tu che continui a fare confusione tra ideale e reale inteso come CERTO cioè come “comune”:
il modello, il viso della persona SCELTA come modello, non rappresenta la gente comune a cui è rivolto il messaggio pubblicitario:
la pubblicità “vende” un mondo artificioso, non reale: senza brufoli cucchi… e stronzate del genere.
“semmai” avrei dovuto dire… fare l’esempio più specifico della pubblicità per l’alta moda dove i modelli sono ancora meno REALI: nelle altre pubblicità ci sono pure dei rappresentanti poco “ideali” ma nell’alta moda sono ideali falsi in quanto anoressiche, bellissime, perfettissime…il fatto che un modello sia una persona viva e che esiste non lo rende reale, REALISTICO.
tu che hai fatto storia dell’arte dovresti sapere cosa è un “modello”.25 Gennaio 2015 alle 11:44 #848094anonymous
Partecipanteleon…ho studiato storia e mai detto che insegnavo storia.
Anche se non avessi studiato storia avrei saputo dirti cos’è un modello.
La differenza fra reale e realistico dov’è? Se esiste è reale… Se ti riferisci alla pubblicità possono anche usare dei manichini, in quel caso si parlerà di irreale anche se dà un’idea reale per chi ad esempio indosserà, quella maglietta dolce e gabbana.
Ma il sesso non va insegnato facendo riferimeto alla “cultura” greca. La sessualità va scoperta..e nn c’è bisogno che qualcuno insegni.
Se loro lo facevano era semplicemente per appagare se stessi sessualmente e di certo non si poteva dire la stessa cosa dell’adolescente in quanto non aveva voce in capitolo essendoci delle regole ferree.E’ storia del passato…anche se il presente per i discorsi di alcuni non è che si discosta molto riferendomi agli insegnanti di sesso.
Ce ne stanno parecchi che insegnano sesso. 😉25 Gennaio 2015 alle 12:22 #848095leondrago
Partecipante@Ospite wrote:
leon…ho studiato storia e mai detto che insegnavo storia.
La differenza fra reale e realistico dov’è? Se esiste è reale… Se ti riferisci alla pubblicità possono anche usare dei manichini, in quel caso si parlerà di irreale anche se dà un’idea reale per chi ad esempio indosserà, quella maglietta dolce e gabbana.
Ma il sesso non va insegnato facendo riferimeto alla “cultura” greca. La sessualità va scoperta..e nn c’è bisogno che qualcuno insegni.
Se loro lo facevano era semplicemente per appagare se stessi sessualmente e di certo non si poteva dire la stessa cosa dell’adolescente in quanto non aveva voce in capitolo essendoci delle regole ferree.con te è inutile parlare visto che distorci ogni cosa.
lo studente fa storia dell’arte: la impara.La differenza fra reale e realistico: reale e ciò che esiste , realistico ciò che è fattibile, comune alla portata di tutti,: ciò che è oggettivo e non soggettivo come un ideale che viene presentato a “modello” ma che non rapresenta la realtà delle persone di tutti i giorni: non basta indossare un capo firmato per diventare figo come quel modello della pubblicità.
ho parlato di modelli in carne e ossa, più ossa che carne, perchè tiri in ballo i manichini che tra l’altro sono usati nelle vetrine: salti di palo in frasca: attieniti al discorso.non ho MAI detto che bisogna fare come i greci ma: che i greci FACEVANO così!
sei superficiale : come fai a fare sesso se non sai come funziona?
quante ragazzine14enni rimangono incinte?
quante pensavano che bastava baciarsi, o stare a fianco di un ragazzo, per restare incinte?
come fai a 9anni, come fai ad affrontare le prime erezioni se non sai nulla di sesso: se fino a ieri credevi nelle favole?
come fai a dar piacere all’altro se non sai cosa da piacere visto che fino a ieri non sapevi neppure che quel pendolo non serve solo per pisciare?il MONDO un tempo funzionava in modo diverso.
se non l’accetti è inutile continuare il discorso!
forse non vuoi capire che i greci non erano gay ma etero che venivano iniziati al sesso da uno dello stesso sesso: poi lo facevano con le donne.
la parte dell’adolescente era quella di imparare, inoltre ti ricordo che si prova piacere fino a venire pure a prenderlo in cu lo.
si univa l’utile al dilettevole non come ora che a scuola non vogliono neppure parlarti di preservativo;
non come ora che procedi nella tua scoperta della sessualità PAGANDO con la TUA pelle!!!
ti ricordo che col sesso si può trasmettere non solo piacere ma anche malattie e se tu leggessi quello che si dice nel forum avresti notato quanta ignoranza pregna chi posta!25 Gennaio 2015 alle 13:19 #848096anonymous
PartecipanteLeon…iniziamo la questione sulle ragazzine che 14 anni rimangono incinte. Rimangono incinte perchè c’è della superficialità e vivono il rapporto sessuale da branco.
Una a 14 anni sa bene che rimane incinta.
L’educazione sessuale è altra cosa dall’iniziazione sessuale…L’educazione sessuale serve per educare sicuramente l’adolescente ad avere un’idea dei pro e dei contro della sessualità. Tale educazione sessuale, è impensabile che venga trattata in famiglia perchè il genitore nn è un sessuologo e i luoghi più indicati sarebbero le scuole…cosa che non si fa, o se avviene in certe scuole e bisogna chiedersi in che modo??? Nel senso se viene trattato tale argomento facendo addormentare gli alunni.
Non è vero che non si sa nulla del sesso: adesso c’è la tv, c’è internet, ci sono le edicole…Ci sono gli amici con cui ci si confronta e si fanno le prime esperienze.
Non è che viviamo ovattati..addirittura menzionando erroneamente le favole.
Potevi dire che viviamo nell’era primitiva…La sessualità è legata alla personalità. Cosa voglio dire? Che se uno è predisposto a una sessualità facile stanne certo che gli insegnamenti serviranno a ben poco.
Ce ne stanno tante di ragazzine 14enni che hanno rispetto di sè. Bisogna vedere in che giro crescono gli adolescenti e questo è compito dei genitori…che truccano le l4 enne come fossero 30enne.
Io non so a quale periodo appartieni visto che parli del pene come fosse argomento attuale. E’ da molto che si sa che il pene non serve solo per pisciare.
Questi discorsi li faceva pierpaolo pasolini nelle sue interviste quando ha trattato l’aromento sessualità fra la gente…ma si parla della tv in bianco e nero quando era all’inizio della programmazione.Anzi, rispetto a prima la sessualità è molto trattata solo che c’è molta arroganza e superficialità. C’è fin troppa sessualità e poca sostanza: è come se bastasse solo questa.
Ma ha l’effetto contrario col tempo…L’eccesso provoca la nausea in ogni cosa.Ritornando al discorso dei greci per concludere facendo riferimento a una tua frase:” forse non vuoi capire che i greci non erano gay ma etero”…
Oggi si chiamano Etero Curiosi…anche loro se la fanno con le donne.
E’ cambiato il modo ma non ci vedo tanta diversità con quel che facevano i greci allora.Dovevano essere sicuramente di destra i Greci. Da un lato andavano con i maschi fino a che faceva loro comodo poi lo facevano con le donne perchè dovevano procreare…
Sarà capitato a qualcuno di innamorarsi? O era tutta sessualità?Riguardo alla moda io non ho parlato che uno divanta figo se indossi un abito firmato.
Non rappresenta la realtà di tutti i giorni perchè non è a portata di tutte le tasche…ma oggettivamente può divenire soggettiva se una cosa è innegabilmente bella.Se un modello indossa un abito di 15mila euro è chiaro che rimarrà un ideale per molta gente perchè non sarà alla portata di tutti, l’accesso…ma ciò non vuol dire che non rappresenti la realtà oggettiva, sebbene la valutazione sia sempre soggettiva. 😉
25 Gennaio 2015 alle 14:06 #848088leondrago
Partecipantecome ho detto è inutire parlare visto che distorci le parole estrapolandole!
le 14enni non sono persone adulte e navigate: fanno proprio quello che VUOI tu:
“La sessualità va scoperta..”
scoprono… ma come dico io, sulla loro pelle!!certi sessuologi ti vogliono etero!
i genitori in quanto adulti e persone FAMILIARI sono i più adatti ad informare delle basi teoriche.
in grecia li mandavano da un istruttore (da un sessuologo, se preferisci questo termine) proprio per imparare e per far pratica; li affidavano ad un “estraneo” per quella sorta di pudicizia che rende difficile parlare di sesso tra familiari specie tra genitori e figli.la tv mostra solo la parte figurativa e non EDUCATIVA e gli amici che ne sanno meno di te come possono consigliarti:
un cieco che guida un cieco finiranno nel burrone!!!
non menziono “erroneamente” le favole: devi tener conto della frase:
se fino a ieri un bambino leggeva favole e pensava che il pene serviva a pisciare come può saper affrontare la prima erezione? penserà che è malato!!!
(piccola nota: le versioni originali delle favole hanno uno sfondo sessuale. ma non a quelle mi riferivo)se un adolescente viene lasciato allo sbando prende la piega che le sue vicissitudini gli darà!!!
un adolescente è un “piccolo” Uomo non un asessuato e ha le pulsioni di un adulto ma è un ignorante in fatto di sesso.
quando ho detto che il pene non serve solo per pisciare l’ho detto riferito a uno di 9anni, a uno che si è appena affacciato alla pubertà!
visto come perdi il filo del discorso;
come esptrapoli frasi travisandole?
come per i greci che dici :
“Da un lato andavano con i maschi fino a che faceva loro comodo poi lo facevano con le donne perchè dovevano procreare…
Sarà capitato a qualcuno di innamorarsi? O era tutta sessualità? “
non era comodità ma INIZIAZIONE! andavano per IMPARARE.. a farlo poi con le donne!
e si, capitava che si innamorassero: ho ripetuto più volte che erano malvisti se finita l’adolescenza continuavano a farlo con quelli più grandi.
in questo caso li consideravano “gay” invece di iniziati o studenti.è la pubblicità che ti vuole far credere “che uno diventa figo se indossa un abito firmato”
non vuoi proprio capire la differenza tra proporre un ideale e la realtà di tutti i giorni!!!
tra il soggettivo del pubblicitario e l’oggettività della vita di tutti i giorni.
il modello non rapresenta il popolino ma è uno specchietto per le allodole!
ti prendono per il culo.
ti propongono una REALTA’ irraggiungibile che crea fali miti e false certezze: invece di pensare alle cose “serie” ci si perderà dietro all’avere (A TUTTI I COSTI) e non all’ESSERE!!!25 Gennaio 2015 alle 14:54 #848097anonymous
PartecipanteLeon..e tu come l’hai scoperta la tua sessualità? sulla tua pelle.
Certi psicologi ti vogliono etero. Lo sappiamo questo.
I genitori in quanto adulto non si gnificano che siano in grado di trattare l’argomento sessualità nei termini con cui un sessuologo o chi è nella materia potrebbe benissimo fare.
La teoria degli adulti non sai quale sia riguardo la sessualità. Se i genitori frequentano i privè cosa vuoi che insegnino ali loro figli? Per questo dico che le persone più giusto per affrontare il tema sessualità sia una persona preparata che nn arrosisca come sicuramente farebbe un genitore che fra l’altro non potrà mai avere quelle nozioni riguardante la contraccezione o argomenti più delicati quali possono essere le malattie trasmessibili con i rapporti sessuali per gioco e per sfida.
Per come descrivi le cose sembra che viviamo in un’era di ciechi dove la sessualità per come la si vive è solo squallore..e solo perchè non viene trattata dai genitori, che come ripeto sono le persone meno adatta a trattare tale argomento.
E poi immagina se l’adolescente fosse gay e dovesse trattare l’argomento della sessualità con genitori ignoranti?
Per questo dico che sarebbe opportuno che se ne occupassero persone al di fuori della sfera familiare…perchè sono degli incompetenti e, inoltre, trasmetterebbe la loro sessualità come principio educativo.
Invece la sessualità deve avere una valenza scientifica che solo chi è del mestiere può trattare senza dubbio alcuno.
Immagina se un genitore sappia che nella donna il clitoride è un piccolo pene che se stimolato provoca eccitazione come succede per gli uomini solo che è più grosso. 😉26 Gennaio 2015 alle 8:00 #848098leondrago
Partecipante@Ospite wrote:
Leon..e tu come l’hai scoperta la tua sessualità? sulla tua pelle.
Certi psicologi ti vogliono etero. Lo sappiamo questo.
I genitori in quanto adulto non si gnificano che siano in grado di trattare l’argomento sessualità nei termini con cui un sessuologo o chi è nella materia potrebbe benissimo fare.
La teoria degli adulti non sai quale sia riguardo la sessualità. Se i genitori frequentano i privè cosa vuoi che insegnino ali loro figli? Per questo dico che le persone più giusto per affrontare il tema sessualità sia una persona preparata che nn arrosisca come sicuramente farebbe un genitore che fra l’altro non potrà mai avere quelle nozioni riguardante la contraccezione o argomenti più delicati quali possono essere le malattie trasmessibili con i rapporti sessuali per gioco e per sfida.
Per come descrivi le cose sembra che viviamo in un’era di ciechi dove la sessualità per come la si vive è solo squallore..e solo perchè non viene trattata dai genitori, che come ripeto sono le persone meno adatta a trattare tale argomento.
E poi immagina se l’adolescente fosse gay e dovesse trattare l’argomento della sessualità con genitori ignoranti?
Per questo dico che sarebbe opportuno che se ne occupassero persone al di fuori della sfera familiare…perchè sono degli incompetenti e, inoltre, trasmetterebbe la loro sessualità come principio educativo.
Invece la sessualità deve avere una valenza scientifica che solo chi è del mestiere può trattare senza dubbio alcuno.
Immagina se un genitore sappia che nella donna il clitoride è un piccolo pene che se stimolato provoca eccitazione come succede per gli uomini solo che è più grosso. :wink:…………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………
-
AutorePost
- Devi essere connesso per rispondere a questo topic.