Risposte nei forum create
-
AutorePost
-
anonymous
PartecipanteAnche io mi trovo nella stessa situazione di Onizuka, con la differenza che non stiamo insieme da 5 anni e debbo confermare che questo tipo di vita ti logora.
E’ soltanto l’amore vero che porti per una persona che può aiutarti ad andare avanti, a far finta che tutto è normale anche quando non lo è e che in fondo qualcosa cambierà, anche se non ci credi davvero nel momento in cui lo pensi.
Il mio carattere non è molto forte ed a volte mi sembra che davvero sia meglio chiudere per evitare ogni ansia o paura. Poi, a ben riflettere, subentra la rabbia che qualcuno o le semplici convenzioni sociali debbano ostacolarti una cosa essenziale: VIVERE.
Tuttavia, in Italia siamo davvero molto indietro rispetto agli altri Paesi… indietro soprattutto di mentalità e pensare che possiamo nei prossimi pochi anni a venire fare un grande salto in avanti mi sembra quasi impossibile.
Per adesso vado in avanti nelle mie ansie e sperando di non creare al mio Carabiniere dei problemi sul lavoro.
Per il resto, ditemi voi,
un saluto a Onizuka. Mi sono identificato molto bene nella sua situazione…anonymous
PartecipantePer carabiniere deluso:
ma il senso del tuo messaggio qual è?
anonymous
PartecipanteIn America è tutta un’altra storia forse perché c’è gente che ha avuto il coraggio di farsi ammazzare per ottenere i diritti che noi invidiamo. In America ci sono liceali gay che vanno dal preside a chiedere di andar al ballo col fidanzato.
Non voglio essere duro con te, ma è facile prendersela con l’Italia omofoba quando un gay finge di essere etero e se ne sta tranquillo e zitto in un gruppo di omofobi che prendono in giro i partecipanti al Pride!
Attenzione, non ti sto giudicando male: enuncio solo un fatto.
Se non sei il tipo “eroico,” se la lotta per i diritti delle minoranze (quella cui appartieni!) non ti si presenta come una ragione forte per cui metterti in gioco e rischiare, allora dovresti valutare i pro e i contro, e scegliere il meglio per te.
Dici che la menzogna non ti piace, ma non vedo altre alternative. Non ti resta che diventare un attore sempre più bravo, un mentitore perfetto, magari sacrificando i tuoi sentimenti: è difficile nella tua situazione mantenere una relazione. Evidentemente il tuo lavoro ti interessa più della tua vita sentimentale e relazionale: non devi fartene una colpa, capita anche a molte persone etero di mettere il lavoro dinanzi a tutto. Ci sono tante persone che vanno avanti tranquille con storielle velate e incontri occasionali fino alla vecchiaia, e poi, in pensione, con i soldi risparmiati in una vita di tutto lavoro, ricorrono a giovani prostituti quando serve. Magari è un modo per essere felici, perché no? non voglio fare il moralista.
Tutto dipende da quanto ti costa mentire. Per me era insopportabile già a quindici anni, anche se ci riuscivo benissimo. A 19 mi son tolto il pensiero definitivamente con un bel coming-out, ma certo non ho avuto la bella pensata di andare a fare il carabiniere o qualche altro lavoro da super-omofobo. Nel mio ambiente di lavoro i gay dichiarati sono molti, e comunque non frega niente a nessuno. Però le cose non mi sono piovute dal cielo, me le sono cercate, me le sono guadagnate, a partire dal rispetto della mia famiglia, dei miei amici e dei miei colleghi, rispetto per quello che sono io veramente. Magari con qualche balla in più avrei una carriera migliore, ma sono felice di avere un compagno da qualche anno e di vivere serenamente la mia relazione alla luce del sole: sono già tanti i problemi della vita, e non riuscirei a tenere la mente impegnata per reggere un castello di bugie.
Non pretendo certo di propormi come modello: sono sicuramente l’ultimo degli stupidi. Ti dico solo com’è andata. Poi fa’ un po’ tu.
Magari è solo questione di tempo. Magari, prima o poi, qualcuno nella tua situazione farà l’eroe, e tra qualche anno anche tu godrai di conseguenza, senza alcuna fatica, del rispetto guadagnato da quel carabiniere coraggioso.
Saluti.
anonymous
PartecipanteUn’altra cosa, in questo paese dove non fanno outing nemmeno le parrucchiere’ nè certi artisti che non sono gay, ma palesemente trans, vuoi preoccuparti a fare outing proprio tu, nella tua situazione? Fatti la tua vita come meglio ti riesce, ma evita però di non fare lo stronzo con gli omosessuali (come te) e far troppo l’omofobo, perchè allora si saresti un vigliacco.
Una domanda: ma perchè i tuoi colleghi ridono tanto ai gay pride? Che c’è di strano a vedere delle gente tranquilla e sobriamente vestita che sfila per i propri diritti?anonymous
PartecipanteMa senti un po’ carabiniere deluso, se davvero sei in una situazione così penosa, davvero non riesci a gestirla? Fai a meno di andare in locali gay se già hai un amico (maschile), fatevi un giro di ragazze, se proprio non vi fa schifo la fica o trovatevi due amiche lesbiche. Il propblema subentrerebbe, al limite, se intercettassero le telefonate, c’è questo rischio?. Ma tutti quei poliziotti che si trovano nei locali gay, allora non sono poliziotti?
anonymous
PartecipanteLA RUSSA ha detto che non esiste in Italia una norma che precluda ai gay, dichiarati o meno, di entrare nelle forze armate. Quindi non devi preoccuparti. Possono spiarti quanto vogliono ma non farti perdere il posto di lavoro.Se lo dice il ministro della Difesa dovete stare tranquilli. Punto e basta. Nessuno vi può rompere i coglioni. E poi quanti carabinieri conosci che hanno perduto il posto? Mi sa che neanche Nicola Testini lo perderà…
anonymous
PartecipanteL’intolleranza altro non è
Che l’odio verso la propria ignoranzaLasciamo che gli altri prendano pienamente coscienza di ciò che siamo e smetteranno conseguentemente di osteggiarci.
con speranzaFrancesco
anonymous
PartecipanteVolevo solo sottolineare il fatto che è vero che gli eterosessuali non hanno bisogno di sbandierare la loro sessualità, proprio perchè è scontata.
Però provate a metterli in un mondo fatto di soli omosessuali e poi ne riparliamo se in quel caso non la sbandiererebbero pure loro!Questa premessa per dirvi che mi spiace, ma io non ci sto. Per come sono messe le cose in Italia le palle dobbiamo tirarle fuori noi. Partecipare ai pride senza una maschera, e sbattersi di vicini e colleghi. Ok, un lavoro è importante, per carità. Ma la mia vita lo è ancora di più.
Non me ne farei di niente di vivere sotto mentite spoglie. Non è vivere. Quindi ben vengano i licenziamenti, le frasi sul portone di casa e quant’altro. Con la differenza che quando esco di casa lo faccio a testa alta.
E comincio con un bell’esempio pratico: mi ci firmo pure!
Michele Cajanoanonymous
Partecipante@Onizuka wrote:
Spero solo che un giorno, sia possibile essere ciò che si è in libertà, appartenenti o no all’Arma e che io sia ancora fidanzato con lui o meno, mi auguro che gli appartenenti ad alcune categorie sociali e/o lavorative non debbano più fingere una vita che in realtà non conducono affatto.
Me lo auguro anch’io. Però è vero che, se mai arriverà, questa conquista non avverrà da sola. Dobbiamo impegnarci tutti e agire tutti perché ciò accada, anche subendo le eventuali conseguenze che questo comporta. Dobbiamo avere il coraggio di dire “Ehi, ci siamo anche noi e abbiamo la voglia e il diritto di essere come siamo alla luce del sole”. E non si tratta di sbandierare un bel niente, ma di vivere apertamente quel che siamo nel nostro quotidiano. Finché continueremo a farci scudo dei nostri timori (che sono senz’altro motivati, ma che talvolta diventano un alibi per non trovare il coraggio di manifestarci), finché continueremo a mentire e/o fingere nella paura delle ritorsioni o degli effetti negativi del nostro esporci, continueremo a vivere in una società prevalentemente ostile perché di fatto non ci conosce. Con questo non voglio fare lezioni a nessuno, mi ci metto anch’io nel novero di quelli che potrebbero fare di più (anche se qualche passo, nel mio piccolo, l’ho fatto). È solo per dare uno spunto di riflessione.
anonymous
PartecipanteL’unica maniera per vivere serenamente e in equilibrio sia la propria che l’atrui omosessualità è viverla fino alla sue estreme conseguenze, il fatto poi che si viva un rapporto di coppia ne rende indispensabile il coming out….che senso ha vivere una condizione affettivo-sessuale rinnegandola e negandola e vergognandosene continuamente?…non è 1000 volte meglio lottare contro un’ingiusta discriminazione dovuta a pregiudizi per il fatto che si ami una persona del proprio sesso? 😐
anonymous
Partecipante@Ospite wrote:
PER IL CARABINIERE DELUSO !
Ciao, vorrei conoscerti ! Il mio indirizzo e-mail [email protected]Ecco la solita checca sfranta che va dietro a quelli in divisa pensando che siano più maschi….
15 Aprile 2020 alle 9:54 in risposta a: ho dovuto eliminare con grande dolore il mio amico ETERO #937478anonymous
PartecipanteIo sono convinto che chi si accanisce a inseguire fantasmagoriche e cieche chimere, di impossibili “amori” con eterosessuali divertiti di essere oggetto di tanta immeritata manna scesa dal cielo….stia facendo proprio di tutto per boicottare qualsiasi possibile e concreto eventuale vero rapporto tra due uomini e infine credo che un tale e malato atteggiamente la dice lunga a proposito di non accettazione della propria omosessualità…si non addirittura di vera e propria omofobia interiorizzata e disprezzo di se stessi! 😐
14 Aprile 2020 alle 4:23 in risposta a: ho dovuto eliminare con grande dolore il mio amico ETERO #937476anonymous
Partecipante@Cesara Buonamici wrote:
ai gay piacciono gli etero
E’ vero!
anonymous
Partecipanteciao io conosco quella di capo comino vicino siniscola… e si scopa di brutto
anonymous
Partecipante@Ospite wrote:
@Ospite wrote:
Suvvia, assegnamo a tale Ronchini l’importanza che ha: nessuna.
invece ne ha e gliela faranno avere: dalla d’urso, ai talk show e…presto…orrore,.una parte in un film di ozpetek insieme con argentero, vi rendete conto?
La D’Urso non è Oprah e Ozpetek non è Orson Welles, quindi tranquillo.
-
AutorePost