Risposte nei forum create
-
AutorePost
-
27 Aprile 2020 alle 17:46 in risposta a: ho chiuso con tanto dolore con il mio amico "etero" (?) #942640
anonymous
PartecipanteNo, non può essere una FTM, scherzi? Comunque può darsi che abbia il pisello piccolo
e non hai mai pensato che potrebbe essere una lesbica oprata a uomo e che con tu le si sia riaperto il desiderio di 1 uomo e non osa dirtelo? a me è successo
ora siamo ottimi amici
[/quote][/quote]25 Aprile 2020 alle 17:31 in risposta a: ho chiuso con tanto dolore con il mio amico "etero" (?) #942639anonymous
Partecipante@sfinimento wrote:
Ho letto con moltissimo interesse le considerazioni sui rapporti asimmetrici tra gay ed etero. Leggendo, vedo che escludete categoricamente l’esistenza della bisessualità, o di sfumature omosessuali in soggetti prevalentemente etero. La sessualità umana è veramente così rigida?
Voglio iniziare questa lettera affermando che dal 2004, per circostanze che non sto a dire, ho avuto avventure o relazioni ESCLUSIVAMENTE con persone che NON si definiscono gay. Sono persone spesso sposate, anche con figli, se non sono sposate, sono in relazioni con donne. Non sto qui a dire se queste relazioni siano salutari o meno, ma voglio sottolineare che non tutti hanno la consapevolezza della propria sessualità. In questi anni di frequentazioni ho imparato che molti gay si definiscono bisex, e molti bisex si definiscono etero. Le autodefinizioni sono fallaci. A questo aggiungiamo che TUTTi, e ripeto TUTTI gli uomini che ho frequentato apprezzavano anche il sesso femminile.
Adesso mi direte he se hanno fatto sesso con me, non sono etero, ed io rispondo che non sono nemmeno gay perché amano anche il sesso femminile, e pure tanto (ve lo garantisco, perché sono stato cornificato solo con altre donne e mai con altri uomini). Come la mettiamo? Nessuno dei tanti uomini che ho avuto intimamente dal 2004 si è mai definito gay. MAI! O si definivano etero curiosi, o etero al 100%, pochissimi bisex. Voi dite che i bisex non esistono.
Veniamo al nodo della questione. Ho dovuto da poco chiudere con grandissimo dolore e devastazione un bellissimo ma tormentato rapporto di amore platonico che avevo con un amico etero che chiamerò Gerardo. Gerardo avrebbe dato la vita per me, ma io ho dovuto eliminarlo dalla mia vita per non soffrire. I problemi sono iniziati quando verso la fine del 2007 ho conosciuto Gerardo un bellissimo ragazzo, bello dentro e fuori. Io ho deciso di proposito di ignorarlo per non farmi illusioni. Non lo salutavo nemmeno quando ci incrociavamo per i corridoi, lo evitavo. Lui sapeva sin dal primo istante che mi piacevano gli uomini, non l’ho mai tenuto nascosto e si vede da 30 km. In ogni caso, lui ha voluto iniziare l’amicizia con me, da subito. E’ stato un calvario. Lui ha sempre sostenuto di essere etero, ma sin dall’inizio ha avuto un attaccamento morboso nei miei confronti, partito da lui. Mi faceva gli occhi dolci. Non c’è mai stato sesso, nemmeno baci, ma voleva sentirmi ogni santo giorno, mi imboccava il cibo, diceva che ero il suo bambino e lui era il mio papi… era geloso quando ricevevo telefonate da altri uomini, gli dava fastidio, voleva conoscere tutti gli aspetti della mia vita sessuale. Adesso direte che mi sono immaginato tutto io, che sono un visionario pazzo, che ho preso allucinogeni, che ho proiettato o iper-interpretato, ma vi do la mia parola d’onore che ho visto cose reali che andavano sicuramente al di là dell’amicizia. Ma mi dovete credere! Io, in 28 anni di vita, non ho MAI avuto un’amicizia come quella che ho avuto con Gerardo: né con un gay, né con una donna, né con un bisex. Adesso non sto a elencare tutte le cose che ha detto o fatto, ma una persona SANA DI MENTE PENSEREBBE CHE GERARDO E’ INNAMORATO COTTO DI ME, se solo sapesse l’1% dei fatti.
Ho fatto il gravissimo errore di dichiarare la mia attrazione per lui nel 2007, dopo un mese di conoscenza. Ribadisco che lui sapeva sin dal primo momento che fossi gay, ed è stato LUI a voler iniziare l’amicizia con me. Quando mi sono dichiarato, mi ha rifiutato categoricamente. Ha detto che mi ero immaginato tutto, che lui mi vuole bene come amico, e che è etero e che determinate cose le ha dette scherzando. Ci siamo persi di vista per un periodo, poi siamo tornati di nuovo insieme più affiatati di prima. Ha iniziato ad aprirsi un po’. Se all’inizio della nostra relazione era così chiuso da non mi stringeva nemmeno la mano e rabbrividiva al solo pensiero di abbracciare un uomo, col tempo ha iniziato a dire che non vedeva l’ora di rivedermi (nel frattempo mi ero trasferito in un’altra città) che non vedeva l’ora di riabbracciarmi e di darmi un po’ d’affetto perché io ero il suo piccolino.
Sono un cretino perché ho trascinato questa relazione per più di 2 anni?
1) lo conosco dalla fine del 2007, ma il tempo che abbiamo passato insieme, complessivamente, sarà stato massimo 2 mesi. Mi sono trasferito in un’altra città e ci sentivamo ogni giorno tramite email, messenger, telefono, sms, ma di persona, sì e no, due mesi in tutto.
2) ha fatto progressi. Mai mi avrebbe detto le cose che mi ha detto l’altra settimana (che mi adora, mi vuole abbracciare ecc) due anni fa.
3) conosceva ogni minimo dettaglio. Ricordava le mie espressioni, cose che ho detto una sola volta di sfuggita, persino ricordava la forma delle mie orecchie, cosa mi piaceva mangiare, bere, leggere.
4) era geloso in maniera un po’ celata,
5) ma non abbiamo mai fatto sesso, e le occasioni non sono mancate abbiamo anche dormito nella stessa stanza.
6) disdiceva gli appuntamenti con le sue donne per stare con me. Glielo chiedevo e mi assecondava.
Questo limbo è durato fino all’altro giorno. Non ce l’ho fatta più. Sperare per cosa? Non ci vedevamo da luglio, pensavo che l’altro giorno, quando sono andato nella sua città, si sarebbe sbloccato. Quando mi parlava delle sue relazioni sessuali con le donne, mi dilaniava il cuore, mi straziava, mi devastava. Se lo immagino a far sesso con una donna, mi manca il respiro. Gli ho chiesto di non parlarmene mai più, per un po’ ci è riuscito. Finché non ne ho potuto più ho cambiato numero di telefono, disattivato tutte le mie email, sparito. Ha il mio indirizzo di casa, se vorrà veramente trovarmi, saprà come fare. Se avesse fatto sesso con altri uomini, l’avrei mandata giù, ma quando mi parlava di donne, era una battaglia persa, ad armi ìmpari. Perché maledico di non essere nato donna. Non posso competere con le donne. Con un uomo sì.
Ecco, tu dvoi dite che questi tra etero e gay sono sogni impossibili, ma siamo veramente sicuri che questi soggetti siano etero come dichiarano? Ne ho conosciuti a dozzine, anzi, a centinaia, di soggetti presunti etero che mi hanno sedotto rifiutandomi. L’unica discriminante del rapporto con Gerardo è che non c’è stato mai nemmeno un bacio. Sembra un paradosso, ma a volte bisogna fare i finti tonti per farli cedere. Proprio l’altra sera ho conosciuto un tipo che ha passato mezz’ora a dirmi che era etero e che non era attratto da me, io l’ho mandato al diavolo, mi ha seguito per tutto il locale per scusarsi e per ribadire che era etero e voleva parlare con me perché gli sembravo simpatico. Alla fine ha voluto fare sesso con me.
Possibile che mi sia immaginato tutto e che questo Gerardo, etero, provi solo un sentimento di amicizia per me? Sto impazzendo. Da un lato mi dico che se fosse stato bisex o etero con una sfumatura gay, avrebbe già fatto qualcosa a quest’ora. Dall’altro mi dico, e tutte le cose che ha fatto con me come un innamorato?
Datemi un po’ di credito perché leggo che sei molto severo con i gay che si innamorano degli etero e noto che spesso li condanni.
Grazie di cuore
STRAZIATO
PS: un mio amico gay ha avuto una storia molto analoga a quella tra me e gerardo, e poi ha scoperto il motivo per cui questo ragazzo etero ha usato l’amico gay per gonfiarsi l’ego: aveva il pene minuscolo, ma patologicamente minuscolo. Non è uno scherzo
e non hai mai pensato che potrebbe essere una lesbica oprata a uomo e che con tu le si sia riaperto il desiderio di 1 uomo e non osa dirtelo? a me è successo
ora siamo ottimi amici
25 Aprile 2020 alle 17:18 in risposta a: ho chiuso con tanto dolore con il mio amico "etero" (?) #942638anonymous
Partecipante@sfinimento wrote:
Ho letto con moltissimo interesse le considerazioni sui rapporti asimmetrici tra gay ed etero. Leggendo, vedo che escludete categoricamente l’esistenza della bisessualità, o di sfumature omosessuali in soggetti prevalentemente etero. La sessualità umana è veramente così rigida?
Voglio iniziare questa lettera affermando che dal 2004, per circostanze che non sto a dire, ho avuto avventure o relazioni ESCLUSIVAMENTE con persone che NON si definiscono gay. Sono persone spesso sposate, anche con figli, se non sono sposate, sono in relazioni con donne. Non sto qui a dire se queste relazioni siano salutari o meno, ma voglio sottolineare che non tutti hanno la consapevolezza della propria sessualità. In questi anni di frequentazioni ho imparato che molti gay si definiscono bisex, e molti bisex si definiscono etero. Le autodefinizioni sono fallaci. A questo aggiungiamo che TUTTi, e ripeto TUTTI gli uomini che ho frequentato apprezzavano anche il sesso femminile.
Adesso mi direte he se hanno fatto sesso con me, non sono etero, ed io rispondo che non sono nemmeno gay perché amano anche il sesso femminile, e pure tanto (ve lo garantisco, perché sono stato cornificato solo con altre donne e mai con altri uomini). Come la mettiamo? Nessuno dei tanti uomini che ho avuto intimamente dal 2004 si è mai definito gay. MAI! O si definivano etero curiosi, o etero al 100%, pochissimi bisex. Voi dite che i bisex non esistono.
Veniamo al nodo della questione. Ho dovuto da poco chiudere con grandissimo dolore e devastazione un bellissimo ma tormentato rapporto di amore platonico che avevo con un amico etero che chiamerò Gerardo. Gerardo avrebbe dato la vita per me, ma io ho dovuto eliminarlo dalla mia vita per non soffrire. I problemi sono iniziati quando verso la fine del 2007 ho conosciuto Gerardo un bellissimo ragazzo, bello dentro e fuori. Io ho deciso di proposito di ignorarlo per non farmi illusioni. Non lo salutavo nemmeno quando ci incrociavamo per i corridoi, lo evitavo. Lui sapeva sin dal primo istante che mi piacevano gli uomini, non l’ho mai tenuto nascosto e si vede da 30 km. In ogni caso, lui ha voluto iniziare l’amicizia con me, da subito. E’ stato un calvario. Lui ha sempre sostenuto di essere etero, ma sin dall’inizio ha avuto un attaccamento morboso nei miei confronti, partito da lui. Mi faceva gli occhi dolci. Non c’è mai stato sesso, nemmeno baci, ma voleva sentirmi ogni santo giorno, mi imboccava il cibo, diceva che ero il suo bambino e lui era il mio papi… era geloso quando ricevevo telefonate da altri uomini, gli dava fastidio, voleva conoscere tutti gli aspetti della mia vita sessuale. Adesso direte che mi sono immaginato tutto io, che sono un visionario pazzo, che ho preso allucinogeni, che ho proiettato o iper-interpretato, ma vi do la mia parola d’onore che ho visto cose reali che andavano sicuramente al di là dell’amicizia. Ma mi dovete credere! Io, in 28 anni di vita, non ho MAI avuto un’amicizia come quella che ho avuto con Gerardo: né con un gay, né con una donna, né con un bisex. Adesso non sto a elencare tutte le cose che ha detto o fatto, ma una persona SANA DI MENTE PENSEREBBE CHE GERARDO E’ INNAMORATO COTTO DI ME, se solo sapesse l’1% dei fatti.
Ho fatto il gravissimo errore di dichiarare la mia attrazione per lui nel 2007, dopo un mese di conoscenza. Ribadisco che lui sapeva sin dal primo momento che fossi gay, ed è stato LUI a voler iniziare l’amicizia con me. Quando mi sono dichiarato, mi ha rifiutato categoricamente. Ha detto che mi ero immaginato tutto, che lui mi vuole bene come amico, e che è etero e che determinate cose le ha dette scherzando. Ci siamo persi di vista per un periodo, poi siamo tornati di nuovo insieme più affiatati di prima. Ha iniziato ad aprirsi un po’. Se all’inizio della nostra relazione era così chiuso da non mi stringeva nemmeno la mano e rabbrividiva al solo pensiero di abbracciare un uomo, col tempo ha iniziato a dire che non vedeva l’ora di rivedermi (nel frattempo mi ero trasferito in un’altra città) che non vedeva l’ora di riabbracciarmi e di darmi un po’ d’affetto perché io ero il suo piccolino.
Sono un cretino perché ho trascinato questa relazione per più di 2 anni?
1) lo conosco dalla fine del 2007, ma il tempo che abbiamo passato insieme, complessivamente, sarà stato massimo 2 mesi. Mi sono trasferito in un’altra città e ci sentivamo ogni giorno tramite email, messenger, telefono, sms, ma di persona, sì e no, due mesi in tutto.
2) ha fatto progressi. Mai mi avrebbe detto le cose che mi ha detto l’altra settimana (che mi adora, mi vuole abbracciare ecc) due anni fa.
3) conosceva ogni minimo dettaglio. Ricordava le mie espressioni, cose che ho detto una sola volta di sfuggita, persino ricordava la forma delle mie orecchie, cosa mi piaceva mangiare, bere, leggere.
4) era geloso in maniera un po’ celata,
5) ma non abbiamo mai fatto sesso, e le occasioni non sono mancate abbiamo anche dormito nella stessa stanza.
6) disdiceva gli appuntamenti con le sue donne per stare con me. Glielo chiedevo e mi assecondava.
Questo limbo è durato fino all’altro giorno. Non ce l’ho fatta più. Sperare per cosa? Non ci vedevamo da luglio, pensavo che l’altro giorno, quando sono andato nella sua città, si sarebbe sbloccato. Quando mi parlava delle sue relazioni sessuali con le donne, mi dilaniava il cuore, mi straziava, mi devastava. Se lo immagino a far sesso con una donna, mi manca il respiro. Gli ho chiesto di non parlarmene mai più, per un po’ ci è riuscito. Finché non ne ho potuto più ho cambiato numero di telefono, disattivato tutte le mie email, sparito. Ha il mio indirizzo di casa, se vorrà veramente trovarmi, saprà come fare. Se avesse fatto sesso con altri uomini, l’avrei mandata giù, ma quando mi parlava di donne, era una battaglia persa, ad armi ìmpari. Perché maledico di non essere nato donna. Non posso competere con le donne. Con un uomo sì.
Ecco, tu dvoi dite che questi tra etero e gay sono sogni impossibili, ma siamo veramente sicuri che questi soggetti siano etero come dichiarano? Ne ho conosciuti a dozzine, anzi, a centinaia, di soggetti presunti etero che mi hanno sedotto rifiutandomi. L’unica discriminante del rapporto con Gerardo è che non c’è stato mai nemmeno un bacio. Sembra un paradosso, ma a volte bisogna fare i finti tonti per farli cedere. Proprio l’altra sera ho conosciuto un tipo che ha passato mezz’ora a dirmi che era etero e che non era attratto da me, io l’ho mandato al diavolo, mi ha seguito per tutto il locale per scusarsi e per ribadire che era etero e voleva parlare con me perché gli sembravo simpatico. Alla fine ha voluto fare sesso con me.
Possibile che mi sia immaginato tutto e che questo Gerardo, etero, provi solo un sentimento di amicizia per me? Sto impazzendo. Da un lato mi dico che se fosse stato bisex o etero con una sfumatura gay, avrebbe già fatto qualcosa a quest’ora. Dall’altro mi dico, e tutte le cose che ha fatto con me come un innamorato?
Datemi un po’ di credito perché leggo che sei molto severo con i gay che si innamorano degli etero e noto che spesso li condanni.
Grazie di cuore
STRAZIATO
PS: un mio amico gay ha avuto una storia molto analoga a quella tra me e gerardo, e poi ha scoperto il motivo per cui questo ragazzo etero ha usato l’amico gay per gonfiarsi l’ego: aveva il pene minuscolo, ma patologicamente minuscolo. Non è uno scherzo
Dopo averti visto
Dopo averti sentito parlare,
la mia notte è padrona del dubbio,
un torcersi di impulsi frastagliati,
una specie di singhiozzo, misto al pianto,
reca con se il profumo cocente di deliri,
dove la conoscenza recente
di questi ricordi ancora m’appare.
Ora più che mai, mi rendo conto che,
i frammenti di quell’epoca,
cercano in me spazio di vita:
e nella sua più semplice chiarezza.
I miei assopiti sensi,
li ho ubriacati della tua linfa
prima che svanissero i tuoi,
spero che tu li prenda
e li stringa forte,
sino a sporcarmi di saliva e sudore
dove non c’è fine e non c’è inizio.anonymous
Partecipante
MA MAGARI! Ma a me e a tantissimi altri gay andrebbe bene così. Ora il rapporto egalitario ha rovinato tutto, ma io non cerco rapporto egalitario. Ho notato che più maschi sono e più ci stanno, come piacciono a me, non te lo sfiorano minimamente l’uccello. Ecco, quello è il sapore di UN VERO UOMO. Magari tornassero i maschi di una volta. Prima i maschi etero si facevano meno problemi perché sapevano che il gay era passivo.Ora con tutti questi versatili del cazzo, è una fregatura
@Ospite wrote:Infine vi sono gli etero che, ogni tanto, si prendono la ‘libertà’ di una scappatella ‘omo’.
Non mi dite che un vero etero non va coi maschi perché è falsissimo: allora il vecchio sistema dell’omosesualità che ha caratterizzato l’Italia per secoli? quello cioè dove l’omosessuale era solo quello che rivestiva il ruolo passivo, mentre l’altro non vedeva minimamente intaccata la propria eterosessualità, era il ‘fottitore’. !anonymous
Partecipante@Ospite wrote:
Io personalmente penso che sia una distinzione, a parole, comunque inutile, nel senso che, almeno metà della loro psiche è attratta dal rapporto omoerotico, quindi, nel bene o nel male, sempre omosessuali sono, se proprio vogliamo dirla tutta – anche quando vanno con più donne che uomini.
ma no, l’omosessuale non è attratto dalle donne. Perché un etero che va a uomini deve essere per forza gay e se invece un gay va a donne resta gay? Vogliamo vedere tutti gay? Stiamo usando due pesi e due misure. No, non sono d’accordo quando dici che sempre omosessuali sono
una piena sintonia con la propria condizione e cercano le donne soltanto per ingannare sè stessi.
sul fatto di ingannare sé stessi sono d’accordissimo
Ma se è vero che la sessualità umana è in contin ua evoluzione ci sta pure che siano sinceri.
ma siamo proprio sicuri che la sessualità umana è in continua evoluzione? Perché a me sono sempre e solo piaciuti i maschi, i maschi maschi, da quando avevo pochi anni di vita. E la mia sessualità non è cambiata affatto
Non mi dite che un vero etero non va coi maschi perché è falsissimo: allora il vecchio sistema dell’omosesualità che ha caratterizzato l’Italia per secoli? quello cioè dove l’omosessuale era solo quello che rivestiva il ruolo passivo, mentre l’altro non vedeva minimamente intaccata la propria eterosessualità, era il ‘fottitore’.
!
MA MAGARI! Ma a me e a tantissimi altri gay andrebbe bene così. Ora il rapporto egalitario ha rovinato tutto, ma io non cerco rapporto egalitario. Ho notato che più maschi sono e più ci stanno, come piacciono a me, non te lo sfiorano minimamente l’uccello. Ecco, quello è il sapore di UN VERO UOMO. Magari tornassero i maschi di una volta. Prima i maschi etero si facevano meno problemi perché sapevano che il gay era passivo.
Ora con tutti questi versatili del cazzo, è una fregatura
anonymous
Partecipante@Ospite wrote:
ciao qualcuno conosce spiagge gay in sardegna, grazie
Se vai al sud prova a cercare Mari Pintau sulla destra in fondo dove ci sono le rocce 😀
anonymous
PartecipanteSinceramente, ed è un mio grosso limite, non riesco a comprendere la sessualità di un Bisex, però da qui a dire che non ne esistano ce ne corre. E’ vero che il termine viene spesso utilizzato per ‘ammorbidire’ una condizione totalmente gay e mal auto-accettata, ma di Bisex ce ne sono: sono quelle persone che, provando attrazione per entrambi i sessi, riescono a liberarsi dei condizionamenti sociali ed a vivere serenamente la loro condizione. Io personalmente penso che sia una distinzione, a parole, comunque inutile, nel senso che, almeno metà della loro psiche è attratta dal rapporto omoerotico, quindi, nel bene o nel male, sempre omosessuali sono, se proprio vogliamo dirla tutta – anche quando vanno con più donne che uomini.
Poi vi è la categoria che io definisco ‘Bisex -di – passaggio’, ovvero qui gay che ancora non hanno trovato una piena sintonia con la propria condizione e cercano le donne soltanto per ingannare sè stessi. Ma se è vero che la sessualità umana è in contin ua evoluzione ci sta pure che siano sinceri.
Infine vi sono gli etero che, ogni tanto, si prendono la ‘libertà’ di una scappatella ‘omo’.
Non mi dite che un vero etero non va coi maschi perché è falsissimo: allora il vecchio sistema dell’omosesualità che ha caratterizzato l’Italia per secoli? quello cioè dove l’omosessuale era solo quello che rivestiva il ruolo passivo, mentre l’altro non vedeva minimamente intaccata la propria eterosessualità, era il ‘fottitore’. Senza contare una tizia che conosco: una volta mi raccontò che un suo ex, orifginario di Napoli, le diceva sempre che ‘Se non lo prendi nel didietro da giovane non diventerai mai un vero uomo!’. Tra l’altro uno psicologo, una volta, mi ha spiegato che il ruolo passivo sostenuto da un eterosessuale ha un forte valore simbolico: in pratica l’eterosessuale, secondo questo psicologo, riceverebbe parte della virilità, attraverso lo sperma, di colui che lo penetra. Così descritto sembra quasi un rituale iniziatico di qualche tribù speduta chissà dove, ma a pensarci il ragionamento fila. Insomma, che sia per un breve periodo o per tutta la vita la bisessualitàesiste eccome!anonymous
PartecipanteSembrano racconti di decenni fa….io vedo un carabiniere che viene a locali gay con tanto di tessera e non mi pare sia l’immagine della paura..anzi..
anonymous
PartecipanteLo sto notando da tempo che molti omosessuali preferiscono definirsi bisessuali, quasi fosse una vergogna accettarsi. A volte frequentavo cam4 e quando entravi in una cam di un tizio con il profilo palesemente etero o bicurioso dopo poco ti rendevi conto che erano gay. Le donne lo incitavano ma lui era preso troppo dagli uomini. I gay sono sempre stati attratti dal termine ” eterosessuale “, così come noi transessuali, ma alla fine sono tutti personaggi che fingono per trovare il tipo giusto. Non penso che ad un etero faccia piacere che degli uomini in una cam gli dicono fammelo vedere, caccialo fuori, etc., intanto succede spesso.
anonymous
Partecipante@Ospite wrote:
@Ospite altro wrote:
@Ospite wrote:
con i miei colleghi “lavoro” tranquillamente e parliamo dei più diversi argomenti, e non parlo mai di fica (non sono ipocrita) ma allo stesso tempo non dico che la sera prima l’ho preso o messo nel culo….NON IMPORTA A NESSUNO
cosa importante ovviamente, è non andare in ufficio con i tacchi e la minigonna…. nulla in contrario a chi voglia farlo, ma poi non ci lamentiamo delle conseguenze.
OSTENTARE, SBANDIERARE non serve a niente, altro che fare outing….. non gliene frega niente a nessuno….
credo che vivere sereni e tranquilli ripaghi molto di più.
…
essere gay non è reatoOuting per come lo intendo io non vuol dire mettersi i tacchi e la minigonna. Io non li ho mai messi, anche perché non mi piacciono e non mi ci vedo. E per me non vuol dire neanche OSTENTARE, SBANDIERARE a tutti i costi.
Il primo passo è vivere sereni la propria vita senza fingere, senza mentire, senza il terrore che qualcuno lo scopra, senza recitare una parte. Senza illudere una fidanzata o una moglie… E’ già qualcosa. Chi lo vuol sapere e non è cretino lo scopre, gli amici evidentemente lo sanno.Tutto ciò non mi sembra tanto diverso da come fai tu, Ospite in divisa.
Quando lavori bene, sei impeccabile e corretto, nessuno ti rompe e forse fai del bene alla causa gay mostrando che non sono tutti Platinette.
Certo, se uno si trova tra colleghi omofobi che cominciano ad insultare gli omosessuali, forse deve scegliere se fare l’ipocrita o mostrare un po’ di coraggio.
Saluti
bhe caro collega… vorrei ricordarti che l’OMOFOBIA è reato, l’essere gay NO.
nel nostro ambiente nessuno sarà mai omofobo…al massimo ti faranno qualche battuta dietro, ma questo lo fa anche il tuo vicino ed il tuo parente.
se sei discreto e non vai in giro come platinette (con tutto rispetto), in caserma nessuno oserà muoverti alcuna accusa.
ovvio che se cominci a fare il cretino con i colleghi o assumi atteggiamenti al di sopra delle righe, al di fuori, magari anche in divisa, bhe se ti licenziano fanno anche bene.
ho un collega che presto licenzieranno per aver fatto ciò, e credimi le cose sono alquanto gravi, per cui fanno bene. Cosa significa? sono omofobo anche io? NO sono semplicemente disgustato dagli atteggiamenti di alcuni individui, e credimi, mi rompe anche parecchio essere identificato come uno di loro, per cui come ho già detto nel precedente intervento:- se vivi il tuo status con dignità, serenità e rispetto per la tua persona e quella altrui, nessuno assumerà mai atteggiamenti omofobi nei tuoi confronti all’interno della caserma in cui vivi o lavoriVORREI AGGIUNGERE….
quando i miei colleghi parlano fi fica, e mi chiedono che genere di donne mi iacciono, la mia risposta è:-
L’IMPORTANTE SIA OVER 40, CHE ABBIA LA PANCIA, ABBIA MOLTO PELO E POSSIBILMENTE CON BARBA O BAFFI
non mi sembra di essere ne ipocrita ne falso, eppure ogni volta ridiamo come matti.
forse sono fortunato io non lo so, ma qui ognuno racconta le proprie esperienzeanonymous
Partecipante@Ospite altro wrote:
@Ospite wrote:
con i miei colleghi “lavoro” tranquillamente e parliamo dei più diversi argomenti, e non parlo mai di fica (non sono ipocrita) ma allo stesso tempo non dico che la sera prima l’ho preso o messo nel culo….NON IMPORTA A NESSUNO
cosa importante ovviamente, è non andare in ufficio con i tacchi e la minigonna…. nulla in contrario a chi voglia farlo, ma poi non ci lamentiamo delle conseguenze.
OSTENTARE, SBANDIERARE non serve a niente, altro che fare outing….. non gliene frega niente a nessuno….
credo che vivere sereni e tranquilli ripaghi molto di più.
…
essere gay non è reatoOuting per come lo intendo io non vuol dire mettersi i tacchi e la minigonna. Io non li ho mai messi, anche perché non mi piacciono e non mi ci vedo. E per me non vuol dire neanche OSTENTARE, SBANDIERARE a tutti i costi.
Il primo passo è vivere sereni la propria vita senza fingere, senza mentire, senza il terrore che qualcuno lo scopra, senza recitare una parte. Senza illudere una fidanzata o una moglie… E’ già qualcosa. Chi lo vuol sapere e non è cretino lo scopre, gli amici evidentemente lo sanno.Tutto ciò non mi sembra tanto diverso da come fai tu, Ospite in divisa.
Quando lavori bene, sei impeccabile e corretto, nessuno ti rompe e forse fai del bene alla causa gay mostrando che non sono tutti Platinette.
Certo, se uno si trova tra colleghi omofobi che cominciano ad insultare gli omosessuali, forse deve scegliere se fare l’ipocrita o mostrare un po’ di coraggio.
Saluti
bhe caro collega… vorrei ricordarti che l’OMOFOBIA è reato, l’essere gay NO.
nel nostro ambiente nessuno sarà mai omofobo…al massimo ti faranno qualche battuta dietro, ma questo lo fa anche il tuo vicino ed il tuo parente.
se sei discreto e non vai in giro come platinette (con tutto rispetto), in caserma nessuno oserà muoverti alcuna accusa.
ovvio che se cominci a fare il cretino con i colleghi o assumi atteggiamenti al di sopra delle righe, al di fuori, magari anche in divisa, bhe se ti licenziano fanno anche bene.
ho un collega che presto licenzieranno per aver fatto ciò, e credimi le cose sono alquanto gravi, per cui fanno bene. Cosa significa? sono omofobo anche io? NO sono semplicemente disgustato dagli atteggiamenti di alcuni individui, e credimi, mi rompe anche parecchio essere identificato come uno di loro, per cui come ho già detto nel precedente intervento:- se vivi il tuo status con dignità, serenità e rispetto per la tua persona e quella altrui, nessuno assumerà mai atteggiamenti omofobi nei tuoi confronti all’interno della caserma in cui vivi o lavorianonymous
Partecipante@Ospite wrote:
con i miei colleghi “lavoro” tranquillamente e parliamo dei più diversi argomenti, e non parlo mai di fica (non sono ipocrita) ma allo stesso tempo non dico che la sera prima l’ho preso o messo nel culo….NON IMPORTA A NESSUNO
cosa importante ovviamente, è non andare in ufficio con i tacchi e la minigonna…. nulla in contrario a chi voglia farlo, ma poi non ci lamentiamo delle conseguenze.
OSTENTARE, SBANDIERARE non serve a niente, altro che fare outing….. non gliene frega niente a nessuno….
credo che vivere sereni e tranquilli ripaghi molto di più.
…
essere gay non è reatoOuting per come lo intendo io non vuol dire mettersi i tacchi e la minigonna. Io non li ho mai messi, anche perché non mi piacciono e non mi ci vedo. E per me non vuol dire neanche OSTENTARE, SBANDIERARE a tutti i costi.
Il primo passo è vivere sereni la propria vita senza fingere, senza mentire, senza il terrore che qualcuno lo scopra, senza recitare una parte. Senza illudere una fidanzata o una moglie… E’ già qualcosa. Chi lo vuol sapere e non è cretino lo scopre, gli amici evidentemente lo sanno.Tutto ciò non mi sembra tanto diverso da come fai tu, Ospite in divisa.
Quando lavori bene, sei impeccabile e corretto, nessuno ti rompe e forse fai del bene alla causa gay mostrando che non sono tutti Platinette.
Certo, se uno si trova tra colleghi omofobi che cominciano ad insultare gli omosessuali, forse deve scegliere se fare l’ipocrita o mostrare un po’ di coraggio.
Saluti
anonymous
Partecipantenon credo che sia necessario essere eroi per essere gay.
personalmente ho vissuto in una caserma dove c’era un maresciallo talmente checca lo chiamavano tutti al femminile….eppure non l’hanno licenziato perchè è stato sempre al suo posto.
vivo tuttora una relazione bellissima, lavorando ogni giorno in caserma, sono certo che di me lo sanno, ma nessuno mi ha mai fatto battute strane perchè vivo la mia vita molto decorosamente.
certo che se andassi a battere nei cessi delle stazioni o in altri luoghi le cose sarebbero un tantino diverse.
io ritengo che finchè vivi la tua vita in modo decoroso e non pesti i piedi a nessuno, nessuno ti dirà mai niente, ma soprattutto nessuno ti farà mai niente.
quello che fai in casa tua sotto le coperte, fondamentalmente non importa a nessuno.
con i miei colleghi “lavoro” tranquillamente e parliamo dei più diversi argomenti, e non parlo mai di fica (non sono ipocrita) ma allo stesso tempo non dico che la sera prima l’ho preso o messo nel culo….NON IMPORTA A NESSUNO
cosa importante ovviamente, è non andare in ufficio con i tacchi e la minigonna…. nulla in contrario a chi voglia farlo, ma poi non ci lamentiamo delle conseguenze.
OSTENTARE, SBANDIERARE non serve a niente, altro che fare outing….. non gliene frega niente a nessuno….
credo che vivere sereni e tranquilli ripaghi molto di più.
mi rivolgo a CARABINIERE DELUSO….. fidati…. nella tua caserma non importa a nessuno cosa fai sotto le coperte finchè non sarai tu a sbandierarlo, per cui viviti la tua vita serena e tranquilla.
fidati di un’altra cosa…. nessuno indagherà su quello che fai la sera finchè tu stesso non commetti reato…. mi stupisce che tu non lo sappia.
essere gay non è reatoanonymous
Partecipante@LUKAAA wrote:
…Tuttavia, in Italia siamo davvero molto indietro rispetto agli altri Paesi… indietro soprattutto di mentalità e pensare che possiamo nei prossimi pochi anni a venire fare un grande salto in avanti mi sembra quasi impossibile.
…Siamo indietro perché lo vogliamo noi.
In pochi anni in Inghilterra è successo che i gay potessero perfino sposarsi, eppure solo fino agli anni Sessanta la legge lì era davvero punitiva, e l’Italia rispetto all’Inghilterra era considerata un paradiso…Se non ci muoviamo noi persone normali che lavoriamo a fare coming-out, la nostra immagine sarà sempre quella data dalla televisione: gli omosessuali sono fenomeni da baraccone, ricchi e vanitosi uomini di spettacolo, stilisti di moda miliardari, sempre e soltanto donne intrappolate in un corpo maschile (la confusione in questo argomento regna sovrana).
Un carabiniere gay coraggioso sarebbe per tutti gli omosessuali italiani molto più utile di cento Gay Pride. Eppure gente che rischia la vita per difendere la legge ha più paura dei pregiudizi dell’ambiente che delle pallottole, le pallottole vere che rischia di beccarsi dai delinquenti.
Se stiamo chiusi nel nostro orticello con le nostre paure, nessuno farà niente per noi, altro che grande salto in avanti.
Saluti
anonymous
Partecipante@LUKAAA wrote:
Anche io mi trovo nella stessa situazione di Onizuka, con la differenza che non stiamo insieme da 5 anni e debbo confermare che questo tipo di vita ti logora.
E’ soltanto l’amore vero che porti per una persona che può aiutarti ad andare avanti, a far finta che tutto è normale anche quando non lo è e che in fondo qualcosa cambierà, anche se non ci credi davvero nel momento in cui lo pensi.
Il mio carattere non è molto forte ed a volte mi sembra che davvero sia meglio chiudere per evitare ogni ansia o paura. Poi, a ben riflettere, subentra la rabbia che qualcuno o le semplici convenzioni sociali debbano ostacolarti una cosa essenziale: VIVERE.
Tuttavia, in Italia siamo davvero molto indietro rispetto agli altri Paesi… indietro soprattutto di mentalità e pensare che possiamo nei prossimi pochi anni a venire fare un grande salto in avanti mi sembra quasi impossibile.
Per adesso vado in avanti nelle mie ansie e sperando di non creare al mio Carabiniere dei problemi sul lavoro.
Per il resto, ditemi voi,
un saluto a Onizuka. Mi sono identificato molto bene nella sua situazione…Ciao LUKAAA.
Una domanda se posso : nessun collega del tuo fidanzato sa del suo orientamento sessuale? Non si è mai “tradito”?
Chissà quando sarà normale e soprattutto accettato universalmente di avere omosessuali nelle forze dell’ordine.Gimmy
-
AutorePost