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anonymous
PartecipanteSe è per questo anche quando scopavo la fica è capitato il momento imbarazzante: il piccolo peto (di lei) o i rumori di stomaco. Siamo seri, il momento imbarazzante non è legato al gender.
anonymous
Partecipante@Ecclesiologo wrote:
@carson wrote:
Il mio collega d’ufficio,… gay in età, prossimo alla pensione, e gran frequentatore di tutti gli “storici” luoghi di battuage milanesi e zone limitrofe,… quando io giovanissimo negli anni ’90 vivevo a Milano,…mi raccontava che ai “suoi tempi” si diceva… che Paolo VI, venisse a battere da borghese e in incognito nei posti piu’ bui e piu’ promisqui frequentati dai vogliosi del cazzo,…e come fosse anche stato riconosciuto da piu’ d’uno!
Si’ ce lo vedo il cardinale arcivescovo di Milano che ( per inciso portava il cilicio ) battere in abiti borghesi nei posti più bui e più promiscui di Milano come una novella Messallina…..
ma per favore…… anche ammesso che fosse omosessuale, con tutti i pretonzoli / seminaristi / addetti ai servizi vari che giravano in arcivescovado e nelle adiacenze aveva proprio bisogno di fare battuage in posti pericolosi magari con il rischio di finire di essere riconosciuto o peggio di finire in una retata delle forze dell’ordine…..
Quì siamo alla fantasia più sfrenata che poi alla fine fa stendere un velo di fittizio anche su fatti reali come le frequentazioni molto poco ortodosse di certi preti nelle chat gay per trovare occasioni d’incontro o addirittura nelle dark gay….Ricordiamoci che il modo migliore per nascondere il marcio della chiesa è quello di dire che è tutta marcia e che tutti i preti sono marci. Visto che come in tutte le istituzioni terrene c’è sia il sano sia il marcio, dire che è tutto marciume significa perdere di credibilità quando si denuncia il marciume reale.
Infatti nei luoghi di battuage di ecclesiastici se ne vedono pochi… 🙂
anonymous
Partecipante(segue)
Altra cosa che tenevo a dire è:
-mi sono rotto i coglioni dei figli di puttana ( e lasciatemelo dire) che riempiono i siti con profili omofobi, androfobi, asociali in cui pretendono di avere tutto SENZA COMPLICAZIONI SENZA COINVOLGIMENTO E PAZZI QUI PAZZI LA (vedono pazzi ovunque e scava scava per loro i pazzi chi sono? sono quelli che si affezionano quelli che vogliono le cose normali, serie, naturali)
Rendere normali questi rapporti senza complicazioni anonimi ai margini è darci una zappata sui piedi, è mettersi delle scarpe di tre numeri in meno per il piacere di togliersele e buttare merda sul tentativo di socializzazione integrazione di noi omosessuali e bisessuali.Credetemi se vi dico che siamo molto più promiscui rispetto all’80% almeno degli etero. mi sembra che tutti si debbano abituare a questa non-normalità e poi ci si adattino al punto tale che non riconoscono quanto meglio e sicuro sarebbe fare le cose secondo un minimo di regole. lo dico io che le regole le combatto da sempre e mi son sempre battuto contro ogni morale. ma mi rendo conto che nelle morali e nell’etica qualcosa di “sano” c’è davvero.anonymous
Partecipante@Rivas wrote:
Non fare il test, non preoccuparti.
Il massimo che ti possa succedere è la comparsa mediamente da qui a 5 anni di sintomi talmente visibili che non avrai bisogno di dire nulla, lo capiranno tutti benissimo.
Ho fatto il test quel pomeriggio stesso e oggi ho avuto la risposta: negativo.
Complimenti per il tatto comunque, sebbene mi renda conto che la tua risposta fosse più articolata di quanto scritto sopra.
Ci tengo anche a dire altre due o tre cosucce:
-alcuni interventi mi sembrano davvero poco plausibili tipo quello dello sperma nell’occhio o quello che assicura che il moroso ha preso l’hiv con un solo rapporto orale non protetto.
Tutto è possibile per carità e non metto in dubbio il fatto che lo si possa prendere se si verificano gli episodi suddetti ma restano da chiarire delle lacune nel racconto che lasciano almeno perplessi: il primo dice che dopo una settimana di febbriciattola ha fatto il test ed è risultato positivo. Il che vuol dire che ha avuto quell’unico rapporto a rischio mettiamo a gennaio e fino ad agosto ha messo sotto chiave gli orifizi, poi dopo otto mesi zam! i primi sintomi da infezione(non dovrebbero comparire dopo circa un mese massimo due?). Vabbè , non è per polemica ma sento di avanzare dei dubbi.
Il racconto del moroso o dell’amico dell’amico che garantisce che l’ha preso solo con un rapporto orale. Ok con i rapporti orali si può prendere , forse anche con uno solo toh, ma come fai ad avere la certezza che tuo moroso l’abbia fatto solo una volta e con una persona sola? Mi sembra un po’ impreciso no? (continuo nel post succesivo)anonymous
PartecipanteSarebbe magnifico, ma già è stata proposta e a quanto pare l’idea non piace a gay.it …
anonymous
Partecipantein piscina vado e la doccia la faccio rigorosamente nudo.
mi sono capitate occhiate accattivanti, ma non è successo nulla se non vedere esibizioni varie di cazzetti e cazzoni.
ammetto però che una volta, sotto la doccia, mi sono segato: quanta eccitazione! soprattutto l’idea di essere beccati sul fatto mi arrapava.anonymous
Partecipanteoggi per la prima volta, ho letto interessato, spaventato, stupito, meravigliato, sollevato tutti i commenti, le risposte ad un thread, soffermandomi per la prima volta in questo forum. e credo di uscirne un pò riappaccificato.
io ho un compagno col quale stiamo da 5 anni e conviviamo da 4. sono io la pietra dello scandalo: quello che a letto inventava talvolta scuse inopportune, arrivava tardi mentre lui si era addormentato per non dover mentire, non dovergli leggere la sofferenza per tutti quegli appuntamenti mancati, per quei rifiuti, per tutte le carezza lasciate in sospeso.
è una sofferenza indicibile. la curva del cuore ha virato, lasciando un che di insoluto nella sfera sessuale, in lui molto forte e presente, come pure in me, ma che non trovava corrispondenza.
la paura s’è fatta strada lentamente, prevaricando tanti momenti belli e l’importanza, il senso e il valore affettivo ed effettivo della nostra storia, perchè in 5 anni siamo cresciuti insieme (io ho 31 anni e lui 35….) e fatto scelte, cambiamenti importanti e superato insieme malattia, momenti difficili e preso decisioni da cui, oggi, non è semplice slegarsi, perchè interessano anche persone a noi vicine.
per mesi e settimane, rapidi e sfuggevoli incontri, che singolarmente erano pieni di passione, sentita e sincera, voluta e fortissima, ma che via via diventavano sempre più radi. mi sono sentito male, nel silenzio di tante notti, soffocando il pianto, costringendo il mio compagno a fare solo sempre più spesso. è insopportabile quello che si prova, perchè, quando arrivi ad un certo punto, che la fiducia e il tessuto di emozioni, esperienze condivise, sogni e progetti non hanno un confine preciso, perchè interessano e sono parte di entrambi, prendere certe decisioni è difficile ed è, lo dico col cuore disgraziato, carico di dolore, sventatezza e paura, è davvero, davvero insopportabile ma forse l’unica alternativa. qualcuno la chiama, dandogli un alibi, prendere una pausa di riflessione, un’anticamera gentile per lasciarsi senza traumi. ma il corpo con cui mi trovo a dormire tutt’ora, ha i suoi profumi, i suoi odori, lo conosco bene, cammino accanto a lui e purtroppo so perfettamente meglio io cosa pensa, che il contrario. lasciarsi è difficile, sempre, non dico che sia l’unica via d’uscita, anzi, invidio chi riesce a superare questo “status”, proprio grato di aver trovato nel proprio compagno tutto il resto e proprio perchè come qualcuno ha scritto altrove e già, non si può avere tutto nella vita. anch’io me lo sono chiesto e me lo chiedo…la risposta non è banale nè mai semplice. perchè forse c’è l’indomita speranza (viviamo anche di questo…), che la vita continuando ci regali ancora l’abbraccio di qualcuno, la passione ancora, l’amore ancora, questo ci aiuta a non pensare che c’è tanta solitudine in ognuno di noi che vuole essere curata. perchè quando si sta con una persona e ci si vuole bene, questa rimane fuori. e rimettersi in moto, rendersi conto che la propria condizione fisica, emotiva è cambiata ci lascia straniti per un periodo di tempio assai imprevedibile. riconquistare e dare fiducia, rimettere in moto le intenzioni e rimettersi in gioco. e più facile, chiamarsi in coppia, dopo aver messo delle solide basi nel rapporto e camminare l’uno accanto all’altro se questo eè possibile e per quanto possibile, magari e comunque parlando. già, parlare aiuta, non si deve aver paura ed io l’ho scoperto nella mia stoia. il dialogo in una coppia, in qualsiasi coppia è tutto e non devono esserci tabù. poi ogni coppia decide, è un modo a sè stante, puà trovare inaspettate risposte e proseguire felicemente un rapporto. non c’è una risposta che vale per tutti. fortunatamente. ma è anche giusto, nel rispetto reciproco, raccontarsi la verità, essere onesti con se stessi e con l’altro, per evitare di straziare il bello che c’è, di prolungare l’attesa, di illudersi. poi credo, che magari, nella vita non si può mai sapere, magari chi si vuole bene, chi si ama, si riscopre, non ci si lascia per davvero o nel senso letterale, perchè certe cose restano, ci si prende cura l’uno dell’altro magari con la scusa dell’amicizia.
non lo so, la mia crisi è stata da dentro, ha coinvolto anche la sfera sessuale della coppia, ma mi sent(iv)o infelice io per primo e desideroso di tornare a sorridere, di essere fondamentalmente una persona migliore, qual’ero cinque anni fa, quando il mio compagno mi ha conosciuto e come non lo ero più, per sua e mia stessa ammissione, anche se continua ad amarmi.
oggi, leggendo queste risposte, tante altre cose che a volte pensi di essere l’unico….perchè si ha una sorta di pudore, di vergogna a parlarne, magari con gli amici single che vedono in una coppia un punto di riferimento, quello status sociale da raggiungere a volte, che a volte lo idealizzano senza rendersi conto di quello che c’è dietro. perchè a tutti ci piace pensare al per sempre, ma a volte, quel per sempre (se mai esiste) va meno sognato e più vissuto, e penso, che l’importante sempre è stare bene con una persona, volersi bene, amarsi il tempo che ci viene concesso di stare insieme.
oggi, trattengo di nuovo, lacrime a fatica (sono a lavoro….), ma grazie a chi ha avuto la compiacenza, il coraggio, la forza di scrivere queste cose, per farmi sentire per un momento meno solo, meno cattivo, meno stronzo, meno arrabbitao con me stesso, meno finito.anonymous
Partecipante@Ecco_perchè wrote:
@Ospite wrote:
mai capitato nulla di imbarazzante… ah forse perche IO scopo la figa.
Sì ma di una bambola di gomma…..
Perché se fosse vera… potrebbe uscire di tutto.
anonymous
Partecipante@Ospite wrote:
mai capitato nulla di imbarazzante… ah forse perche IO scopo la figa.
Sì ma di una bambola di gomma…..
anonymous
Partecipantemai capitato nulla di imbarazzante… ah forse perche IO scopo la figa.
anonymous
PartecipanteDurante una session di rimming la mia eccitazione è stata tale che mi si sono rivoltati gli intestini e ho defecato disgustando tutti i partecipanti…
anonymous
PartecipantePer attirare un uomo di colore occorre avere una pelle bianchissima e un culo sodo e performante. Gli uomini di colore quando hanno davanti al bigolo un culo bianco non vanno tanto per il sottile (cioè per loro conta poco quale sia il sesso del partner da incaprettare)
anonymous
PartecipanteMa notizie di zone di incontro in basso Piemonte?
A parte la strafamosa piazzola sulla Milano Genova non saprei cos’altro…
anonymous
Partecipante@Ospite wrote:
Scusa e a noi che ce ne frega di questo Paolo di Vicenza? 🙄
ma lo sai quanti PAOLO ci sono a vicenza 😯 e come mai è cosi’ famoso che cosa mai avrà fatto? 😳 ma misteri della vita 😈
anonymous
Partecipanteuna sauna pulita a milano? alexander’s sauna in via pindaro! anche se sentirai pareri negativi (prima era sporca) sembra che ultimamente nellla gestione è subentrato un gruppo di berlino! sembra una sauna tedesca pulitissima e con situazioni intriganti. e costa pure poco!!!
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