Risposte nei forum create
-
AutorePost
-
anonymous
Partecipante@Il giusto punto di vista wrote:
Ma sei rincitrullito????? L’omosessualità non è un terzo sesso!!!! L’omosessualità è la quintessenza dell’uomo di sesso maschile, è l’espressione suprema dell’uomo virile compiuto, perfetto, scevro da contaminazioni e concessioni all’altro sesso, sufficiente a sé stesso, conscio di sé stesso, orgoglioso di sé stesso!!!!!
Sacrosante parole. Ma questo puoi farlo capire in nazioni dove l’omosessualità è accettata da sempre.
Con le checche sfrante italiane non c’è speranza.anonymous
Partecipante@Il giusto punto di vista wrote:
@tristangay wrote:
Dico che ci sono Dio e la Natura come due realtà incommensurabili e forse suggerisco che nemmeno Dio è riuscito o riuscirà a correggere l’essere intrinsecamente malvagio della Natura (lotta per la sopravvivenza, mortalità, esistenza del dolore, opacità del Senso etc.). Quindi non seguo il punto di vista cattolico. Dio potrebbe essere un essente che si è evoluto più di noi passando eoni fa dalla materia allo spirito. E nella sua lotta con la natura ha creato l’uomo.
Ma che inetto questo dio che “nella sua lotta con la natura” si mette tra i coglioni l’uomo… per che fare poi?
“Due realtà incommensurabili” che se ne fanno di una realtà brevemente ed angustamente misurabile? Una realtà che è un brevissimo e lievissimo soffio davanti a loro?@tristangay wrote:
la considerazione che il gay è infelice parte da questa argomentazione: se è vero che l’uomo in sé è infelice per la condizione stessa della sua deiezione, del suo esser gettato in questa Natura matrigna da cui non riuscirà più a svincolarsi, come ha fatto Dio probabilmente un tempo infinito fa, se questa caduta non è più “frenabile” nella sua meta verso il Nulla”
Se è vero questo, se è vero quello…. già, ma se non è vero??
A me pare che l’uomo non sia “gettato in questa natura”, ma ne sia semplicemente ed inevitabilmente parte, piccolissima e brevissima, ma parte certa.@tristangay wrote:
allora il gay, in quanto uomo in cui è negata persino la possibilità dell’emancipazione attraverso la rigenerazione (astuzia della specie per sopravvivere nell’attesa di una possibilità, quella di svincolarsi dalla materia in cui la Natura ci tiene prigionieri) è ancora più infelice.
Non hai mai letto Platone? l’amore omosessuale genera nello spirito, mentro quello eterosessuale nella materia; questo produce la prole del corpo, quello la prole dello spirito!
Altro che tristezza, altro che inferiorità, altro che sterilità: se c’è qualche cosa di duraturo o di meno caduco, nell’ineluttabile caducità della sorte umana, è la prole spirituale generata dall’amore omosessuale, l’educazione, la maturazione erotico-morale-filosofica generata dall’amante nell’animo dell’amato.@tristangay wrote:
L’etero generando offre una possibilità all’umanità futura che può essere una laica consolazione e un significato alla sua esistenza, sotto l’egida della paternità. Al gay non è dato nemmeno ciò. Ovvio, il gay può affittare un utero e produrre un altro essere umano. Ma credo che la paternità sia qualcosa di differente.
L’eterosessuale, generando figli, offre materia bruta alla nostra specie; l’amante omosessuale, generando educazione e maturazione nell’amato, conforma umanamente la materia bruta, offrendo alla nostra specie una speranza di miglioramento nella virtù e nella conoscenza.
@tristangay wrote:
E siamo ancora ad un livello filosofico. Ad un livello pratico sappiamo tutti le difficoltà che incontriamo in quanto gay nel momento in cui ci poniamo come terzo sesso e non ci limitiamo a definire l’omosessualità come un comportamento e invece vogliamo farne uno status.
Ma sei rincitrullito????? L’omosessualità non è un terzo sesso!!!! L’omosessualità è la quintessenza dell’uomo di sesso maschile, è l’espressione suprema dell’uomo virile compiuto, perfetto, scevro da contaminazioni e concessioni all’altro sesso, sufficiente a sé stesso, conscio di sé stesso, orgoglioso di sé stesso!!!!!
Queste argomentazioni mi ricordano qualcuno…
anonymous
Partecipante@CorrettorOrtografico wrote:
@Correttore del correttore del correttore… wrote:
Non era propriamente quello che intendevo io…. ma pazienza: chi si contenta gode!!
Difatti io godo tantissimo, sta’ tranquillo… E senza essere sgrammaticato, il che non guasta ^_^
A chi rispondi citrullo????
non hai capito che non ero io????anonymous
Partecipante@Il giusto punto di vista wrote:
@tristangay wrote:
E siamo ancora ad un livello filosofico. Ad un livello pratico sappiamo tutti le difficoltà che incontriamo in quanto gay nel momento in cui ci poniamo come terzo sesso e non ci limitiamo a definire l’omosessualità come un comportamento e invece vogliamo farne uno status.
Ma sei rincitrullito????? L’omosessualità non è un terzo sesso!!!! L’omosessualità è la quintessenza dell’uomo di sesso maschile, è l’espressione suprema dell’uomo virile compiuto, perfetto, scevro da contaminazioni e concessioni all’altro sesso, sufficiente a sé stesso, conscio di sé stesso, orgoglioso di sé stesso!!!!!
Bello teoricamente, affascinante a parole… peccato che in pratica gran parte dei gay siano mezze donnette insopportabilmente scheccanti!!!
anonymous
Partecipante@CorrettorOrtografico wrote:
@correttore… wrote:
Già che ci sei l’amore omosessuale è una amore, e vuole l’apostrofo
Già che ci sei, ma veramente, fatti i cazzi tuoi, se puoi! 😉Già che ci sono, i cazzi miei non li faccio… E sai perché?
Perché quando incontro un analfabeta convinto che “un amore” si scriva con l’apostrofo… penso che dovrebbe essere soppresso chimicamente.
In questo modo prenderemmo due piccioni con una fava: in cabina elettorale ci sarebbero meno elettori del nanetto mafioso, e i forum come questo sarebbero meno infestati da gentucola sgrammaticata e maleducata 🙂
Mi son fatto abbastanza i cazzi miei, carA? 😉
Non era propriamente quello che intendevo io…. ma pazienza: chi si contenta gode!!
anonymous
PartecipanteSono molti i gay classisti e pure razzisti… nei confronti degli stessi gay/bisex/transessuali e il disprezzo in certi locali modaioli si taglia a fette come nebbia a novembre da non permettere loro neppure di regalare un sorriso [perchè sarebbe un invito sessuale…?!] è bene che si dica cari fratelli della stessa sponda che bisessualità significa solo poter scegliere, oltre la sveltina anonima… una della tante senza volto, di incontrare una ‘persona’. Per non parlare di come certi gay maturi trattano i più giovani…: ragazzi non fatevi trattare mai più come pezze da piedi da questi ‘personaggi’… non hanno proprio niente di gaio e figurarsi d’amorevole.
anonymous
Partecipante@almadell wrote:
@Ospite wrote:
@almadell wrote:
In realtà il ragionamento che fai tu è un ragionamento da etero, più che da attivo. Se gli omosessuali davvero ragionassero così, se cercassero la fessura della madre, non avrebbero difficoltà a penetrare una donna e a incentrare su questo atto l’erotismo e la sessualità.
La fessura della Madre? Ma che dici?
La vagina non è attrattiva quasi nemmeno per gli etero.Vuoi ridurre tutta la sessualità maschile
– etero ed omosessuale – al fallo e alla sua assenza?
Fai pure: è impossibile persuaderti del contrario.Di altri argomenti non discuto nei forum.
Sì, sono convinto sulla scorta delle ricerche di Lacan, ma anche di quelle di Camille Paglia, che tutta la sessualità, non solo quella omo e etero, si basi sull’assenza e la presenza del fallo. Il movimento simbolico è tutto qui.
anonymous
Partecipante@almadell wrote:
Ti scoccerebbe – per un minuto –
provare invece a ragionare come un Attivo?Tentare quindi di attingere a quell’istinto ancestrale
che rese blu il culo ai babbuini e che la postura eretta
– a mimesi delle natiche – creò il seno per attrarre il maschio?Perché se cerco di immaginare un epicentro del desiderio;
non un verga mi figuro, ma quella carne che ha la forma dell’Infinito.
Dal seno della madre al culo dell’amante è la traccia primigenia
del desiderio maschile – etero od omo che sia –
e nulla vi è di più ovvio dello Yin incarnato nella fessura delle natiche;
come niente rassomiglia più alla linea intera dello Yang d’un fallo eretto.
Lo “Zero 0” e “l’Uno 1” non ti bastano come prova?D’accordo, non capisci. Sei stato spossessato
da questo immaginario erotico e tutto per te
è un fallo o la sua assenza; ma davvero non puoi neppure sognarlo;
attingere da una chimera, fingere per un momento questo desiderio?
Si può davvero nascere tanto passivi da non capirlo?Come si può credere che coloro ai quali generosamente
la Natura ha fornito di membri notevoli e vigorosi,
possano piegarsi nel narcisismo di una fallolatria?
Forse che il maschio – esuberante nella sua mascolinità –
non è capace di Eros? Non desidera forse possedere qualcosa?
Un qualcosa che è il succo stesso dell’Immortalità
(l’Ano è come la Morte: muta l’organico in inorganico),
vincendo la più impensabile delle resistenze?Il fallo – non me ne vogliano i cultori –
è davvero solo un attezzo per far fertile la Terra:
qui ci si gioca ben altro, non si desidera una cosa,
ma il miracolo stesso, la dolcezza infinita dell’infrazione.qara quando nn si è
attive
non lo si puo’ immaginare di esserloa me piacciono solo gli eterosessuali
perché io sono feminiella inside
^___________________^
anonymous
Partecipante@Il giusto punto di vista wrote:
@tristangay wrote:
E siamo ancora ad un livello filosofico. Ad un livello pratico sappiamo tutti le difficoltà che incontriamo in quanto gay nel momento in cui ci poniamo come terzo sesso e non ci limitiamo a definire l’omosessualità come un comportamento e invece vogliamo farne uno status.
Ma sei rincitrullito????? L’omosessualità non è un terzo sesso!!!! L’omosessualità è la quintessenza dell’uomo di sesso maschile, è l’espressione suprema dell’uomo virile compiuto, perfetto, scevro da contaminazioni e concessioni all’altro sesso, sufficiente a sé stesso, conscio di sé stesso, orgoglioso di sé stesso!!!!!
Quoto completamente…
anonymous
PartecipanteMa non c’è veramente fine a tutto questo Olocausto di stronzate senza “nessun significato” che continua a postare AlmadellA senza un minimo di pudore ne vergogna?
anonymous
Partecipante@almadell wrote:
Ti scoccerebbe – per un minuto –
provare invece a ragionare come un Attivo?Tentare quindi di attingere a quell’istinto ancestrale
che rese blu il culo ai babbuini e che la postura eretta
– a mimesi delle natiche – creò il seno per attrarre il maschio?Perché se cerco di immaginare un epicentro del desiderio;
non un verga mi figuro, ma quella carne che ha la forma dell’Infinito.
Dal seno della madre al culo dell’amante è la traccia primigenia
del desiderio maschile – etero od omo che sia –
e nulla vi è di più ovvio dello Yin incarnato nella fessura delle natiche;
come niente rassomiglia più alla linea intera dello Yang d’un fallo eretto.
Lo “Zero 0” e “l’Uno 1” non ti bastano come prova?Almadell ma questa scrittura non è la tua… Sembri Tinto Brass dopo un paio di bicchieri di vino che ti fa l’elogio del culo 😀
In realtà il ragionamento che fai tu è un ragionamento da etero, più che da attivo. Se gli omosessuali davvero ragionassero così, se cercassero la fessura della madre, non avrebbero difficoltà a penetrare una donna e a incentrare su questo atto l’erotismo e la sessualità. Spiace spiegarlo a uno che combatte per i diritti di tutti, e che quindi un minimo di consapevolezza sessuale dovrebbe averla su queste cose. E che se avesse un minimo di onestà intellettuale eviterebbe di maneggiare, banalizzandoli, concetti profondi della filosofia orientale che non sono alla sua portata, come yin e yang (incomincia a comprendere l’ano solare di Bataille prima di avventurarti in campi così lontani).Il fallo è il centro del desiderio omosessuale, tanto nella sua presenza quanto nella sua assenza. Se non si capisce questo non si capisce l’omosessualità. Se non lo si accetta ci si reprime. E’ straordinario che nell’arcigay militino persone vittime di una repressione così razionalizzata che sembra naturale. Allo stesso tempo mi spiego perché non abbiamo ottenuto niente di concreto fino ad oggi dall’associazionismo. Questi ancora devono imparare a riconoscere il proprio desiderio! E ragionano come degli etero in gonnella! Spero non siano tutti così.
Più in generale:
il desiderio maschile è un fallo eretto. Gli etero si identificano col proprio fallo eretto durante l’atto sessuale, e lo svolgono secondo natura. Gli omosessuali non si identificano con questo fallo eretto, e cercano un fallo altro dal proprio che permetta questa identificazione da cui attingere il godimento. I sedicenti omosessuali attivi sono per lo più dei repressi che non hanno ancora preso coscienza dei concetti di ano solare e fallo lunare.anonymous
Partecipante@CorrettorOrtografico wrote:
@analizzando almadell wrote:
non ho mai conosciuto un’amore omosessuale fondato sull’assenza del cazzo
Se vuoi ti do il mio nome, cognome, numero di telefono e profilo Facebook. Così ne conoscerai uno 😆
(Già che ci siamo, “un amore” non vuole apostrofo, ndr)
(Già che ci risiamo, è facile ironizzare sulle tettine altrui quando non ci si espone mostrandosi in foto, ndr)
…conoscerò cosa? Un cazzo? Non c’è bisogno, so benissimo com’è fatto!
Già che ci sei l’amore omosessuale è una amore, e vuole l’apostrofo
Già che ci sei, ma veramente, fatti i cazzi tuoi, se puoi! 😉anonymous
Partecipante@Ospite wrote:
almadellafacciamoci una liposuzione a quei fianchi cadenti…orrore!!!!
😆 😆 😆 😆 😆 😆 😆 😆 😆 😆 😆 😆 😆 😆 😆 😆 😆 😆 😆 😆 😆 😆 😆 😆 😆 😆 😆 😆 😆 😆 😆 😆
anonymous
Partecipante@almadell wrote:
Ti scoccerebbe – per un minuto –
provare invece a ragionare come un Attivo?Tentare quindi di attingere a quell’istinto ancestrale
che rese blu il culo ai babbuini e che la postura eretta
– a mimesi delle natiche – creò il seno per attrarre il maschio?Perché se cerco di immaginare un epicentro del desiderio;
non un verga mi figuro, ma quella carne che ha la forma dell’Infinito.
Dal seno della madre al culo dell’amante è la traccia primigenia
del desiderio maschile – etero od omo che sia –
e nulla vi è di più ovvio dello Yin incarnato nella fessura delle natiche;
come niente rassomiglia più alla linea intera dello Yang d’un fallo eretto.
Lo “Zero 0” e “l’Uno 1” non ti bastano come prova?D’accordo, non capisci. Sei stato spossessato
da questo immaginario erotico e tutto per te
è un fallo o la sua assenza; ma davvero non puoi neppure sognarlo;
attingere da una chimera, fingere per un momento questo desiderio?
Si può davvero nascere tanto passivi da non capirlo?Come si può credere che coloro ai quali generosamente
la Natura ha fornito di membri notevoli e vigorosi,
possano piegarsi nel narcisismo di una fallolatria?
Forse che il maschio – esuberante nella sua mascolinità –
non è capace di Eros? Non desidera forse possedere qualcosa?
Un qualcosa che è il succo stesso dell’Immortalità
(l’Ano è come la Morte: muta l’organico in inorganico),
vincendo la più impensabile delle resistenze?Il fallo – non me ne vogliano i cultori –
è davvero solo un attezzo per far fertile la Terra:
qui ci si gioca ben altro, non si desidera una cosa,
ma il miracolo stesso, la dolcezza infinita dell’infrazione.almadellafacciamoci una liposuzione a quei fianchi cadenti…orrore!!!!
anonymous
PartecipanteCome spiaggia gay vi consiglio quella di Balestrate (vicino un campeggio e dove passa un torrente che in estate è in secca) tra Palermo e Trapani. Tra l’altro lì vicino c’è la zona delle acque calde (vicino la stazione di Alcamo Diramazione) dove è pieno di maschi etero gay e bisex in cerca di sex. 😉
-
AutorePost