Risposte nei forum create
-
AutorePost
-
anonymous
Partecipante@Ospite wrote:
Ciao.
Qulcuno che ha affrontato una separazione per omosessualità/bisessualità, con dei figli piccoli e può farmi partecipe delle loro reazioni?
io sto per affrontarlo e penso molto a mio figlio, alla sua reazione, alla sua vita futura.
Qualcuno ha delle esperienze al riguardo?
Grazienessuno? nessuno che vive questa situazione?
anonymous
Partecipantecaro…non perdere tempo con gli amici etero 🙄 …..cercati amici anche gay che come te ti possono dare qualcosa 😳 😳 , perche’ hanno i tuoi stessi gusti. Goditi i tuoi 22 anni senza pensarci troppo su, 😆 ….sai quando si ha vent’anni tutto viene cosi’ facile….quindi non perdere tempo!!!!….Dopo i quaratacinque anni si abbasseranno le luci di questo fantastico palcoscenico 😥 ….forse rimarrai solo 😐 …forse,quindi vorrai tornare dai tuoi amici etero che ti hanno accettato e sono piu’ affidabili di quelli gay 🙄 …..e che per questo che ti accoglieranno sicuramente ancora a braccia aperte….Ti accorgerai che questo si chiama amicizia!…Tutto il resto sara’ diventato solo: Noia!! 😯 Ciao e divertiti nella tua splendida età, fai tanto sesso poi amore poi sesso……ma proteggiti: sia dal punto sessuale, con il condom, che dal punto di vista psicologico…(ricorda:Il mondo delle Culandre e’ notoriamente uno dei peggiori sotto questo punto di vista…..).Ti abbraccio e buona fortuna!!!!!! : 😈
anonymous
PartecipanteInnanzitutto se qualcuno c’è di cretino in questo 3d quello sei tu caro ospite che non è capace nemmeno di darsi un nome. Seconda cosa: quando si esprime un giudizio – ma evidentemente il Tuo basso livello di scolarizzazione non Ti consente di comprendere – si motiva possibilmente in modo esaustivo e comprensibile…..basta, ho già sprecato troppe parole 👿
anonymous
Partecipante@xxxalexxx wrote:
@pensacisu wrote:
caro ospite che scrivi di domenica
i consigli sono sempre bene accetti,
e anche quelli relativi all’aspetto materiale
solo chi è straricco li può ignorare! 🙄però era altro che volevo chiederti
esattamente che vita conducete al paese?
è un pò che mi sono accortodurante i nostri giri, che il grado di accettazione
è molto alto nelle piccole cittadine, o paesi
almeno nel nord-ovest
e senza l’angoscia della violenza cittadina,
episodi di abbrutimento, che sinceramente
sarebbero impossibili nei civilissimi
centri “storici” che frequentiamo,
amiamo la montagna e ti giuro non abbiamo mai avuto problemi
negli alberghi, nei pub, o nella piazza
dove è concentrata la vita socialeabbiamo conosciuto nell’ultimo wek end,
dei simpatici
ragazzi che abitano in un paese piccolo
a 17oo m di quota, immagina quanti abitanti
eppure,…pensa, dove potresti berti la grolla
dell’amore (è per due) senza commenti
ma in assoluta allegria, sia sul momento che nei giorni
successivi? è solo un piccolo esempio…
e il tuo paese ne è un’altro…
by
con una punta di invidia, fortunello!!!!!Beati loro caro amico mio……
Ma che cazzo state dicendo brutti cretini
anonymous
Partecipante@pensacisu wrote:
caro ospite che scrivi di domenica
i consigli sono sempre bene accetti,
e anche quelli relativi all’aspetto materiale
solo chi è straricco li può ignorare! 🙄però era altro che volevo chiederti
esattamente che vita conducete al paese?
è un pò che mi sono accortodurante i nostri giri, che il grado di accettazione
è molto alto nelle piccole cittadine, o paesi
almeno nel nord-ovest
e senza l’angoscia della violenza cittadina,
episodi di abbrutimento, che sinceramente
sarebbero impossibili nei civilissimi
centri “storici” che frequentiamo,
amiamo la montagna e ti giuro non abbiamo mai avuto problemi
negli alberghi, nei pub, o nella piazza
dove è concentrata la vita socialeabbiamo conosciuto nell’ultimo wek end,
dei simpatici
ragazzi che abitano in un paese piccolo
a 17oo m di quota, immagina quanti abitanti
eppure,…pensa, dove potresti berti la grolla
dell’amore (è per due) senza commenti
ma in assoluta allegria, sia sul momento che nei giorni
successivi? è solo un piccolo esempio…
e il tuo paese ne è un’altro…
by
con una punta di invidia, fortunello!!!!!Beati loro caro amico mio……
anonymous
PartecipanteDimenticavo: sono alex
Grandi….io il problema patrimoniale l’ho risolto mediante un atto di testamento olografo (scritto da me di pugno) consegnato ad un amico in comune nel quale lascio al mio compagno – in caso di mia premorienza!!!!! – il diritto di usufrutto sull’immobile. L’immobile ad oggi è soltanto il mio (comprato da me e non ereditato) così come la rata del mutuo, per cui non ho debiti morali con nessuno visto che non me lo hanno donato. Mi è sembrata la cosa migliore (da avvocato quale sono) per garantire il mio compagno dalle serpi familiari….oggi va tutto bene, ma davanti ai beni si “caccerebbero gli occhi” e soprattutto caccerebbero lui di casa anche se ora vanno molto d’accordo. In questo modo, sono tranquillo che lui non potrebbe essere tirato fuori di casa da nessuno a vita e poi – dopo la sua morte – la casa andrebbe ai miei eredi,visto che ho anche stipulato un’assicurazione sulla vita (ma anche sull’immobile!!!) per l’estinzione del mutuo in caso di mia morte.[/quote]
anonymous
Partecipante@Ospite wrote:
questo per garantirci un minimo di sicurezza nel caso che….
la casa è mia, e qui non so come fare
se non affidarmi al buon senso dei miei, con i quali
abbiamo uno splendido rapporto!
o spendere soldi fra notai ecc eccCiao. Io convivo da 5 anni col mio compagno (e ensa che ci siamo pure conosciuti in chat ma la fortuna ha voluto che fossimo collegati da due paeselli confinanti…)
Abbiamo appena comprato casa dopo 5 anni di affitto. Sia mutuo che casa sono cointestati,abbiamo un conto comune su cui versiamo una cifra predeterminata in modo che da lì possano partire le rate del mutuo e del prestito e tutto quello che avanza ci serve per la casa (spesa alimentare e cazzatine varie) ma poi durante il mese ognuno fa quel che può. Ad esempio io questo mese ho preso un premio inaspettato e ho prenotato le vacanze,lui quando ha due soldi in più magari va a fare acquisti per la casa.
Come credo che capiti per tutte le coppie del mondo.Dividere algebricamente mi parrebbe di stare in un patronato fiscale.
Per quanto riguarda le tutele finanziarie vicendevoli, ho la fortuna di lavorare all’ufficio commerciale di Poste Italiane quindi mastico un po’ di queste cose.
Partiamo dal presupposto che le nostre famiglie sno splendide,si frequentano,ci appoggiano e di sicuro nessuno tenterà mai di mettere le mani sulle nostre cose se mai dovesse succedere qsa ad uno di noi. Ma mio padre non ha più rapporti con me da anni per cui l’equazione parenti=serpenti mi ha fatto pensarci un po’ su.
Vabbè il conto è cointestato con pari facoltà per cui nessun problema.
Il mutuo è assicurato nel caso si perdesse il lavoro.
Ho stipulato due assicurazioni caso morte puro che coprono l’altro con circa 80.000 euro in contanti se uno dei due dovesse mancare (è macabro ma ho preferito pensarci).
Sul conto comune ogni mese parte un versamente equamente diviso in due piani d’accumulo pensionistici che hanno contraenti e beneficiari incrociati (ovviamente noi due).
La casa rientra invece nella quota legittima dell’eredità per cui abbiamo fatto (ma proprio solo così) una scrittura privata in cui si chiede alla rispettiva famiglia di lasciare la quota della legittima abitativa al superstite (lettere depositate presso un notaio ad un prezzo irrisorio,tipo 50 euro per sempre).
Scusa se ti ho annoiato….ma mi sembravano notizie utili (tra l’altro il paesello dove viviamo ha pure istituito il registro delle coppie di fatto gay…e poi dicono che i monatnari stanno indietro…).
E per tutto il resto….la vita di coppia esula da tutte queste accortezze finanziarie ma, almeno risolte queste, ora siamo in grado di goderci ben bene il presente.
FilippoGrandi….io il problema patrimoniale l’ho risolto mediante un atto di testamento olografo (scritto da me di pugno) consegnato ad un amico in comune nel quale lascio al mio compagno – in caso di mia premorienza!!!!! – il diritto di usufrutto sull’immobile. L’immobile ad oggi è soltanto il mio (comprato da me e non ereditato) così come la rata del mutuo, per cui non ho debiti morali con nessuno visto che non me lo hanno donato. Mi è sembrata la cosa migliore (da avvocato quale sono) per garantire il mio compagno dalle serpi familiari….oggi va tutto bene, ma davanti ai beni si “caccerebbero gli occhi” e soprattutto caccerebbero lui di casa anche se ora vanno molto d’accordo. In questo modo, sono tranquillo che lui non potrebbe essere tirato fuori di casa da nessuno a vita e poi – dopo la sua morte – la casa andrebbe ai miei eredi,visto che ho anche stipulato un’assicurazione sulla vita (ma anche sull’immobile!!!) per l’estinzione del mutuo in caso di mia morte.
anonymous
Partecipantequesto per garantirci un minimo di sicurezza nel caso che….
la casa è mia, e qui non so come fare
se non affidarmi al buon senso dei miei, con i quali
abbiamo uno splendido rapporto!
o spendere soldi fra notai ecc eccCiao. Io convivo da 5 anni col mio compagno (e ensa che ci siamo pure conosciuti in chat ma la fortuna ha voluto che fossimo collegati da due paeselli confinanti…)
Abbiamo appena comprato casa dopo 5 anni di affitto. Sia mutuo che casa sono cointestati,abbiamo un conto comune su cui versiamo una cifra predeterminata in modo che da lì possano partire le rate del mutuo e del prestito e tutto quello che avanza ci serve per la casa (spesa alimentare e cazzatine varie) ma poi durante il mese ognuno fa quel che può. Ad esempio io questo mese ho preso un premio inaspettato e ho prenotato le vacanze,lui quando ha due soldi in più magari va a fare acquisti per la casa.
Come credo che capiti per tutte le coppie del mondo.Dividere algebricamente mi parrebbe di stare in un patronato fiscale.
Per quanto riguarda le tutele finanziarie vicendevoli, ho la fortuna di lavorare all’ufficio commerciale di Poste Italiane quindi mastico un po’ di queste cose.
Partiamo dal presupposto che le nostre famiglie sno splendide,si frequentano,ci appoggiano e di sicuro nessuno tenterà mai di mettere le mani sulle nostre cose se mai dovesse succedere qsa ad uno di noi. Ma mio padre non ha più rapporti con me da anni per cui l’equazione parenti=serpenti mi ha fatto pensarci un po’ su.
Vabbè il conto è cointestato con pari facoltà per cui nessun problema.
Il mutuo è assicurato nel caso si perdesse il lavoro.
Ho stipulato due assicurazioni caso morte puro che coprono l’altro con circa 80.000 euro in contanti se uno dei due dovesse mancare (è macabro ma ho preferito pensarci).
Sul conto comune ogni mese parte un versamente equamente diviso in due piani d’accumulo pensionistici che hanno contraenti e beneficiari incrociati (ovviamente noi due).
La casa rientra invece nella quota legittima dell’eredità per cui abbiamo fatto (ma proprio solo così) una scrittura privata in cui si chiede alla rispettiva famiglia di lasciare la quota della legittima abitativa al superstite (lettere depositate presso un notaio ad un prezzo irrisorio,tipo 50 euro per sempre).
Scusa se ti ho annoiato….ma mi sembravano notizie utili (tra l’altro il paesello dove viviamo ha pure istituito il registro delle coppie di fatto gay…e poi dicono che i monatnari stanno indietro…).
E per tutto il resto….la vita di coppia esula da tutte queste accortezze finanziarie ma, almeno risolte queste, ora siamo in grado di goderci ben bene il presente.
Filippoanonymous
Partecipante@xxxalexxx wrote:
@marco coppia wrote:
ora l’unico ambiente dove non l’ho detto è il lavoro primo perchè non mi interessa che lo sappiano, secondo lì ci devo andare per forza e quindi se la cosa non fosse gradita sarebbe un brutta situazioe , e terzo facendo il geometra di cantiere diciamo che l’ambiente non è dei migliori.
Io sono aperto sempre a tutte le vedute….ma fai benissimo a non dirlo sul posto di lavoro. La mia esperienza è che ho sciolto la mia associazione professionale con il mio collega (n.b.: 2 lauree e quindi una più di me!!!!) e non a causa di un coming out ma di un outing…….mi vergogno per lui e perché esistono ancora certi bacchettoni. Nel mio caso, lo devono sapere le nostre famiglie e quelli che reputiamo amici, gli altri (inclusi i colleghi di lavoro/associati professionali) non devono saperlo….ormai ho troppa paura.
Gli dovrebbero dare la terza laurea in idiotologia a questo tuo collega stronzo e pezzo di merda. Purtroppo esistono pure certe creature al mondo. Mi dispiace per te alex ma sicuramente troverai oppure hai già trovato partner lavorativi migliori dell’idiota che hai incontrato ora
anonymous
Partecipante@marco coppia wrote:
ora l’unico ambiente dove non l’ho detto è il lavoro primo perchè non mi interessa che lo sappiano, secondo lì ci devo andare per forza e quindi se la cosa non fosse gradita sarebbe un brutta situazioe , e terzo facendo il geometra di cantiere diciamo che l’ambiente non è dei migliori.
Io sono aperto sempre a tutte le vedute….ma fai benissimo a non dirlo sul posto di lavoro. La mia esperienza è che ho sciolto la mia associazione professionale con il mio collega (n.b.: 2 lauree e quindi una più di me!!!!) e non a causa di un coming out ma di un outing…….mi vergogno per lui e perché esistono ancora certi bacchettoni. Nel mio caso, lo devono sapere le nostre famiglie e quelli che reputiamo amici, gli altri (inclusi i colleghi di lavoro/associati professionali) non devono saperlo….ormai ho troppa paura.
anonymous
Partecipante@marco coppia wrote:
bè anche per me è stato un processo lungo fatto di piccole confessioni e pian piano uno alla volta lo sto dicendo a tutte le persone che mi interessa (proprio nel week end sono andato a roma per parlarne con mio cugino)…devo dire che le reazioni sono state sempre oltre mia più rosea aspettativa.
ora l’unico ambiente dove non l’ho detto è il lavoro primo perchè non mi interessa che lo sappiano, secondo lì ci devo andare per forza e quindi se la cosa non fosse gradita sarebbe un brutta situazioe , e terzo facendo il geometra di cantiere diciamo che l’ambiente non è dei migliori.
invece nelle situazioni di tutti i giorni tipo al ristorante o nei negozi, non è che lo sbandieriamo ma appunto parlando capitano dei riferimenti e dei modi di dire che uno dovrebbe essere con le fette di salame davanti agli occhi per non capire..cantiere, manovali, muratori ecc ecc
slurp! come fai a controllarti? 😉
SCHERZO è CHE HO UNA PASSIONE
per i torsi nudi al sole…
fin da piccolo, in effetti da sempre….
e poi mi sposo coi giaccacravatta
contraddizione di classe, boh!?senza voler affermare niente, però
ho avuto piacevoli sorprese di “accettazione”
da parte di persone che si pensano
culturalmente arretrati, in effetti i peggiori
(nel mio caso) si sono rivelati colore che
dall’alto di uno straccio di diploma o laurea
non si smuovevano dai loro pregiudizi
in un certo senso “l’ignorante” è più aperto al nuovo
perchè teme proprio il suo stato ,di non conoscere
le nuove cose, mentre chi crede di sapere tutto
(in fondo i politici di destra questo sono!)
difficilmente accetta di cambiare idea …anzi,
detto ciò non so che farei al tuo posto
ma probabilmente applicherei il famoso
“don’t tell don’t ask”, sigh!
by, pensacisu, l’ospitato….anonymous
Partecipantebè anche per me è stato un processo lungo fatto di piccole confessioni e pian piano uno alla volta lo sto dicendo a tutte le persone che mi interessa (proprio nel week end sono andato a roma per parlarne con mio cugino)…devo dire che le reazioni sono state sempre oltre mia più rosea aspettativa.
ora l’unico ambiente dove non l’ho detto è il lavoro primo perchè non mi interessa che lo sappiano, secondo lì ci devo andare per forza e quindi se la cosa non fosse gradita sarebbe un brutta situazioe , e terzo facendo il geometra di cantiere diciamo che l’ambiente non è dei migliori.
invece nelle situazioni di tutti i giorni tipo al ristorante o nei negozi, non è che lo sbandieriamo ma appunto parlando capitano dei riferimenti e dei modi di dire che uno dovrebbe essere con le fette di salame davanti agli occhi per non capire..anonymous
Partecipante@pensacisu wrote:
rimanevano solo le persone più intelligenti,
al quale la rivelazione che tanto temi, spesso si
rivela solo una conferma di sospetti che già hanno….Quant’è vera quest’affermazione… 🙂
anonymous
PartecipanteA me dava un po’ fastidio all’inizio (non della relazione ma della vita da gay)….forse perché sono stato fidanzato con una ragazza per 6 anni e di punto in bianco cambiare tutto e tutto insieme è stato difficile….soprattutto passare da una vita alla luce del sole ad una completamente nascosta….dopo, quando ho conosciuto il kio compagno, ho piano piano imparato a “nascondermi” il giusto che ci vuole senza alzare un muro tra me/noi e la società e molto lo debbo proprio a lui che mi ha aiutato moltissimo in questa ardua impresa. Come ben diceva l’amico Pensacisu è una cosa che si fa passo dopo passo e lentamente….
anonymous
PartecipanteUna curiosità: ma a voi da tanto fastidio come a me quando in certe condizioni il vostro ragazzo deve rimanere nell’ambiguo mentre glin altri presentano le loro ragazze o i loro ragazzi come tali liberamente? a me da tantissimo fastidio e non riesco a farmene una ragione. L’imbarazzo mi sovrasta. voi che ne pensate?
-
AutorePost