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almadell
PartecipanteSorvoliamo sul fatto che Kinsey si definisse bisessuale.
Ho notato che nella nostra società esistono
praticamente solo due tipi di bisessuali:
A) I single che dicono di poter innamorarsi di entrambi i sessi
B) I fidanzati con donne che ammettono di tradire.C’è un grande assente fra i bisessuali:
il bisessuale che abbia una vera relazione con un maschio
(e che magari tradisca il compagno con donne…)
Evidentemente il Bisessuale A, se trova il ragazzo, si definisce “gay”.Più che una possibilità in più,
sembra che il bisessuale maschio
abbia proprio due possibilità in meno.
“Essere sincero con la sua donna”
e “innamorarsi di una persona del suo stesso sesso”.Riguardo al tradimento bisogna ricordare,
che “se sia tradimento o meno farlo con un uomo”
dovresti farlo decidere alla tua donna
e non deciderlo tu per lei.almadell
Partecipante@Andrea-s wrote:
Io credo che sia quantomai importante sapere che il mondo non è sempre stato diviso in gay e etero, ma ci sono state delle epoche in cui gli uomini non distinguevano l’omosessualità dall’eterosessualità e usavano altre categorie sessuali.
Gli uomini non hanno sempre fatto l’amore come si fa oggi. In passato è stato diverso. Sapere questo potrebbe aiutare tutte quelle persone piene di dubbi sulla propria sessualità.
Consiglio un pò di libri:
– Eva Cantarella; Secondo Natura. La bisessualità nel mondo antico.. – Eva Cantarella; Dammi mille baci.. – Eva Canarella; l’amore è un dio.. – Richard A. Isay; Essere Omosessuali.. E consiglio anche un film: – Kinsey.
Il passato non è per forza un modello ma è molto utile a capire il presente e a progettare il futuro.
Baci a tutte e tuttiii!! e buon natale!Nel mondo antico la distizione era tra Attivi e Passivi,
per un Romano andare anche con le donne non contava:
in ogni caso ti sposavi e quasi sempre adottavi.almadell
PartecipanteHo come l’impressione che se ogni locale
nel quale si possa fare sesso o visionare porno,
avesse la sua propria tessera;
qualcuno si lamenterebbe del loro numero
e chiederebbe una più ampia convenzione.Una soluzione sarebbe cambiare la legge
che attualmente in Italia regola questi circoli.
Di sicuro – con le leggi attuali –
non possono essere pubblici.almadell
PartecipanteMi spiace per voi milanesi,
spero che riusciate a togliere
la convenzione ArciGay
a queste realtà discutibili.Scrivete una lettera firmata dai soci
al CIG di Milano e pubblicate qui il testo.
Lo discutiamo e aspettiamo un riscontro.almadell
PartecipanteSuccedesse a Padova,
ne parlerei al Direttivo POLITICO.
O almeno alle riunioni ordinarie.almadell
PartecipanteQuindi, in conclusione:
– o si pretende come socio la pulizia
sollevando la questione col direttivo locale
(magari basterebbe una e-mail)
– o li si tratta come normali locali
nella speranza che perdendo clienti migliorino.In sintesi: “sbattersi in prima persona”
o “cambiare locale”.almadell
PartecipanteMi tiri delle conclusioni, per favore?
Vorrei capire su cosa interloquire 🙂almadell
PartecipanteE’ molto più facile che sia il tuo fidanzato
a chiederti di farlo senza condom,
piuttosto che un incontro occasionale in dark.Se non ci sei mai andato, come fai a dire che è rischioso?
Se non te le cerchi, non fai pratiche rischiose.
Lo stupro in dark senza condom è una leggenda urbana.Giusto per precisarlo:
l’italia è il Paese col minor numero di gay infettati
sul totale delle nuove infezioni da HIV
(il recordo è agli USA col 52%; noi siamo al 25%).
E’ anche l’unico Paese al mondo in cui gli scopatoi
sono gestiti da chi fa prevenzione per l’HIV…Due eccezioni fanno una tesi?
almadell
PartecipanteChe ArciGay ci guadagnerebbe a mollare i locali
è una cosa di cui sono convinto da un bel pezzo…La possibilità che ti vengano negli occhi
mi sembra uguale anche alla luce;
forse sono io che non amo il sesso al buio,
ma accusare un gestore che spegne le luci
di aiutare a diffondere l’HIV,
è come accusare di questo un ingegnere
malauguratamente responsabile di un black-out…almadell
PartecipanteAllora ti posto la mia preferita
(ho trovato l’articolo su Repubblica)
L’insegnante chiede all’alunno chi sono suo padre e sua madre. “Mia madre è la Russia e mio padre è Stalin”, risponde pronto il bambino. Compiaciuta, l’insegnante insiste: “E tu cosa vuoi diventare da grande?” E il bambino: “un orfano””.Una persona amabile non è necessariamente un ruffiano,
è proprio una persona dalla compagnia piacevole.
Più di un mese con un ruffiano nessuno resiste.
L’autoironia può salvare tutti: anche gli stupidi e i brutti.
L’arroganza condanna anche la bellezza e il genio.
Figuriamoci se hai poco di che vantarti…almadell
PartecipanteSe al buio non sai infilarti un condom
sarà la selezione naturale a farti fuori,
probabilmente di notte non pigierai il freno.Io dicevo per scherzare riguardo al 740, ovvio;
l’idea della segnalazione con testimone è buona.
Io a Padova nei locali marchette non ne ho viste,
ma chi le vede – proprio in quanto socio –
ha tutto il diritto di intervenire.Mi sembra lo stesso moralismo
di chi non vuole gli annunci
delle massaggiatrici sui giornali.Riguardo all’utilizzo dei fondi ArciGay,
basterebbe non fosse no-profit per farti felice?
Bene, allora la prossima volta chiediamo
che tutti gli incassi vengano dati al Presidente
come una vera azienda, come una normale disco.almadell
PartecipanteAmmetto di aver letto Cioran e non Foucault 😀
E non solo puoi fare ironia su Stalin, ma se lo recupero
ti consiglio anche un libro di barzellette sul comunismo sovietivo.Non fare la volpe e l’uva, per piacere.
L’elogio della solitudine lascialo
a chi la può scegliere, per favore.Avete deciso di non offrire nulla di buono:
né bellezza, né buonumore, né empatia?
Allora fate il santo piacere di non lamentarvi
e di non imbarbarirvi dicendo “l’amore non esiste”:
lasciate una frase simile in bocca a chi è amabile
e non a chi non riesce a reggere nemmeno l’amicizia.almadell
PartecipanteNon sono d’accordo con Primadonna.
Il vero problema è la perfetta assenza di qualità,
se non forse quelle intellettuali (poco utili in amore).
Non che le qualità fisiche siano essenziali,
ma sono le qualità morali che contano davvero.Parla di “proteggere o sentirsi protetto”,
ma per ottenere la prima cosa bisogna essere dolci
e per ottenere la seconda cosa bisogna sembrare sicuri.
Se hai delle idee nazi, non puoi essere ANCHE nerd!
E questo l’ha capito bene anche lui.Dolcezza e Sicurezza sono qualità “morali”, diciamo.
Non c’entrano con i chili di troppo né con la cultura.
Certo, la palestra invece del coro della Chiesa
e Foucault invece di Cioran, aiutano di sicuro. 🙂almadell
PartecipanteA parte il fatto che la tessera serve a te
per andare a cercare sesso, ma quei soldi
effettivamente finanziano iniziative.
E a parte il fatto che con quella tessera puoi votare
e scoprire dove vanno a finire i tuoi soldi
(io di sicuro vado più spesso alle riunioni
rispetto a quanto non la usi per scopare).A parte tutto, il favoreggiamento
è effettivamente un reato.
Come riuscirai a dimostrare
che i gestori ne sono a conoscenza?
E cosa potrebbero fare per evitarlo?
Il dibattito è vivo anche per i locali di scambisti
(in cui però si entra a coppie)
e per i locali di lap-dance
(in cui però entrano quasi solo maschi).Una soluzione sarebbe non fare entrare i giovani
o domandare il 740 ai clienti
o mettere delle telecamere nei camerini.
Insomma niente di realmente praticabile.Possiamo però discutere di alternative.
almadell
PartecipanteAnche Hitler era astemio:
dev’essere questo il motivo
della tua cattiveria 🙂 -
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