Gay.it Forum › Forum › Attivismo, associazioni, politica, cultura › Perché i gay dovrebbero votare PD?
- Questo topic ha 119 risposte, 7 partecipanti ed è stato aggiornato l'ultima volta 8 anni, 3 mesi fa da
maschioroma.
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15 Febbraio 2018 alle 14:06 #790847
maschioroma
PartecipanteCerco di farti riflettere 🙂
15 Febbraio 2018 alle 14:09 #790848anonymous
PartecipanteNon mi pare proprio che ciò che ho scritto sia minimamente riconducibile a qualsivoglia insulto….
Il PD nasce già male….e ci penseranno i teodem ad azzopparlo.
15 Febbraio 2018 alle 14:17 #790849anonymous
PartecipanteForse chi deve riflettere qui sei proprio tu……
fatti pure a prendere a calci sui denti da Veltroni, Dalema, Fassino e compagnia bella.
Io non me li faccio dare di certo, caro…. 😀
15 Febbraio 2018 alle 14:24 #790850anonymous
Partecipante@Maschioroma wrote:
Il Partito Democratico è composto in stragrande maggioranza da persone con una mentalità laica e favorevoli ai diritti civili inclusi quelli per i gay, perchè l’attenzione viene puntata sempre e solo sulla Binetti?
Perché è lei, con la sua minoranza di teodem, che tiene in scacco la maggioranza del PD!!! Possibile che non te ne sia ancora reso conto??? Ma hai seguito un po’ le faccende politiche negli ultimi due anni???
Maschioroma, guarda, mi sei sempre stato molto simpatico e ho sempre condiviso molti dei tuoi interventi, ma questa tua presa di posizione per il PD non la capisco.
15 Febbraio 2018 alle 14:29 #790851anonymous
PartecipantePer quanto riguarda i risultati ottenuti dal centrodestra ed il centrosinistra per le nostre rivendicazioni, sono identiche.
Zero assoluto.
Dati i tempi che corrono votero i radicali ovunque siano e ovunque si presenteranno, poiche’ sono gli unici ad essere coerenti e veramente laici.15 Febbraio 2018 alle 14:32 #790852anonymous
PartecipanteI radicali coerenti?
Ah sì infatti prima di entrare nel centrosinistra erano nel centrodestra con Berlusconi;
e ora Capezzone è tornato all’ovile di nuovo..Ma per favore….
15 Febbraio 2018 alle 14:40 #790853maschioroma
PartecipanteCredo che qui vogliamo tutti la stessa cosa, si tratta solo di strategie.
C’è chi ritiene che sia più efficace dare i voti ad un piccolo partito che appoggia apertamente i diritti gay, ma proprio perchè piccolo (chissà se entra in parlamento) la sua azione avrà pochi o nulli risultati.
C’è chi invece punta su un grande partito, che ha al suo interno una minoranza che rema contro i gay, ma che può vincere le elezioni e governare.
Io credo più nella seconda strategia che nella prima.
Ovviamente se Boselli avesse un buon risultato ne sarei felicissimo, ma con berlusconi al governo sarebbe una vittoria di Pirro.
15 Febbraio 2018 alle 14:42 #790854anonymous
PartecipanteSe viene eletto Berlusconi, il suo governo s’impegnera per la moratoria mondiale dell’aborto.
In cambio, Ssapete cos’ha offerto Veltroni a Ratzinger?
Niente meno che la costruzione a Roma (naturalmente con soldi pubblici degli italiani immagino, cioe anche con i vostri!) di un palazzo delle religioni dove i leaders di tutte le religioni del mondo si possano incontrare e dialogare…….I francesi, belgi , lussemburghesi e tedeschi ospitano le sedi europee (quelle da dove si amministra l’Europa dei diritti di cui solo l’Italia per il momento vuole essere esclusa), a Parigi c’è l’Unesco, l’agenzia dell’Onu che si occupa della cultura, a New York c’è l’Onu dove si tutelano i diritti umani …e nella capitale italiana , oltre al Vaticano, unico Stato teocratico puro al mondo, ci sarà il Palazzo con la sede delle Religioni Unite!!!!!…Se quell’idea verra realizzata scordatevi la gay street ed i vari gay pride a Roma…..!!!….Dato che Le religioni Unite (United Religions)sarebbero sul territorio del Comune di Roma e non della Città del Vaticano si dirà, come per es a Gerusalemme, che anche Roma è una città santa, che la sua particolare vocazione religiosa è in contraddizione con i gay pride , che a sua tradizione di spiritualità è incompatibile con le gay street, che il suo patrimonio di cultura religiosa non si amalgama con la cultura gay ecc ecc ecc ….
Ecco cos’è Walter Veltroni ed ecco cosa succede quando si pensa che uno Stato laico sia quello che comprende tutte le religioni. E questo lo pensano purtroppo anche i comunisti della sinistra arcobaleno. Invece, in tutti paesi occidentali (in Italia solo i socialisti ed i radicali rappresentano questo pensiero) , si pensa che lo STATO LAICO è quello che rappresenta TUTTI i suoi cittadini, cristiani, cattolici, protestanti, musulmani, hindu, ebrei ma anche atei, agnostici , a-religiosi e tutti gli altri diversamente credenti e percio Stato e religioni devono essere RIGOROSAMENTE SEPARATI. Io sostengo che le religioni debbano TUTTE stare fuori dallo Stato !
Tornando a Veltroni: Ma a quanti gay pride ha preso parte? Boselli, Angius, Grillini, Giordano, Luxuria , Pannella c’erano e Veltroni? Alle manifestazione per la laicità e per i Dico c’erano le bandiere di tutti i partiti della sinistra arcobaleno e quelle dei giovani solailisti di Boselli (tantissime, numerosissime), dei radicali, della Rosa nel Pugno…quante ce n’erano del PD? Ne avete viste solo una? Come mai non c’erano?
Con Berlusconi, Casini & Veltroni ci saranno due grandi centri religiosi nel mondo: la Mecca e Roma !… D’altronde il terreno è gia stato preparato: qualche anno qualcuno tento di cambiare il nome della stazione termini di Roma in “stazione papa Giovanni paolo II”. Chi? Walter Veltroni.
Copio dala giornale La Repubblica di oggi pagina 10 e da queerblog.it del 29.12.2006:
La proposta del leader del PD: ” Vorrei a Roma le United religions ne ho parlato col Papa e all’Onu.”
E’ un lascito idelae quello che l’orami ex primo cittadino della capitale, Walter Veltroni, consegna a chi lo succede alla guida del Campidoglio: realizzare a roma cio che non ho fatto in tempo a fare, ossia un papazzo delle United Religions come quello delle United nations a new York, un luogo dove tutte le religioni del mondo possano incontrarsi e dialogare. Il leader del PD ha detto ieri nel corso di una conferenza stampa rivelando di averne gia parlato con papa Benedetto XVI e con il segretario generale dell’Onu.
Prossima fermata stazione Giovanni Paolo II
pubblicato: venerdì 29 dicembre 2006 da Stefano in: #%§ MovimentoLe associazioni laiche romane, aderenti alla Consulta per la LIBERTA’ DI PENSIERO E LA LAICITA’ DELLE ISTITUZIONI del comune di Roma, sono in fermento per la decisione presa da Walter Veltroni di intitolare a Giovanni Paolo II la Stazione Termini.
Poco dopo la morte del Santo Padre venne lanciata questa proposta. Nonostante fossero i giorni più “caldi” di quello che si trasformò nell’evento mediatico e collettivo più importante del nuovo millennio (per alcuni aspetti anche più forte dell’11 settembre) la proposta non riscosse grandi consensi, neppure tra i cittadini cattolici.
Le associazioni vedono nella decisione di Veltroni, Sindaco della Capitale d’Italia,
l’ennesimo attacco al carattere laico delle istituzioni e la negazione del pluralismo culturale, politico e religioso della società contemporanea italiana.
Le associazioni contestano anche la tempistica in cui tale decisione, di non poco conto, è stata annunciata.
La Consulta per la LIBERTA’ DI PENSIERO E LA LAICITA’ DELLE ISTITUZIONI, istituita dal Comune di Roma, non è stata nemmeno consultata in materia. La formalizzazione del nuovo nome della Stazione Termini di Roma è avvenuta il 23 dicembre scorso, all’insaputa del grande pubblico, mentre era in corso uno sciopero dei mezzi di informazione.
La decisione del Sindaco ha portato alla fuoriuscita dalla Consulta alcune associazioni: Associazione Italialaica.it, Associazione Nazionale del Libero Pensiero “Giordano Bruno”, Associazione Società laica e plurale. C.R.I.D.E.S. EKEDEA Fondazione Critica liberale
D’avvero bello il vostro Veltroni.
Io voterò Boselli, lo Zapatero italiano!
Lucky
15 Febbraio 2018 alle 14:51 #790855dan82
PartecipanteNOI GAY VOTARE PER IL PD? WE CAN’T!
Leggo l’appello sul perché i gay dovrebbero votare PD. Appello firmato da gli esponenti gay del Partito democratico stesso.
La prima cosa che si coglie è che i firmatari vorrebbero scrivere ma evidentemente non possono, votate perché anche noi teniamo famiglia.
Allora si lanciano in un disperato, e seppur ben argomentato spero infruttuoso, tentativo di convincerci che il mondo è cambiato, che il muro è crollato e che tutto si può.
Ci dicono infatti che si può lottare per i diritti degli omosessuali indossando il cilicio della Binetti. Ci dicono che su un Governo in cui il PD aveva statisticamente il 90% dei ministeri nonché il capo del Governo, tutto ciò che non si è fatto è colpa degli altri, perché naturalmente loro era d’accordo con tutto. Si scordano che esponenti di primo piano del loro partito si sono schierati apertamente contro le nozze gay. Hanno la memoria corta nel non ricordare Vannino Chiti (ministro PD) che si affannava nell’assicurare alla Senatrice teodem (sempre PD) che la norma anti discriminazione circa l’orientamento sessuale sarebbe sparita. Nessuno di loro la voleva. Si scordano come il Sindaco Veltroni abbia voluto bocciare il registro delle unioni civili, presentando un orripilante quanto offensivo ordine del giorno, perché sappiamo che la politica per Veltroni è il ma anche e quando questo non funziona c’è il rinvio, la promessa, il non vi preoccupate.
Nessuno si preoccupa fatto sta che nel 2008 stiamo ancora come gay senza un becco di un diritto. E’ sempre colpa degli altri cari amici del PD ieri amici dei DS. Voi sempre lindi e pinti pronti sempre a raccontarci di un buon motivo per votarli.
Ma insomma in Italia è possibile tutto, è possibile che chiunque arrivi al Governo ma a noi, a noi gay quanti anni ancora ci servono per capire chi ci sfrutta e chi ci è amico?
Ancora oggi c’è qualcuno che davanti ai fatti si fa incantare dalle favolette.
C’è tanta gente interessata che rema contro per fatto personale. Ma questo non mi stupisce, mi fa più meraviglia che ci sia qualcuno che in buona fede ci creda.
Per qualcuno che racconta del partito plurale e scemenze varie. Nel PSOE spagnolo quello che dice e fa la Binetti e con lei tutti i teodem avrebbero portato all’espulsione dal partito.
Qui invece ci si fa dettare la linea, perché a me un partito che ha paura di nominarmi nei discorsi i gay e devo capire che è a mi favore leggendo tra le righe mi fa schifo! Se fosse a mio favore non si vergognerebbe di citarmi. Punto. Tutto il resto è malafede.
Tenetevelo tutto il vostro PD che vi costringe ad esercizi di esegesi, a me, a chi crede nella laicità, a chi è stanco di favole non interessa.
15 Febbraio 2018 alle 14:52 #790856anonymous
Partecipantex Maschioroma
Ragionamento non sense….non sta in piedi.
Primo: se tutti si comportassero come te, ovviamente i piccoli partiti non potrebbero mai crescere (l’aritmetica non è un’opinione..)
Secondo: a maggior ragione se sei contento che Boselli possa crescere molto e se quindi ti piace, non ha senso non votarlo, no?
Un po’ di logica e di buon senso non guasterebbero, no?
Ciao15 Febbraio 2018 alle 14:53 #790857anonymous
Partecipante@Anonymous wrote:
Se viene eletto Berlusconi, il suo governo s’impegnera per la moratoria mondiale dell’aborto.
Siamo alla totale deriva talebana in senso cattolico.
Ieri le donne sono scese in piazza a difendere la 194 e l’autodeterminazione da questa masnada di preti misogini (non aggiungo altro, ci siamo capiti). Forse si sono rese conto che non c’è in ballo solo questo: c’è in ballo TUTTO IL RESTO.
Il 13 aprile occorre una voto massiccio in senso laico o sarà la fine per questo paese.
15 Febbraio 2018 alle 14:54 #790858anonymous
PartecipanteSe viene eletto Berlusconi, il suo governo s’impegnera per la moratoria mondiale dell’aborto.
In cambio, sapete cos’ha offerto Veltroni a Ratzinger?
Niente meno che la costruzione a Roma (naturalmente con soldi pubblici degli italiani immagino, cioe anche con i vostri!) di un palazzo delle Religioni Unite dove i leaders di tutte le religioni del mondo si possano incontrare e dialogare, simile a quello delle Nazioni Unite a New York dove si parla di diritti umani, ma con la differenza che qui non si parlerebbe di diritti umani ma di religioni…….I francesi, belgi , lussemburghesi e tedeschi ospitano le sedi europee (quelle da dove si amministra l’Europa dei diritti di cui solo l’Italia per il momento vuole essere esclusa), a Parigi c’è l’Unesco, l’agenzia dell’Onu che si occupa della cultura, a New York c’è l’Onu dove si tutelano i diritti umani …e nella capitale italiana , oltre al Vaticano, unico Stato teocratico puro al mondo, ci sarà il Palazzo con la sede delle Religioni Unite!!!!!…Se quell’idea verra realizzata scordatevi la gay street ed i vari gay pride a Roma…..!!!….Dato che le Religioni Unite (United Religions)sarebbero sul territorio del Comune di Roma e non della Città del Vaticano si dirà, come per es a Gerusalemme, che anche Roma è una città santa, che la sua particolare vocazione religiosa è in contraddizione con i gay pride , che a sua tradizione di spiritualità è incompatibile con le gay street, che il suo patrimonio di cultura religiosa non si amalgama con la cultura gay ecc ecc ecc ….
Ecco cos’è Walter Veltroni ed ecco cosa succede quando si pensa che uno Stato laico sia quello che comprende e rappresenta tutte le religioni. E questo lo pensano purtroppo anche i comunisti della sinistra arcobaleno. Invece, in tutti paesi occidentali (in Italia solo i socialisti ed i radicali rappresentano questo pensiero) , si pensa che lo STATO LAICO è quello che rappresenta TUTTI i suoi CITTADINI, cristiani, cattolici, protestanti, musulmani, hindu, ebrei ma anche atei, agnostici , a-religiosi e tutti gli altri diversamente credenti, etero, gay, monaci, frati, suore, trans e percio in uno Stato laico STATO e RELIGIONI devono essere RIGOROSAMENTE SEPARATI. Io sostengo che le religioni debbano TUTTE stare FUORI dallo Stato !
Tornando a Veltroni: Ma a quanti gay pride ha preso parte? Boselli, Angius, Grillini, Giordano, Luxuria , Pannella c’erano e Veltroni? Alle manifestazione per la laicità e per i Dico c’erano le bandiere di tutti i partiti della sinistra arcobaleno e quelle dei giovani socialisti di Boselli (tantissime, numerosissime), dei radicali, della Rosa nel Pugno…quante ce n’erano del PD? Ne avete viste solo una? Come mai non c’erano?
Con Berlusconi, Casini & Veltroni ci saranno due grandi centri religiosi nel mondo: la Mecca e Roma !… D’altronde il terreno è gia stato preparato: qualche anno qualcuno tentò di cambiare il nome della Stazione Termini di Roma in “Stazione Papa Giovanni Paolo II”. Chi? – Walter Veltroni.
Copio dal giornale La Repubblica di oggi pagina 10 e da queerblog.it del 29.12.2006:
La proposta del leader del PD: ” Vorrei a Roma le United Religions ne ho parlato col Papa e all’Onu.”
E’ un lascito ideale quello che l’ormai ex primo cittadino della capitale, Walter Veltroni, consegna a chi lo succede alla guida del Campidoglio: “realizzare a Roma cio che non ho fatto in tempo a fare, ossia un Palazzo delle United Religions come quello delle United Nations a New York, un luogo dove tutte le religioni del mondo possano incontrarsi e dialogare”. Il leader del PD ha detto ieri nel corso di una conferenza stampa rivelando di averne gia parlato con papa Benedetto XVI e con il segretario generale dell’Onu.
Prossima fermata stazione Giovanni Paolo II
pubblicato: venerdì 29 dicembre 2006 da Stefano in: #%§ MovimentoLe associazioni laiche romane, aderenti alla Consulta per la LIBERTA’ DI PENSIERO E LA LAICITA’ DELLE ISTITUZIONI del comune di Roma, sono in fermento per la decisione presa da Walter Veltroni di intitolare a Giovanni Paolo II la Stazione Termini.
Poco dopo la morte del Santo Padre venne lanciata questa proposta. Nonostante fossero i giorni più “caldi” di quello che si trasformò nell’evento mediatico e collettivo più importante del nuovo millennio (per alcuni aspetti anche più forte dell’11 settembre) la proposta non riscosse grandi consensi, neppure tra i cittadini cattolici.
Le associazioni vedono nella decisione di Veltroni, Sindaco della Capitale d’Italia,
l’ennesimo attacco al carattere laico delle istituzioni e la negazione del pluralismo culturale, politico e religioso della società contemporanea italiana.
Le associazioni contestano anche la tempistica in cui tale decisione, di non poco conto, è stata annunciata.
La Consulta per la LIBERTA’ DI PENSIERO E LA LAICITA’ DELLE ISTITUZIONI, istituita dal Comune di Roma, non è stata nemmeno consultata in materia. La formalizzazione del nuovo nome della Stazione Termini di Roma è avvenuta il 23 dicembre scorso, all’insaputa del grande pubblico, mentre era in corso uno sciopero dei mezzi di informazione.
La decisione del Sindaco ha portato alla fuoriuscita dalla Consulta alcune associazioni: Associazione Italialaica.it, Associazione Nazionale del Libero Pensiero “Giordano Bruno”, Associazione Società laica e plurale. C.R.I.D.E.S. EKEDEA Fondazione Critica liberale
D’avvero bello il vostro Veltroni.
Io voterò Boselli, lo Zapatero italiano!
Lucky
15 Febbraio 2018 alle 14:56 #790859anonymous
Partecipante@DanieRM82 wrote:
NOI GAY VOTARE PER IL PD? WE CAN’T!
Io conierei uno slogan ancora più eloquente:
“I GAY PER IL PD? NON POSSUMUS“.
Siete liberi di fare girare lo slogan per tutti i blog e i forum che volete!
15 Febbraio 2018 alle 14:58 #790860dan82
PartecipanteIo aspetto di leggere il programma del Partito Socislista di Boselli. Ma so che non mi deluderà come non l’ha fatto in questi anni. Spesso solo, con i radicali, a difendere la laicità di questo Stato senza paura. A costo anche di giocarsi ora un’alleanza col PD che costringerà il partito socislista ad una lotta fortissima per arrivare al 4%. ed invece di perdere tempo con ste scemenze del PD e leggere parole che non ci sono, interpretando i non detto e i sospiri di Water, come gay dovremmo impegnarci per far sì che il Partito Socialista non scompaia. Quanto meno per riconoscenza. Altrimenti teniamoci la Binetti & Co. ma poi non rompiamo più le scatole con i diritti!
15 Febbraio 2018 alle 14:59 #790861anonymous
PartecipanteBravi Dan, Actarus e Ospite!
Anche se non vi conosco sono orgoglioso di voi!
Lucky
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