Gay.it Forum › Forum › Attivismo, associazioni, politica, cultura › Il frammento 135 del Nauck
- Questo topic ha 56 risposte, 15 partecipanti ed è stato aggiornato l'ultima volta 10 anni fa da
laziculi.
-
AutorePost
-
20 Aprile 2016 alle 19:55 #988885
soledamore
PartecipanteLa mia traduzione seria del frammento di Eschilo è la migliore di sempre. E’ l’unica che getta una luce di verità sull’eros dorico che legò i due guerrieri.
Le altre traduzioni scolastiche, che vi siete prodigati di copiare passivamente, secondo la vostra natura, sono obsolete e viziate da omofobia introiettata.
Secondo queste traduzioni Achille e Patroclo sarebbero due femminielli che giocavano all’ incularella mentre Troia veniva espugnata.
Non posso che compatirvi e lasciarvi ai vostri pregiudizi.
Non siete degni di essere illuminati dalla luce della verità.Un saluto ad Ecclesiologo, noto clone di Frustadeglistupidi, in gran rispolvero per l’occasione
21 Aprile 2016 alle 14:57 #988886ecclesiologo
PartecipanteCiancia pure, ciancia stronzate in abbondanza!
Ormai tutti hanno capito che sei un troll omofobo e che il modo migliore per trattare con te è lasciarti dire cavolate senza replicare finché ti stancherai, perché prima o poi ti stancherai…
21 Aprile 2016 alle 19:26 #988887pensacisu
Partecipante@Ecclesiologo wrote:
Ciancia pure, ciancia stronzate in abbondanza!
Ormai tutti hanno capito che sei un troll omofobo e che il modo migliore per trattare con te è lasciarti dire cavolate senza replicare finché ti stancherai, perché prima o poi ti stancherai…
magari!
ma ormai non ci credo,il forum è frequentato ormai da 4 gatti
obbligati +o- a parlare anche con lui
colpito da compulsione e manie di grandezza varie
adattare l’autore è il massimo….
traduzioni diverse se ne possono fare ovviamente,
dei classici,ma in genere 🙄 il significato è quello
quindi leggere una traduzione dell’Alfieri o del pindemonte
darà emozioni diverse da una di Cambiano (il prof)
ma non verranno stravolti il senso ,l’idea dell’autore
ciò che vuole raccontarci,sole ,poi
sembra non sapere che i poeti fanno poesia non trattati di teologia
men che meno cattolica!..che dire? siam fortunati che egli non insegni a scuola
il SUO grco o il SUO latino:
già siamo alle prese con gi assurdi guasti provocati
nelle giovani menti,da i filmacci americani sui classici
dove gli eroi MEDITERRANEI e MEDIORENTALI
diventano magicamente fratelli (somaticamente parlando)
degli eroi nordici,biondi e altissimi!!!
le epoche e le abitudini si confondono,come i
rituali preclassici con quelli ellenistici e via cazzeggiandoper questo e non soloe
qualcuno di noi è COLPEVOLE ,col suo atteggiamento
di danneggiare la conoscenza della cultura classica
nonostante atteggiamenti boriosi,spocchia e mania di grandezza.peccato perchè,dubbio non c’è,la materia la conosce anche
..ah! se solosole si facesse curare 8)22 Aprile 2016 alle 14:02 #988888frustacleglistupidi.
Partecipante@Ecclesiologo wrote:
Ciancia pure, ciancia stronzate in abbondanza!
Ormai tutti hanno capito che sei un troll omofobo e che il modo migliore per trattare con te è lasciarti dire cavolate senza replicare finché ti stancherai, perché prima o poi ti stancherai…
Se per essere omofobi basta dichiarare che il sesso più appagante è quello fatto in un rapporto di coppia fra due persone che si amano, io credo che ci sia un problema non un soledomare, ma nella sessuomania di molti gay……
non è che per dimostrare di non essere omofobo devi scambiarti con la bocca palline di sperma con il tuo partner o infilargli un rosebud su per il sedere, come ho letto oggi in qualche post….poi bisogna riconoscere che quello che dice soledamore sull’importanza dell’uccello ci sta. rispondete sinceramente. riuscireste mai a prendere in considerazione come partner erotico o anche come compagno di vita un maschio senza l’uccello? se rispondete di si siete veramente ipocriti!!!! io non ci riuscirei.
22 Aprile 2016 alle 17:14 #988889w.oland
Partecipante@Frustacleglistupidi. wrote:
poi bisogna riconoscere che quello che dice soledamore sull’importanza dell’uccello ci sta. rispondete sinceramente. riuscireste mai a prendere in considerazione come partner erotico o anche come compagno di vita un maschio senza l’uccello? se rispondete di si siete veramente ipocriti!!!! io non ci riuscirei.
Non so bene neanch’io perché rispondo al clone di un troll, ma tant’è…
E tu sai dirmi quanti etero “prenderebbero in considerazione come partner erotico o anche come compagna di vita una donna senza la passera?”
Sei patetico e malato, ma non vuoi ammetterlo.23 Aprile 2016 alle 16:13 #988890soledamore
PartecipanteTipica rhetorica almadelliensis: quando viene messo in luce un difetto o una mancanza dei gay, fa’ subito il paragone con gli etero, e dì che sono peggio 😆
Donne senza vagina non esistono, se non nella tua fantasia misogina. Gli uomini senza pene o testicoli esistono invece da sempre: sono i castrati o gli evirati.
Ma al di là del bruto dato reale, mentre per l’etero sarebbe naturale rifiutare una fantasmatica donna senza vagina, se la sua intenzione fosse quella di procreare (ma se l’interesse fosse esclusivamente sessuale questo non vieterebbe all’etero di adoperare altri orifizi…), per un gay non è altrettanto naturale desiderare un uomo che non abbia il pene o i testicoli. Non credo che esista un solo esempio al mondo, in ogni epoca, di un gay che abbia amato un evirato o un castrato. Mentre ad esempio le donne sono capaci di farlo (cito qui la prima storia che mi viene in mente, quella fra il monaco Abelardo ed Eloisa).
Esistono splendidi esempi di sublimazione omosessuale, a cominciare di quella agita da Socrate nei confronti di Alcibiade secondo la testimonianza di Platone. Ma non mi risulta che Alcibiade fosse sprovvisto degli organi riproduttivi.
Insomma, è un dato di fatto: l’attrazione omosessuale è più difficile da sublimare, rispetto a quella etrosessuale. Un gay, in media, ha maggiore difficoltà a scindere l’ eros dalla filìa. Attenzione, non sto dicendo che un gay sia incapace di compiere questa scissione, ovvero che sia totalmente incapace di sublimare l’attrazione che prova per persone del suo stesso sesso biologico per un qualche problema fisiologico. Anche in questo caso, la spiegazione è fondamentalmente culturale: l’identità dei gay, infatti, è stata fondata, nell’età comtemporanea, su una prospettiva esclusivamente sessuale. A mio giudizio, un grave errore strategico. C’è poi anche un fattore meramente sessuale. Il significante dispotico è dotato di una maggiore carica erotica simbolica, per cui si hanno maggiori difficoltà di sublimazione. L’evirazione, in quanto annullamento del significante dispotico, rappresenta la negazione della sessualità par excellence. Cosa che non avverrebbe se ipoteticamente si suturasse, per simmetria, la ferita vaginale, nel tentativo insano di privare la donna dell’organo riproduttivo. La vagina, in sé, dal punto di vista sessuale, assume un significato solo in virtù della presenza del Fallo, in quanto no ha un significante sessuale autonomo. La stessa clitoride non è altro che un Fallo devirilizzato, e introflesso, che permette alla vagina di avere una parvenza di significante autonomo nelle pratiche tribadiche, ma non nell’economia sessuale generale. Questo spiegherebbe perché per le lesbiche sia più facile fuggire la catena fallocentrica e designificare il significante dispotico e quindi la stessa sessualità.
P.s.
Mi dispiace deluderti ma io ho un solo nick. E quello adopero per scrivere. Potrebbe confermartelo anche un qualsiasi moderatore, confrontando gli i.p.
23 Aprile 2016 alle 18:05 #988891w.oland
Partecipante@soledamore wrote:
P.s.
Mi dispiace deluderti ma io ho un solo nick. E quello adopero per scrivere. Potrebbe confermartelo anche un qualsiasi moderatore, confrontando gli i.p.
Però ti sei sentito in dovere di rispondere tu…
Gli indirizzi IP lasciano moltissimo il tempo che trovano, per molteplici ragioni.23 Aprile 2016 alle 18:18 #988892perfy2
Partecipante@soledamore wrote:
Mi dispiace deluderti ma io ho un solo nick. E quello adopero per scrivere. Potrebbe confermartelo anche un qualsiasi moderatore, confrontando gli i.p.
23 Aprile 2016 alle 18:21 #988893w.oland
Partecipante@soledamore wrote:
Tipica rhetorica almadelliensis: quando viene messo in luce un difetto o una mancanza dei gay, fa’ subito il paragone con gli etero, e dì che sono peggio 😆
Donne senza vagina non esistono, se non nella tua fantasia misogina. Gli uomini senza pene o testicoli esistono invece da sempre: sono i castrati o gli evirati.
Innanzitutto pensavo che anche una persona limitata come te si fosse resa conto che io non sono un clone di almadell (a meno che almadell non sia un vero genio nel creare cloni tanto diversi da se stesso. Se fosse tanto bravo potrebbe diventare un grande scrittore).
In secondo luogo, dopo questa accozzaglia di cavolate, resta comunque il fatto che nessun essere umano, etero o gay, vuole un partner/una partner senza organi genitali. E poi i castrati o gli evirati sono comunque casi estremi.23 Aprile 2016 alle 21:13 #988894biondofiore
Partecipante@soledamore wrote:
Donne senza vagina non esistono, se non nella tua fantasia misogina. Gli uomini senza pene o testicoli esistono invece da sempre: sono i castrati o gli evirati.Non credo che esista un solo esempio al mondo, in ogni epoca, di un gay che abbia amato un evirato o un castrato.
Il paragone però è sbagliato perché andrebbe semmai fatto tra uomini senza testicoli (evirati) e donne senza clitoride (escisse).
Non mi sembra che un uomo senza pene possa sopravvivere come non potrebbe una donna, se non in condizioni molto precarie, essendo pene e vagina orifizi della minzione oltre che della riproduzione.
Per l’esempio di amore con evirati c’è quello famoso del granduca Giangastone de’ Medici con il castrato Caffarelli, ma i castrati erano molto contesi da uomini e donne.25 Aprile 2016 alle 10:48 #988895soledamore
PartecipanteIl paragone è calzante invece. L’escissione non è l’equivalente della castrazione, nell’ordine sessuale simbolico. L’equivalente della castrazione è invece la chiusura della vagina.
Non potevi fare un esempio peggiore con Gian Gastone de’ Medici: un laido pederasta che saziava le sue brame sessuali con una guarnigione di trecentocinquanta marchette ruspanti. Gli piacevano giovanissimi, biondi e nerboruti.
Trasformò Palazzo Pitti prima in un postribolo, macchiando d’ignominia il nome della nobile casata alla quale apparteneva, e poi in un porcilaio, dove riceveva disteso nel suo letto, tra il lezzo del suo vomito di ubriacone e gli umori dei ragazzi che si prestavano alle sue manustuprazioni in cambio di denaro, gli ospiti che si avventuravano a fargli visita.Nella sua vita riusci ad amare solo Giuliano Dami, uno staffiere di cui s’invaghì e che divenne poi il suo prosseneta, organizzandogli i festini omosessuali a palazzo.
Gian Gastone, quando cominciò a perdersi nei vizi e nei bagordi, divenne incapace di amare altro che la più sfrenata lussuria e – anche sessualmente – di un castrato non avrebbe saputo che farsene. Quella sul Caffarelli era solo una diceria che gli fu accreditata a causa della sua esuberante omosessualità.
25 Aprile 2016 alle 11:08 #988896soledamore
PartecipanteNon capisco poi tutto questo astio nei confronti della mia traduzione, che non è per nulla omofobica ma anzi, getta una nuova luce sull’omofilia che legò i due mitici guerrieri.
Certe volte mi sembrate degli etero isterici! Non capite che il legame tra Achille e Patroclo era molto più complesso di quanto voglia far credere la classica riduzione gaysta, che vorrebbe trasformarli in due precursori del coming out? Come se nell’accampamento dei Greci invece che splendere le insegne achee garrissero le bandiere arcobaleno!
Nessuno riuscirà mai a convincermi di tacere il disgusto nei confronti di espressioni del tipo “Achille era la più femmina di tutta l’Iliade”, un falso storico che nessun letterato, nemmeno il più partigiano, potrebbe mai sostenere, per quanto possa essere intellettualmente disonesto.
E poi, che prosopopea: gli stessi Greci erano in disaccordo sul tipo di legame fra i due eroi, non capisco come dei contemporanei possano pretendere di detenere la verità ultima sulla questione. Imparate a ragionare con le vostre teste e a rispettare le opinioni altrui.25 Aprile 2016 alle 21:20 #988897frustadeglistupidi
Partecipante@soledamore wrote:
Non capisco poi tutto questo astio nei confronti della mia traduzione
Non capisci o fingi di non capire che il problema non è una tua del frammento di Eschilo n. 135 nella lezione del Nauck, traduzione che potrebbe anche essere, come qualsiasi traduzione, filologicamente discussa, se fosse una traduzione di quel frammento nella lezione del Nauck.
Il problema è che tu NON traduci il frammento n. 135 di Eschilo nella lezione del Nauck, ma traduci un frammento di Eschilo nella lezione di Soledamore, lezione che corregge per espunzione di parole (l’hai riconosciuto tu stesso!!!) la lezione del Nauck e la corregge senza dare altra ragione della correzione, se non il proposito d’interpretare ogni caso omoerotico reale o mitico, passato o presente, in chiave fallocentrica.
Tutto ciò, qualunque cosa ne dica tu od i tuoi cloni di sostegno, è inaccettabile:
se traduci il frammento 135 di Eschilo del Nauck, devi accettarne la lezione ed attenerti a quella traducendolo, se inveci rifiuti la lezione del Nauck, proponi pure un’altra lezione ma spiegandone i motivi secondo la filologia e non secondo la TUA ideologia.
Probabilmente ha ragione Ecclesiologo nel dire che tu sei un troll omofobo, perché solamente uno che voglia fare il coglione per prendersi giuoco degli altri può essere coglione a tal punto!!! 😉27 Aprile 2016 alle 22:01 #988898soledamore
PartecipanteContro questa vile insinuazione non posso che riflettere la verità: quella della mia traduzione. Il testo greco è identico, bugiarda di una serpe! Non mi avete mai perdonato lo sputtanamento del Cambiano. Ogni umanista onesto può verificare: nel primo post c’è il testo in caratteri greci, specchiasto perfetto direttamente da Nauck :-), a seguire le varie traduzioni, fra le quali la mia, la più bella, la nuova perla inutile
gettata ai porci. Non riuscirete mai a consumare Achille, quando la pornografia si nutre di sé è la fine. Un guerriero non sarà mai femmenella.28 Aprile 2016 alle 11:47 #988899frustadeglistupidi
Partecipante@soledamore wrote:
Il testo greco è identico, bugiarda di una serpe!
O sei un coglione o (più probabile e come già detto) fai il coglione:
@soledamore wrote:
“sebas agnon” è proprio ciò che io traduco con “sacro rispetto”, “sacro rispetto” che è già incorporato nel verbo “epaideomai”! Lo espungo dunque dalla traduzione semantica letterale del verbo per non essere tautologico!
Se espungi alcune parole per interpretare Eschilo secondo le tue convinzioni, giuste o sbagliate che siano, il testo del frammento non è più quello proposto, quindi, se il testo del frammento non è più lo stesso, non si parla più del frammento di Eschilo n. 135 secondo la lezione del Nauck, come hai intitolato il thread, ma del frammento di Eschilo secondo la lezione di Soledamore.
Poiché credo (forse sarebbe meglio dire: spero 😉 ) che tu non sia coglione a tal punto da non capire una cosa così elementare che vale per qualsiasi testo in qualsiasi lingua, necessariamente devo dedurre che fai il coglione e quindi che sei un troll e, dato che la tua lezione del frammento è funzionale alla tua solita storia della naturale fallocrazia dell’omoerotismo omofobo, devo anche dedurre che sei un troll omofobo. 8) -
AutorePost
- Devi essere connesso per rispondere a questo topic.