Gay.it Forum › Forum › Attivismo, associazioni, politica, cultura › Il frammento 135 del Nauck
- Questo topic ha 56 risposte, 15 partecipanti ed è stato aggiornato l'ultima volta 10 anni fa da
laziculi.
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12 Aprile 2016 alle 10:59 #748595
soledamore
PartecipanteVisto che Frustadeglisciocchi mette in dubbio la mia conoscenza del greco classico, nel patetico tentativo di screditarmi come pensatore cattolico queer, posto qui la mia traduzione corretta – ovviamente completamente diversa da quella “queer” (e dichiarata come tale, è importante precisarlo) che postai per sublime burla intellettuale sul gay forum – del frammento 135 del Nauck, il quale riporta un passo tratto da una tragedia di Eschilo, “I Mirmidoni”. Un passo che i gaysti cattofobi tra l’altro prendono come punto di riferimento per avallare la tesi del rapporto gay fra Achille e Patroclo, tesi che ho completamente decostruito sullo stesso gay forum e che mi riservo di divulgare anche qui, prima o poi, perché merita di essere diffusa anche tra il pubblico dei non specialisti.
Prima della mia traduzione riporto quella del forumista Anakreon, con la sua trascrizione (scorretta) in caratteri latini :
Scrive Anakreon:
“Trascrivo anche in lettere latine, per chi ignori quelle greche:
“sebas de meron hagnon ouk epeideso,
o dyskhariste ton pyknon philematon.”.Mia versione:
“non onorasti la santa venerazione delle cosce,
o ingratissimo a frequenti baci.” “La trascrizione, sia detto per inciso, è scorretta perché, per quanto l’assenza di accenti e altri accidenti ortografici sia comprensibile, data la difficoltà di riportarli con una tastiera comune, o in certi casi persino con le opzioni “speciali” del Word, non è ammissibile trascrivere parole greche senza indicare la lunghezza delle vocali. Una epsilon non può equivalere ad una eta. “Meros” (con l’epsilon) non è eguale a “meeros” (con l’eta), per riprendere uno dei vocaboli del frammento. Nel primo caso significa infatti “parte”, nel secondo “coscia”.
Quindi, in generale, nella trascrizione di parole greche, suggerisco di indicare sempre la lunghezza di una vocale, raddoppiandola, per evitare equivoci.Ecco dunque la trascrizione giusta:
“sebas de meeroon hagnon ouk epeeidesoo,
oo dyskhariste toon pyknoon phileematoon.”.In questo modo si capisce anche subito, al primo sguardo, che abbiamo dei genitivi plurali (-oon) e non un accusativo singolare (- on), il che semplifica anche la comprensione del testo, per chi non conosca la versione originale o non abbia presente il significato dei vocaboli.
Fatte queste doverose precisazioni, la mia traduzione è questa:
“O ingratissimo per gli accorti baci
non provati alcun sentimento di sacro rispetto per le cosce”E il senso è il seguente: uno dei due amici, per quanto l’altro si sia sforzato di baciarlo in modo accorto, probabilmente per non far capire agli altri la natura della loro relazione, ad un certo punto va oltre e decide di passare dai baci all’azione (un coito intercrurale, probabilmente, giusto le modalità della pederastìa greca e il suo ordine paideutico, secondo l’interpretazione comune della relazione sessuale fra i due. Ma anche no, essendo il loro eros “militaresco”, quindi diverso da quello pederastico classico…) Invece di essere riconoscente perché l’altro ha saputo baciarlo in modo accorto, si prende il dito…con tutta la mano, e decide di andare oltre, violando in modo spregiudicato quelle cosce che meritavano religioso rispetto. E’ stupefacente trovare in un frammento greco scritto molti secoli fa questa considerazione religiosa del corpo maschile, molto prima dell’avvento del Cristianesimo. Anche per i Greci il corpo in qualche modo era ritenuto sacro. O almeno così la pensava Eschilo…
La mia è una traduzione personale di un frammento decontestualizzato. Non ci è dato di sapere con certezza se sia Achille a parlare o Patroclo. Non sappiamo nemmeno se la “mancanza di rispetto” sia andata a buon fine, a voler essere pignoli. Potrebbe anche essersi trattata di una violenza, che si stemperò nella sublime amicizia che legava i due e che fu perdonata.
Dal punto di vista grammaticale, epeeidesoo è un aoristo primo medio sigmatico, seconda persona singolare e viene dal verbo epaideomai. Regge gli accusativi neutri sebas e agnon. Pyknoon e fileematoon sono dei genitivi plurali, meeroon (le famose cosce) è un altro genitivo plurale.
Una piccola chicca: meeros (= coscia, anca, per lo più di uomini) è legato alla radice indeuropea mes, che a sua volta rimanda al latino membrum…
Certo, quando ho tradotto meeros con “pene”, la mia intenzione era quella di fare uno scherzo, perciò ho cercato di dare alla parola un significato molto gay, di tradurla insomma come l’avrebbe tradotta un gay con la passione per i classici, per mettere alla berlina le interpretazioni fuorvianti e talvolta troppo parziali di certi omosessuali classicisti.
Ora mi rendo conto che la mia traduzione “queer” non era nemmeno così campata in aria 😛P.s.
Ad ogni buon conto, la traduzione di Anakreon (ironia – socratica? – della sorte), è molto più ostativa della mia, rispetto ad un’evoluzione sessuale dell’amicizia fra Achille e Patroclo. Con buona pace di Isher, che sosteneva, troppo gaiamente, che Achille fosse “la più femmina di tutta l’Iliade” [sic]. affermazione che non sta né in cielo né in terra, come dimostrai in quella famosa discussione. Ma di ciò parlerò altrove, se volete 😀12 Aprile 2016 alle 22:17 #988856frustadeglistupidi
PartecipanteLascerei perdere le tue esilaranti spiegazioni sul tuo modo incompetente di trascrivere il greco in lettere latine: fosse solo questo l’orrore!!!!, se non fosse che ti dai troppe arie da sommo conoscitore delle lingue classiche, per concederti una qualche indulgenza!!!
Spiegami un po’, signor so tutto io, perché trascrivi le vocali lunghe del greco con una vocale duplicata, ma non fai lo stesso con il latino????
Eppure anche in latino molti casi d’ambiguità nella scrittura e quindi nell’interpretazione potrebbero essere risolti indicando la lunghezza o la brevità delle vocali!!
Perché tale disparità??Quanto alla traduzione del frammento eschileo, sei bravissimo (lo sappiamo da molto tempo) nel correggerti, dopo che gli altri ti hanno corretto, fingendo di aver voluto scherzare errando (lex soledamorensis 8) ).
La tua prima traduzione, prima che Anakreon ti correggesse, era stata:
<E si traduce (secondo me, per esempio), qui: "non mi vergognerò del religioso timore (sebas hagnon) che sta fra le cosce (o l’anca – se il ruolo fosse attivo o passivo non è specificato perché “meros” [(in greco antico)] indica quella parte mediana, che può stare davanti o dietro ( quindi può essere sia ano che pene – dipende dallo sguardo) ” – il primo verso.E tutto il frammento si traduce così:
“O voi, a cui non furono sgraditi i numerosi baci (ovvero: se voi miei, antenati (solo così si intende l’imperativo aoristo) avete gradito i baci che vi siete dati con i vostri amasii – come potete condannarmi se io non mi vergogno del sacro timore (che sta fra) le cosce di Achille?” (ovvero se vado oltre…tipo che la lingua non la metto intorno alla sua bocca, ma intorno alle sue cosce e più dentro)? >.A parte che la traduzione è tutta non tanto fantasiosa, quanto sbagliata, tu stesso parlasti di , di cui invece non c’è traccia nel frammento, che contiene invece un indicativo aoristo di seconda persona , .
Non solo, ma traducesti l’imperativo aoristo con un indicativo futuro di prima persona !!!Comunque sia Anakreon ti corresse e diede la traduzione giusta ed anche impeccabile a mio parere (ma essendo stato un suo fan quando scriveva qui, può essere che io sia parziale 😉 ).
Anakreon scrisse:
<Trascrivo, dal Nauck, il frammento in lettere greche, omettendo, per facilità di scrittura, gli accenti:
(omissis per impossibilità di scrivere in lettere greche n.d.r.)
Trascrivo anche in lettere latine, per chi ignori quelle greche:
“sebas de meron hagnon ouk epeideso,
o dyskhariste ton pyknon philematon.”.
Mia versione:
“non onorasti la santa venerazione delle cosce,
o ingratissimo a frequenti baci.”
Non v’è alcun imperativo aoristo, non sono nominati antenati od altri che Patroclo, al meno secondo quanto riferiscono coloro, i quali citano questo frammento 135 ed il seguente 136, cioè Ateneo di Naucrati e Luciano di Samosata.
Dell’interpretazione di “meros” con “pene”, non mi pare siano testimonianze e per altro, considerando che propriamente significa “femore”, dubito sia congettura che abbia fondamento alcuno.>.Sempre molto misurato Anakreon, ma non per questo meno ed insieme per un imbecille ignorante e borioso come te.
Da notare tra l’altro la sua restituzione antiquaria (in sintonia con l’aura deliziosamente antichizzante del personaggio) della iota sottoscritta nei dittonghi con vocale lunga.In poche parole tu cannasti l’interpretazione e la traduzione e fosti adeguatamente corretto da Anakreon. Ora però te ne esci con una nuova versione del frammento eschileo:
<O ingratissimo per gli accorti baci
non provati alcun sentimento di sacro rispetto per le cosce>che tiene conto delle correzioni di Anakreon, a parte l’errore di scrittura, te lo concedo!!, di invece di , ma che contiene ancora errori orrori 😯
1) I baci non furono , ma cioè : solo un caprone ( e chiedo scusa ai caproni 😉 ) come te può pensare che un amante pianga i baci dell’amato perduto definendoli e non invece intensamente !!!!
2) Inoltre l’amato perduto, appunto perché perduto, non poté essere all’amante, ma al contrario!!!! fu ricevuti dall’amante. Infatti l’amato, benché appassionatamente e frequentemente baciato e venerato dall’amante, lo abbandonò morendo e quindi non fu grato ai baci da lui ricevuti (così, interpretando correttamente, tradusse bene Anakreon).
3) Infine anche qui, prima ancora che errore di traduzione, c’è un errore d’interpretazione dei sentimenti d’un amante che abbia perduto l’uomo amato e che efficacemente il poeta vuole rappresentare!!!
Anakreon tradusse correttamente:
.
Achille cioè si lamenta che Patroclo, morendo, non possa più rispondere (onorare) alla sua venerazione erotica verso l’amato.
Tu invece traduci erratamente ed assurdamente:
!!!
Achille cioè si lamenterebbe che morendo Patroclo non abbia più rispetto per le cosce…. d’Achille!!!!!, lasciandole quindi fisicamente insaziate!!!!
E’ evidente che la tua traduzione, oltre che essere sbagliata rispetto al testo greco, tradisce un’interpretazione tanto più sessuomane dell’omoerotismo, quanto più vorrebbe essere apparentemente sessuofoba!!!, ma soprattutto è una traduzione che non tiene conto delle concezioni dell’età classica in materia di omoerotismo 🙄
Certo tu puoi interpretare (l’omoerotismo almeno) come più ti piace, ma non puoi per i tuoi fini di propaganda delle tue idee personali stravolgere il significato d’una frase altrui non solo contro la lettera, ma anche contro il probabile intento dell’autore!!!! 🙁@soledamore wrote:
E il senso è il seguente: uno dei due amici, per quanto l’altro si sia sforzato di baciarlo in modo accorto, probabilmente per non far capire agli altri la natura della loro relazione, ad un certo punto va oltre e decide di passare dai baci all’azione (un coito intercrurale, probabilmente, giusto le modalità della pederastìa greca e il suo ordine paideutico, secondo l’interpretazione comune della relazione sessuale fra i due. Ma anche no, essendo il loro eros “militaresco”, quindi diverso da quello pederastico classico…) Invece di essere riconoscente perché l’altro ha saputo baciarlo in modo accorto, si prende il dito…con tutta la mano, e decide di andare oltre, violando in modo spregiudicato quelle cosce che meritavano religioso rispetto.
Invenzioni, invenzioni pure e concentrate: si capisce che uno che s’inventi queste cose possa anche credere a vergini che partoriscono, a morti crocifissi che risorgono, a donne mortali fecondate dagli dei, a singoli uomini che morendo redimono tutto il genere umano da presunti peccati originali ecc.
La mente de-mente è sempre la stessa che combatte ostinata, contro il vero, contro l’evidente, contro il verosimile, contro il ragionevole, contro il probabile, perfino contro il buon gusto…. 😯12 Aprile 2016 alle 23:15 #988857ospite1.
Partecipante….. insomma contro i froci.Vabbé magari sono due donne a scrivere l?Iliade.Ma l’Odissea chi l’ha scritta? 🙄
13 Aprile 2016 alle 7:51 #988858zella
Partecipantema non ci ho capito molto (ma chi è Nauc uno scienziato antico?) però ho visto il film dell’odissea e Achille e quell’altro non mi sembravano così froci……..un po e vero che i gays vedono froci dappertutto 😀
13 Aprile 2016 alle 13:42 #988859observe
PartecipanteIncuriosito da questa polemica che dura da mesi, dato che sono laureato in lettere classiche, sono andato a cercare la discussione nell’altro foruim. Devo dire che si capisce chiaramente che soledamore prende per i fondelli i suoi interlocutori con quella traduzione, persino uno dei personaggi coinvolti se ne accorge e lo chiama “burlone”. Inoltre la traduzione è dichiaratamente “queer”, quindi non è plausibile che sia stata una traduzione sbagliata e poi corretta come ha scritto qualcuno. Non capisco perché Anakreon l’abbia ripostata qui…evidentemente quando non si hanno più pretesti per attaccare soledamore tutto fa brodo 😀
Devo dire che invece la traduzione fatta qui, è molto plausibile ed è fatta da una persona che conosce il fatto suo che probabilmente ha conseguito una laurea umanistica.
La traduzione riportata da Anakreon è invece la tipica traduzione scolastica che si trova sulle antologie italiane, da cui sembra essere stata presa pari pari.
Per accettare questa traduzione, grammaticalmente e semanticamente ineccepibile, bisogna però condividere tutta la teoria di soledamore che sta alla base, e sinceramente ho delle difficoltà a vedere Achille e Patroclo in modo diverso da quanto ho imparato a scuola e all’università.Mi sembra molto pretestuoso scrivere, come fa Anakreon, che quella di soledamore è “un’interpretazione tanto più sessuomane dell’omoerotismo, quanto più vorrebbe essere apparentemente sessuofoba”. Ma che cosa significa? Non è né sessuofoba, né sessuomane. E’ semplicemente un’interpretazione diversa. L’interpretazione sessuomane era quella , ovvero quella strana, che traduceva con anziché con o , una traduzione così assurda che solo n deficiente avrebbe potuta prenderla per seria. Inoltre l’interpretazione scolastica di Anakreon presume che sia Achille a lamentarsi per la morte di Patroclo. Ma in base a quale presupposto? Si tratta di un frammento, e il Nauck lo riporta in maniera obiettiva, senza attribuire le parole del verso a un personaggio preciso della tragedia.
Non possiamo essere certi né che sia Achille a parlare, né che sia Patroclo, com’è stato fatto giustamente notare.13 Aprile 2016 alle 14:49 #988860frustadeglisciocchi
Partecipante@Frustadeglistupidi wrote:
Quanto alla traduzione del frammento eschileo, sei bravissimo (lo sappiamo da molto tempo) nel correggerti, dopo che gli altri ti hanno corretto, fingendo di aver voluto scherzare errando (lex soledamorensis 8) ).
La tua prima traduzione, era stata:
<E si traduce (secondo me, per esempio), qui: "non mi vergognerò del religioso timore (sebas hagnon) che sta fra le cosce (o l’anca – se il ruolo fosse attivo o passivo non è specificato perché “meros” [(in greco antico)] indica quella parte mediana, che può stare davanti o dietro ( quindi può essere sia ano che pene – dipende dallo sguardo) ” – il primo verso.E tutto il frammento si traduce così:
“O voi, a cui non furono sgraditi i numerosi baci (ovvero: se voi miei, antenati (solo così si intende l’imperativo aoristo) avete gradito i baci che vi siete dati con i vostri amasii – come potete condannarmi se io non mi vergogno del sacro timore (che sta fra) le cosce di Achille?” (ovvero se vado oltre…tipo che la lingua non la metto intorno alla sua bocca, ma intorno alle sue cosce e più dentro)? >.A parte che la traduzione è tutta non tanto fantasiosa, quanto sbagliata, tu stesso parlasti di , di cui invece non c’è traccia nel frammento, che contiene invece un indicativo aoristo di seconda persona , .
😀 😀 😀 😀 😀 😀 😀 😀
Ma come si può essere così torde da credere che sia seria
una traduzione dal greco antico che finisce
“tipo che la lingua non la metto intorno alla sua bocca
ma intorno alle sue cosce e più dentro?”Ma cosa c’è da correggere? E’ pura fantasia, lo capisco anche io
che non conosco il greco.
Per il resto non fai che ripetere cose già scritte da Sole
che si trattava di indicativo aristo (ma che sarà mai?)
l’ha scritto già lui nel post precedente.
Se vuoi metterti all’altezza di Sole
dovresti postare una traduzione tua
non copiare quelle degli altri.
Ma siccome non ne sei capace, rosichi.
L’invidia è una brutta bestia!
E come ti hanno fatto notare anche gli altri
stai facendo come al solito la figura della cretina
che poi è quella che ti riesce meglio
(diciamo la verità)
adesso è inutile che chiami in soccorso i tuoi cloni
sei solo una povera mentecatta
una checca frustrata che viene regolarmente frustata e zittita
da chi è molto più colto, intelligente e secondo me anche molto più attraente di te.
A proposito Sole, ieri ti ho inviato una mail. Quando mi rispondi?
Non ti fidare di quella sciacquetta di mellissange, è un clone di frustastupida 8)
lo so per certo13 Aprile 2016 alle 14:59 #988861frustadeglistupidi
Partecipante@observe wrote:
Incuriosito da questa polemica che dura da mesi, dato che sono laureato in lettere classiche,(…..) Non capisco perché Anakreon l’abbia ripostata qui…evidentemente quando non si hanno più pretesti per attaccare soledamore tutto fa brodo .
Guarda, Soledamore, lo sanno anche i muri che Observe e Frustadeglisciocchi sono due dei tuoi numerosi cloni!!! 😉
Tipica è la tua finta di confondere un forumista con un altro: infatti fingi di non capire che il post è mio e non di Anakreon che è solo stato citato da me e da te sotto il nick Soledamore…. 8)@observe wrote:
IInoltre la traduzione è dichiaratamente “queer”,
Adesso abbiamo anche un terzo genere di traduzioni (forse in omaggio al fatto che per te i gay sono un terzo sesso d’uomini?): primo genere le traduzioni corrette, secondo genere le traduzioni scorrette, che eufemisticamente sono dette talvolta , terzo genere le traduzioni ….

Evito di chiedertene la definizione perché hai fatto già abbastanza pena…. 😕@observe wrote:
Devo dire che invece la traduzione fatta qui, è molto plausibile ed è fatta da una persona che conosce il fatto suo che probabilmente ha conseguito una laurea umanistica.
La traduzione riportata da Anakreon è invece la tipica traduzione scolastica che si trova sulle antologie italiane, da cui sembra essere stata presa pari pari.Ah ecco!!! Ora abbiamo anche il quarto genere di traduzioni: quelle !!!
Comunque tu la voglia mettere, grazie alla traduzione di Anakreon tu hai potuto correggere la tua, quella postata su Gay-forum.it e palesemente errata, ma non hai evitato di metterci mano per fare pasticci seguendo il tuo discernimento da caprone ed infatti ne è uscito (come ho dimostrato nel post precedente) un ircocervo assurdo qual è la tua traduzione che introduce questo thread!!!! 😯@observe wrote:
Per accettare questa traduzione, grammaticalmente e semanticamente ineccepibile, bisogna però condividere tutta la teoria di soledamore che sta alla base, e sinceramente ho delle difficoltà a vedere Achille e Patroclo in modo diverso da quanto ho imparato a scuola e all’università.
Scuola ed università dove evidentemente nessuno ti ha mai insegnato che l’Achille ed il Patroclo di Omero NON sono esattamente quelli di Eschilo e di Sofocle o di Platone…. 🙄
@observe wrote:
Mi sembra molto pretestuoso scrivere, come fa Anakreon, che quella di soledamore è “un’interpretazione tanto più sessuomane dell’omoerotismo, quanto più vorrebbe essere apparentemente sessuofoba”.
L’ho scritto io, lo sai benissimo 8) , non Anakreon che probabilmente non avrebbe mai usato tali neologismi barbarici…. 😉
@observe wrote:
Ma che cosa significa? Non è né sessuofoba, né sessuomane. E’ semplicemente un’interpretazione diversa.
E’ un’interpretazione sessuomane travestita da sessuofoba perché tu hai l’ossessione che l’omoerotismo sia essenzialmente fallocratico (sei tu che lo scrivi, non io….). Pretenderesti di espellerne il sesso in nome della purezza spirituale, ma ne sei ossessionato più di un puttaniere infoiato in mezzo ad un branco di puttane (o di puttani)!!!! 😯
Nella traduzione corretta di Anakreon, Achille desidera la fisicità di Patroclo, l’amato perduto, mentre in quella scorretta di Soledamore, quella offerta in questo thread, Achille si lamenta che il morto Patroclo non abbia più rispetto delle sue (d’Achille) cosce!!!
Ora, a parte l’errore marchiano dell’inversione dell’erastes con l’eromenos (Eschilo infatti presenta Achille come erastes e Patroclo come eromenos, fatto che gli è rimproverato da Platone nel Simposio), è evidente che, in questa traduzione di Soledamore, Achille tratta Patroclo come un dildo o poco più!!!!
Nulla di meno probabile in un autore sensibile come Eschilo che per di più voglia rappresentare il dolore dell’amante per l’amato perduto!!!
Dimostri non solo di non conoscere il greco, ma, cosa ancor più grave data la tua boria di gran cultura classica, dimostri di non conoscere l’animus della grecità classica e specificamente l’animus di Eschilo!!!!@observe wrote:
L’interpretazione sessuomane era quella , ovvero quella strana, che traduceva con anziché con o , una traduzione così assurda che solo n deficiente avrebbe potuta prenderla per seria.
Evidentemente, Soledamore, a te piace fare il deficiente…. Sei tu che lo dici, non io…. Io al massimo posso sospettare che tu faccia il deficiente perché…. lo sei realmente!!!! 8)
@observe wrote:
Inoltre l’interpretazione scolastica di Anakreon presume che sia Achille a lamentarsi per la morte di Patroclo. Ma in base a quale presupposto? Si tratta di un frammento, e il Nauck lo riporta in maniera obiettiva, senza attribuire le parole del verso a un personaggio preciso della tragedia.
Non possiamo essere certi né che sia Achille a parlare, né che sia Patroclo, com’è stato fatto giustamente notare.A parte l’introduzione di Ateneo: , abbiamo il riferimento esplicito di Platone, di pochi anni posteriore ad Eschilo, nel Simposio: . Quindi c’è poco da chi sia stato a desiderare le cosce di chi…. 🙄 Poi se uno vuole fare la solita arrampicata sui vetri dell’assurdo :shock:, altra questione….
13 Aprile 2016 alle 15:12 #988862frustadeglisciocchi
PartecipanteMa davvero non sei Anakreon, frustastupida?
quindi se observe dice una cosa positiva su soledamore
(una sola, perché poi dice che non condivide la sua teoria)
è un clone di soledamore
tu invece che fai un pompino virtuale ad Anakreon
da vera infoiata, non saresti Anakreon?
due pesi e due misure…….tornando al discorso observe
(che è soledamore come lo sono io 😆 )
ha scritto semplicemente
che non si può capire se i due versi sopra
siano attribuibile ad Achille o a Patroclo
quindi tutto quello che scrivi su Achille che ama Patroclo
Atene eccetera non c’entra una mazza!13 Aprile 2016 alle 15:23 #988863anonimopadovano78
PartecipanteLa traduzione di Anakreon è stata copiata dal libro del noto studioso Giuseppe Cambiano
che figura di … bip!!13 Aprile 2016 alle 15:36 #988864anonimopadovano78
PartecipanteIo frequento assiduamente da due anni l’altro forum, e quando è successa la discussione c’ero a differenza di altri. Ricordo che Anacreonte pensava che le cosce fossero quelle di Paride, non quelle di Patroclo…evidentemente aveva copiato dal Cambiano senza capire nemmeno chi fossero i personaggi 😆
Isher invece disse che si trattava di una tragedia, mentre soledamore gli fece notare che si trattava di un dramma satiresco, e Isher dovette prenderne atto con grande stizza.
Isher sbagliò anche a citare i frammenti, e si rese conto che il suo testo di riferimento, quello di Cambiano, conteneva un errore (che lui chiamò “svista”) a causa del quale non veniva a capo di certe traduzioni
Alla fine soledamore dimostrò che Achille e Patroclo non erano quella coppia di gay tipo “Vizietto” come sostenevano gli altri, e in particolare questo Isher che molto gauamente aveva definito Achille “la più femmina di tutta l’Iliade” 😯
Quindi effettivamente è vero che molti gay tendono a gayzzare personaggi storici e letterari. Soledamore si attirò l’odio di tutti solo perché aveva detto che il re era nudo 🙁13 Aprile 2016 alle 20:25 #988865soledamore
Partecipante@soledamore wrote:
Visto che Frustadeglisciocchi mette in dubbio la mia conoscenza del greco classico, nel patetico tentativo di screditarmi come pensatore cattolico queer, posto qui la mia traduzione corretta – ovviamente completamente diversa da quella “queer” (e dichiarata come tale, è importante precisarlo) che postai per sublime burla intellettuale sul gay forum – del frammento 135 del Nauck, il quale riporta un passo tratto da una tragedia di Eschilo, “I Mirmidoni”. Un passo che i gaysti cattofobi tra l’altro prendono come punto di riferimento per avallare la tesi del rapporto gay fra Achille e Patroclo, tesi che ho completamente decostruito sullo stesso gay forum e che mi riservo di divulgare anche qui, prima o poi, perché merita di essere diffusa anche tra il pubblico dei non specialisti.
Prima della mia traduzione riporto quella del forumista Anakreon, con la sua trascrizione (scorretta) in caratteri latini :
Scrive Anakreon:
“Trascrivo anche in lettere latine, per chi ignori quelle greche:
“sebas de meron hagnon ouk epeideso,
o dyskhariste ton pyknon philematon.”.Mia versione:
“non onorasti la santa venerazione delle cosce,
o ingratissimo a frequenti baci.” “La trascrizione, sia detto per inciso, è scorretta perché, per quanto l’assenza di accenti e altri accidenti ortografici sia comprensibile, data la difficoltà di riportarli con una tastiera comune, o in certi casi persino con le opzioni “speciali” del Word, non è ammissibile trascrivere parole greche senza indicare la lunghezza delle vocali. Una epsilon non può equivalere ad una eta. “Meros” (con l’epsilon) non è eguale a “meeros” (con l’eta), per riprendere uno dei vocaboli del frammento. Nel primo caso significa infatti “parte”, nel secondo “coscia”.
Quindi, in generale, nella trascrizione di parole greche, suggerisco di indicare sempre la lunghezza di una vocale, raddoppiandola, per evitare equivoci.Ecco dunque la trascrizione giusta:
“sebas de meeroon hagnon ouk epeeidesoo,
oo dyskhariste toon pyknoon phileematoon.”.In questo modo si capisce anche subito, al primo sguardo, che abbiamo dei genitivi plurali (-oon) e non un accusativo singolare (- on), il che semplifica anche la comprensione del testo, per chi non conosca la versione originale o non abbia presente il significato dei vocaboli.
Fatte queste doverose precisazioni, la mia traduzione è questa:
“O ingratissimo per gli accorti baci
non provasti alcun sentimento di sacro rispetto per le cosce”E il senso è il seguente: uno dei due amici, per quanto l’altro si sia sforzato di baciarlo in modo accorto, probabilmente per non far capire agli altri la natura della loro relazione, ad un certo punto va oltre e decide di passare dai baci all’azione (un coito intercrurale, probabilmente, giusto le modalità della pederastìa greca e il suo ordine paideutico, secondo l’interpretazione comune della relazione sessuale fra i due. Ma anche no, essendo il loro eros “militaresco”, quindi diverso da quello pederastico classico…) Invece di essere riconoscente perché l’altro ha saputo baciarlo in modo accorto, si prende il dito…con tutta la mano, e decide di andare oltre, violando in modo spregiudicato quelle cosce che meritavano religioso rispetto. E’ stupefacente trovare in un frammento greco scritto molti secoli fa questa considerazione religiosa del corpo maschile, molto prima dell’avvento del Cristianesimo. Anche per i Greci il corpo in qualche modo era ritenuto sacro. O almeno così la pensava Eschilo…
La mia è una traduzione personale di un frammento decontestualizzato. Non ci è dato di sapere con certezza se sia Achille a parlare o Patroclo. Non sappiamo nemmeno se la “mancanza di rispetto” sia andata a buon fine, a voler essere pignoli. Potrebbe anche essersi trattata di una violenza, che si stemperò nella sublime amicizia che legava i due e che fu perdonata.
Dal punto di vista grammaticale, epeeidesoo è un aoristo primo medio sigmatico, seconda persona singolare e viene dal verbo epaideomai. Regge gli accusativi neutri sebas e agnon. Pyknoon e fileematoon sono dei genitivi plurali, meeroon (le famose cosce) è un altro genitivo plurale.
Una piccola chicca: meeros (= coscia, anca, per lo più di uomini) è legato alla radice indeuropea mes, che a sua volta rimanda al latino membrum…
Certo, quando ho tradotto meeros con “pene”, la mia intenzione era quella di fare uno scherzo, perciò ho cercato di dare alla parola un significato molto gay, di tradurla insomma come l’avrebbe tradotta un gay con la passione per i classici, per mettere alla berlina le interpretazioni fuorvianti e talvolta troppo parziali di certi omosessuali classicisti.
Ora mi rendo conto che la mia traduzione “queer” non era nemmeno così campata in aria 😛P.s.
Ad ogni buon conto, la traduzione di Anakreon (ironia – socratica? – della sorte), è molto più ostativa della mia, rispetto ad un’evoluzione sessuale dell’amicizia fra Achille e Patroclo. Con buona pace di Isher, che sosteneva, troppo gaiamente, che Achille fosse “la più femmina di tutta l’Iliade” [sic]. affermazione che non sta né in cielo né in terra, come dimostrai in quella famosa discussione. Ma di ciò parlerò altrove, se volete 😀Un piccolo refuso, che mi ha fatto notare frustadeglisciocchi. Ho rimediato. Grazie.
13 Aprile 2016 alle 20:49 #988866frustadeglistupidi
Partecipante@soledamore wrote:
Un piccolo refuso, che mi ha fatto notare frustadeglisciocchi. Ho rimediato. Grazie.
Con queste finte confusioni tra me ed il tuo clone Frustadeglisciocchi pensi forse di poter convincere che questi non sia tuo clone??? 🙄
13 Aprile 2016 alle 20:55 #988867soledamore
Partecipante@Frustadeglistupidi wrote:
@soledamore wrote:
Un piccolo refuso, che mi ha fatto notare frustadeglisciocchi. Ho rimediato. Grazie.
Con queste finte confusioni tra me ed il tuo clone Frustadeglisciocchi pensi forse di poter convincere che questi non sia tuo clone??? 🙄
Le tue identità sono molteplici, come quelle di Satana. La mia confusione, se tale è, come tu dici, è opera del Diavolo: quindi non voglio convincere nessuno, ma solo sfuggire alle sue lusinghe.
13 Aprile 2016 alle 22:49 #988868frustadeglistupidi
Partecipante@anonimopadovano78 wrote:
Io frequento assiduamente da due anni l’altro forum, e quando è successa la discussione c’ero a differenza di altri. Ricordo che Anacreonte pensava che le cosce fossero quelle di Paride, non quelle di Patroclo…evidentemente aveva copiato dal Cambiano senza capire nemmeno chi fossero i personaggi 😆
Isher invece disse che si trattava di una tragedia, mentre soledamore gli fece notare che si trattava di un dramma satiresco, e Isher dovette prenderne atto con grande stizza.
Isher sbagliò anche a citare i frammenti, e si rese conto che il suo testo di riferimento, quello di Cambiano, conteneva un errore (che lui chiamò “svista”) a causa del quale non veniva a capo di certe traduzioni
Alla fine soledamore dimostrò che Achille e Patroclo non erano quella coppia di gay tipo “Vizietto” come sostenevano gli altri, e in particolare questo Isher che molto gauamente aveva definito Achille “la più femmina di tutta l’Iliade” 😯
Quindi effettivamente è vero che molti gay tendono a gayzzare personaggi storici e letterari. Soledamore si attirò l’odio di tutti solo perché aveva detto che il re era nudo 🙁Soledamore ma tu sei del tutto rimbambito o pensi che siano del tutto rimbambiti gli altri o…. entrambe le cose???
Questo Anonimopadovano78 s’è registrato il 29 dicembre 2011 e fino ad oggi aveva scritto solo cinque post, l’ultimo dei quali l’11 febbraio 2012: tutti post monoriga eccetto uno, il 5°, scritto in evidente stato d’alterazione mentale, e tutti palesemente degni d’un deficiente, anche per i thread scelti 🙄1° post in :
😆 😆 😆 😆 😆 😆 😆 😆 😆 😆 😆 😆 😆
2° post in :
http://i44.tinypic.com/21lim3p.jpg
3° post in :
No, Huge. Tu sei puù vecchio, sei del 77 // ➡
4° post in :
E poi, huge come la tua invidia, almadell è laureando
te non si sa nemmeno con certezza sei hai finito il liceo ➡5° post in :
El mio gioco preferito xe “lesbian indian pigs into my ass ” ghe se traduce “porcellini d’india lesbichi nel mio culetto” el mio preferito xe quello che entra nel mazzo rosa e gha il muso nero…..se me pasano la POMPA la faccio alla lesbica con lo strap one e me da 23 punti + +a volte mi ghe xe capitato di fare una pomopa già a el primo turno
oce a ghe mi non son el almadel 😀Ebbene, improvvisamente dopo due mesi dall’ultimo eccellente 🙄 post, oggi 13 aprile, questo colto, fine ed eloquente forumista 🙄 si getta a capofitto in un thread dal titolo già per sé non invitante:
e ci propina dall’alto d’una scienza incommensurabilmente profonda il prezioso distillato della sua erudizione. 8)
E che dice????:
1) Che la traduzione del frammento di Eschilo, proposta da Anakreon sul forum di Gay-forum.it, fu copiata da quella d’un professore di filosofia (Cambiano), per di più confondendo le cosce di Paride con quelle di Patroclo.
2) Che Isher(wood) in quel forum aveva preso per tragedia quello che era un dramma satiresco e che per di più aveva citato una traduzione sbagliata (quella del Cambiano) del solito frammento di Eschilo.
3) Che infine (guarda caso!!!!!!!) Soledamore aveva capito tutto, aveva corretto tutti e ne era uscito acclamato trionfatore (come al solito!!!!!).In poche parole il nostro Anonimopadovano78 esce improvvisamente dall’oscurità monoriga e semianalfebeta dei suoi primi cinque post su questo forum, per gettare fango (per non dire merda….) su due noti ed illustri forumisti (Anakreon e Isherwood) e nello stesso tempo per illuminare di luce splendidamente gloriosa il nome di chi??? Ma il nome del nostro invitto Soledamore, naturalmente!!!!

Non vorrei essere troppo sospettoso 🙄 Nooooooo!!!! Ma qualche cosa mi sussurra all’orecchio che Soledamore ed Anonimopadovano78 siano, come dire???, fisicamente coincidenti…. 8)
Infatti ricordo bene che l’errore di Anakreon sulle cosce di Patroclo citate del frammento d’Eschilo (per svista Anakreon scrisse ), fu calcato e ricalcato anche su questo forum proprio da Soledamore, il quale così volle farsi bello affermando d’aver corretto anche l’ignoranza del famoso grecista Anakreon!!!! Peccato per la sua boria che io gli avessi fatto notare che quella di Anakreon non poteva essere ignoranza, ma solo una banale svista, per la semplice, evidente ed inconfutabile ragione, che il primo a citare le cosce di Patroclo del frammento di Eschilo era stato proprio Anakreon nel post che precedeva immediatamente quello in cui aveva poi sbadatamente scritto .
Ora Anonimopadovano78 ripete la censura (assurda) di Soledamore contro Anakreon per la svista delle ed in più cerca di svilire la traduzione esatta del frammento di Eschilo, presentata da Anakreon, dicendo che fu copiata da quella del Cambiano, con l’evidente fine di fare invece risplendere di la traduzione (sbagliata e pasticciata) di Soledamore.
Sei un poveretto, Soledamore!!! Prima ancora che borioso, ignorante, incolto, ignaro perfino di quell’amore di cui pure riempi la tua bocca immonda, prima di tutto ciò e sopra tutto ciò, sei un poveretto 😥
13 Aprile 2016 alle 23:06 #988869soledamore
PartecipanteQueste tue attribuzioni di cloni cominciano a stancarmi. Ritengo che il tuo equilibrio psicologico cominci a mostrare la corda. Non è tanto triste il fatto che tu non faccia altro nella vita che leggere quello che io scrivo in questo forum. Analizzando ogni parola scritta, e persino la punteggiatura, per cercarvi il refuso nel tentativo inutile di screditarmi. E’ triste il fatto che tu attribuisci a me anche i post di chiunque scriva in questo forum! Facendo delle ricerche nevrotiche sulle date, sulle iscrizioni, sui contenuti, confrontandoli minuziosamente fra di loro.
Questa si chiama: paranoia.
Non basta. Sei così vittima del complesso d’inferiorità che hai nei miei confronti, che non puoi fare a meno d’insultarmi: tu, viscido verme che strisci tra il fango e la merda, sperando di essere schiacciato dal mio calcagno, nella speranza di avere un futuro migliore che non sia questa tua squallida vita d’invidia e risentimento. Mi fai ribrezzo. Sta’ lontano da me. Anche le mie scarpe hanno una loro dignità. -
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