Gay.it Forum › Forum › Attivismo, associazioni, politica, cultura › E’ vero quando dicono di noi che siamo "donnette mancate"?
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lucyfart.
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22 Marzo 2015 alle 22:13 #972724
_666_
Partecipante@Invidiato_Speciale wrote:
Nei Paesi islamici, non per questo omofobi, i gay ci sono e si vedono. Viene condannata la pratica omosessuale, nell’accezione più estesa del termine, che è cosa ben diversa. Nell’invivibile Iran, per esempio, il governo copre perfino le spese per gli interventi di riassegnazione genitale dei transessuali.
Leggo che per “pratica omosessuale” è inteso anche l’associazionismo gay.
Quindi, come fanno i gay iraniani a trovarsi? Non credo si azzardino a registrarsi ai Gayromeo e siti simili o sbaglio?22 Marzo 2015 alle 22:32 #972725mariser
Partecipante@perfomance2 wrote:
E va bene allora dovreste condividere con tutti gli indicatori di gayezza, altrimenti siete degli egoistoni!
Bè, per esempio Shaka diceva che la tradivano gli occhi da cula… non ho capito bene in cosa consistano ma lo sguardo gayo ce l’aveva.
23 Marzo 2015 alle 22:10 #972722primadonna
PartecipanteHuge, però sei cattivo. Mi piaci molto quando argomenti le tue opinioni ma certe volte ti limiti a dire a cattiverie e secondo me qui nessuno se le merita. Certe volte mi sembra sia tu stesso ad abbassare il tuo livello quando invece sai benissimo dare contributi importanti alle discussioni.
24 Marzo 2015 alle 0:00 #972721invidiato_speciale
PartecipanteL’Iran degli iraniani, non è l’Iran degli ayatollah. Contraddittorio e schizofrenico. È un Paese soverchiato dal peso islamico, però di grande civiltà, con un popolo colto e avvertito, mosso da un sistema laico ed evoluto che non si lascia dominare dai pregiudizi e dalle convinzioni radicate, anche riguardo all’omosessualità. Ci sono stato, ho vissuto una quotidianità scissa dalla politica, ho visto una realtà moderna e dinamica. Le donne devono coprirsi e sottostare a Leggi infami, ma sono emancipate. Nessuno prega, i giovani trasgrediscono, dimostrano con coraggio l’insofferenza al regime, inseguono stili di vita e mode occidentali. Se da un lato il sesso fuori dal matrimonio è la pratica omosessuale sono severamente punibili, dall’altro le mura domestiche restano inviolabili anche là. Al chiuso delle proprie case, ognuno fa come gli pare. Tutto perfetto, se non fosse che tanto è alto il tasso di imenoplastiche, quanto è alta la paura dei gay, perché deflorazione e sodomia vengono sfruttate come armi di ricatto, spesso dagli ex fidanzati, e non sempre per ripagarsi di un torto subito. Le donne si rivolgono al chirurgo e riescono pure a farla franca, ma i gay non hanno scampo, vanno a processo. Paura, dunque frustrazione, quindi privazioni, la vita si traduce in inferno. Come ne escono? È doverosa una seconda premessa. Nelle aree decentrate, rurali e montane, dove impera il fondamentalismo religioso e la verginità delle ragazze resta un valore sacro, i ragazzi etero trovano nella pratica omosessuale l’unica possibilità di sfogo, dopo la masturbazione. Ce ne sarebbe anche una terza, ma ve la risparmio. Mi è stato detto, non so se a torto o ragione, che sarebbero proprio questi poveri disgraziati ignoranti le vittime di un impianto legislativo malato che punisce con efferata mortale violenza il sesso extraconiugale e il tramite per richiamare l’attenzione dei media e dare un messaggio forte e chiaro ai gay, organizzati meglio.
Detto questo, i gay ricchi e potenti, comunque che appartengono alle classi sociali più alte, notoriamente vicine al regime, sono intoccabili. Godono il privilegio dell’invisibilità. Viaggiano, conducono una vita omosessuale con ogni pretesa e, in un Paese dove niente passa inosservato, nemmeno il tempo, nessuno se ne accorge. Pena, la certezza di incorrere nel reato di diffamazione, punito con carcere e frustate. Se non peggio.
I gay poveri, che non hanno i mezzi per accedere all’istruzione, comunque appartenenti alle classi sociali disagiate, gli effeminati, spesso hanno il destino segnato. Per avere una vita migliore, devono intraprendere un percorso di transizione, legittimati dallo Stato, e cambiare sesso. Il numero delle transessuali iraniane è impressionante. Si raccontano serene, amate, in pace con se stesse e con la società. Per quanto possa essere sereno un gay che non aveva alternative, aggiungo io.
In mezzo, i gay della classe media. Giovani, moltissimi i laureati, padroni di più lingue e tecnologie, fondamentali nel motore che fa muovere l’Iran creativo proiettato nel futuro. Lavorano, socializzano, riescono a fare gruppo. Ma vivono nella paura, proprio perché oggetto facile di ricatti e bersaglio degli attacchi del Governo. Che avrebbe i mezzi per stanarli dal primo all’ultimo e, fortunatamente, non lo fa. Il che, lascia pensare. Come fanno i gay iraniani a trovarsi? Non sfruttano i Gayromeo. Qualcuno lo fa e si accredita con una diversa nazionalità, convinto che la lingua farsi segnalata nel profilo lo renderà evidente, ma con scarsi risultati. La complessa struttura relazionale deve tutto alle transessuali, che fungono da nodi per intessere la trama di contatti locali, e all’opera degli attivisti gay iraniani che agiscono dall’estero anche distribuendo codici di riconoscimento in rete. Uno dei criteri in uso quando ci sono andato io (maggio 2010), per trovarsi su Facebook, consisteva nel registrarsi usando un indirizzo di posta elettronica con un formato standard, per esempio iran0001iran @ hotmail.com, il cui numero andava incrementato all’apertura dell’account Hotmail a seconda della disponibilità. Cercando su Facebook iran0001iran @ hotmail.com, iran0002iran @ hotmail.com, iran0003iran @ hotmail.com, etc. il modulo restituiva i nomi dei gay registrati e avvicinarsi era un attimo. Espediente geniale, non vi pare?
24 Marzo 2015 alle 0:18 #972720hugeunicum
Partecipante@primadonna wrote:
Huge, però sei cattivo. Mi piaci molto quando argomenti le tue opinioni ma certe volte ti limiti a dire a cattiverie e secondo me qui nessuno se le merita. Certe volte mi sembra sia tu stesso ad abbassare il tuo livello quando invece sai benissimo dare contributi importanti alle discussioni.
Ma ti pare che io perda il mio tempo ad argomentare con una pompinara malefica, una povera pazza multiclonante ed una ballerina di seconda fila? Questo lo fa Almadell. Ad ognuno il suo.
:- ))))))))))))
24 Marzo 2015 alle 12:34 #972719mariser
Partecipante@Invidiato_Speciale wrote:
La complessa struttura relazionale deve tutto alle transessuali, che fungono da nodi per intessere la trama di contatti locali.
Dopo di noi c’è il buio!

Mariser
(ex trans, anagraficamente femmina, orgogliosamente Donna).24 Marzo 2015 alle 14:30 #972717invidiato_speciale
PartecipanteSplendido pomeriggio primaverile. Cielo soleggiato, aria mite, venti leggeri che cullano soffici nuvole radioattive.
E in Italia? In ogni caso, approfittatene per chiarirvi le idee.
http://www.youtube.com/user/itgetsbetterproject24 Marzo 2015 alle 16:56 #972715_666_
Partecipante25 Marzo 2015 alle 9:43 #972714rivas
PartecipanteHa dichiarato che intende portare il discorso sulla vita privata delle persone famose a livelli più elevati, affermando che non conta con chi lui vada a letto, ma contano ben altri aspetti della sua vita che comunque non è intenzionato a rivelare ai media, essendo fermamente convinto che gli aspetti più intimi debbano essere condivisi solo con la famiglia e con i pochi, veri, amici di una vita.
In pratica: sì 😀
25 Marzo 2015 alle 10:26 #972713almadell
PartecipanteUna frase del genere è il modo migliore
per fare coming out e continuare a farsi prendere in giro 🙂25 Marzo 2015 alle 12:19 #972536rivas
PartecipanteEsatto: quello che i gay che non vogliono dichiararsi non capiscono è che per fingersi etero dovrebbero dare una risposta da etero.
Un etero, ad una domanda del genere, potrebbe riderci o prenderla seriamente, ma le frasi classiche sarebbero:
“Mi spiace, ma sono ancora all’antica”
“A me piace la gnocca”
“Magari lo fossi, scoperei il triplo”
O semplicemente: “No” 😀
25 Marzo 2015 alle 12:26 #972535perfomance2
Partecipantevorrei chieder ai gentili gay radaristi di questo forum se ROBERTO COTA è gay
rispondete numerosi, please!25 Marzo 2015 alle 14:10 #972534invidiato_speciale
Partecipante@_666_ wrote:
Zachary Quinto è gay?
Le risposte di Rivas e Almadell non fanno una piega. L’occhio di cula caro a qualcuno ce l’ha, per il resto è difficile inquadrarlo. Parliamo di un bravissimo attore.
Faccio un salto a Milano, passate un piacevole fine settimana.
25 Marzo 2015 alle 14:24 #972533almadell
PartecipanteSfortunatamente ci accorgiamo
del suo occhio di cula solo a posteriori.
Sono certo di poter trovare segnali della loro omosessualità
in tutti i suoi colleghi, basta che mi convinciate siano gay. 🙂25 Marzo 2015 alle 14:33 #972531primadonna
PartecipantePerchè è importante definire una persona gay o non gay? Per me lo è solo in rapporto alla possibilità di scopare o di corteggiare. In generale lo trovo un fatto molto personale.
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