Gay.it Forum › Forum › Attivismo, associazioni, politica, cultura › E’ vero quando dicono di noi che siamo "donnette mancate"?
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lucyfart.
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22 Marzo 2015 alle 13:40 #972769
hugeunicum
PartecipanteOvviamente quando parlo di femminilita’ nell’arte non mi riferisco certo alle Madonne-utero, ma ad una leggerezza imponderabile tutta femminile. Non necessariamente delle femmine. Ma qui ad alcuni di voi mancano i fondamenti interiori.
22 Marzo 2015 alle 13:43 #972770soledamore
Partecipante@perfomance wrote:
veramente penso che i modelli avuti nell’adolescenza contribuiscano alla definizione della personalità, quindi POTENZIALMENTE influenzino tutta la vita,
ritengo che anche questa equazione gay = donna, lo dimostriL’equazione non è gay=donna, ma gay=donna mancata. La femminilità di un gay non corrisponde a quella di una donna autentica perché non è legata alla fertilità, ma sostanzialmente al ruolo sessuale (passivo). Per questo almadell non riesce a vedere un legame tra la sua femminilità di gay e la femminilità di una donna autentica. Ma altri gay però la notano subito. Bisogna accettare serenamente questa femminilità per liberarsene (femminilità che corrisponde alla virilità di certe lesbiche, diversa dalla virilità degli uomini biologici). E’ una questione psicologica: su questo punto l’intelligenza di molti si blocca. E’ qualcosa di completamente diverso dalla femminilità del trans che si percepisce come donna biologica. L’essere donna del gay è una questione di ruolo, non di biologia. Per questo un gay non rinuncerà mai al suo sesso biologico. Ma non rinuncerà nemmeno alla sua femminilità. E’ straordinario notare come i gay che si credono più emancipati in realtà spesso siano i più irrsolti e misogini! Rifiutare la femminilità infatti è una conseguenza della misoginia interiorizzata. Ed è completamente inutile, perché quanto più la si reprime tanto più essa emerge. Per questo ritengo che primadonna sia in realtà, all’occhio dell’altro, molto meno effeminato di quanto presuma: proprio perché il suo sguardo è libero, individua l’elemento femminile che ha in sé, e lo supera, dopo averlo accettato serenamente. Almadel invece, per il motivo inverso, appare ad altri gay molto più effeminato di quanto lui non si consideri, credendo che la corazza del ruolo attivo lo protegga dalle performance passivanti. HugeUnicum, dal poco che si è visto, è un altro caso di persona che non accetta la propria femminilità che ad altri gay invece è molto evidente, sia nel tono della voce che nelle movenze e persino nel modo di pensare. Ovviamente tutti questi sono dei riscontri oggettivi: per non urtare il fantasma della virilità di qualcuno, meglio sempre sottolineare che la gaia femminilità è un valore! A patto che non se ne sia vittime, ma la si agisca con consapevolezza! 😉
22 Marzo 2015 alle 14:02 #972768perfomance2
PartecipanteOvviamente intendevo gay=donna mancata, per il resto non condivido la tua analisi, specie su almadell che si è svelato più di altri: potrei anche errare ma non trovo in lui niente che mi ricordi la femminilità e neanche penso che dissimuli alcunché
I’m sorry 🙁22 Marzo 2015 alle 14:06 #972767perfomance2
PartecipanteComunque per me la valorizzazione del proprio femminile (che non c’entra con l’effeminatezza) da parte di un uomo è molto affascinante, chi non sa esprimerla ha un piccolo handicap
22 Marzo 2015 alle 14:24 #972766soledamore
Partecipante@perfomance2 wrote:
Ovviamente intendevo gay=donna mancata, per il resto non condivido la tua analisi, specie su almadell che si è svelato più di altri: potrei anche errare ma non trovo in lui niente che mi ricordi la femminilità e neanche penso che dissimuli alcunché
I’m sorry 🙁Credo tu sia l’unico a non vedere questa femminilità! Probabilmente deve farti da specchio, ed evitando di vedere la sua femminilità, rimuovi la tua 😉
Ma non c’è niente di male , suvvia! Poi nessuno ha parlato di dissimulazione, ma semplicemente si è parlato di rifiuto inconscio! Vi fa così paura accettarvi come donne?22 Marzo 2015 alle 14:31 #972765ecclesiologo
Partecipante@soledamore wrote:
Vi fa così paura accettarvi come donne?
Perché non rovesciamo la domanda?
Ti fa così paura accettarti come uomo che ama un altro uomo?
22 Marzo 2015 alle 14:41 #972764soledamore
Partecipante@Ecclesiologo wrote:
Ti fa così paura accettarti come uomo che ama un altro uomo?
Tutt’altro! Io mi accetto anche come donna, forse per questo sono il tipico omosessuale insospettabile! Non c’è nessun surplus di energia libidica repressa che si tramuta in strillo, mosettina, spasmo muscolare involontario etc. La mia libido femminile è totalmente realizzata e non lascia residui. Il transito psicologico l’ho compiuto e mi abbandono serenamente al godimento nella corncie del rapporto d’amore.
Per la maggior parte dei gay il problema è proprio accettare di amare un altro uomo, invece, mentre non si ha nessuna difficoltà ad adoperarlo come oggetto sessuale! Salvo poi non riuscirne a godere. Questa energia libidica che non viene adeguatamente canalizzata si tramuta così in femminilità esteriore, la cui sindrome corrisponde al classico quadro della “donna mancata”.22 Marzo 2015 alle 15:04 #972763almadell
PartecipanteDiscutere se sia vero o no
che siamo “donnette mancate”
ha qualcosa di gustosamente paradossale.Un po’ come se i Meridionali si chiedessero
se sono veramente “sudici e sfaticati”
o se gli Ebrei si domandessero se sono davvero
“avidi e complottisti” come li dipinge la propaganza nazi.Siamo l’unica minoranza che prende molto sul serio
le malignità che si dicono sul loro conto.
E’ tutto un sforzo per dimostrare che in effetti
c’è sempre qualcosa di vero nei pregiudizi negativi
nei nostri confronti (solo su quelli negativi, ovviamente).L’argomento però è – in ogni caso – gustoso.
L’accusa di “femminilità” sembra talmente infamante
da non poter essere né accettata allegramente
(altrimenti si fa cattiva pubblicità ai “gay normali”)
né respinta decisamente
(altrimenti si è ancora più perversamente femminili
o si offendono gli effeminati, dipende dal pulpito…)Personalmente io credo che le differenze tra maschi e femmine
siano evidenti soltanto a un livello molto basso.
Le “femmine” amano lo shopping, i film melensi, fiorellini & micetti;
mentre i “maschi” amano il calcio, i motori, le armi e le battute salaci.
Nella mia idea di umanità, più si sale più le differenze si attenuano;
tanto che non riuscirei a fare distinzioni di genere tra Margherita Hack e Umberto Eco.22 Marzo 2015 alle 15:07 #972762ecclesiologo
Partecipante@soledamore wrote:
@Ecclesiologo wrote:
Ti fa così paura accettarti come uomo che ama un altro uomo?
Tutt’altro! Io mi accetto anche come donna,
Sempre esagerato…
22 Marzo 2015 alle 15:42 #972760rivas
PartecipanteNon potremmo almeno definirci ibridi e non “mancati”?
Almeno si ammette la possibilità di una terza (o più) identità, e non ci si ferma alla dicotomia uomo etero/donna etero fuori dalla quale si appare alla stregua di “scarti” malriusciti.
22 Marzo 2015 alle 15:44 #972761invidiato_speciale
PartecipanteEppure mi sforzo di scrivere in modo elementare per arrivare a tutti. Sono stato sostenuto da una famiglia sempre presente, ho conosciuto la parte sana dell’universo gay appena quattordicenne, non ho subito umiliazioni tali da obbligarmi a reagire soffrendo, il destino è stato generoso oltre ogni aspettativa, perché dovrei fare la vittima? Il mio disincanto, è la conseguenza di un’attenta e continuata lettura di me stesso e delle realtà in cui vivo, non è la denuncia di un danno subito. E ho raggiunto una maturità culturale e interpretativa che non permette di avere come punto di riferimento l’eterosessualità maschia e accentuata per delineare, grossolanamente, una figura specifica dei gay. Se dico che abbiamo caratteristiche fisiche femminili che mancano agli etero, non sottintendo che i gay sono tutti effeminati, né sostengo che la mancanza di virilità sia indice di femminilità. L’omosessualità è una condizione biologica. In quanto tale, abbiamo tratti evidenti. Che sia per il timbro della voce particolare e riconoscibile, per il taglio e la luce degli occhi, per la struttura facciale, per l’esercizio espressivo e comportamentale, per qualsivoglia “marcatore”, siamo gay e si vede. Che poi le corazze di burro, come fa notare Soledamore, ci illudono di una garantita protettiva insospettabilità, convincendoci del contrario, è un altro discorso.
Rifletto. Rido. Gareth Thomas fece coming out proprio per questo motivo. Al di là del piacere liberatorio che si ricava vincendo la vergogna di se stessi o di ciò che si vuole essere, poteva comunque continuare a nascondersi, forte anche di una virilità prorompente e, perché no, di un matrimonio solido che in molti casi funge da lasciapassare per il “Paradiso”. Un sentimento di umiliazione motificante, nel suo caso, che lo rendeva vulnerabile anche al minimo stress e, durante i periodi di intensa fatica, ne aumentava la tensione fino ad esaurirlo. Costretto ad allentare la presa, perdeva l’energia necessaria per controllare una natura omosessuale che spingeva per risvegliarsi, non mancava di imbattersi in persone che la percepivano e, stanco di vivere in solitudine per paura di tradirsi, si dichiarò. Voglio dire: qui ci domandiamo se la gaytudine di Almadell sia evidente oppure no, sebbene il paragone tra i due non abbia motivo di esistere.
22 Marzo 2015 alle 16:03 #972758invidiato_speciale
PartecipanteCon tutto il dovuto rispetto, cosa intende costui per dimensione esistenziale e terzomondista? Siamo seri, per favore.
22 Marzo 2015 alle 16:12 #972759soledamore
Partecipante@almadell wrote:
L’accusa di “femminilità” sembra talmente infamante
da non poter essere né accettata allegramente
(altrimenti si fa cattiva pubblicità ai “gay normali”)
né respinta decisamente
(altrimenti si è ancora più perversamente femminili
o si offendono gli effeminati, dipende dal pulpito…)Nella mia idea di umanità, più si sale più le differenze si attenuano;
tanto che non riuscirei a fare distinzioni di genere tra Margherita Hack e Umberto Eco.Non c’è peggior sordo di chi non vuol sentire! L’accusa di femminilità è infamante solo per i gay non risolti! E’ ridicolo essere orgogliosi di essere gay rifiutando al contempo la propria parte femminile! Non stiamo discutendo di etero, come Eco o la Hack, ma di gay. E il dato di fatto è: tutti i gay hanno un maggior o minor grado di effeminatezza, che è proporzionale alla consapevolezza che hanno della propria femminilità. E in genere, meno sono consapevoli, più sono effeminati. I meno effeminati sono coloro che accettano la propria femminilità. Non è così difficile da comprendere! Ogni volta che si affronta questo argomento, almadel comincia con il costruire la sua immagine di gay virile (come se potesse interessare a qualcuno) e il suo ammiratore anonimo (sempre lo stesso, ma cambia ogni volta nick e secondo alcuni sarebbe lo stesso almadel 😀 ) si affanna a negargli tratti femminili nella speranza che lo prenda in considerazione. Sono anni che dura questo teatrino! Che l’ammiratore si dichiari (se non è almadel) e la faccia finita! possibile che non si possa discutere seriamente di alcunché, qui? Ed imperi sempre la checcaggine più sfranta? 😆
22 Marzo 2015 alle 16:28 #972753carson
PartecipanteMah,…veramente questa inutile e omofoba domanda te la sei posta proprio tu all’apertura di questo topic e adesso ti accorgi che ‘forse’ la gaytudine di Almadell (che sia evidente o meno) non ha molta importanza paragonata alla davvero tristissima storia di Gareth,…uno che addirittura considerava la sua omosessualità addirittura una ‘vergogna di se stessi’ da vincere 😯
22 Marzo 2015 alle 16:41 #972754almadell
PartecipanteEddaje!
Facciamo così: io sono donnissima.
Lo sono così tanto che le donne biologiche
quando mi vedono – per un qualche atavismo –
scattano a graffiarmi in faccia per paura della competizione.Va meglio così? Siete più rilassati adesso?
Visto che sembra che se qualcuno afferma
di non sentirsi donna vi caschi il mondo addosso,
diamo come assioma la mia sfrantaggine e procediamo, ok?E se lo prendo in culo sono donna (ovviamente)
e se non lo prendo in culo, lo sono ancora di più:
sono solo schiava di un’ipertrofia del mio clitoride.
Se non seguo il calcio sono (evidentemente) donna
e se lo seguo, sono soltato stregata dai maschi in pantaloncini.
Se curo molto la mia igiene, sono femmina;
se non la curo, sono vittima della mia fase anale.
Se ho la erre moscia, sono come “Il Vizietto”;
se ho la esse zeppa, sono come Vendola;
se ho una buona dizione, sono solo una checca leziosa che fa la “attrice”.
Se sono grasso, sono una “orsa”; se faccio palestra, sono una “muscle queen”
e se sono magra sono “una secca che vuole fare la modella”
Se gesticolo sono una frocia, se sto ferma “ho un palo in culo”;
se faccio shopping sono una “sfranta” e se non lo faccio una “fricchettona”.Direi che è un’analisi auto-evidente.
Piegata dal peso di simili efficaci argomentazioni
mi avvolgo nella mia vestaglia di seta e vi lascio.
😀 -
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