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- Questo topic ha 51 risposte, 4 partecipanti ed è stato aggiornato l'ultima volta 11 anni fa da
almadell.
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16 Aprile 2015 alle 8:31 #940027
anonymous
PartecipanteAllora riassumendo,la religione e l’ipotesi dell’esistenza di dio si fondano sul nulla,non c’è nessun elemento che lasci minimamente supporre che tra le migliaia di fantasie che alcuni furbacchioni hanno inventato per approfittare di moltissimi ingenui,ve ne sia una che si avvicini a una spiegazione plausibile di qualunque aspetto del mondo o dell’esistenza umana.Sintesi:sono tutte balle.
Altro discorso è la spiritualità e di conseguenza la sensazione di credere ,di avere fede.Come giustamente dice il moderatore,siamo nell’irrazionale,ma l’emozione c’è.Ecco lui sente l’amore di un padre che lo ricambia e si occupa di lui,non l’abbandona.
Certo è stato fortunato ad avere una base culturale patriarcale-monoteista.A nascere in India si corre il rischio di attaccarsi alla proboscide di ganesh!25 Maggio 2015 alle 0:51 #940072anonymous
Partecipante@almadell wrote:
Il Taoismo non è in opposizione all’ateismo.
Il guaio dei taoisti occidentali – mi pare –
è di considerare il Tao non trascendente quanto il Pi Greco,
ma trascendente quando l’idea di Dio stesso.Quando si parla con un Ateo – e peggio ancora
con un agnostico o con un credente –
bisogna sempre appurare in cosa crede
e in cosa non crede, di preciso.Vedo che l’argomento di tanto in tanto si ripropone…
Scusa ma non ho più avuto molto tempo per continuare il dibattito di qualche mese fa ma volevo solo correggere un errore che tu spesso commetti.“Quando si parla con un Ateo – e peggio ancora
con un agnostico o con un credente –
bisogna sempre appurare in cosa crede
e in cosa non crede, di preciso”Un agnostico NON CREDE punto.
Un agnostico SA o non SA, e su cio che non sa al massimo ipotizza ma non crede.
Quindi sul fatto che esista l’immateriale lo sa scientificamente. Sul fatto che nell’immateriale vi possa essere una forma di coscienza, quindi anima, Dio, ecc… al massimo formula alcune ipotesi soggettive, alle quali non crede ma si limita a considerare possibili o impossibili restando nel dubbio fino a quando le prove non le confermino o smentiscano completamente.25 Maggio 2015 alle 1:32 #940073almadell
PartecipanteNon è proprio la stessa questione.
Io stavo citando l’Ignosticismo
(sì, proprio con la “I”)
Ovvero la questione che – fintanto
che non siamo capaci di formulare
una definizione di “Dio” che soddisfi
entrambi gli interlocutori –
è forse inutile domandarsi se si crede o meno.25 Maggio 2015 alle 9:08 #940074anonymous
Partecipante3ky5 @almadell wrote:
Le ragioni per cui sia meglio credere in Dio
rispetto a non crederci mi sembrano ovvie:
ai credenti è stata promessa l’immortalità.Un fondo di questo speranza rimane
– a mio avviso – anche negli agnostici.Riguardo agli omosessuali sono abbastanza sicuro
che siano più spiritualisti della maggioranza degli etero,
tendenzialmente per una questione di effeminatezza.Mi sono infatti persuaso che la religiosità
– almeno a giudicare dal numero di maschi a messa –
sia una faccenda quasi essenzialmente femminile
e che gli etero vi siano trascinati da madri e mogli.Ma come è possibile avallare una sciocchezza simile? Le checche sarebbero più religiose perché più effeminate???
Quindi non credere sarebbe una sorta di prova virilità per un gay? E’ vergognoso che almadella, nota militante e propagandista dell’arci, strumentalizzi questo thread per acceditare ancora subdolamente un’immagine viriloide di sé! Nonostante la tanto sbandierata e pelosa militanza, la lotta per i diritti etc., l’amadella non si rende conto di fare ragionamenti da frocia omodistonica (l’omodistonia essendo l’egodistonia inconscia della frocia politicizzata)?
Io rifiuto questa volgarissima schematizzazione per cui se sei checca sei credente mentre se sei meno checca tendi ad essere atea. La trovo stupida, razzista, endoomofobica (perchè tende a mettere in buona luce un sottogruppo gay a spese di un altro) e priva di ogni riscontro con la realtà.
Almadell vergognati!
25 Maggio 2015 alle 9:10 #940075anonymous
Partecipante@almadell wrote:
Non è proprio la stessa questione.
Io stavo citando l’Ignosticismo
(sì, proprio con la “I”)
Ovvero la questione che – fintanto
che non siamo capaci di formulare
una definizione di “Dio” che soddisfi
entrambi gli interlocutori –
è forse inutile domandarsi se si crede o meno.1)per credere non occorre l’ipotesi Dio, necessariamente
2) già domandarsi se si creda o no significa non credere
3) l’IGNosticismo è frutto della tua superba IGNoranza25 Maggio 2015 alle 9:17 #940076anonymous
Partecipante@antialmadell wrote:
3ky5 @almadell wrote:
Le ragioni per cui sia meglio credere in Dio
rispetto a non crederci mi sembrano ovvie:
ai credenti è stata promessa l’immortalità.Un fondo di questo speranza rimane
– a mio avviso – anche negli agnostici.Riguardo agli omosessuali sono abbastanza sicuro
che siano più spiritualisti della maggioranza degli etero,
tendenzialmente per una questione di effeminatezza.Mi sono infatti persuaso che la religiosità
– almeno a giudicare dal numero di maschi a messa –
sia una faccenda quasi essenzialmente femminile
e che gli etero vi siano trascinati da madri e mogli.Ma come è possibile avallare una sciocchezza simile? Le checche sarebbero più religiose perché più effeminate???
Quindi non credere sarebbe una sorta di prova virilità per un gay? E’ vergognoso che almadella, nota militante e propagandista dell’arci, strumentalizzi questo thread per acceditare ancora subdolamente un’immagine viriloide di sé! Nonostante la tanto sbandierata e pelosa militanza, la lotta per i diritti etc., l’amadella non si rende conto di fare ragionamenti da frocia omodistonica (l’omodistonia essendo l’egodistonia inconscia della frocia politicizzata)?
Io rifiuto questa volgarissima schematizzazione per cui se sei checca sei credente mentre se sei meno checca tendi ad essere atea. La trovo stupida, razzista, endoomofobica (perchè tende a mettere in buona luce un sottogruppo gay a spese di un altro) e priva di ogni riscontro con la realtà.
Almadell vergognati!
😆 😆 😆
poi basta, ancora con questa leggenda dei gay non effeminati che non esistono e sono solo una proiezione dei gay omodistonici. Chi ha conosciuto la stessa almadell sa quanto sia falsa questa immagine da orsa barbuta e intellettualoide che vuole dare di sé: è donnissima nella realtà e invecchiando, come è naturale, svilupperà sempre di più le inclinazioni passive che cerca di rimuovere con grande spreco di energia.

Detto fra di noi le più passive ed effeminate sono proprio le frocie di sinistra. Quelle di destra tendono ad essere più viriloidi, forse perché hanno più cura del proprio corpo maschile mettendo l’anima femminile in secondo piano. Le frocie di sinistra invece sono capellone e barbute, in genere, ma flaccide, e dietro le pose viriloidi (sostanzialmente superficiali e intellettuali) nascondono femminilità e passività in grande profusione. 😉
25 Maggio 2015 alle 10:54 #940077almadell
PartecipanteLa mia equazione effeminatezza/religiosità
nasce da una speculazione piuttosto banale:
alle funzioni religiose ho visto quasi solo donne.
Il vizio di un simile ragionamento potrebbe situarsi
nel fatto che a essere più religiosi siano in realtà gli anziani
e semplicemente le donne siano più longeve.
🙂Sull’Ignosticismo c’è un divertente paginetta su Wikipedia
che mi è stata consigliata da un amico.
La trovo una posizione teologicamente spassosa
e ne consiglio la lettura.Riguardo il clamoroso OT sulla diffusione dell’effeminatezza
in base all’orientamento politico dei gay;
la considerazione nasce – anche qui – da due facili evidenze:
i personaggi con cui la Destra fa coming out
si chiamano Platinette, Malgioglio, Lele Mora, Signorini…
e l’estetica del giovane eterosessuale di Destra
(depilato, spinzettato e griffato) corrisponde già
a un’immagine piuttosto gaya della virilità. -
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