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torvergay
PartecipanteMirella a cusa delle perentorietà, o meglio della sintesi, del mio commento non hai capito a cosa mi riferivo quando parlavo dell’ ”ignorare” le altre associazioni e quando ponevo sul piatto la questione delle tessere.
– Non mi riferivo, al contrario della tua interpretazione, all’agire generale e passato di Azione Trans ma al caso particolare della riunione carbonara in cui si è decisa la sede e la data del prossimo pride nazionale. Lì, lo dico perentoriamente, si sono escluse tutte le altre associazioni glbt italiane ed il comunicato stampa firmato da 4 associazioni è la prova. Azione Trans è tra quelle 4 ed ha quindi partecipato ad un incontro ”esclusivo” o ”escludente” che dir si voglia. Sull’operato storico di Azione Trans non mi sono permesso e non mi permetto di commentare, non conoscendolo.
– Questione tessere. Vero, verissimo, che gran parte dei tesserati del circuito ricreativo Arcigay non prende decisioni. Ma con quel gran numero di tessere (stimate in 160.000) Arcigay, pur conscia di quanto sia fittizia la rappresentatività che ne deriva, non rinuncia mai a farle pesare proprio per autodefinirsi e quindi farsi riconoscere come la più importante associazione glbt italiana. Lo sarà per numero di sedi locali, ma credimi in termini di partecipazione alla vita di quelle sedi, è pari a tante altre. Soprattutto se si considera che spesso i suoi comitati locali sono associazioni abbastanza indipendenti e quindi conterebbero per se stesse.
– La mia opinione secondo la quale a maggioranza i gay (uso questo termine per facilità ma lungi da me non riconoscere lesbiche, bisessuali e trans/transgender) preferirebbero un pride nazionale sempre a Roma non è una verità assoluta, come la definisci provocatoriamente tu, ma è appunto una convinzione personale al pari della tua sulla ”intuizione” del pride itinerante. Altrimenti dovrei pensare che la tua frase ”le motivazioni sono assurde” sia altrettanto una verità assoluta.
E visto che come dici tu manca un referendum che esprima la maggioranza sulla questione pride nazionale fisso o itinerante, sarebbe opportuno che non decidiate più in base alla vostra intuizione ma dopo un bel dibattito, forse noioso, ma mai concluso e quindi ancora necessario ogni qual volta si deve decidere un pride nazionale.
– I complimenti a De Giorgi non sono necessariamente collegati alle mie opinioni. E non vedo come tu possa discuterli, se qualcuno può farlo è lo stesso De Giorgi che sarebbe autorizzato a prenderne le distanze.
Delegittimazione, questa è un’altra tua opinione, lecita ma a sto punto spiegami la differenza con diritto di critica che ho presunto di poter avere pure io.torvergay
PartecipanteParadossale che ora Azione Trans chieda l’impegno di tutte le altre associazioni che fino ad ora ha ignorato.
Le ”quote” all’interno del movimento dovrebbero essere attentamente soppesate. Sono anni che si critica Arcigay per la questione delle tessere per scopare, ma la Izzo fa finta di non saperlo.
Che il pride nazionale itinerante sia una felice intuizione lo pensano in pochi e quei pochi lo impongo ad una maggioranza che preferirebbe farlo tutti gli anni a Roma.
Se quanto meno si fosse riaperto il dibattito sarebbe e da lì arrivare ad una decisione condivisa sarebbe stato lecito aspettarsi la collaborazione delle altre associazioni glbt anche di quelle contrarie al vaganbondaggio del pride.
Complimenti a De Giorgi per la presa di posizione e se posso dirlo, finalmente! -
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