Credo che le cose siano molto diverse da come le scrive il Sig Michetti .
Forse quì sta uno dei punti di diversità dei gay che gli sfugge assolutamente. Per lui esiste solo il bianco e il nero .Ma il versatile è l’opposto di ciò.
Porto la mia esperienza.
Sono versatile da sempre e credo di aver diviso la mia attività sessuale sempre fifty fifty.
Ci sono state persone che mi hanno ispirato in un modo altre in un altro.
Alcune in tutti e due modi contemporanenamente.
Con i miei fidanzati ho fatto sesso sia da attivo che da passivo in modo uguale.
Credo che per fare sesso da attivo certamente si debba raggiungere un grado di eccitazione forse maggiore perchè altrimenti non può avvenire la penetrazione. E si debba anche essere più tranquilli per non avere l’ansia da prestazione che affligge sia etero che gay.
Quindi può succedere che in un incontro occasionale vuoi perchè il partner non ti piaccia poi così tanto vuoi perchè ti piaccia di più in un senso o nell’altro vuoi perchè tu sia emozionato le cose non vadano poi come si era prospettate all’inizio.
Ma forse proprio per questo i versatili esistono veramente e poi con grande meraviglia il sesso riesce in modo inaspettato ad essere appagante.
Forse Michetti non se n’è accorto ma si è imbattuto in un ragazzo veramente versatile
altrimenti non avrebbe mai accettato un cambio di programma.
Il sesso non si fa a comando di bacchetta non è qualcosa di meccanico.
Forse lui gli ha veramente ispirato qualcosa di diverso o forse non era abbastanza attrente come passivo (naturalmente per colpa di nessuno).
Quindi l’articolo non dimostra che i versatili non esistono semmai il contrario.
Dimostra che alcuni attivi o almeno dicentesi tali sono in realtà versatili.
Il mondo gay è più bello per questo perchè ti pone di fronte a delle belle sorprese insegnandoti a scoprire qualcosa sugli altri
ma anche su se stessi…….