Gay.it Forum › Forum › Sesso › Il versatile e il Cosmopavone
- Questo topic ha 36 risposte, 15 partecipanti ed è stato aggiornato l'ultima volta 10 anni, 5 mesi fa da
soledamore.
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25 Dicembre 2015 alle 19:33 #746256
edy87
Partecipanteal sesso non si comanda!=D
25 Dicembre 2015 alle 23:00 #967822soledamore
PartecipanteIo penso che il fulcro del desiderio omosessuale nella società italiana (almeno) odierna, sia quello di essere penetrati dal Fallo. E’ una reductio spaventosa della libido, ma è la triste verità . Omosessualità nella società odierna è sostanzialmente soggezione fallica. Questo spiega perchè fondamentalmente gli omosessuali siano passivi e perché sorgano tante leggende metropolitane sui mitici “omosesuali attivi” che servono a rivirilizzare i gay per non soccombere alla scarsa autostima derivante dal proprio deficit fallico. L’esperienza di Insy credo sia un’esperienza molto comune.
Con ironia, Insy tocca un tasto dolente, ma anche una profonda verità .
Ammettere il fallocentrismo spiega parecchie cose dell’omosessualità contemporanea: oltre alla questione della falsa versatilità , molto comune, spiega anche la promiscuità (dato che il Fallo è inattingibile viene sostituto con una serie di peni che mortificano il godimento in una catena nevrotica). Spiega la ricerca dell’etero (consapevolemente o no, ritenuto genuino detentore del Fallo). La pervicacia con la quale i gay eterofobi ritengono “frocissimi” etero che hanno esperienze omosessuali, magari per necessità o per curiosità , o persone bisessuali. Spiega anche la difficoltà per un gay di trovare un partner adatto (per un progetto esistenziale, non per una notte), il triste esito di tante relazioni e, in ultima analisi, la stessa infelicità dell’omosessuale italiano contemporaneo. Mi limito al caso italiano perché non ho esperienza di omosessuali di diverse nazionalità . Molti sostengono, per esempio, che nell’Europa del Nord le cose non stiano così. Mi permetto di dubitarne, anche non avendo riscontri diretti. Quello degli omosessuali nordeuropei, prevalentemente attivi o versatili “veri”, mi sembra un altro mito ad uso e consumo della strategia della virilizzazione per rimuovere la questione del fallocentrismo.25 Dicembre 2015 alle 23:18 #967823hugeunicum
PartecipanteNon so in Italia, ma qui a Londra la versatilita’ resta una realta’. La si da’ quasi per scontata, con una prevalenza o meno alla ricettivita’. Fra l’altro nella sessualita’ ci sono ruoli prevalenti, quasi mai esclusivi. Come nel mondo eterosessuale del resto.
Resta difficile trovare l’attivo esclusivo, proprio perche’ non ha senso avere delle inibizioni sessuali quando si e’ gay. Tutto e’ lecito, anche quando si ha – pacificati – un ruolo sessuale prevalente.
Resta il fatto che i versatili siano estremamente complicati nell’accoppiarsi fra loro. E finiscano con l’essere attivi esclusivi o passivi totali per la quasi totalita’ dell’anno. Ma…
26 Dicembre 2015 alle 0:04 #967817soledamore
Partecipante@HugeUnicum wrote:
Resta il fatto che i versatili siano estremamente complicati nell’accoppiarsi fra loro. E finiscano con l’essere attivi esclusivi o passivi totali per la quasi totalita’ dell’anno. Ma…
Guarda, se ti riferisci ad almadell che sostiene di essere attivo tutto l’anno tranne il giorno di San Valentino (o qualcosa del genere) credo sia solo una boutade 😀 Come non credo che possa definirsi omosessuale chi non abbia una sessualità incentrata sul godimento anale, come momento fondante. Un omosessuale che apprezzi esclusivamente un ruolo attivo, possibilità puramente teorica e smentita dall’esperienza di tutti, a voler essere sinceri, mi sembra una contraddizione di termini (i mercenari non fanno testo). Il ruolo attivo è una prerogativa che teoricamente potrebbe esercitare anche con un corpo femminile (o con un corpo qualsiasi che abbia un buco) non vedo perché debba preferire il corpo maschile, visto che non è un vero omosessuale. Ma se, per un percorso libidico particolare, riuscisse ad esercitale il suo ruolo attivo solo inscrivendolo nel registro parziale di un ano peloso, anziché liscio, credo in ogni caso che la cosa abbia a che fare col fatto che se c’è un ano peloso, dall’altra parte c’è anche un pene. Non con il pelo in sé 😀
26 Dicembre 2015 alle 0:49 #967818hugeunicum
PartecipanteQuante stronzate! A cui non ho proprio voglia di replicare. Non saprei da dove iniziare.
Mi pare evidente che alcuni omosessuali desiderino penetrare i maschi. Tutti. Altri eterosessuali invece si scoperebbero tutte le femmine. Ci sono gli sfondaculi e gli sventrapassere. Due cose molte diverse. Ovviamente anche gli sfondaculi e gli sventrapassere possono avere dei pruriti anali – anche occasionali – che indagheranno o meno. Molto dipende dalla sicurezza che hanno della loro virilita’.
L’omosessuale esclusivamente attivo e’ piu’ omosessuale del passivo totale, se si accetta la semplificazione. E corre anche il rischio di sbattersi gli eterosessuali col prurito.
Poi ci sono i bisessuali che sublimano l’attrazione per il proprio sesso o per quello opposto.
Ma fare un discorso lungo e sistematico con te, sarebbe quasi inutile.
26 Dicembre 2015 alle 0:55 #967819hugeunicum
PartecipanteSenza contare che ci sono gli attivi esclusivi che si fanno scopare pero’ la faccia. E quelli che sono semplicemente troppo pigri per abituare l’ano a farsi penetrare. Non hanno alcuna inibizione mentale, solo pigrizia intestinale.
Escludo che chi non si faccia scopare in culo non possa definirsi gay. Come escludo che chi si stimola l’ano con ogni sorta di oggetto contundente non posso definirsi eterosessuale.
26 Dicembre 2015 alle 1:56 #967820boing767
Partecipante@HugeUnicum wrote:
Senza contare che ci sono gli attivi esclusivi che si fanno scopare pero’ la faccia. E quelli che sono semplicemente troppo pigri per abituare l’ano a farsi penetrare. Non hanno alcuna inibizione mentale, solo pigrizia intestinale.
Escludo che chi non si faccia scopare in culo non possa definirsi gay. Come escludo che chi si stimola l’ano con ogni sorta di oggetto contundente non posso definirsi eterosessuale.
HugeUnicum ciao, nulla a che vedere con il post precedente,volevo solo rivolgerti due domande 😉
Visto che vivi a Londra,mi farebbe piacere sapere da quando sei a Londra e se conosci e frequenti questi locali: Vault 139, The Hoist e la serata Hard-on al Hidden. E sopratutto se me li commentavi,se mi davi un giudizio personale…..(ovviamente io li frequento spesso,ma volevo sapere un tuo parere) bacioni… 😉 😛26 Dicembre 2015 alle 6:25 #967821fenice78
PartecipanteCredo Fortemente che la versatilità sia un valore da inseguire e coltivare nel mondo gay; è quello che ci contraddistingue rispetto al mondo eterosessuale, dove tutto è più plastico, più assoluto, più dicotomico. Il mondo gay è un mondo a colori, un arcobaleno e la versatilità a letto e è a tutti gli effetti una caratteristica principe.
26 Dicembre 2015 alle 14:39 #967816blistaj66
PartecipanteMa scusate tanto la mia ignoranza o se volete definirla esperienza poco approfondita, come si fa a riconoscere un attivo da un passivo al primo colpo d’occhio?
26 Dicembre 2015 alle 17:30 #967814soledamore
Partecipante@blistaj66 wrote:
Ma scusate tanto la mia ignoranza o se volete definirla esperienza poco approfondita, come si fa a riconoscere un attivo da un passivo al primo colpo d’occhio?
Se uno si autostimola l’ano “con ogni sorta di oggetto contundente”, anche se si proclama etero, come sostiene il tizio sopra, stai certo che è il tipico omosessuale passivo 😆
L’esistenza degli etero “anosensibili” è una leggenda gay partorita dall’eterofobia tipica di molti menbri di questa sottocategoria degli omosessuali 😀26 Dicembre 2015 alle 17:36 #967815soledamore
Partecipante@fenice78 wrote:
Credo Fortemente che la versatilità sia un valore da inseguire e coltivare nel mondo gay; è quello che ci contraddistingue rispetto al mondo eterosessuale, dove tutto è più plastico, più assoluto, più dicotomico. Il mondo gay è un mondo a colori, un arcobaleno e la versatilità a letto e è a tutti gli effetti una caratteristica principe.
La versatilità non è un valore, ma solo un modo per rendere meno squallido il tipico ménage di una coppia gay, in cui, è inutile che ce la cantiamo, ci sono due ruoli ben definiti: l’attivo e il passivo.
Sfortunatamente l’applicabilità del modello ideale “versatile”, si scontra con la triste realtà che la maggior parte dei gay, avanzando con l’età , tendono a cristallizzarsi in un ruolo esclusivamente passivo. Quindi alla fine molte coppie si disfanno perché entrambi i componenti sono passivi e non hanno modo di raggiungere il pieno godimento se non adottando una serie di stratagemmi che però mortificano quell’idea di coppia che li tiene uniti: il terzo uomo, l’apertura della coppia, il momento di riflessione etc.26 Dicembre 2015 alle 17:53 #967813almadell
Partecipante@soledamore wrote:
@blistaj66 wrote:
Ma scusate tanto la mia ignoranza o se volete definirla esperienza poco approfondita, come si fa a riconoscere un attivo da un passivo al primo colpo d’occhio?
Se uno si autostimola l’ano “con ogni sorta di oggetto contundente”, anche se si proclama etero, come sostiene il tizio sopra, stai certo che è il tipico omosessuale passivo 😆
L’esistenza degli etero “anosensibili” è una leggenda gay partorita dall’eterofobia tipica di molti menbri di questa sottocategoria degli omosessuali 😀Ma credi che gli etero
abbiano tutti problemi di prostatite? 😀
Maddai, poveretti!
Gli etero – come i gay – fanno con le loro compagne
più o meno tutto quello che gli passa per la mente.
Penso di non conoscerne uno che non lo ammetta;
anche se in genere non vanno oltre al dito.Per il resto devo dire di conoscere molti Versatili;
molti attivi che ogni tanto lo prendono
e molti passivi che ogni tanto lo mettono.
Veri integralisti del ruolo ne conosco pochi.26 Dicembre 2015 alle 18:40 #967806cosroe
PartecipanteCredo che le cose siano molto diverse da come le scrive il Sig Michetti .
Forse quì sta uno dei punti di diversità dei gay che gli sfugge assolutamente. Per lui esiste solo il bianco e il nero .Ma il versatile è l’opposto di ciò.
Porto la mia esperienza.
Sono versatile da sempre e credo di aver diviso la mia attività sessuale sempre fifty fifty.
Ci sono state persone che mi hanno ispirato in un modo altre in un altro.
Alcune in tutti e due modi contemporanenamente.
Con i miei fidanzati ho fatto sesso sia da attivo che da passivo in modo uguale.
Credo che per fare sesso da attivo certamente si debba raggiungere un grado di eccitazione forse maggiore perchè altrimenti non può avvenire la penetrazione. E si debba anche essere più tranquilli per non avere l’ansia da prestazione che affligge sia etero che gay.
Quindi può succedere che in un incontro occasionale vuoi perchè il partner non ti piaccia poi così tanto vuoi perchè ti piaccia di più in un senso o nell’altro vuoi perchè tu sia emozionato le cose non vadano poi come si era prospettate all’inizio.
Ma forse proprio per questo i versatili esistono veramente e poi con grande meraviglia il sesso riesce in modo inaspettato ad essere appagante.
Forse Michetti non se n’è accorto ma si è imbattuto in un ragazzo veramente versatile
altrimenti non avrebbe mai accettato un cambio di programma.
Il sesso non si fa a comando di bacchetta non è qualcosa di meccanico.
Forse lui gli ha veramente ispirato qualcosa di diverso o forse non era abbastanza attrente come passivo (naturalmente per colpa di nessuno).
Quindi l’articolo non dimostra che i versatili non esistono semmai il contrario.
Dimostra che alcuni attivi o almeno dicentesi tali sono in realtà versatili.
Il mondo gay è più bello per questo perchè ti pone di fronte a delle belle sorprese insegnandoti a scoprire qualcosa sugli altri
ma anche su se stessi…….27 Dicembre 2015 alle 2:30 #967807fedr0
PartecipanteMah… Io basisco al sentire queste cose, e faccio una cosa inutile, in quanto continuo a basire , forse inutilmente, ormai da lustri. Mi reputo un gay tranquillo e riservato. Non frequento locali omo, mi rifiuto di portare la mia omosessualità come una bandiera. Forse perché considero questo come volere a tutti i costi sancire una diversità che non esiste e non deve esistere. E la cosa che mi amareggia è che gli omosessuali stessi, a volte, si attaccano addosso una diversità che nemmeno i peggiori omofobi sono in grado di produrre. Come i “presunti” atei si riconoscono dal fatto che parlano sempre di dio. Il voler affermare che il versatile non esiste del signor Michetti mi sembra un assioma che denuncia soltanto una palese e settaria stupidità . Personalmente non conosco i suoi gusti, ma posso affermare che le mie relazioni sono sempre state rivolte, sessualmente, alla reciproca elargizione di piacere. Ho incontrato partners che affermavano senza alcun pudore di essere passivi e li ho portati lentamente e doviziosamente ad apprezzare l’equo scambio, con reciproco appagamento. Il che smentisce le affermazioni del Michetti, al quale rivolgo uno spassionato consiglio: Legga attentamente Aristotele, Voltaire piuttosto che Bertrand Russel, e lasci perdere un attimo Vittorio Sgarbi ed Emilio Fede, che non rappresentano quel che si dice un fulgido esempio di educata cultura…..
27 Dicembre 2015 alle 2:38 #967808fedr0
PartecipantePost Scriptum: Come mi ripete spesso una mia carissima amica trans: Tu sei un omosessuale, sei un artista, non puoi cadere in facili assiomi….
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