Risposte nei forum create
-
AutorePost
-
calmo
PartecipanteCerto, più semplice scappare dalle proprie città, cercando il paradiso altrove.
Tutti i miei amici che si sono trasferiti all’estero hanno sempre denigrato l’Italia esaltando la nuova città, la nuova vita.
Doveroso crederci, fino a quando non tocchi con mano che la realtà che stanno vivendo è molto differente da quella che raccontano, lavori che qui non avrebbero mai accettato, solitudine, vita di gruppo zero, abitazioni ridicole, droga e nulla di progettato se non l’organizzare il week end.
Per carattere non generalizzo e non rimango fermo nelle mie convinzioni e per questo ho voluto vedere e rivedere l’evolversi delle situazioni, rimanendo anche 15 giorni ripetuti svariate volte l’anno, ma sono rimasto dell’idea che la mia vita sia migliore, in un solo caso mi sono ricreduto, una amica a Tenerife, è felice, ma probabilmente per il suo carattere e per il sole, ma chi vive a Londra o Parigi o in qualsiasi altra grande città europera non può sparare a zero, quello che manca loro (per loro fortuna) è l’esagerata influenza della chiesa, fattore unico sul quale si può fare netta differenza.
Ora, questi ragazzi hanno un progetto e come tale andrebbe incoraggiato, stanno rischiando soldi ed energie per un sogno, e gli stessi che dicono di muoversi per migliorare questo paese, bastonano dandogli degli illusi..
Si continua a fare guerra tra Milano e Roma, tra quartiere e quartiere.
Qualcuno ha scritto dettagliatamente i pregi ed i difetti della città, difendendo a priori la propria.
Non esiste la città perfetta, fosse per il solo fatto che quello che piace a me non deve piacere a tutti, ma come al solito si pretende questo.
Ragazzi, personalmente vi faccio i miei inboccalupo, se avete mezzi e forze per concretizzare, andate avanti.calmo
PartecipanteSpesso giustifico il vuoto di un commento, pensando che l’autore sia giovanissimo, di conseguenza, pronto per scrivere ma, non per ragionare correttamente.
A volte non è così, ma in questo caso, come nella vita vera, non c’è neanche bisogno di selezione, reale o cybernetica, una mente vuota ha il pregio della visibilità immediata, pregio che consente a persone migliori di risparmiare tempo, dedicandolo a chi ha già scelto, o chi merita, con comportamenti lontani dall’arroganza, la maleducazione e l’ignoranza, un nuovo approfondimento.
Per quanto riguarda i moderatori, chi ha scelto questo “lavoretto”, non può avere la presunzione di imporre censura, se non in casi eccezionali.
Le menti sane, leggono, approfondiscono, criticano con saggezza e sopra ogni cosa, si confrontano.
Le menti vuote, hanno sempre ragione…calmo
PartecipanteCaro ospite, penso tu non abbia capito bene il messaggio che ho scritto, in effetti rileggendolo non è proprio chiaro.
Le critiche le muovo a chi giudica sensa senso.
Un esempio, quando sento muovere critiche al pride, anche dai miei amici, non solo qui, sono sempre state fatte da chi al pride non ci ha mai messo piede e sempre con le solite parole ormai standardizzate, “carnevalate, culi al vento” ecc. personalmente ho colto altri sforzi ben più nobili in queste manifestazioni.
Credo al diritto di critica, ma non riesco a tollerare chi ne abusa senza sapere di cosa sta parlando, se non per sentito dire.
Ovvio, chi ha scelto di sperimantare una qualsiasi situazione, può permettersi di approvarla, giudicarla, criticarla.
Chi ne ha sentito solo parlare, non ha diritto di criticare con ferocia, può solo limitarsi a dire, non fa per me.
Questo articolo, parla di odori, di richieste particolari, non è stato scritto a caso, è stato scritto perchè per qualcuno certe piccole sfumature sono importanti.
Non ho mai amato particolarmente gay.it, ma voglio difendere questo sito e chi scrive articoli, dalle assurde pretese che molti hanno.
Perchè gay.it dovrebbe rappresentarci solamente con articoli di alto spessore?
Ma soprattutto perchè qualcuno o qualcosa dovrebbe rappresentarci?calmo
PartecipanteSiamo alle solite, piccole menti, per nulla riflessive, sparano a zero, pensando di esaltare il proprio essere con conclusioni prive di contenuto ma, molto spesso piene di volgarità.
Indipendentemente dall’argomento in questione, c’è sempre il tentativo di imporre la propria “normalità”, criticando quella degli altri.
Pride, feticismo, bdsm, battuage all’aperto, gli articoli leggeri ecc. al bando, perchè tutto questo (secondo alcuni) non ci farà mai riscattare come gay “seri”, non facendoci “meritare” dei diritti, che gli assassini, i pedofili ecc hanno.
Solitamente una esistenza “normale” si svolge con molteplici varianti e tutte, se non vanno ad intaccare la libertà altrui (non la morale del momento) devono essere ripettate.
Perchè poi, chi è gay deve vedersi privato del diritto di poter leggere articoli frivoli.
Personalmente so dove andare a cercare notizie serie, non per questo lotto per abolire quelle frizzanti. -
AutorePost