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anonymous
Partecipante@almadell wrote:
Se non sarà solo un gioco, finirà presto.
A chi piace dominare a letto, non piace essere oppresso dal proprio ruolo anche fuori.
La libertà è un peso; caricare una persona anche della propria significa affaticarlo.
Chiunque ha il diritto di relazionarsi con qualcuno come suo pari, ogni tanto.
Il cosiddetto rapporto 24/7 è piacevole solo per lo schiavo che non deve far altro che ubbidire; ma chi ha voglia di dare ordini in ogni momento della sua vita? Nessuno. E perchè? Perchè stanca.
Mi piacerebbe molto che quando considerate l’opportunità di avere un padrone, mettiate in conto che la vostra devozione non deve obbligare l’altro a uno schema di comportamenti che gratifichi le vostre fantasie di sottomissione.
Essere devoti a un uomo significa assecondare i suoi desideri non proiettare su di lui i vostri, come fosse un servo che vi obbliga a fare quello che volete fare.
Essere un padrone equilibrato significa sottomettere solo quando si ha voglia di farlo e non cedere alle pretese del proprio schiavo.
Altrimenti la “doppia libertà del padrone” (che decide per sè e per lo schiavo) diventa un fardello e una catena e chi si fa “totalmente oggetto” invece gode di una strordinaria leggerezza.
Sono le persone a essere oggetto del nostro amore, non il ruolo che ricoprono nelle nostre fantasie.
Vai a fare un po’ di sport anzichè sfrangerci coi tuoi arricciamenti di lingua su ogni argomento: sei segaligno e bianco come una toma. Chi vuoi che obbedisca ad uno che ha l’apparenza di un baccalà ammollato? Avete delle belle pretese…
anonymous
Partecipante@almadell wrote:
Se non sarà solo un gioco, finirà presto.
A chi piace dominare a letto, non piace essere oppresso dal proprio ruolo anche fuori.
La libertà è un peso; caricare una persona anche della propria significa affaticarlo.
Chiunque ha il diritto di relazionarsi con qualcuno come suo pari, ogni tanto.
Il cosiddetto rapporto 24/7 è piacevole solo per lo schiavo che non deve far altro che ubbidire; ma chi ha voglia di dare ordini in ogni momento della sua vita? Nessuno. E perchè? Perchè stanca.
Mi piacerebbe molto che quando considerate l’opportunità di avere un padrone, mettiate in conto che la vostra devozione non deve obbligare l’altro a uno schema di comportamenti che gratifichi le vostre fantasie di sottomissione.
Essere devoti a un uomo significa assecondare i suoi desideri non proiettare su di lui i vostri, come fosse un servo che vi obbliga a fare quello che volete fare.
Essere un padrone equilibrato significa sottomettere solo quando si ha voglia di farlo e non cedere alle pretese del proprio schiavo.
Altrimenti la “doppia libertà del padrone” (che decide per sè e per lo schiavo) diventa un fardello e una catena e chi si fa “totalmente oggetto” invece gode di una strordinaria leggerezza.
Sono le persone a essere oggetto del nostro amore, non il ruolo che ricoprono nelle nostre fantasie.
zzzzzzzzzzzzzzzzzz
Eccola la nostra FrancescA Alberoni. Ci mancava…anonymous
PartecipanteAmanda Lear è un personaggio sicuramente affascinante, anche se una persona non facilissima da gestire.
Ho un po’ di remore però nel leggere queste cose. So che chi ha fatto un cambiamento di sesso preferisce dimenticare chi era prima e andare avanti con la nuova vita, per cui magari bisognerebbe lasciarla in pace.
Dubito comunque che su un passaporto francese, per di più alla fine degli anni 70, vi fosse scritto che fosse un travestito e per di più avesse lasciato quel passaporto in albergo. Inoltre Peki D’Oslo, come si faceva chiamare, era attiva negli anni 60 e non più alla fine dei 70. Amanda poi a quel tempo aveva già il passaporto inglese per via del matrimonio col signor Lear.Per il resto è facile capire chi fosse.
11 Gennaio 2015 alle 11:38 in risposta a: Vittorino Andreoli : La Chiesa non escluda i preti gay! #846455anonymous
Partecipante@Anonymous wrote:
@Anonymous wrote:
Il fatto che Avvenire abbia pubblicato questo articolo di Andreoli è ottima scelta, un gesto di coraggio da parte loro che va riconosciuto. Però non possiamo dimenticare che nella chiesa cattolica romana è purtroppo il magistero che decide il lecito e l’illecito, ma aprire lo spazio del dibattito è sempre una impresa lodevolissima. L’articolo di Marco Politi (giornalista e autore di ‘io prete gay’), comparso su Repubblica di giovedì 8 gennaio, mette già in luce le prime voci di un dibattito che si presenterà certamente caldo.
su avvenire un articolo del genere? complimenti ai cuotidiani cattolici stanno facendo passi avanti
ma è pieno di preti gay, c’è pure un sito dove chattano tra loro
se escludono i gay che vogliono diventare preti allora devono fare pulizia di quelli che ci sono già ora, a partire dalla benedetta XVI
cmq sia mi guarderò questo programma voglio vedere cosa hanno il coraggio di dire sull’argomento dato che sono tutti gay i preti
PS: quotidiani si scrive con Q no C11 Gennaio 2015 alle 11:31 in risposta a: Vittorino Andreoli : La Chiesa non escluda i preti gay! #846454anonymous
Partecipante@Anonymous wrote:
Il fatto che Avvenire abbia pubblicato questo articolo di Andreoli è ottima scelta, un gesto di coraggio da parte loro che va riconosciuto. Però non possiamo dimenticare che nella chiesa cattolica romana è purtroppo il magistero che decide il lecito e l’illecito, ma aprire lo spazio del dibattito è sempre una impresa lodevolissima. L’articolo di Marco Politi (giornalista e autore di ‘io prete gay’), comparso su Repubblica di giovedì 8 gennaio, mette già in luce le prime voci di un dibattito che si presenterà certamente caldo.
su avvenire un articolo del genere? complimenti ai cuotidiani cattolici stanno facendo passi avanti
11 Gennaio 2015 alle 11:26 in risposta a: Vittorino Andreoli : La Chiesa non escluda i preti gay! #846453anonymous
PartecipanteIl fatto che Avvenire abbia pubblicato questo articolo di Andreoli è ottima scelta, un gesto di coraggio da parte loro che va riconosciuto. Però non possiamo dimenticare che nella chiesa cattolica romana è purtroppo il magistero che decide il lecito e l’illecito, ma aprire lo spazio del dibattito è sempre una impresa lodevolissima. L’articolo di Marco Politi (giornalista e autore di ‘io prete gay’), comparso su Repubblica di giovedì 8 gennaio, mette già in luce le prime voci di un dibattito che si presenterà certamente caldo.
anonymous
Partecipante@slave wrote:
non credo che sia un gioco..
per me, amare un uomo, significa sottomettersi a lui,a tutti i suuoi desideri,,appartenergli..
un pò sarà lo stesso istinto di un leone maschio verso il capobranco, non ti saprei dire..
non è come un rapporto tra uomo e donna, ma altrettanto reale, è quello che sento di volere, anche se so di rischiare forse la vita..
eh allora hai dei problemi psicologici. risolviteli al più presto così da poter vivere davvero una vita vera. credo tu sia soltanto molto giovane e non abbia mai provato cosa vuol dire essere a pezzi (per la morte di una persona che amavi, perché ti hanno diagnosticato un cancro, perché il tuo capo ti disprezza, perché ti hanno licenziato, perché hai tua sorella all’ospedale e non ne puoi più di vegliarla la notte aspettando di sapere dai medici se si salva o no: prova a farti uno di questi esempi) e avere un coglione davanti che ha preso sul serio il ruolo di Master e continua a volerti dominare e dare degli ordini anche in quei periodi.
“Rischiare la vita” dici??? guardati bene da dire frasi simili, il mondo pullula di matti. Altro che mettere annunci! Prenditi un tempo di riflessione. Hai un’amico/a? confidati. e fatti voler bene, pretendi amore, amore e rispetto, nella vita.
Non sei maturo per il rapporto che cerchi: queste cose si fanno per gioco, il resto è – oltre a un pericolo gravissimo per la propria incolumità – annientamento di sé e non nel senso che cerchi tu, ma nel senso di condurre una vita da povero stupido che poi a 40-50 anni si guarda indietro e scopre che non ha avuto niente, non un filo di stima, non un filo di amore e tenerezza e vera complicità con il/i propri/o amante/i . Se non ce la fai da solo a maturare, fatti aiutare da uno specialista. Oh: tutto quello di cui sopra non solo te lo consiglio, ma (da buon Master) te lo ORDINO.anonymous
Partecipantenon credo che sia un gioco..
per me, amare un uomo, significa sottomettersi a lui,a tutti i suuoi desideri,,appartenergli..
un pò sarà lo stesso istinto di un leone maschio verso il capobranco, non ti saprei dire..
non è come un rapporto tra uomo e donna, ma altrettanto reale, è quello che sento di volere, anche se so di rischiare forse la vita..
11 Gennaio 2015 alle 10:27 in risposta a: Vittorino Andreoli : La Chiesa non escluda i preti gay! #846451anonymous
Partecipanteche la chiesa faccia quel cazzo gli pare e se ne stia lontana dalla società civile senza inzozzarla
11 Gennaio 2015 alle 10:18 in risposta a: Vittorino Andreoli : La Chiesa non escluda i preti gay! #846450anonymous
Partecipantenon sono interessato
11 Gennaio 2015 alle 0:50 in risposta a: Vittorino Andreoli : La Chiesa non escluda i preti gay! #846449anonymous
PartecipanteHo appena scoperto, se a qualcuno potesse interessare, che domenica 11 gennaio, che sarebbe oggi 🙂
alle 12.55 su RaiTre ci sarà un dibattito sulla questione dei preti gay e il documento del card. Zenon Grocholewski, poi approvato dal papa, che vieta l’ordinazione presbiterale delle persone omosessuali.11 Gennaio 2015 alle 0:39 in risposta a: Vittorino Andreoli : La Chiesa non escluda i preti gay! #846448anonymous
Partecipante@francymtf wrote:
eccellente erudizione ! 😕
la chiesa romana giudica inidonei alla vita religiosa l’ intera realtà glbt , a prescindere dal fatto che questo sia giusto o sbagliato è la regola di casa ( della chiesa ) è questa e tu giustamente dici ” discutiamone ” , leggendo oggi il giornale che parla del prete di genova che si è dichiarato gay sono rimasta sorpresa dalle dichiarazioni del vescovo che giudica un prete gay “dannoso” addirittura ha detto che le famiglie non possono portare i loro bambimi a lui con fiducia .
allora vorrei fare una domanda ! perchè questo prete era gay anche prima ! perchè santo ieri e demone oggi ?Dimentico sempre di firmare.. buona notte a tutti!
11 Gennaio 2015 alle 0:36 in risposta a: Vittorino Andreoli : La Chiesa non escluda i preti gay! #846447anonymous
Partecipante@francymtf wrote:
eccellente erudizione ! 😕
la chiesa romana giudica inidonei alla vita religiosa l’ intera realtà glbt , a prescindere dal fatto che questo sia giusto o sbagliato è la regola di casa ( della chiesa ) è questa e tu giustamente dici ” discutiamone ” , leggendo oggi il giornale che parla del prete di genova che si è dichiarato gay sono rimasta sorpresa dalle dichiarazioni del vescovo che giudica un prete gay “dannoso” addirittura ha detto che le famiglie non possono portare i loro bambimi a lui con fiducia .
allora vorrei fare una domanda ! perchè questo prete era gay anche prima ! perchè santo ieri e demone oggi ?Santo ieri e demone oggi perchè c’è un problema di fondo che riguarda chi ha ‘in gestione’ la Chiesa e di conseguenza vescovi e cardinali che poi sono loro a decidere tutto quello riguarda la Chiesa e il papa approva.
Andreoli nel suo articolo ha scritto delle cose per far capire ai suoi interlocutori vescovi cos’è veramente la realtà dell’omosessualità.
Mi dici che quel vescovo ha pure detto alle famiglie di non portare più i bambini in chiesa e proprio nel discorso che Andreoli ha rivolto ai vescovi qualche giorno prima c’è scritto: ‘Va da sé, ma lo diremo ancor meglio nella tappa successiva, che l’omosessualità si distanzia anni luce dalla pedofilia: questa infatti, per la medicina, rientra clinicamente tra le malattie sessuali, legate alla difformità dell’”oggetto” di attrazione…’
E sempre nel suo discorso: ‘Anche se questo lascia, a mio avviso, aperta la questione sul perché debbano essere per forza escluse oggi dalla vita sacerdotale le persone di orientamento omosessuale… Ripeto, nel discorso vocazionale deve contare soprattutto la coerenza con il messaggio che si annuncia perché questa sola rende testimoni credibili…’
Sarà molto dura che tutte le parole di Andreoli vengano prese in considerazione da vescovi e cardinali al momento in carica ma il fatto che l’articolo sia stato pubblicato su Avvenire è gia una cosa importante e che forse la cosa sta un po alla volta entrando nei dibattiti dei palazzi vaticani. Certo il papa in carica è sicuramente uno dei più omofobi ma bisogna anche capire il contesto in cui è cresciuto e stato formato. Se fosse stato eletto al connclave un altro, di cui non faccio nome, avremmo sicuramente dialogato molto più serenamente con le istituzioni della Chiesa, quindi è solo una questione di chi sta al potere.
Poi è colpa forse della scenza che non fa sentire molto bene la sua voce su questo argomento e di conseguenza la gente non può sapere che il vescovo di quel prete che dici ha torto a definirlo in modo automatico come pedofilo. Se si sentisse di più la voce di persone come Andreoli dire che gay non è pedofilo nessuno darebbe retta a quel vescovo sulla questione bambini e a definire ora il loro prete un demone infuriato.anonymous
Partecipantese la metti giù come un gioco, e lui pure, e siete adulti e consenzienti, non hai problemi di equilibrio mentale. La faccenda rognosa è che un Master che faccia la commedia al momento opportuno e per il resto ti voglia veramente bene è una rarità. Ma si trova, una-due volte nella vita, uno abbastanza spiritoso e buono da fare il Padrone per e con amore. Non metterei annunci. Sono rapporti che si trovano a pelle. Non so che altro consigliarti (…se non l’acquisto di un barattolo di lucido “Meltonian” deep black for boots 😉 😈 😉 ).
anonymous
Partecipantedavvero sono confuso, non so se invece ho problemi di equilibrio mentale..
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