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anonymous
Partecipante@madjakk wrote:
Gli abbuonerei questa, poi se lo fa un’altra volta tanti saluti (no dico essere svegliato durante la notte non esiste).
nuove pics?
anonymous
Partecipanteciao, anche a me è capitato di prendere dei calibri xxl e non sentire dolore anzi, e altre volte prendere dei cazzi normali e soffrire , tutto dipende prcipalmente dall’eccitazione del momento e poi anche da chi ti scopa, se uno è bravo si sentirà un dolore minimo invece se è poco esperto si soffre.
come si dice di solito ” apri il culo e stringi i denti “anonymous
PartecipanteE’ stato sicuramente uno stronzo. E’ normale che tu abbia perso la fiducia. Spera solo che non sia un campanello di allarme.
anonymous
Partecipanteguarda, mi ha fatto proprio pensare, leggerti. ho pensato che se eri femmina prob.te il questo episodio non lo esponevi nemmeno, perché nel buio delle case e delle coppie etero questa è una cosa frequentissima, come gli uomini (a meno che ci abbiano avuto la madre che le subiva in modo evidente, cioè urlando, ecc, che se ne possano accorgere i figli, cosa rara), nemmeno immaginano, perché poi la cosa ce la si racconta tra donne parenti o amiche e non con amici maschi. e tante donne non lo raccontano proprio, non hanno mai il coraggio nemmeno con amiche.
io (tra maschi, perché me lo facesse un uomo a me glielo taglio, ma ovviamente è un problema mio) penso che 1 sola volta sarà stato anche un gioco, vedere se ti andava di fare x gioco la commedia che non volevi e invece volevi. 1 equivoco e basta, successo nel mezzo della notte, magari un po’ da suonato. ma se ora che ti sei spiegato che quando dici NO in quel dato preciso modo è NO, se lo rifà altre volta, io dico: lascialo, carinerie e regali o meno.anonymous
Partecipanteè proprio perchè “sbatte” sulla prostata che si gode !
non ho molta esperienza in capitolo però sono convinto che l’eccitazione conta moltissimo.
Il primo ragazzo poverino non ci sapeva fare e le poche volte che cambiava da passivo ad attivo sentivo un male cane che lasciavamo perdere…il mio secondo ragazzo che devo dire più “attrezzato” mi fa ogni cosa e solo 1volta ho sentito male perchè è entrato troppo in fretta.
Ho anche notato che con lui sono molto più rilassato che l’altro quindi…
Riguardo cm precisi che possono entrare o altro non so…non è mica una gara!(2 braccia ??!?!? 😯 non immagino dopo com’era conciato quel poverino!)
anonymous
Partecipanteuna volta ho fatto un fist con tutte e due le braccia!
😯
….fai film porno?
anonymous
Partecipanteli stiamo vedendo, siamo adesso al 6, bellissimi con quel b/n!
ho intanto visto che cose di Senici e Daolmi ci sono ormai in Internet, per un assaggio senza che vai in biblio.
e infine si pensava tra noi: se entri matricola adesso, perché non ti metti in contatto con una uni in cui ci sia una cattedra di queer studies teatrali come Vercelli? potresti dare uno o più esami di storia della musica letta in chiave glbt, concordandoli con loro. dopo, anche per creare un luogo di aggregazione, a Frosinone o dove poi sarai a quel momento, le referenze di un docente universitario possono darti più autorevolezza nel presentare progetti al Comune o al Sistema bibliotecario civico.
nell’attesa vedetevi anche solo in un pub una sera a settimana! noi ci si vedeva in pizzeria, e quello che ci raccontavano di storia del teatro e dell’arte gay/les gli amici/amiche gay/les era incomparabilmente più straordinario e dotto delle lezioni all’università
anonymous
Partecipante@Flavio Mazzini wrote:
@ben81 wrote:
Solo articoli di alto spessore finirebbero per annoiare, come però pure annoiano i soliti, triti e ritriti, articoli frivoli che leggiamo nella rubrica sesso.
Mi permetto di risponderti, anche a nome dei colleghi che si occupano della rubrica in questione. Prima di giudicare, potresti provare a leggere con attenzione tutto quello che la riguarda: gli articoli non sono sempre frivoli come dici, ma spaziano abbondantemente. Non sono nemmeno triti e ritriti, perché nascono spesso da situazioni o da apporti esterni sempre nuovi. Se ci sono dei temi ricorrenti, è inoltre dovuto non solo alle penne di chi scrive ma anche a una precisa volontà redazionale. Ho tentato di spiegarlo anche per buona metà di questo ultimo pezzo e mi stupisce che sia proprio un ‘moderatore’ (che – si presume – dovrebbe ammorbidire i toni e – si spera – apportare contributi) l’autore di queste chiose da bar. Ho la sensazione, leggendo quello che scrivi, che tu la vocazione del moderatore non l’abbia proprio. Ma mi auguro di sbagliarmi e rimango a disposizione per ogni eventuale chiarimento.
cara
stai sulla pubblica piazza su un forum
accetta le critiche
e non fare tante menated’altronde…. non puoi fare l’apologia per ogni articolettino che scrivi, o no?
anonymous
Partecipantesu youtube ci sono molti video di Britten e Pears che interpretano i lieder di Schubert, dacci un’occhiata. i due sono elegantissimi e inoltre i lieder sono recitati davvero niente male. Notte
anonymous
PartecipanteMa per le piattole anche voialtre vi sprussate il RAID sulle barbe della quazza?
anonymous
Partecipante🙂 no L sta per Lella, sono una lella, una di un gruppo di lelle che stima alma e passa raramente. sì intendevo Reynaldo Hahn, mi ha interessato molto all’uni in rapporto a Proust (come episodio di storia glbt), ma è anche un musicista interessante di per sé.
mi piace molto Britten, ne ho sentito tanti pezzi grazie a due amici gay che ne erano impallati, ci parlavano anche della sua storia con Pears che credo sia durata tutta la loro vita, ricordo meravigliose foto di loro 2 (Britten e Peter Pears).
ho letto anni fa una serie di articoli molto belli sui musicisti omosessuali e figure gay/lelle nella storia della musica che ti potrebbero servire per imbastire il corso. erano di due studiosi di storia del melodramma, Daolmi e Senici, che insegnano a Roma e in Inghilterra. credo li trovi in biblioteca di conservatorio o dams.
fa’ un corso, debussy, è una bella occasione di incontro.
ciauz definitivamente a tutti 😀le Lelle
anonymous
PartecipantePerò confesso che non mi dispiacerebbe un salottino tipo Madame Bovary.. ho anche il servizio da tè in porcellana, manca solo un pianoforte a coda con cui intonare una diasilla tra una lettura e l’altra
anonymous
Partecipantecaro L (di Luca suppongo) grazie per l’intervento, sei molto gentile.
Le idee sono tutte ottime, non mi dispiacerebbe preparare una conferenza sui compositori gay e probabilmente lo farò in futuro dato che sto per iscrivermi all’uni (a proposito per Hahn intendevo Reynaldo Hahn? non l’avevo mai sentito finora.. invece un compositore gay molto famoso fu Britten).
Io pensavo che tanto per cominciare una serata in un bar non sarebbe stata male, ma volevo che si proponesse una persona o struttura più autorevole del sottoscritto (non mi sopravvalutare) che potesse in qualche modo pubblicizzare, mettere nel manifesto “patrocinato da arcigay”, insomma rendere più appetibile la serata a dei gay che durante il giorno si fingono etero e che si fanno 150 km ogni venerdi e sabato sperando di conoscere qualcuno e rimediare la serata. In biblioteca non so nemmeno se ci verrebbero.. meglio prenderli per la gola almeno all’inizio, e poi magari viene il resto, penso io.
Insomma con una base di partenza solida, ci metterei volentieri del mio come appunto una conferenza. Però (sarò egoista) non farei mai tutto da solo, non ho il tempo e nemmeno tutte queste energie da dedicare ad una causa che non è di mio massimo interesse: del resto anche io conto di riandarmene non appena supererò una nuova audizione all’estero.
anonymous
Partecipantesì, riflettendoci intanto che aspettavo che rispondessi l’avevo capito, nel frattempo, che pensavi al Nazionale.
ciao alma 😀 la mia bella ti saluta
e a tutti i romani:
vi auguro di riuscireanonymous
Partecipanteperché Bologna, alma 🙂 ? gli si diceva di andare a Roma
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