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anonymous
Partecipanteil pene è antiestetico
l’unico difetto del corpo maschileanonymous
PartecipanteVediamo di porre fine a questa diatriba.
Innanzitutto Jogurt è una di quelle parole che si possono italianizzare, e a quel punto la scrivo con la J (lunga) in loco della i normale proprio per la sua valenza semivocalica.
Non è che voglio difendermi a tutti i costi pur di replicare, spero (non importa di aver ragione o meno) che capiate che la mia era una scelta consapevole.
Zweitens:
Le mie asserzioni sul bello oggettivo sono legittime, come pure largamente opinabili. Infatti mi aspettavo delle risposte leggermente più motivate, piuttosto che relegare tutta la questione (con delle tesi squallide e già smentite dal mio compare) al binomio oggetto=simbolo, rendendo così palese la sua totale ignoranza delle basi dell’estetica.E continua pure a girare e rigirare le sue fievoli convinzioni per puro spirito di contraddizione, come uno strummelo che gira su sé stesso.. pur di rompere le palle insomma.
viel Gluck
anonymous
Partecipante@walter90 wrote:
oggi sono stato per la prima volta con una trans (prostituta)…
mi ha fatto un BJ coperto e basta.è stato favoloso.
non mi sarei mai sognato in vita mia che un BJ potrebbe essere meglio di una tromb*** !è stata una bellissima esperienza, una ragazza carina, dolce, simpatica e molto bella.
Mentre ero con lei avevo uno strano senso benessere, di essere come a casa.
Devo dire di aver scoperto un mondo nuovo, che almeno da questa prima esperienza non mi sembra niente male.che dire….
ho provato e ho scoperto.di certo tornerò da questa trans, ma per fare anche altro…….. 😆
Ci credo che ti sei sentito come a “casa”: hai scopato con un uomo!!! Che poi sia un uomo travestito da donna non cambia le cose, sempre un uomo è. Non penso proprio che tu sia etero, ma comunque tu hai diritto di fare e di definirti come vuoi, non spetta a me giudicarti. Voglio lasciare solo un consiglio e cioè che nella vita si può comprare tutto ciò che ha un prezzo, ma la vera felicità è ottenere qualcosa di inestimabile fuori dalla portata di qualsiasi portafoglio o conto in banca…
anonymous
Partecipante@cachemeregold nn logg wrote:
dopo il sosia di pierre cosso …appena passata una settimana ho rivisto il marito 30enne escort…piu abbronzato di prima,ha riacquistato la sua linea da toro buildbilder…dolcissimo mi ha fatto toccare le stelle…. 😳
ops BODYBUILDER 😳
anonymous
Partecipantedopo il sosia di pierre cosso …appena passata una settimana ho rivisto il marito 30enne escort…piu abbronzato di prima,ha riacquistato la sua linea da toro buildbilder…dolcissimo mi ha fatto toccare le stelle…. 😳
anonymous
Partecipante@primadonna wrote:
Ammetto che mi piacerebbe averlo come Siffredi per vanità, perchè fa fare un figurone. Io rimango colpito da un pene grosso anche se si tratta di un partner passivo. Nella realtà non conta molto, sessualmente basta il minimo sindacale e saperlo usare bene. Nessuno si è mai lamentato di un fidanzato con un pene troppo grosso, magari devi lavorare bene sull’ano del partner perchè sia pronto a riceverlo.
Se il tuo partner è alle prime esperienze e magari è molto stretto di natura, credimi, si lamenta eccome. Non è impossibile, ma ci vuole molta pazienza e aspettare l’occasione favorevole. E se non ami la persona con cui lo fai, può passarti la voglia di aspettare. Io in alcune occasioni mi sono ritrovato a perdere l’erezione proprio perchè sentivo troppa pressione sul pene, faceva proprio male, e il doverlo continuamente togliere perchè il mio compagno sentiva dolore mi faceva passare la voglia.
Sono cose che si superano, ma ripeto, se non c’è un sentimento forte alla base può essere un problema.anonymous
PartecipantePer me un pene grande è pura soddisfazione visiva/tattile a livello di fantasia, di eccitazione mentale. E per grande intendo sopra i 20 cm, per capirci.
In realtà qualsiasi pratica sessuale è molto più agevole con un pene di dimensioni inferiori.
Il problema è che le persone, specie finchè sono giovani e insicure, si orientano sempre sul “massimo” invece che orientarsi sul “meglio per me”.
Io non voglio sentire dolore durante la penetrazione… e la rincorsa di attrezzi sempre più grossi non porta da nessuna parte, serve solo a soddisfare una insicurezza psicologica che poi non si placa mai.
Ed allo stesso tempo pur essendo assolutamente soddisfatto dalle mie (medie) misure, ho avuto partner che hanno avuto problemi a fare i passivi perchè avrebbero preferito un pene più piccolo. Dipenderà dal mio modo di penetrare (molto slavo, lo ammetto), ma se avessi avuto un pene ancora più medio avrei goduto di più e fatto godere di più.
Con questo voglio dire che piccolo è meglio? Assolutamente no.
Però un pene di dimensioni normali ti entra tutto in bocca, ci puoi giocare, lo puoi fare entrare tutto e sentire il massimo contatto… ti permette di rilassarti di più.
La vera caratteristica che per me è importante, quando faccio il passivo, è la durezza e la capacità di mantenere l’erezione per tutto il rapporto, non me ne faccio niente di trenta cm che si afflosciano durante la penetrazione…anonymous
Partecipante@Burina Brunilde Lidorvi wrote:
Gentilissima,
grazie per la risposta. Le nostre amiche gay sono fallocentriche quindi, prima di vedere un uomo nella sua completezza, o guardare l’anima, guardano le misure del cazzo.
Distinti Saluti
Tua Burina Brunilde Lidorvi
Ma guarda un po’…
Io sono invaghito di un ragazzo da parecchi mesi, e da altrettanto tempo gli faccio la corte. Il suo cazzo non l’ho mai neanche intravisto
anonymous
PartecipanteGentilissima,
grazie per la risposta. Le nostre amiche gay sono fallocentriche quindi, prima di vedere un uomo nella sua completezza, o guardare l’anima, guardano le misure del cazzo.
Distinti Saluti
Tua Burina Brunilde Lidorvi
@Esteta ancora sulla breccia wrote:
@Burina Brunilde Lidorvi wrote:
Allora, facciamo un riassunto con i punti inconfutabili
1) a tutti i gay piace il cazzo;
2) non esiste gay a cui non piaccia il cazzo.Provate a smentire questi due punti, se siete capaci. Su, dai, provateci!
Cara, non è che confondi un’appendice sicuramente distintiva del sesso d’un essere umano, qual è il pene, ma pur sempre un’appendice, con un uomo completo di anima e di corpo, di mente, di sentimenti e di membra?
anonymous
Partecipante@massidai wrote:
Scusate ma per informazione quanto dovrebbe essere lungo un pene di dimensioni accettabili? Io ho circa 15 cm e non mi considero particolarmente dotato ma neanche sottomisura (tra l’altro la media e’ proprio di 14-15 cm). Capisco che tutti vorrebbero John Holmes come fidanzato, ma nella vita reale le dimensioni sono piu’ modeste, per cui non farti troppi problemi.
la media e` 15 piu` o meno 2, cioe` si va dai 13 ai 17, le misure dai 20 in su sono pericolose perche` dopo i 35 anni cominciano a verificarsi i primi problemi di erezione, per quale motivo pensi che siffredi si sia ritirato, le arterie non rifornivano piu` il suo coso, poi ragazzi, non ci sifidanza con un cazzo, ma con una persona, elvis presley ce l`aveva piccolissimo, ma aveva un fascino incredibile, l`intervento di allungamento porta al massimo massimo 2 centimetri…ma sperando molto, a meno che non si ricorra al trapianto, in Thailandia, piccolo inconveniente: lo prendono da uno gia` morto, per cui ve los cegliete priam …e poi il rigetto o ammazzate unh pornoattore
anonymous
Partecipante@ravel_ wrote:
@Pro Debussy actio prima wrote:
Scrive come pronuncia, usando la j per la i semivocalica, secondo una tradizione antica.
E sbaglia, perché se scrivesse come pronuncia dovrebbe usare la “i” e scrivere iogurt. E’ un errore marchiano e indifendibile.
Sbagli tu, perché la “i” vocale non si pronuncia come la “i” semivocale, infatti la “j” lettera fu spesso usata nell’italiano antico per indicare la “i” semivocalica. Una distinzione analoga si riscontra nella scrittura moderna del latino, dove per la “u” vocalica si usa la “u” e per quella semivocalica si usa la “v”.
@ravel_ wrote:
@Pro Debussy actio prima wrote:
Superati da chi li ritiene superati: molti non li ritengono tali e se non tutti li ritengono superati, in quanto sono ancora ritenuti validi, non possono essere detti superati.
Non saranno superati per te, ma per altri lo sono.
Senza dubbio ed è quel che ho scritto io, ma in tanto in quanto per alcuni non sono superati, non vedo come tu possa asserire, se non per te e per chi consente con te, che siano superati.
@ravel_ wrote:
@Pro Debussy actio prima wrote:
Se tutto è relativo, anche il tuo “parametri classicisti superati” ed il “fortunatamente non tutti” è relativo.
Quanto al collegamento, evidentemente Debussy intende dire che le proporzioni aritmetiche sono oggettive ed universali e non soggettive e particolari e dunque, se noi uomini siamo parte dell’universo, quelle proporzioni aritmetiche valgono anche per noi uomini assunti come specie partecipe della natura universale.Davvero? Dovresti definire prima cos’è la natura universale per sussumere l’uomo come specie partecipe. Ma non puoi, perché essendo l’universo infinito ogni definizione è fallace.
Semplicemente le cose tutte quali ci appaiono e tra le quali noi nasciamo cresciamo e periamo.
Non ne siamo parte? è un’opinione che vale quanto la contraria…@ravel_ wrote:
@Pro Debussy actio prima wrote:
Bello oggettivo?: non hai detto che è un “parametro classicista superato”?
Del resto, se voliamo nell’immaginario, che cosa di meno oggettivo, di più soggettivo, di meno universale, di più singolare, di meno reale, di più sognato dell’immaginario???
Quanto poi al simbolico, se c’è qualche cosa di meno simbolico del sesso maschile è proprio il pene: il pene è il sesso maschile.Il pene è reale, ma il godimento è simbolico.
Forse è simbolico per te, che non hai mai amato con l’animo e con il corpo.
@ravel_ wrote:
@Pro Debussy actio prima wrote:
Opinione feticista non condivisibile.
Deduttivamente dovresti infatti affermare che il pene più bello fosse quello tanto grande che riempisse, anzi superasse lo spazio ed il tempo dell’universo, un pene che neppure potrebbe essere visto e toccato, perché troppo oltre le nostre facoltà temporali e spaziali di uomini!!!
Il pene più bello per un gay sarebbe dunque quello che non fosse attingibile…
Più “classicamente” (parce mihi laudatori temporis acti) lo misurerei come grazioso passerotto teneramente e maliziosamente adagiato su due carnose sferette, ma pronto ad adergersi turgidamente vigoroso, dal selvoso pube, lungo il ventre, verso l’ombelico, quando sia convenientemente provocato dal desiderio amoroso.La tua non è un’affermazione deduttiva ma un paradosso che vale per una frocia che ha un buco del culo infinito. Direi un buco nero, al posto dell’ano…
Quindi le tue affermazioni delicate sul “passerotto” nascondono solo la libido di una passivona che per godere veramente ha bisogno di un cazzo di dimensioni cosmiche 😆 😆 😆 con buona pace di debussy, passiva anche lei, ma meno pretenziosa ➡
Oh oh la calzolaia sentenziante non ha ancora smaltito l’acidità non alimentare, ma in compenso si leva oltre la ciabatta, proiettando sugli altri l’ombra deforme della propria sfranta checcaggine.
Vede buchi neri e pali infiniti dappertutto, ani e cazzi ovunque volga il suo donnesco sguardo.
Misura il prossimo sulla lunghezza mostruosa d’un pene tanto più desiderato quanto meno ottenuto e sulla profondità sfondata del suo podice vaginale.Ma diamo alla checca quel che è della checca e rispondiamo al resto…
Un’affermazione deduttiva può essere paradosso, perché paradosso, giusta l’etimologia, è affermazione che contrasta con l’opinione comune, nel caso specifico la mia affermazione deduce rigorosamente dalla tua affermazione che:
“il pene quanto più è lungo e grosso, quindi quanto più è in disarmonia con il resto del corpo, tanto più è bello”.Se fosse tanto più bello quanto più fosse lungo e grosso, il pene più bello dovrebbe occupare tutto lo spazio possibile nell’universo e quindi di fatto sarebbe inattingbile ad un uomo e certo questo è un paradosso, perché affermazione contraria all’opinione comune e razionale, ma un paradosso causato dall’assurdità del principio che tu stessa poni.
Proprio tu poi ti meravigli che il buco necessario per accogliere tale pene infinito debba essere infinito?Al contrario, le mie affermazioni delicate sul passerotto maschile deducono la forma desiderabile dalla moltiplicazione dei singoli casi desiderati:
puoi sussumere per te altre misure, altri parametri, non puoi negare a me i miei che, ti ricordo, hanno alle spalle quasi 3.000 anni d’arte, di letteratura e di morale.Apri pure il tuo ano, evidentemente molto capace, alle novità di parametri e desideri, ma non pretendere che questi tuoi siano più oggettivi o più degni di quelli che regolano il mio attivo godimento amoroso della bellezza maschile.
NB: Apprezzo lo spirito con cui distribuisci “passività” a destra ed a manca, perché mi conferma il dubbio che in luogo del cervello tu abbia un mostruoso uccello.
PS: Debussy è effettivamente meno pretenzioso di Gluck, ma sai lo stile neoclassico è ineguagliabile, anche se alle asine in fregola può apparire gelidamente immoto:
vuole adeguarsi alla perfezione suprema e, com’è noto, la perfezione suprema è immota.Ora continua pure a ragliare…
anonymous
Partecipanteti vorrei dire che un cazzetto piccolo non è un problema ma una volta per me lo è stato.
un ragazzo che mi piaceva aveva un cazzo piccolo piccolo e io mi vergognavo da morire del fatto che per me fosse un problema. io sono attivo, ovvero mi eccita di testa solo metterlo ma se è per fare contento l’altro mi faccio anche scopare.
lui con questo cazzetto piccolo e duro mi faceva un male cane. e io che ho sempre avuto una cattiva opinione di chi da importanza a queste cose mi vergognavo di me.
dopo un po però mi sono cominciato ad abiutare e ho cominciato a voler bene alle sue forme. la storia è durata poco ma per colpa di un mio ex per il quale impazzivo (aveva un cazzo normale) e che è tornato ad assillarmi per stare con meanonymous
Partecipanteio sono attratto dal culo e dai pompini,
per esigenze di coppia lo prendo spesso anche al culo, anche se fisicamente mi piace di testa non mi dice nulla. non mi sono mai fatto una sega pensando di essere scopato. per essere scopato ho bisogno di essere innammorato e di esserci molto di testa.
per scopare non mi serve assolutamente essere innammorato e se il mio compagno non insistesse fortemente non farei che l’attivo. situazione diversa invece è per i pompini. adoro fare e farmi fare i bocchini mi piace sopratutto schizzare in bocca e bere la sborra… certo nella fantasia…anonymous
Partecipante@Pro Debussy actio prima wrote:
@acidità non dovuta ad alimenti wrote:
Si scrive yogurt, cara.
Scrive come pronuncia, usando la j per la i semivocalica, secondo una tradizione antica.
E sbaglia, perché se scrivesse come pronuncia dovrebbe usare la “i” e scrivere iogurt. E’ un errore marchiano e indifendibile.
@acidità non dovuta ad alimenti wrote:
Poi, appunto, TU reputi opportuno prendere come riferimento quei parametri classicisti superati.
Superati da chi li ritiene superati: molti non li ritengono tali e se non tutti li ritengono superati, in quanto sono ancora ritenuti validi, non possono essere detti superati.
Non saranno superati per te, ma per altri lo sono.
@acidità non dovuta ad alimenti wrote:
non si capisce il collegamento tra le “leggi dell’universo” (quale, quello einsteiniano, relativo per definizione?) e ciò che è “insito in ognuno di noi”.
Se tutto è relativo, anche il tuo “parametri classicisti superati” ed il “fortunatamente non tutti” è relativo.
Quanto al collegamento, evidentemente Debussy intende dire che le proporzioni aritmetiche sono oggettive ed universali e non soggettive e particolari e dunque, se noi uomini siamo parte dell’universo, quelle proporzioni aritmetiche valgono anche per noi uomini assunti come specie partecipe della natura universale.Davvero? Dovresti definire prima cos’è la natura universale per sussumere l’uomo come specie partecipe. Ma non puoi, perché essendo l’universo infinito ogni definizione è fallace.
@acidità non dovuta ad alimenti wrote:
Il pene è bello oggettivo in sé per un gay, grazie al simbolico che tracima nell’immaginario e fonda il reale sessuale.
Bello oggettivo?: non hai detto che è un “parametro classicista superato”?
Del resto, se voliamo nell’immaginario, che cosa di meno oggettivo, di più soggettivo, di meno universale, di più singolare, di meno reale, di più sognato dell’immaginario???
Quanto poi al simbolico, se c’è qualche cosa di meno simbolico del sesso maschile è proprio il pene: il pene è il sesso maschile.Il pene è reale, ma il godimento è simbolico.
@acidità non dovuta ad alimenti wrote:
Non c’è bisogno di nessuna proporzione armonica, anzi, detto terra terra, quanto più è lungo e grosso, quindi quanto più è in disarmonia con il resto del corpo, tanto più è bello per un gay.
Opinione feticista non condivisibile.
Deduttivamente dovresti infatti affermare che il pene più bello fosse quello tanto grande che riempisse, anzi superasse lo spazio ed il tempo dell’universo, un pene che neppure potrebbe essere visto e toccato, perché troppo oltre le nostre facoltà temporali e spaziali di uomini!!!
Il pene più bello per un gay sarebbe dunque quello che non fosse attingibile…Più “classicamente” (parce mihi laudatori temporis acti) lo misurerei come grazioso passerotto teneramente e maliziosamente adagiato su due carnose sferette, ma pronto ad adergersi turgidamente vigoroso, dal selvoso pube, lungo il ventre, verso l’ombelico, quando sia convenientemente provocato dal desiderio amoroso.
La tua non è un’affermazione deduttiva ma un paradosso che vale per una frocia che ha un buco del culo infinito. Direi un buco nero, al posto dell’ano…
Quindi le tue affermazioni delicate sul “passerotto” nascondono solo la libido di una passivona che per godere veramente ha bisogno di un cazzo di dimensioni cosmiche 😆 😆 😆 con buona pace di debussy, passiva anche lei, ma meno pretenziosa ➡
anonymous
Partecipante@primadonna wrote:
una volta un’amante mi disse “tu potresti essere perfetto per me, prova a muovere meno le mani”
aahahahahhahahahaaahahaahhaahhaahhahaa ;D
se mi piaceva, io avrei scelto di muovere meno le mani… mica ti ha chiesto di tagliartele… evidentemente non eri innamorato se per così poco hai mollato, bisogna anche provare a venirsi un po’ incontro, almeno finchè le richieste non diventano eccessive -
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