Gay.it Forum › Forum › Sesso › Il pene è antiestetico. Siete concordi?
- Questo topic ha 112 risposte, 16 partecipanti ed è stato aggiornato l'ultima volta 10 anni, 2 mesi fa da
comeclean.
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7 Agosto 2015 alle 13:52 #931828
anonymous
Partecipante@anche se antiestetico piace tantissimo wrote:
@Fai pene, poveretta… wrote:
Il passerotto è naturalmente molle ed adagiato sul carnoso letto dei gemelli, ma si erge vigoroso, indurendosi per salace turgore, solo quando è eccitato dal desiderio amoroso.
Pensarlo perennemente turgido ed oscenamente immane è demenza smoderate di checche sfrontate, disgustosamente ossessionate da una maschilità fulgente che tanto più desiderano quanto meno hanno ed intimamente sconvolte da una bellezza di forme che tanto più sanno odiare quanto meno sanno apprezzare.Cara, mentre tu di soppiatto cerchi in estasi di dare una leccatina al pisellino del David, o di toccare gli uccelletti a riposo dei bronzi di Riace, sperando di non essere colta (è il caso di dirlo 😉 ) in fallo dai solerti custodi, noi gustiamo membri turgidi e caldi che manifestano la loro bellezza esplodendo nelle nostre cavità…Un abbraccio!
Carrrrra, non mi sono mai sognato di fare l’amore con le statue, per quanto belle!
La bellezza del corpo maschile dipinto o scolpito da grandi artisti è solo un esemplare, un ideale… è chiaro che poi bisogna fare i conti con la realtà calda e vigorosa di un certo corpo maschile singolarmente incarnato…7 Agosto 2015 alle 13:55 #931829anonymous
Partecipante@Lo sapevo, grazie… wrote:
Carrrrra, non mi sono mai sognato di fare l’amore con le statue, per quanto belle!
La bellezza del corpo maschile dipinto o scolpito da grandi artisti è solo un esemplare, un ideale… è chiaro che poi bisogna fare i conti con la realtà calda e vigorosa di un certo corpo maschile singolarmente incarnato…Ecco: è ora che cerchi questa incarnazione, cocca mia. E’ un sabato estivo e tu stai lì a menartela con le proporzioni classiche da giorni…Io ho già dato ieri sera, grazie!
7 Agosto 2015 alle 13:58 #931830anonymous
Partecipante@suggerimenta wrote:
@Lo sapevo, grazie… wrote:
Carrrrra, non mi sono mai sognato di fare l’amore con le statue, per quanto belle!
La bellezza del corpo maschile dipinto o scolpito da grandi artisti è solo un esemplare, un ideale… è chiaro che poi bisogna fare i conti con la realtà calda e vigorosa di un certo corpo maschile singolarmente incarnato…Ecco: è ora che cerchi questa incarnazione, cocca mia. E’ un sabato estivo e tu stai lì a menartela con le proporzioni classiche da giorni…Io ho già dato ieri sera, grazie!
Veramente l’ho già trovata e me la godo da cinque anni…
7 Agosto 2015 alle 14:05 #931831anonymous
Partecipante@Grazie, ma sono a posto… wrote:
Veramente l’ho già trovata e me la godo da cinque anni…
Ho capito: è la solita riproduzione kitsch per turisti del David versione nana con pisello più grande dell’originale, che hai messo sul comò e contempli prima di piombare nel sonno
7 Agosto 2015 alle 14:15 #931832anonymous
Partecipante@Ospite wrote:
@Grazie, ma sono a posto… wrote:
Veramente l’ho già trovata e me la godo da cinque anni…
Ho capito: è la solita riproduzione kitsch per turisti del David versione nana con pisello più grande dell’originale, che hai messo sul comò e contempli prima di piombare nel sonno

Hai capito male, ma le verifiche virtuali non sono possibili e per quelle reali non ho tempo da perdere con checche sfrante…
9 Agosto 2015 alle 15:19 #931834anonymous
Partecipante@Domandessa wrote:
@Pro Debussy actio prima wrote:
@acidità non dovuta ad alimenti wrote:
Si scrive yogurt, cara.
Scrive come pronuncia, usando la j per la i semivocalica, secondo una tradizione antica.
@acidità non dovuta ad alimenti wrote:
Poi, appunto, TU reputi opportuno prendere come riferimento quei parametri classicisti superati.
Superati da chi li ritiene superati: molti non li ritengono tali e se non tutti li ritengono superati, in quanto sono ancora ritenuti validi, non possono essere detti superati.
@acidità non dovuta ad alimenti wrote:
Fortunatamente non tutti.
Chi stabilisce quali sia fortuna superare e quali no?? Tu?? Forse altri hanno idee diverse…
@acidità non dovuta ad alimenti wrote:
non si capisce il collegamento tra le “leggi dell’universo” (quale, quello einsteiniano, relativo per definizione?) e ciò che è “insito in ognuno di noi”.
Se tutto è relativo, anche il tuo “parametri classicisti superati” ed il “fortunatamente non tutti” è relativo.
Quanto al collegamento, evidentemente Debussy intende dire che le proporzioni aritmetiche sono oggettive ed universali e non soggettive e particolari e dunque, se noi uomini siamo parte dell’universo, quelle proporzioni aritmetiche valgono anche per noi uomini assunti come specie partecipe della natura universale.@acidità non dovuta ad alimenti wrote:
Il pene è bello oggettivo in sé per un gay, grazie al simbolico che tracima nell’immaginario e fonda il reale sessuale.
Bello oggettivo?: non hai detto che è un “parametro classicista superato”?
Del resto, se voliamo nell’immaginario, che cosa di meno oggettivo, di più soggettivo, di meno universale, di più singolare, di meno reale, di più sognato dell’immaginario???
Quanto poi al simbolico, se c’è qualche cosa di meno simbolico del sesso maschile è proprio il pene: il pene è il sesso maschile.@acidità non dovuta ad alimenti wrote:
Non c’è bisogno di nessuna proporzione armonica, anzi, detto terra terra, quanto più è lungo e grosso, quindi quanto più è in disarmonia con il resto del corpo, tanto più è bello per un gay.
Opinione feticista non condivisibile.
Deduttivamente dovresti infatti affermare che il pene più bello fosse quello tanto grande che riempisse, anzi superasse lo spazio ed il tempo dell’universo, un pene che neppure potrebbe essere visto e toccato, perché troppo oltre le nostre facoltà temporali e spaziali di uomini!!!
Il pene più bello per un gay sarebbe dunque quello che non fosse attingibile…Più “classicamente” (parce mihi laudatori temporis acti) lo misurerei come grazioso passerotto teneramente e maliziosamente adagiato su due carnose sferette, ma pronto ad adergersi turgidamente vigoroso, dal selvoso pube, lungo il ventre, verso l’ombelico, quando sia convenientemente provocato dal desiderio amoroso.
@acidità non dovuta ad alimenti wrote:
Si sono acidissima
Acidissima??? Ma no, ma no, cara, acidità è ben altro!!! Sei solo un po’ fissata su… quello…
Guardati qualche statua di quelle che interpretano sapientemente i “parametri classicistici superati”, che so… il Diadoumenos di Policleto, ma anche il Davide di Michelangelo, l’efebo di Critio, ma anche il Davide di Donatello… il pene c’è, è visibile, è eccitante, ma è parte del tutto, è armonicamente parte del tutto, per forma e misura e posizione, che se fosse altrove, che se fosse altrimenti, sarebbe uno sgraziato e spelacchiato avvoltoio, non un tenero e grazioso passerotto, sarebbe un freddo e sterile palo, non un’ardente e feconda verghetta.Vuoi un fallo con allegato un corpo pur che sia?: accomodati, ma non stupire che alcun altro desideri un uomo perfetto in tutte le sue membra maschili.
… ma “l’actio secunda” quando la posterai???
… quando avranno postato la replica…
9 Agosto 2015 alle 20:07 #931835anonymous
Partecipante@Pro Debussy actio prima wrote:
@acidità non dovuta ad alimenti wrote:
Si scrive yogurt, cara.
Scrive come pronuncia, usando la j per la i semivocalica, secondo una tradizione antica.
E sbaglia, perché se scrivesse come pronuncia dovrebbe usare la “i” e scrivere iogurt. E’ un errore marchiano e indifendibile.
@acidità non dovuta ad alimenti wrote:
Poi, appunto, TU reputi opportuno prendere come riferimento quei parametri classicisti superati.
Superati da chi li ritiene superati: molti non li ritengono tali e se non tutti li ritengono superati, in quanto sono ancora ritenuti validi, non possono essere detti superati.
Non saranno superati per te, ma per altri lo sono.
@acidità non dovuta ad alimenti wrote:
non si capisce il collegamento tra le “leggi dell’universo” (quale, quello einsteiniano, relativo per definizione?) e ciò che è “insito in ognuno di noi”.
Se tutto è relativo, anche il tuo “parametri classicisti superati” ed il “fortunatamente non tutti” è relativo.
Quanto al collegamento, evidentemente Debussy intende dire che le proporzioni aritmetiche sono oggettive ed universali e non soggettive e particolari e dunque, se noi uomini siamo parte dell’universo, quelle proporzioni aritmetiche valgono anche per noi uomini assunti come specie partecipe della natura universale.Davvero? Dovresti definire prima cos’è la natura universale per sussumere l’uomo come specie partecipe. Ma non puoi, perché essendo l’universo infinito ogni definizione è fallace.
@acidità non dovuta ad alimenti wrote:
Il pene è bello oggettivo in sé per un gay, grazie al simbolico che tracima nell’immaginario e fonda il reale sessuale.
Bello oggettivo?: non hai detto che è un “parametro classicista superato”?
Del resto, se voliamo nell’immaginario, che cosa di meno oggettivo, di più soggettivo, di meno universale, di più singolare, di meno reale, di più sognato dell’immaginario???
Quanto poi al simbolico, se c’è qualche cosa di meno simbolico del sesso maschile è proprio il pene: il pene è il sesso maschile.Il pene è reale, ma il godimento è simbolico.
@acidità non dovuta ad alimenti wrote:
Non c’è bisogno di nessuna proporzione armonica, anzi, detto terra terra, quanto più è lungo e grosso, quindi quanto più è in disarmonia con il resto del corpo, tanto più è bello per un gay.
Opinione feticista non condivisibile.
Deduttivamente dovresti infatti affermare che il pene più bello fosse quello tanto grande che riempisse, anzi superasse lo spazio ed il tempo dell’universo, un pene che neppure potrebbe essere visto e toccato, perché troppo oltre le nostre facoltà temporali e spaziali di uomini!!!
Il pene più bello per un gay sarebbe dunque quello che non fosse attingibile…Più “classicamente” (parce mihi laudatori temporis acti) lo misurerei come grazioso passerotto teneramente e maliziosamente adagiato su due carnose sferette, ma pronto ad adergersi turgidamente vigoroso, dal selvoso pube, lungo il ventre, verso l’ombelico, quando sia convenientemente provocato dal desiderio amoroso.
La tua non è un’affermazione deduttiva ma un paradosso che vale per una frocia che ha un buco del culo infinito. Direi un buco nero, al posto dell’ano…
Quindi le tue affermazioni delicate sul “passerotto” nascondono solo la libido di una passivona che per godere veramente ha bisogno di un cazzo di dimensioni cosmiche 😆 😆 😆 con buona pace di debussy, passiva anche lei, ma meno pretenziosa ➡
9 Agosto 2015 alle 22:36 #931837anonymous
Partecipante@ravel_ wrote:
@Pro Debussy actio prima wrote:
Scrive come pronuncia, usando la j per la i semivocalica, secondo una tradizione antica.
E sbaglia, perché se scrivesse come pronuncia dovrebbe usare la “i” e scrivere iogurt. E’ un errore marchiano e indifendibile.
Sbagli tu, perché la “i” vocale non si pronuncia come la “i” semivocale, infatti la “j” lettera fu spesso usata nell’italiano antico per indicare la “i” semivocalica. Una distinzione analoga si riscontra nella scrittura moderna del latino, dove per la “u” vocalica si usa la “u” e per quella semivocalica si usa la “v”.
@ravel_ wrote:
@Pro Debussy actio prima wrote:
Superati da chi li ritiene superati: molti non li ritengono tali e se non tutti li ritengono superati, in quanto sono ancora ritenuti validi, non possono essere detti superati.
Non saranno superati per te, ma per altri lo sono.
Senza dubbio ed è quel che ho scritto io, ma in tanto in quanto per alcuni non sono superati, non vedo come tu possa asserire, se non per te e per chi consente con te, che siano superati.
@ravel_ wrote:
@Pro Debussy actio prima wrote:
Se tutto è relativo, anche il tuo “parametri classicisti superati” ed il “fortunatamente non tutti” è relativo.
Quanto al collegamento, evidentemente Debussy intende dire che le proporzioni aritmetiche sono oggettive ed universali e non soggettive e particolari e dunque, se noi uomini siamo parte dell’universo, quelle proporzioni aritmetiche valgono anche per noi uomini assunti come specie partecipe della natura universale.Davvero? Dovresti definire prima cos’è la natura universale per sussumere l’uomo come specie partecipe. Ma non puoi, perché essendo l’universo infinito ogni definizione è fallace.
Semplicemente le cose tutte quali ci appaiono e tra le quali noi nasciamo cresciamo e periamo.
Non ne siamo parte? è un’opinione che vale quanto la contraria…@ravel_ wrote:
@Pro Debussy actio prima wrote:
Bello oggettivo?: non hai detto che è un “parametro classicista superato”?
Del resto, se voliamo nell’immaginario, che cosa di meno oggettivo, di più soggettivo, di meno universale, di più singolare, di meno reale, di più sognato dell’immaginario???
Quanto poi al simbolico, se c’è qualche cosa di meno simbolico del sesso maschile è proprio il pene: il pene è il sesso maschile.Il pene è reale, ma il godimento è simbolico.
Forse è simbolico per te, che non hai mai amato con l’animo e con il corpo.
@ravel_ wrote:
@Pro Debussy actio prima wrote:
Opinione feticista non condivisibile.
Deduttivamente dovresti infatti affermare che il pene più bello fosse quello tanto grande che riempisse, anzi superasse lo spazio ed il tempo dell’universo, un pene che neppure potrebbe essere visto e toccato, perché troppo oltre le nostre facoltà temporali e spaziali di uomini!!!
Il pene più bello per un gay sarebbe dunque quello che non fosse attingibile…
Più “classicamente” (parce mihi laudatori temporis acti) lo misurerei come grazioso passerotto teneramente e maliziosamente adagiato su due carnose sferette, ma pronto ad adergersi turgidamente vigoroso, dal selvoso pube, lungo il ventre, verso l’ombelico, quando sia convenientemente provocato dal desiderio amoroso.La tua non è un’affermazione deduttiva ma un paradosso che vale per una frocia che ha un buco del culo infinito. Direi un buco nero, al posto dell’ano…
Quindi le tue affermazioni delicate sul “passerotto” nascondono solo la libido di una passivona che per godere veramente ha bisogno di un cazzo di dimensioni cosmiche 😆 😆 😆 con buona pace di debussy, passiva anche lei, ma meno pretenziosa ➡
Oh oh la calzolaia sentenziante non ha ancora smaltito l’acidità non alimentare, ma in compenso si leva oltre la ciabatta, proiettando sugli altri l’ombra deforme della propria sfranta checcaggine.
Vede buchi neri e pali infiniti dappertutto, ani e cazzi ovunque volga il suo donnesco sguardo.
Misura il prossimo sulla lunghezza mostruosa d’un pene tanto più desiderato quanto meno ottenuto e sulla profondità sfondata del suo podice vaginale.Ma diamo alla checca quel che è della checca e rispondiamo al resto…
Un’affermazione deduttiva può essere paradosso, perché paradosso, giusta l’etimologia, è affermazione che contrasta con l’opinione comune, nel caso specifico la mia affermazione deduce rigorosamente dalla tua affermazione che:
“il pene quanto più è lungo e grosso, quindi quanto più è in disarmonia con il resto del corpo, tanto più è bello”.Se fosse tanto più bello quanto più fosse lungo e grosso, il pene più bello dovrebbe occupare tutto lo spazio possibile nell’universo e quindi di fatto sarebbe inattingbile ad un uomo e certo questo è un paradosso, perché affermazione contraria all’opinione comune e razionale, ma un paradosso causato dall’assurdità del principio che tu stessa poni.
Proprio tu poi ti meravigli che il buco necessario per accogliere tale pene infinito debba essere infinito?Al contrario, le mie affermazioni delicate sul passerotto maschile deducono la forma desiderabile dalla moltiplicazione dei singoli casi desiderati:
puoi sussumere per te altre misure, altri parametri, non puoi negare a me i miei che, ti ricordo, hanno alle spalle quasi 3.000 anni d’arte, di letteratura e di morale.Apri pure il tuo ano, evidentemente molto capace, alle novità di parametri e desideri, ma non pretendere che questi tuoi siano più oggettivi o più degni di quelli che regolano il mio attivo godimento amoroso della bellezza maschile.
NB: Apprezzo lo spirito con cui distribuisci “passività” a destra ed a manca, perché mi conferma il dubbio che in luogo del cervello tu abbia un mostruoso uccello.
PS: Debussy è effettivamente meno pretenzioso di Gluck, ma sai lo stile neoclassico è ineguagliabile, anche se alle asine in fregola può apparire gelidamente immoto:
vuole adeguarsi alla perfezione suprema e, com’è noto, la perfezione suprema è immota.Ora continua pure a ragliare…
10 Agosto 2015 alle 8:50 #931838anonymous
PartecipanteVediamo di porre fine a questa diatriba.
Innanzitutto Jogurt è una di quelle parole che si possono italianizzare, e a quel punto la scrivo con la J (lunga) in loco della i normale proprio per la sua valenza semivocalica.
Non è che voglio difendermi a tutti i costi pur di replicare, spero (non importa di aver ragione o meno) che capiate che la mia era una scelta consapevole.
Zweitens:
Le mie asserzioni sul bello oggettivo sono legittime, come pure largamente opinabili. Infatti mi aspettavo delle risposte leggermente più motivate, piuttosto che relegare tutta la questione (con delle tesi squallide e già smentite dal mio compare) al binomio oggetto=simbolo, rendendo così palese la sua totale ignoranza delle basi dell’estetica.E continua pure a girare e rigirare le sue fievoli convinzioni per puro spirito di contraddizione, come uno strummelo che gira su sé stesso.. pur di rompere le palle insomma.
viel Gluck
10 Agosto 2015 alle 9:27 #931825anonymous
Partecipanteil pene è antiestetico
l’unico difetto del corpo maschile10 Agosto 2015 alle 9:48 #931823anonymous
PartecipanteAssolutamente no,
Se fosse cosi’ antiestetico come e’ possibile che il porno riesca a mantenere un businness cosi’ esteso e fruttuoso solo mostrando primi piani di peni?10 Agosto 2015 alle 10:32 #931826anonymous
Partecipante@Ospite wrote:
il pene è antiestetico
l’unico difetto del corpo maschileNon è assolutamente vero. Dipende dal pene! Ne esistono di belli e di brutti, così come esistono mani belle e mani brutte, gambe brutte e gambe belle. Nel caso specifico, sono “antiestetici” quando hanno “difetti” sgradevoli da vedere: fimosi serrate, glande sproporzionato, asta curva, testicoli piccoli e/o ritratti, e via discorrendo. A me personalmente, trovo sgradevoli i peni circoncisi, per esempio, anche se “perfetti” sotto altri aspetti. E’ una questione soggettiva, ma per gli altri aspetti su esposti, è una questione oggettivissima.
10 Agosto 2015 alle 14:51 #931839anonymous
Partecipante@almadell wrote:
Distinguiamo le due cose?
Un conto è la valutazione estetica
e un’altra è la sessuofobia.Io mi concentrerei sul rapporto col TUO pene.
Perché sembra un transfert di dismorfofobia
(Non ti piace il tuo pene e per non ammetterlo,
trasferisci sull’altro questo tuo complesso)Dunque è questa la famosa “invidia del pene”?. Del pene altrui…
10 Agosto 2015 alle 15:05 #931833anonymous
Partecipante@Gluck vel pro Debussy actio secunda wrote:
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Oh oh la calzolaia sentenziante non ha ancora smaltito l’acidità non alimentare, ma in compenso si leva oltre la ciabatta, proiettando sugli altri l’ombra deforme della propria sfranta checcaggine.
Vede buchi neri e pali infiniti dappertutto, ani e cazzi ovunque volga il suo donnesco sguardo.
Misura il prossimo sulla lunghezza mostruosa d’un pene tanto più desiderato quanto meno ottenuto e sulla profondità sfondata del suo podice vaginale.
10 Agosto 2015 alle 15:20 #931836anonymous
PartecipanteDebussy e la sua squallida comare me le immagino davvero come due checche sfrantissime, analfabete e disoccupate. Riversano tutta la loro frustrazione in spazi come questo, dove qualche ignorante può scambiare i loro pomposi oracoli per scienza leggendo di fretta e senza approfondire. Non ho nulla altro da dire, perché qualunque cosa dicessi legittimerebbe la loro squallida pochade virtuale, in cui discettando eruditamente di cazzi e infinità si rivelano per quello che sono: lo stesso specchio incrinato che riflette un culo passivissimo con due fessure cosmiche in un falso, ma in fondo sincero, movimento ottico. L’ano diploide e mostruoso di una cariatide che ha fatto indigestione di classicismo e vomita qui la sua fetida bile come fosse una bocca vogliosa, in lercio contrappasso. Adieu!
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