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anonymous
Partecipante@peterxxx wrote:
Peccato non averlo fatto il militare, chissà quanti bei cazzi!!!!!!!!!!!!!
a me il cazzo fa schifo
poi immagino che in camerate puzzolenti l’eros si ammosciasseanonymous
Partecipante@almadell wrote:
Io l’ho detto e non mi hanno creduto.
Mi hanno fatto “abile di quinta” per il cuore.(Sapevate che si poteva essere abili di quinta?
Io no. Mi sono definito: “quello per lo scambio-prigionieri” :D)grande AlmY
non è da tutti dichiararsi a 18 anni (anche se può convenire)ma quando l’hai detto?
se non ricordo male a parte la visita c’è un test psicologico poi eventualmente segue un colloquio con lo psicologo, l’hai detto allora? Eri solo con il medico?
perchè pensi non ti abbia creduto?comunque è da paese incivile come questo che uno non possa fare il militare in quanto gay come se ciò fosse un’inabiltà
ecco l’ennesima discriminazioneadesso che la leva non è più obbligatoria sarà cambiato qualcosa?
anonymous
Partecipantema latevi zozzoni
anonymous
Partecipanteanonymous
Partecipanteah ah. Mi trovo qui per caso e dopo la lettura dei vostri post devo dare una smerigliata ai pregiudizi che accompagnano me e tutte le persone che non conoscono il vostro mondo. Senza ombra di dubbio sapete essere divertenti, proprio come noi umani anzi forse un pò di più. Complimenti davvero, continuate così.
anonymous
Partecipante@Ospite wrote:
@mat_86 wrote:
@Ospite wrote:
Anche il mio e’ fuori misura,ma t’assicuro che sono poche le persone strette,i problemi sono al 10% tutti amano misure fuori dell’ordinario e io essendo solo attivo,vedo che chi li prende gode pazzescamente,ricevo sempre molti complimenti sia x la misura e sia come lo uso. 🙂 😀
Dimmi dove sei che ti vengo a trovare 😀
Sono a Roma
Guardando il cupolone, sulla destra vedrai un portone di bronzo: bussa e domanda alla guardia di don Sfranto.
anonymous
Partecipante@x la Ciajkoska wrote:
Hai preso un granchio colossale, sei tu che vorresti farmi riflettere nel tuo specchio! Io grazie a una terapia riabilitativa ho ripreso consapevolezza del mio fallo e della sua funzione procreatrice e non ho bisogno più di proiettarlo su quello fantasmatico del Maschio altro-da-me. Tu invece sei ancora presa da questo circolo vizioso da cui non uscirai mai: cercare di sublimare nell’arte la tua pazza, insaziabile voglia fallica. Buon proseguimento!
Si dà il caso che a me i crostacei piacciano e che quindi non abbia problemi con i granchi… al contrario di te, che il granchio l’hai preso, ma ti è rimasto nella gola di traverso: ormai non puoi né ingoiarlo né sputarlo… sei destinata a rimanere donna interiormente, ma intrappolata esteriormente in un corpo maschile, infelice che cerca di gettare sugli altri la propria infelicità, sperando di lenirla.
Anch’io ti auguro buon proseguimento, ma purtroppo per te so che sarà pessimo, un pessimo precipitare nel delirio dei tuoi specchi…
anonymous
Partecipante@x la Ravella wrote:
Sei uggiosamente speculare: vedi te stessa riflessa in quegli specchi che tu stessa hai disposti intorno a te, ma ti illudi che essi riflettano altri da te.
Non sai, non puoi uscire da questo circolo vizioso dei tuoi specchi, perché ormai è il tuo mondo esclusivo e inaccessibile ad altri.
Che ti devo dire?: tienti la tua illusione, perché, come diceva il Leopardi, sarebbe disperante la nostra vita senza illusioni.
NB: io non ho mai giudicato il pene antiestetico, anzi! evidentemente mi confondi con un altro o, più probabilmente, con un’altra…
Hai preso un granchio colossale, sei tu che vorresti farmi riflettere nel tuo specchio! Io grazie a una terapia riabilitativa ho ripreso consapevolezza del mio fallo e della sua funzione procreatrice e non ho bisogno più di proiettarlo su quello fantasmatico del Maschio altro-da-me. Tu invece sei ancora presa da questo circolo vizioso da cui non uscirai mai: cercare di sublimare nell’arte la tua pazza, insaziabile voglia fallica. Buon proseguimento!
anonymous
Partecipante@x la Ciajkoska wrote:
Il fallo ciclopico, enorme e mostruoso, che impala la vagina anale, è il fallo che vive nell’inconscio di tutti i gay. Ti sei chiesta perché riesci a descriverlo così bene, come riesci a trovare nella mitologia i referenti appropriati per esprimere il tuo desiderio? Perchè vive nel tuo inconscio! Tu sei più donna della più donna delle sfrante. Hai voglia di infiorettare con “uoomo maschio che desidera la bellezza psichica e fisica di un uomo maschio”. Tu sei donna con corpo maschio che desidera il membro di un altro maschio perchè rifiuta il membro di cui la natura ti ha fornito biologicamente. Come tutti i gay. Tu, desiderando il pene di un altro, rifiuti la tua virilità, e per quanto tu ti sbatta e menta a te stessa, e ti reprima, maschio non lo sarai mai. Ti vedo mentre nel tentativo grottesco di imitare Carla Fracci accenni a un plissé ascoltando la Patetica, credendoti assolutamente maschio anche in quel momento! Ma non devi essere omofoba con te stessa. Nel tuo cervello non c’è immondizia, ma solo una libido che si rilette su di uno specchio incrinato.
Il tuo desiderio di un cazzo vero (che sostituisca il tuo simbolicamente inadeguato), diciamo le cose come stanno, non va eccessivamente sublimato in solitarie sinfonie e gratificanti razionalizzazioni su una bellezza psichica o fisica del maschio che per te non ha il minimo interesse, sii sincera. Non puoi continuare a reprimerti così, cercando di giustificare il tuo desiderio concreto con costruzioni pseudofilosofiche. Tu hai bisogno di un pene che dia senso alla tua identità di sfranta senza consapevolezza. La musica può lenire il tuo dolore fino a un certo punto. Capisco che alla tua età non è così facile, e probabilmente la natura non sarà stata generosa con te dotandoti di particolari attrattive estetiche. Ma esistono gli escort! Fanne uso prima di diventare la macchietta di te stessa (la macchietta di una macchietta): una frocia che giudica il cazzo antiestetico nel suo mondo ideale che si definisce in un neoclassicismo di parata, un circo di cariatidi mummificate dalla loro saccenza e dalla loro sterilità esistenziale e quindi intellettuale. Buona fortuna!Sei uggiosamente speculare: vedi te stessa riflessa in quegli specchi che tu stessa hai disposti intorno a te, ma ti illudi che essi riflettano altri da te.
Non sai, non puoi uscire da questo circolo vizioso dei tuoi specchi, perché ormai è il tuo mondo esclusivo e inaccessibile ad altri.
Sei donna, ti senti donna, ti capisci donna e quindi pensi che tutti quelli che vedi siano donne ed hai ragione, perché vedi solo gli specchi che ti attorniano e che riflettono la tua stessa essenza donnesca.
Inutile tentare di romperti quegli specchi che ti sono tanto cari, perché salvano il tuo amor proprio dall’orrore di una verità tenacemente rimossa: sei donna affettivamente ed intellettualmente, ma per tua sventura fisicamente provvista di appendici e forme maschili.
Purtroppo qualche volta la natura sbaglia e produce ircocervi infelici, perché inadatti ad essere sia capri sia cervi.
Se non fosse troppo tardi, se non fossi incallita nelle tue illusioni, potresti lasciarti andare al tuo vero essere, al tuo essere donna e tentare di correggere con l’aiuto della medicina, oggi tanto efficace, quel corpo maschile che aborri.
Non ti gioverà tentare di riversare velenosamente il tuo essere donna su tutti gli uomini che incautamente ti attraversano la strada (o meglio attraversano i riflessi dei tuoi specchi), prendendo a pretesto il loro naturale, naturalissimo desiderio per le splendenti forme interiori ed esteriori di chi partecipa pienamente delle virtù del genere maschile.
Da tutto quello che scrivi si capisce che non capisci, che non puoi capire ed è ovvio che tu non capisca e che non possa capire, perché una donna, quale sei, non può capire che passi per la mente, per il cuore d’un uomo: l’incomprensione non è solo fisica, perché se fosse solo fisica potresti forse capire qualche cosa, dato che hai corpo maschile; l’incomprensione è anche e soprattutto psicologica, perché sei internamente donna e quindi non puoi far altro che rappresentarti un uomo usando il tuo metro femminile.
Sei ridicola, ma anche commovente nel tuo tentare di dipingere gli altri quale sei tu!
Sei ridicola perché, mentre tenti di dipingere come donne gli uomini, riveli palesemente la tua essenza donnesca: chi, se non una donna, saprebbe assegnare tanto bene le parti femminili ad ogni maschio che incontra?
Ma sei anche commovente, perché si capisce che il tuo tentare di assegnare le parti femminili ad ogni maschio, rivela il tormento interno che ti lacera, donna senza corpo femminile, uomo senza mente, senza animo, senza desiderio maschile: vorresti cioè universalizzare il tuo tormento, per alleviarlo, secondo l’antica ma sempre viva convinzione, che il mal comune sia un mezzo gaudio.
Che ti devo dire?: tienti la tua illusione, perché, come diceva il Leopardi, sarebbe disperante la nostra vita senza illusioni.
NB: io non ho mai giudicato il pene antiestetico, anzi! evidentemente mi confondi con un altro o, più probabilmente, con un’altra…
anonymous
Partecipante@mat_86 wrote:
@Ospite wrote:
@newman111 wrote:
ho appena letto il post di un tizio che si sente a disagio perchè ce l’ha piccolo, io invece ho il problema iverso, ce l’ho davvero grosso e non è un vanto, affatto!
spessissimo mi capita che i ragazzi con cui sto sentano dolore, aluci addirittura hanno rinunciato a stare con me per questo
per favore ditemi che capita anche a voiAnche il mio e’ fuori misura,ma t’assicuro che sono poche le persone strette,i problemi sono al 10% tutti amano misure fuori dell’ordinario e io essendo solo attivo,vedo che chi li prende gode pazzescamente,ricevo sempre molti complimenti sia x la misura e sia come lo uso. 🙂 😀
Dimmi dove sei che ti vengo a trovare 😀
Sono a Roma
anonymous
Partecipanteciao raga perche’ nn mi rispondete??? vi prego ki viene a kos me lo faccia sapere… adesso passato ferragosto ho tanto tempo libero il pome e la sera…. un bacio vi aspetto
anonymous
Partecipante@Chaikovsky vel pro Debussy actio postuma. wrote:
[
Lo credo bene che tu non abbia altro da dire, perché il simbolo della tua ossessione è sempre quello, inesorabilmente quello, ineluttabilmente quello: un fallo enorme, immane, che impala la tua vagina anale, trafiggendoti come lo spiedo smisurato di un ciclope trafigge una pesciolina putrida rigettata sulla spiaggia dalle onde del mare in tempesta.
Al contrario noi abbiamo molto, troppo da dire, perché la molteplicità della bellezza del corpo maschile, in tutte le sue membra, è infinita ed ogni amore omoerotico, veramente omoerotico, è una splendida variazione sul tema “uoomo maschio che desidera la bellezza psichica e fisica di un uomo maschio”.
Ora ti lascio nell’immondizia della tua carenza di cervello, di palo e di maschio e perché sei pateticamente sfranta, ti dedico la Patetica di Chaikovsky, uno dei numerosi artisti che ha dimostrato in modo esemplare quanto possa il genio maschile, quando è sublimato dall’amore dei fiori meravigliosamente variopinti ed odorosi della propria specie.
Il fallo ciclopico, enorme e mostruoso, che impala la vagina anale, è il fallo che vive nell’inconscio di tutti i gay. Ti sei chiesta perché riesci a descriverlo così bene, come riesci a trovare nella mitologia i referenti appropriati per esprimere il tuo desiderio? Perchè vive nel tuo inconscio! Tu sei più donna della più donna delle sfrante. Hai voglia di infiorettare con “uoomo maschio che desidera la bellezza psichica e fisica di un uomo maschio”. Tu sei donna con corpo maschio che desidera il membro di un altro maschio perchè rifiuta il membro di cui la natura ti ha fornito biologicamente. Come tutti i gay. Tu, desiderando il pene di un altro, rifiuti la tua virilità, e per quanto tu ti sbatta e menta a te stessa, e ti reprima, maschio non lo sarai mai. Ti vedo mentre nel tentativo grottesco di imitare Carla Fracci accenni a un plissé ascoltando la Patetica, credendoti assolutamente maschio anche in quel momento! Ma non devi essere omofoba con te stessa. Nel tuo cervello non c’è immondizia, ma solo una libido che si rilette su di uno specchio incrinato.
Il tuo desiderio di un cazzo vero (che sostituisca il tuo simbolicamente inadeguato), diciamo le cose come stanno, non va eccessivamente sublimato in solitarie sinfonie e gratificanti razionalizzazioni su una bellezza psichica o fisica del maschio che per te non ha il minimo interesse, sii sincera. Non puoi continuare a reprimerti così, cercando di giustificare il tuo desiderio concreto con costruzioni pseudofilosofiche. Tu hai bisogno di un pene che dia senso alla tua identità di sfranta senza consapevolezza. La musica può lenire il tuo dolore fino a un certo punto. Capisco che alla tua età non è così facile, e probabilmente la natura non sarà stata generosa con te dotandoti di particolari attrattive estetiche. Ma esistono gli escort! Fanne uso prima di diventare la macchietta di te stessa (la macchietta di una macchietta): una frocia che giudica il cazzo antiestetico nel suo mondo ideale che si definisce in un neoclassicismo di parata, un circo di cariatidi mummificate dalla loro saccenza e dalla loro sterilità esistenziale e quindi intellettuale. Buona fortuna!anonymous
PartecipanteSecondo me ne’ il pene ne’ la vagina sono “antiestetici”. Magari non si possono definire graziosi (sono entrambi umidicci ed espellono liquidi di vario genere, alla fin fine), ma antiestetici mi sembra esagerato. Sono i corpi umani ad essere fatti cosi` per natura, come potrebbero essere antiestetici? Ok forse lo e` un seno enorme o un pene veramente sproporzionato, se risultano grotteschi, ma non IL seno o IL pene di per se`…
anonymous
Partecipante@Ospite wrote:
In provincia si fa più sesso che in città.
Che tristezza citare Wikipedia!Del resto, a parte Wikipedia, Huge cosa potrebbe citare? Siamo generosi, suvvia!
Precisiamo anche però che la voce “gang bang” andrebbe corretta in wikipedia perché fatta con molta approsimazione e poca conoscenza dell’argomento. La gang bang non è altro che uno stupro collettivo, in origine. Il desiderio del passivo è tutto da discutere…che almadell faccia poco lo spiritoso, quindi. Del resto è patetico promuovere questo suo presunto ruolo attivo in tutte le occasioni. Dimostra la sua insicurezza. E la verità di tanti che credono sia passivo (che si faccia sodomizzare con dei porcellini d’india dalle lesbiche però mi sembra molto strano…) -
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