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7 Settembre 2018 alle 8:29 in risposta a: EPIDEMIA EPATITE A IN LOCALE GAY A ROMA ANCORA NON DEFINITO #833878
anonymous
Partecipante@vera medica wrote:
@sono medico wrote:
vedi risposta EPATITE B. Vi tranquillizzerete.
ma dove lavori? sei davvero un medico o un cialtrone
INSERISCI LA PAROLA EPATITE B SU GOOGLE E POI MI DICI, IGNORANTE!
anonymous
PartecipanteTra l’altro ho notato che spesso e volentieri non si ha il coraggio di ammettere “si, voglio farmi una sana scopata e basta”.
Spesso accade di essere letteralmente presi per i fondelli a grandi parole illusive.
Però è anche vero che, a volte, l’intenzione iniziale di trovarsi un compagno stabile c’è. Il fatto che poi una relazione duri così poco o addirittura non riesca neanche a decollare è dovuta a questa fissa tipica del mondo gay che “ha paura di perdersi un’occasione migliore”.
Esprimo il concetto: “Si, mi piaci, a letto c’è intesa, andiamo d’accordo anche con le idee, ma se ci fosse qualcuno migliore di te….?”
Capite cosa voglio dire?anonymous
PartecipanteA me sembra che bisogna partire dall’assunto che la coppia gay è completamente diversa dalla coppia etero (e poi le coppie omo sono diverse dalle coppie lesbiche). Quindi se tutti ci innamoriamo le dinamiche che poi conducono al formarsi della coppia e allo stabilizzarsi della stessa non possono scimmiottare quelle delle altre coppie. Ma lo volete capire poi che anche la coppia etero è in piena crisi?
A mio avviso la società ci sta conducendo ad un altro modello di vita e quindi anche ed un altro modello di relazioni amorose.
In questo contesto i nostalgici del grande amore eterno del principe azzurro che arriva e risolve tutti i problemi sono completamente spiazzati e non solo dall’esterno ma anche dalle pulsioni e dalle esigenze che provengono dal loto interno.
Probabilmente i più intelligenti avranno capito che il tema della fedeltà non va più affrontato come un contadino siciliano del 1800.
Che lo stare insieme deve includere il lasciare all’altro degli spazi tutti suoi.
Che nella nostra vita avremo più relazioni ma l’importante e che siano intense e che ci facciano crescere.
che ogni coppia è diversa dalle altre e fa cose diverse dalle altre .
E poi molte altre cose che non possono rispecchiare certo il matrimonio dei nostri genitori ( e meno male!!!) Mi dispiace ad esempio
vedere quelli che persistono nel volere quello che non esiste più (Una persona che gli dia tutta l’anima e il corpo ad esempio).
Nella coppia bisogna trovare un equilibrio che pur regalando a tutti e due soddisfazione ci faccia sentire liberi ci faccia rimanere noi stessi.
Parlare discutere di tutto essere sinceri dicendo anche cose spiacevoli perchè il peggior tradimento è l’inganno.
Un saluto grande alla coppia di alien che mi pare di capire abbia trovato veramente il suo equilibrio e possa definirsi a ragione una famiglia. Bacianonymous
PartecipanteSi siamo destinati a restare soli per due semplici e schematici motivi:
1) se il gay fa auting egli inzia una sequela di troieggiamenti, i quali assumendo tutte le caratteristiche del disturbo ossessivo compulsivo – da cui è difficile liberarsene poiché la cosa è fomenatata dal fatto che egli, osservando altri gay fare lo stesso, si sente autorizzato a proseguire tale vortice di “troieggiamenti”.
Ma mal comune non è mezzo gaudio – anzi è una aggravante.Se viceversa il gay non fa auting, egli si trova invischiato in una sorta di paura verso il “sociale” che lo rendera solitario a vita.
anonymous
Partecipantequelli che si lamentano di non riuscire a stare con un altrA persona,in genere sono stronzi, appena aprono la bocca ti fanno accapponare la pelle,intanto si devono fare TUTTI per tirare mattino nei locali, (basta stare appoggiati 20 minuti al banco di un bar e contare in quanti ti salutano”hai una pastiglia??;sono tutti reduci da viaggi esotici, e ce ne fosse uno,dico UNO che non è art desiner, menager del cazzo o stilista.se non se la menano tra loro, chi li vuole?????????
siamo una coppia di40/50 anni
e …..inorridite……..operai, chiaramente le nostre famiglie appena hanno sentito odore di checche ci hanno sepolto.Sarà stata la necessità di evere comunque una famiglia, sarà che non siano più abituati a star soli,preferiamo qualche rinuncia(bisogna sempre rinunciare a un pò di libertà per stare in due)e chiudere un occhio se l’altro una o 2 volte al mese si fa una marchetta (noi consideriamo il fare sesso fuori della coppia, come andare a puttane)dura da 11 anni, e è meglio adesso che i primi tempi.anonymous
PartecipanteOramai è facilissimo prendersi in giro con atti di vera e propria indifferenza verso i sentimenti altrui. Il Porcile di Pasolini è una realtà in quel mondo di persone che saltano da un letto all’altro prendendosi gioco dei sentimenti altrui solo per alimentare la propria vanità e la rosa dei commenti e dei giudizi sugli ultimi incontri erotici fatti. Sinceramente, alla luce delle ultime prese per ul cu** non mi sento più portato a dare piena fiducia nei sentimenti. Basta contattare il partner con un diverso indirizzo msn per scoprire che non vede l’ora di fare le corna, e di fregare l’altro anche quando è solo una frequentazione. Secondo me la vanità si manifesta anche attraverso il disporre dei sentimenti degli altri per prenderli in giro e sentirsi superiori ad essi attraverso l’indifferenza stessa.
anonymous
Partecipante@niente wrote:
amare costa fatica…significa svegliarsi all’alba come un contadino e sudare per coltivare la terra..
I contadini non esistono più e non hanno mai eccelso a cultura!.
è facile cercarsi un ragazzo a sera e portarlo a casa per una scopata…troppo facile…troppo semplice…
non è mica vero, è abbastanza difficile!
amare significa confrontarsi e migliorarsi…c’è chi non vuole perdere tempo a lavorare su se stesso…impegnarsi e mettere in discussione le proprie certezze…forse bisogna essere solo fortunati e trovare chi come te ha bisogno di tutto questo…bisogna essere ”molto”fortunati e avere quel giusto spirito di osservazione che già a prima vista ti fa capire se quello che vedi è quello che stavi cercando…aprite gli occhi…e cercate di capire…gli occhi dicono molto di più di un bell’aspetto…anche se quello certo è fondamentale…cercate di capire
Non sono d’accordo! Amare non é un confronto e si migliora se si viene amati, se no si peggiora!
Il tempo è in relaziono al nostro tempo libero; ne abbiamo così poco che non abbiamo tempo di lavorarci!
Io non credo alla fortuna, credo nell’abilità, disponibilità!
Sì, gli occhi dicono tutto ma fa sempre parte di quel conoscere che non abbiamo tempo di seguire!
anonymous
PartecipanteIl problema vero consiste nel fatto che in una società fondata sull’immagine e il consumo anche i rapporti subiscono lo stesso trattamento della cose di cui possiamo facilmente disporre. Non è tanto una questione di trovare l’anima gemella, quanto tirare fuori una persona decente dal puttanaio che si è venuto a creare tra i gay. Non son poche le volte che ho avuto riscontro di come nel mondo gay ci sia veramente un boom di incontri mordi e fuggi anche a discapito della sincerità e dell’amicizia. Sicuramente c’è più falsità, più tradimento e meno rispetto di quanto ce n’è nel mondo etero.
anonymous
PartecipanteMah! Siamo alle solite! I gay si lamentano di non trovare nessuno ma spesso o rincorrono l’ideale di un principe azzurro o qualcuno soltanto per andarci a letto! Consoliamoci sapendo che almeno se siamo soli “non potremo essere abbandonati”!
anonymous
Partecipante@solo? <img src="{SMILIES_PATH}/icon_smile.gif" alt= wrote:
Giudicate voi…
Ho avuto una lunga relazione “sproporzionata”:per età, maturità, cultura, vita di coppia…
Lui “provinciale”, io “metropolitano”…
Lui alle prime esperienze “disastrose”, io esperto e stanco della “giostra sessuale”…
Lui espressione di una “subcultura” pseudouniversitaria modellata sui valori produttivi del cosiddetto liberismo berlusconiano, io educato nella vecchia tradizione culturale dell’europa occidentale…
Lui accolto nella mia famiglia, nella mia vita, io sparato a vista se solo mi avvicinavo a casa sua, trattato con cafonaggine e maleducazione da persone socialmente e culturalmente davvero non “eccelse” se mi si perdona l’eufemismo…
Lui aiutato nelle difficoltà affettive ed emotive dell’ impatto con la sessualità ed il mondo – a 21 anni – da una presenza costante, io solo nell’affrontare nella mia adolescenza tutto il disagio di una condizione anche se fortunatamente soccorso dal sostegno prima di un prete e poi di uno psicologo ma senza mai nessuno accanto, un compagno, un amore… erano altri tempi, di terrore , di paura…
morale? … lontanissimo dal suo paese – centinaia e centinaia di chilometri !- con finalmente uno stipendio in tasca, con casa propria, libertà totale, avendo,comunque, approfittato sempre di qualunque occasione per tenere il rapporto “allentato”, prima inaugura “doppia vita” e poi furbescamente passando per l’incompreso di turno, coglie la prima occasione di distacco che gli offro per metterlo alla prova …per andarsene…
dopo 6 anni…
meglio solo, credetemi… di sicuro mai più con una testa di c… con meno di 35 anni… 🙂pooretto
c’est la vie donc, on ne nait pas pour etre monogame…
anonymous
PartecipanteGiudicate voi…
Ho avuto una lunga relazione “sproporzionata”:per età, maturità, cultura, vita di coppia…
Lui “provinciale”, io “metropolitano”…
Lui alle prime esperienze “disastrose”, io esperto e stanco della “giostra sessuale”…
Lui espressione di una “subcultura” pseudouniversitaria modellata sui valori produttivi del cosiddetto liberismo berlusconiano, io educato nella vecchia tradizione culturale dell’europa occidentale…
Lui accolto nella mia famiglia, nella mia vita, io sparato a vista se solo mi avvicinavo a casa sua, trattato con cafonaggine e maleducazione da persone socialmente e culturalmente davvero non “eccelse” se mi si perdona l’eufemismo…
Lui aiutato nelle difficoltà affettive ed emotive dell’ impatto con la sessualità ed il mondo – a 21 anni – da una presenza costante, io solo nell’affrontare nella mia adolescenza tutto il disagio di una condizione anche se fortunatamente soccorso dal sostegno prima di un prete e poi di uno psicologo ma senza mai nessuno accanto, un compagno, un amore… erano altri tempi, di terrore , di paura…
morale? … lontanissimo dal suo paese – centinaia e centinaia di chilometri !- con finalmente uno stipendio in tasca, con casa propria, libertà totale, avendo,comunque, approfittato sempre di qualunque occasione per tenere il rapporto “allentato”, prima inaugura “doppia vita” e poi furbescamente passando per l’incompreso di turno, coglie la prima occasione di distacco che gli offro per metterlo alla prova …per andarsene…
dopo 6 anni…
meglio solo, credetemi… di sicuro mai più con una testa di c… con meno di 35 anni… 🙂anonymous
PartecipanteDOVETE GUARIRE!
L’ETEROSESSUALITÀ È BRUTTISSIMA! E MOLTO SPESSO FATE SCHIFO!
E ALLORA: DUECENTOCINQUANTAMILA!
E NON AVRETE PIÙ NÉ PELLE SECCA, NÉ PUSTOLE, NÉ PIAGHE, NÉ BUBBONI, NÉ RUGHE E NIENTE PIÙ!
SIETE D’ACCORDO?!!
6 Settembre 2018 alle 23:35 in risposta a: Conferme che l’eterosessualita femminile non esiste! #834331anonymous
Partecipanteestratti da girlpower.it
..L’apparente flessibilità delle donne, secondo la ricercatrice dimostra semplicemente “una maggiore predisposizione alla bisessualità rispetto al mondo maschile“. …
…lo studio confermerebbe certe convinzioni che ultimamente pervadono gli studi dei sessuologi americani, sulla presunta bisessualità latente o predisposizione naturale alla bisessualità, delle donne…
…Ammetto che il contatto fisico tra donne eterosessuali è più facile; ammetto che la donna non soffre di quello che per l’uomo è un grande problema e che si indica come omofobia…E’ una conferma tangibilehe l’omosessualità maschile è molto pesantemente disciminata!
…non ditemi che un bronzo di Riace o un fisico asciutto ma tonico (a seconda dei gusti) non suscitano nulla in una donna etero e senza problemi con la propria sessualità, perché a quel punto si tratterebbe soltanto di ipocrisia… La ricercatrite vuole sdrammatizzare ma le donne sono tendenzilemente lesbiche
6 Settembre 2018 alle 23:32 in risposta a: Conferme che l’eterosessualita femminile non esiste! #834330anonymous
Partecipante@Zico wrote:
Da questo articolo è palesemente provato che la donna “cosiddetta eterosessuale” non esiste.
Tende alla bisessualità, per concludersi nell’omosessualità per poi non tornare più indietro (quante volte alcune amiche mie confessavano di aver fatto petting con altre ragazze da far vacillare le loro convinzioni da etero incallite!). A differenza di noi gay, questione genetica, essere lesbica è un fatto di coscienza, scelta, ricerca di una persona simile quale è il suo stesso sessol
Oggettivamente, e lo avevo intuito molto tempo fa, ma purtroppo le lesbiche non vorranno mai ammettere, la donna (qualunque sia il suo orientamento) è più propensa verso lo stesso sesso piuttosto verso il sesso opposto.
Le tanto odiate pornostar che tanto le lesbiche odiano sono anche esse portate verso la bisessualità. Lo faranno con passione tra donne-donne ma con freddenza donna- uomo (solo perchè pagate).
Stesso discorso per le tante ragazzine che fanno uso del banale pretesto di limonarsi solo per mettersi in mostra. Parecchie che fanno “petting” (lingua-lingua) non le chiamerei come Etero ma semplicmente tipe sessualmente indecise.
Per la lesbica è molto più facile scoparsi una cosiddetta etero.
Un’altra ricerca conferma che l’uomo etero rimane indefferente a scene gay…..ALTRO CHE OMOFOBIA INTERIORIZZATA!Leggetevi l’artocolo e meditate..Studio:Le donnre sono più eccitate dalle donne
anonymous
Partecipantecredo che l’amore quello “vero” sia sempre più raro
anche nelle coppie etero.siamo una società narcisistica ed edonistica -
AutorePost