Risposte nei forum create
-
AutorePost
-
anonymous
Partecipantequesto articolo mi tocca troppo da vicino e volevo trattenermi dallo sproloquiare, ma poi si leggono stronzate come quella di jody e non si può resistere!!! Caro jody, la difficoltà per gli omosessuali di vivere serenamente (e in molti posti ancora la possibilità di vivere tout court!) dimostra inequivocabilmente la natura patologica del potere, non dell’omosessualità! La gente ha perlopiù bisogno di binari, e il potere, per rendersi gradito, gli dà quelli che una maggioranza spaventata, presuntuosa e spesso ignorante trova assolutamente congegnali! Io sono giusto, dàgli al frocio! Tanto è sempre stato ed è una minoranza! L’omosessualità è sempre esistita e continuerà ad esistere per il semplice motivo che è una delle infinite variabili di un esistere complesso, contraddittorio e sostanzialmente assurdo di cui solo pochi fanatici dicono di aver trovato il bandolo… Per il resto vale la regola che chi vince si impone e detta legge, e noi abbiamo ereditato tradizioni, superstizioni e idee sotterranee che sono il risultato di secoli di vittorie del leader o del popolo più violento, più aggressivo, più sessuofobico (così ha più energie x combattere), più sessista (così fa più figli e più combattenti) e quindi, inevitabilmente, più omofobico. Ed è così tuttora… Senza contare che i diritti non dico dei gay o delle donne, ma anche solo degli esseri umani in quanto tali, sono un’invenzione recentissima, dopo millenni di prevaricazioni volute dal “dio” di turno… Ah, se l’occidente potesse lasciare questa eredità preziosa, invece del modello di sfruttamento degli uomini e del pianeta… sono fuori tema, meglio così: io la coppia ce l’ho, da moltissimi anni, ma giuro che NON E’ la soluzione di tutti i problemi, e lo dico dopo aver creduto per molto tempo (ingenuo) che lo fosse!!! Baci a tutti!!!
anonymous
Partecipanteniente sei affascinnate dove vivi?
anonymous
Partecipanteamare costa fatica…significa svegliarsi all’alba come un contadino e sudare per coltivare la terra…è facile cercarsi un ragazzo a sera e portarlo a casa per una scopata…troppo facile…troppo semplice…amare significa confrontarsi e migliorarsi…c’è chi non vuole perdere tempo a lavorare su se stesso…impegnarsi e mettere in discussione le proprie certezze…forse bisogna essere solo fortunati e trovare chi come te ha bisogno di tutto questo…bisogna essere ”molto”fortunati e avere quel giusto spirito di osservazione che già a prima vista ti fa capire se quello che vedi è quello che stavi cercando…aprite gli occhi…e cercate di capire…gli occhi dicono molto di più di un bell’aspetto…anche se quello certo è fondamentale…cercate di capire
anonymous
PartecipanteCIAO,SONO ANNA ,UNA RAGAZA DI 25 ANNI DI MILANO.
VORREI LANCIARE UN MESSAGGIO A TUTTI COLORO CHE SI SONO ARRESI NELLA VITA, A COLORO CHE SOFFRONO O CHE TEMONO DI RIMANERE DA SOLI PER IL RESTO DELLA LORO VITA…
NON ABBIATE PAURA!REAGITE!LOTTATE PER QUELLO CHE DESIDERATE,PER QUELLO CHE AMATE!…MA SOPRATTUTTO NON PIANGETEVI ADDOSSO!…VI VOGLIO BENE!CIAO! SE VOLETE CHIAMARMI QUESTO è IL MIO NUMERO:3331607729.6 Settembre 2018 alle 11:06 in risposta a: EPIDEMIA EPATITE A IN LOCALE GAY A ROMA ANCORA NON DEFINITO #833877anonymous
Partecipante@sono medico wrote:
vedi risposta EPATITE B. Vi tranquillizzerete.
ma dove lavori? sei davvero un medico o un cialtrone
anonymous
Partecipante@Mk wrote:
riporto un articolo uscito ad agosto sul corriere della sera che gasa parecchio…
“Il futuro? È bisessuale. Parola di Umberto Veronesi. Intervistato ieri dal Riformista, l’oncologo ex ministro della Salute immerso nella quiete estiva di Capalbio ha scosso l’atmosfera con una tesi che fa già discutere. La specie umana — dice Veronesi — si va evolvendo verso un «modello unico», le differenze tra uomo e donna si attenuano (l’uomo, non dovendo più lottare come una volta per la sopravvivenza, produce meno ormoni androgeni, la donna, anche lei messa di fronte a nuovi ruoli, meno estrogeni) e gli organi della riproduzione si atrofizzano. Questo, unito al fatto che, tra fecondazione artificiale e clonazione, il sesso non è più l’unica via per procreare, finirà col privare del tutto l’atto sessuale del suo fine riproduttivo. Il sesso resterà — avverte l’oncologo — ma solo come gesto d’affetto, dunque non sarà più così importante se sceglieremo di praticarlo con un partner del nostro stesso sesso.
Insomma, saremo tutti bisessuali? Raggiunto dal Corriere, il professore conferma la previsione: «È il prezzo che si paga — spiega — all’evoluzione naturale della specie. Ed è un prezzo positivo ». Davvero? «Sì, perché nasce dalla ricerca della parità dei sessi: negli ultimi vent’anni le donne hanno assunto ruoli sempre più attivi nella società e questo porta con sé un’attenuazione delle differenze sessuali». Avremo uomini meno virili (il processo è già in atto: dal dopoguerra in poi la «vitalità» degli spermatozoi è mediamente calata del 50%) e donne più mascoline. Parità uguale appiattimento? «Al contrario — spiega Chiara Simonelli, sessuologa, docente all’Università La Sapienza di Roma — ciò che prospetta Veronesi è una maggiore libertà, dagli stereotipi e dai pregiudizi. Il fenomeno è appena agli inizi: perché prenda consistenza dovremo aspettare almeno due o tre generazioni».
Una rivoluzione, dunque. Ma biologica o culturale? «Entrambe: i cambiamenti della mentalità e le evoluzioni genetiche sono fenomeni correlati, e si influenzano reciprocamente. Ma si tratta di processi molto lenti». Veronesi ha la vista lunga: la società bisex è ancora lontana. Ma per trovare una civiltà capace di mettere a regime l’amore per entrambi i sessi non serve guardare avanti: nella Grecia classica, radice dell’Occidente di oggi, gli uomini non facevano mistero della passione per i ragazzi. Corsi e ricorsi della storia? «La bisessualità antica — avverte Eva Cantarella, che all’argomento ha dedicato un libro edito da Rizzoli — era molto diversa da quella che intendiamo oggi. Non era la possibilità di scegliere con chi e come avere rapporti sessuali, ma un fenomeno soggetto a regole precise. Era concessa solo agli uomini: un uomo adulto poteva avere rapporti con uno più giovane ma solo mantenendo un ruolo attivo. Raggiunta la maggiore età, gli adolescenti abbandonavano il ruolo passivo». E le donne? «Mogli e madri. L’amore coniugale, che conviveva con quello per altri uomini, era cosa diversa: in greco aveva anche un altro nome, filia, di contro all’eros passionale».
Un amore finalizzato alla procreazione: «A quella dei corpi: quello per i fanciulli, scrive Platone, era più nobile perché volto alla procreazione delle anime». E qui torniamo a Veronesi e al sesso come gesto d’affetto e non mezzo per far progredire la specie. Un valore positivo che non mette tutti d’accordo: «La scissione della riproduzione dalla sessualità e dal nucleo familiare — dice Fiorenzo Facchini, antropologo dell’ateneo di Bologna — non può essere vista come un vantaggio per la specie umana. La riproduzione per l’uomo non è solo incontro tra gameti, implica rapporti tra due persone. È la naturale condizione umana a richiederlo. In un momento in cui la natura viene giustamente rimessa al centro dell’attenzione appare strana e del tutto stonata una prospettiva biotecnologica che ne usurpa le funzioni». Dunque nessun «prezzo da pagare» all’evoluzione naturale della specie? «Riguardo alla previsione di livellamento degli interessi dei due sessi e di attenuazione della sessualità nel suo significato antropologico — conclude Facchini — ritengo che l’orientamento sessuale sia definito sul piano biologico della specie e non possa essere messo da parte».
bell’articolo..non hai il link?
6 Settembre 2018 alle 9:48 in risposta a: EPIDEMIA EPATITE A IN LOCALE GAY A ROMA ANCORA NON DEFINITO #833876anonymous
Partecipantevedi risposta EPATITE B. Vi tranquillizzerete.
6 Settembre 2018 alle 9:35 in risposta a: EPIDEMIA EPATITE A IN LOCALE GAY A ROMA ANCORA NON DEFINITO #833875anonymous
PartecipanteSono due giorni che mi vedo giallo, senso di stanchezza e nausea, le mie urine sono pesanti, non sarà mica quello! qualcuno può dirmi i sintomi che comporta?
6 Settembre 2018 alle 7:47 in risposta a: EPIDEMIA EPATITE A IN LOCALE GAY A ROMA ANCORA NON DEFINITO #833874anonymous
PartecipanteHo paura! in quale locale? io li frequento tutti!
6 Settembre 2018 alle 6:55 in risposta a: EPIDEMIA EPATITE A IN LOCALE GAY A ROMA ANCORA NON DEFINITO #833873anonymous
Partecipanteo qualche PSICOPATICA della Militia Christi. Very italian 2008.
anonymous
PartecipanteQuindi sarebbe la donna che vuole essere coccolata ed l’uomo che deve fare le coccole.
In una coppia gay, quello che fa le coccole sarebbe il più maschio, mentre quello che le riceve sarebbe quello più femminile? Mah… non sono d’accordo.6 Settembre 2018 alle 3:02 in risposta a: EPIDEMIA EPATITE A IN LOCALE GAY A ROMA ANCORA NON DEFINITO #833872anonymous
Partecipante@VILLAGGIA wrote:
NUMEROSI RICOVERI PER EPATITE A IN QUESTI GIORNI A ROMA. LA MAGGIOR PARTE DEI MALATI SONO GAY O AMICI DI GAY, INSIEME AI QUALI SONO STATI IN LOCALI PRETTAMENTE GAY( TIPO VILLAGE, MA DICO TIPO). QUINDI ATTENZIONE! SE AVETE CONTRATTO IL VIRUS! FORSE IL GHIACCIO NON CONTROLLATO?
FORSE SEI UNA MITOMANE?!
anonymous
Partecipantebeh perchè no ?
io e il mio ex siamo rimasti amici , lui ha poi amici gay e io pure.
Sesso ? No, grazie…è vero: con gli amici onn si scopaanonymous
PartecipanteNoi siamo una coppia più o meno nella stessa situazione: insieme da 10 anni, amici tanti, ma difficile mantenere rapporti con altri gay, per le stesse ragioni. Di dove siete?
anonymous
Partecipantese cercate persone “normali” non dovete mica andare nei locali ne tanto meno parlare con le persone che ci sono lì di certi temi, quelli vivono in un mondo a parte! dovreste cercare una coppia gay nel mondo reale.
Buona fortuna. -
AutorePost