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anonymous
Partecipante@ben81 wrote:
Quote da un tuo vecchio post:
@disperato wrote:
accettare se stessi……… forse questo è il problema… non desidero essere quello che sono, volevo essere il ragazzo ke tutti credono ke sia, il regazzo ke i miei genitori desiderano… quando tra amici si aprono discorsi riguadanti gli omosessuali tutti pensano e dicono la stessa cosa:”dovevano morire tutti, bruciati come gli ebrei, fanno schifo” e io provo un senso di sconforto, è proprio lì ke mi accorgo ke dovrò per sempre condurre una vita che non mi appartiene, essere il ragazzo che non sono, dire cose che non penso… indossare la maschera ke tutti vogliono vedere…
In pratica non ti sei accettato, e hai indossato la maschera che i tuoi “amici” (perchè non so come si fa ad essere amici di gente così ignorante e squallida) e i tuoi genitori volevano vedere.
E’ assurdo che nel 2009 esistano ancora situazioni del genere. 😐Come qualcuno saggiamente disse:
“Ognuno è libero di scegliersi le proprie prigioni”
anonymous
PartecipanteA 20 anni anch’io persi la testa per un mio amico. Quell’esperienza spalancò la porta di un mondo che ignoravo, che avevo voluto ignorare. Durò quasi tre anni, tra crisi d’identità, depressione e molto altro. Anch’io avrei potuto “sistemarmi” con una delle numerose ragazze che allora mi facevano il filo, ma, se ero confuso su molte cose, su una in particolare non avevo dubbi: mai e poi mai avrei aggiunto a un dramma (come percepivo allora l’innamoramento per il mio amico), la tragedia (sposarmi pensando di risolvere chissà cosa). Avevo bisogno dei miei tempi, per capire, per capirmi. E così feci, dedicandomi esclusivamente allo studio e ponendomi un obiettivo. Mi sono laureato e mi sono trasferito in una città del Nord, alla ricerca di un lavoro ma anche di me stesso. Verso i trent’anni, quando ho raggiunto quella sicurezza sia economica che interiore non mi sono tirato indietro quando ho conosciuto un ragazzo che per me ha fatto pazzie. Ho accettato me stesso e quello che provavo per lui. Viviamo insieme da dieci anni. E sono stati i dieci anni più belli della mia vita. Lontano è il ricordo del mio amico dei vent’anni, lontano è l’amore che provavo per lui. Ma devo a lui, anche se lui non lo sa, quello che sono oggi, e la felicità che provo oggi.
anonymous
PartecipanteA 20 anni anch’io persi la testa per un mio amico. Quell’esperienza spalancò la porta di un mondo che ignoravo, che avevo voluto ignorare. Durò quasi tre anni, tra crisi d’identità, depressione e molto altro. Anch’io avrei potuto “sistemarmi” con una delle numerose ragazze che allora mi facevano il filo, ma, se ero confuso su molte cose, su una in particolare non avevo dubbi: mai e poi mai avrei aggiunto a un dramma (come percepivo allora l’innamoramento per il mio amico), la tragedia (sposarmi pensando di risolvere chissà cosa). Avevo bisogno dei miei tempi, per capire, per capirmi. E così feci, dedicandomi esclusivamente allo studio e ponendomi un obiettivo. Mi sono laureato e mi sono trasferito in una città del Nord, alla ricerca di un lavoro ma anche di me stesso. Verso i trent’anni, quando ho raggiunto quella sicurezza sia economica che interiore non mi sono tirato indietro quando ho conosciuto un ragazzo che per me ha fatto pazzie. Ho accettato me stesso e quello che provavo per lui. Viviamo insieme da dieci anni. E sono stati i dieci anni più belli della mia vita. Lontano è il ricordo del mio amico dei vent’anni, lontano è l’amore che provavo per lui. Ma devo a lui, anche se lui non lo sa, quello che sono oggi, e la felicità che provo oggi.
anonymous
Partecipanteio vivo in un paese dove quando si verificano queste situazioni (cioè che la ragazza rimane incinta) scatta l’obbligo del matrimonio prima che il bambino nasca… non voglio giustificarmi perchè nessuno mi ha trascinato all’altare ma certo il fatto che c sia questa usanza non mi ha portato a riflettere bene su cosa poter fare… vedendola come una cosa scontata… sono d’accordo che vista la mia confusione d’identità sarebbe stato meglio convivere in modo da poter fare il passo del matrimonio quando era tutto un pò più chiaro… ma da un lato penso che di non aver sbagliato… credo che se avessi scelto la convivenza avrei continuato a rincorrere il sentimento che provo per quel ragazzo in eterno senza ottenere niente..,
anonymous
PartecipanteSono d’accordo con Ben. E’ stato un errore madornale sposarsi prima di essersi risolti. Il conto da pagare sarà molto più salato così.
anonymous
PartecipanteCerto la situazione non è facile… non per il fatto ke mi piacciono gli uomini perchè non è del tutto così… semplicemente mi sono inamorato in passato di un mio amico… e non prendiamoci in giro, se uno si innamora veramente lo porterà sempre al cuore il sentimento.. io anche se dico e mi vglio autoconvincere che non provo più niente per lui, so che non è così.. ma sto imparando a convivere con questa situzione… mi sto dedicando anima e corpo a quello che è adesso la MIA famiglia e non penso ad altro.. non intendo minimamente nè tradire mia moglie (il che non è possibile perchè come ho detto non mi interessano gli uomini ma solo ed esclusivamente del mio amico e visto che lui non si è mai sbilanciato nei miei confronti certo non lo farò io), e ne lasciarla perchè non avrebbe senzo visto che non risolverei niente e poi perchè provo un forte sentimento e stima nei suoi confronti..
anonymous
PartecipantePer Pensacisu: meriti da parte mia sempre i migliori complimenti. Hai la cultura giusta ed il dono di sintesi che ti consentono di “tirare” quasi sempre a segno…….in effetti i tuoi interventi sono lucidi, limpidi e cristallini (condividibili o meno, per me sì!!!). In ogni caso complimenti, e, concordo pienamemnte con i 4 problemi fondamentali da te illustrati. Mi fa immenso piacere che questo argomento da me iniziato stia piacendo e non si stia arricchendo di interventi “idioti” ma, bensì, per lo più costruttivi…….
anonymous
PartecipanteWOWOW CHE BEL LIETO FINE COME SI DICE IN QUESTI CASI AUGURI E FIGLI MASCHI
anonymous
Partecipante@pensacisu wrote:
le utopie delle coppie aperte
…
lasciano il tempo che trovano
e sono faticosissime da gestire, esperimenti
niente di più🙁 come? su questo “esperimento” ci siamo amati follemente fin da ragazzini. e ancora oggi, trent’anni dopo, ci vogliamo un bene dell’anima 😀
anonymous
Partecipantecaro grillo, per mettere le testoline, quando stai postando un messaggio guarda sulla tua sinistra, e clicca su quella che vuoi che compaia. sennò le puoi fare con i relativi segni di interpunzione, tipo i due punti e la parentesi chiusa per fare un sorriso
passiamo tra una settimana,
sperando che il tuo percorso sia sempre così, da lacrime a gioia:
😥 ➡ 🙁 ➡ 😐 ➡ 🙂 ➡ 😀ciao cri cri (verso che fa il grillo)
anonymous
Partecipantee lei che ne pensa di sveltine con brasilianE per dimenticare la morte di buddies piu’ speciali?
anonymous
PartecipanteCiao a tutti! è passato tanto tempo..! ero in internet e mi sono ricordato di questo forum e della mia storia ke ho raccontato qui… innanzi tutto saluto tutti coloro che mi hanno risposto in passato. e poi volevo raccontare la mia situazione attuale…. bhe… sono cambiate tante cose…. vi ho lasciato dicendovi ke sarei andato in un’altra città poco lontana per studiare all’università.. e così è successo..
Molti si aspettano che vi racconti ke ho scoperto la mia sessualità, che ho conosciuto un uomo, o più di uno… ma non è così…
Visto che la città era poco lontana il fine settimana viaggiavo e tornavo al mio paese per stare con i miei e la mia fidanzata… beh.. come due fidanzati comuni anke noi facevamo l’amore e dopo nemmeno un mese di università ho scoperto che la mia fidanzata è rimasta incinta!!
abbiamo deciso di tenere il bambino e quindi prendendomi le mie responsabilità ho dovuto abbandonare l’università, cominciare a lavorare, farmi casa ed infine sposarmi…
ad oggi sono sposato da più di un anno e ho un figlio…
incredibile come mi ha cambiato la vita… siamo felici insieme….
QUESTA é LA MIA STORIA… BACI A TUTTI!!
Per quanto riguarda quel ragazzo di cui uscivo pazzo c continuiamo a vedere, usciamo il sabato sera, tutto quello ke c’era prima non c’è più…
ammetto xò ke ancora qualke brivido lo sento in alcuni momenti… lo amavo realmente.. e non solo sessualmente parlando ma in tutti i suoi aspetti… era un amore morto al nascere..
cmq… non sono un uomo infelice.. non mi definisco gay.. mi sono solo innamorato di una persona del mio stesso sesso inaspettatamente.. adesso mi ritrovo con una donna ke mi ama e un bellissimo bambino, un lavoro ottimo e una bella csa…anonymous
Partecipantesei giovane, crediamo, e non hai ancora avuto grandi dolori. è bella la tua indignazione. ma noi abbiamo l’età di grillo, abbiamo avuto grandi dolori, uno di noi sta molto male. dopo aver dato la testa al muro, ci siamo consolati, spesso, facendo l’amore, tra noi. non essere severo. abbiamo pianto spesso, leggendo o rispondendo a grillo. e più che tutto quest’ultima volta che lo leggevamo tornato come prima, anche un po’ Rodomonte, com’è lui, segno che ritorna se stesso. crediamo che anche lui abbia pianto a volte, e che abbia persino un po’ esagerato la sua ripresa, per farci piacere, non preoccupare la gente e non far troppo la lagna. Con l’età si impara a essere duri. Ma questo non vuol dire che non si soffra. Credi: la tristezza e l’astinenza non servono a nulla. I morti che abbiamo pianto, del nostro gruppo, il primo, figurati, nel 1992, l’ultimo 2 anni e 1/2 fa li abbiamo pianti disperatamente. Non sono tornati più.
anonymous
Partecipantela tristezza è un sentimento molto piu nobile di una sveltina e di un giochetto di ruolo Granpa-Son.
anonymous
Partecipante@grillo monello wrote:
si, adesso il giostraio impacciato e tonto me lo ricordo , tra l’altro era anche leggermente claudicante,di certo non poteva soddisfare gli appetiti erotici miei e dei miei amichetti che già ne sapevamo una più del diavolo.
tutto sommato è una figura che adesso mi fa tanta tenerezza,all’epoca mi faceva sorridere.
poveretto!
domani andrò a casa del mio amore, porterò ai genitori altre foto di momenti felici che parevano eterni,forse mi vedrò poi anche con un suo amico, “staremo” insieme ed io mi illuderò di farlo rivivere parlando di lui, pia illusione.
stasera un altro ragazzo che ho “conosciuto” sempre grazie a lui mi ha salutato con grande affetto e mi ha chiesto il numero di telefono,magari mi vedrò anche con questi, non mi dispiacerà,ma credo che tutto ciò sia soltanto un’ illusoria fuga da una tragica realtà.
in ogni caso questa serata non è tracorsa invano alle 9 mi ha chiamato un altro fedelissimo amico 25enne, e siamo finiti a letto, si tratta di un ragazzo brasiliano ,sono proprio un instancabile operaio del sesso.
devo assolutamente distrarmi per sfuggire all’immane vuoto scavato nel mio cuore.
perdonatemi se parlo di faccende così personali, ma non voglio assolutamente fare sfoggio di conquiste, è solo il diario della mia vita.
più o meno opinabile.
appago i sensi per lenire il dolore.
certo nessuno dirà che mi sono fermato alla teoria….e poi l’astinenza a che servirebbe?
ma se incontrassi un’altro come lui……….😀 eh grillo, ti risentiamo come ci piacevi. i primi tempi ti volevamo mettere un’iscrizione funeraria che una di noi 5 studiò a Paleografia da ragazza. poi ci era sembrato troppo presto. era di un romano del I-II secolo, rivolta al suo giovane amante morto e a coloro che passavano dinanzi al sepolcro, e in un punto diceva: “Lucio, amore mio, sta’ di buon animo: nessuno è immortale”. Può sembrare cinica (a parte che noi adoriamo i Cinici, e ci definiamo tali con orgoglio), ma in realtà è piena di tenerezza. Come a dire: prima o poi, Lucio, ci arriviamo tutti, dove ora stai tu. E dunque, tu sta’ di buon animo, e noi che restiamo, amiamo, ché la vita è un nulla, e l’astinenza – ma anche solo la tristezza – non serve a riportare in vita i morti.
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