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Andrea
PartecipanteGrazie per la tua risposta michele 😉 !
Rispondo solo ora ma avevo già preso visione del tuo messaggio mesi fa.Rispondo solo ora perché temo di essere arrivato ad un punto critico (e non mi riferisco al rapporto con il ragazzo di cui ho parlato nel messaggio precedente).
Anzi, con lui devo dire che sono successe cose belle ed inaspettate in questi mesi. Tuttavia, allo stesso tempo, ho avuto dimostrazioni (o almeno presunte tali) del fatto che non sia gay. A cosa mi riferisco? In generale, il fatto di parlare di ragazze e, talvolta, di interessarsi al tema anche in maniera “vistosa”. Ad esempio, qualche tempo fa, vidi che entrò in aula insieme ad un suo amico alla ricerca di una ragazza che avevano visto probabilmente su qualche social. Qualcuno ora potrebbe dire che sia un’azione che, sì, lo “allontanerebbe dall’essere gay” ma allo stesso tempo non permette di escluderlo completamente (anche io, in giro sul web, ho letto storie a dir poco allucinanti di persone che fanno di tutto per camuffarsi e non apparire gay). Tuttavia, guardo me stesso: nonostante non abbia fatto coming out con nessuno (e mi rendo conto che anch’io posso sembrare perfettamente etero, soprattutto a chi mi conosce un pò meno) certi comportamenti, azioni, commenti, discorsi (e chi più ne ha più ne metta) evito proprio di farli, ormai da un paio d’anni. Ecco, ad esempio, “l’andare a caccia di f*ga con qualche amico” o già il solo “fingermi interessato ad una ragazza” sono cose che ormai mi rifiuto proprio di fare perché le percepisco, innanzitutto, come una grandissima presa in giro verso la mia vera natura e, poi, del tutto divergenti rispetto a quello che invece vorrei che accada (ovvero, trovare il coraggio di fare coming out e far avvicinare gli altri all’idea che io sia gay). Dunque, le differenze tra me e lui su questa cosa, mi fanno abbandonare l’idea che possa essere gay.
Come ho detto all’inizio del messaggio, sento di essere arrivato ad un punto critico ma, tuttavia, non riguarda (almeno direttamente) il ragazzo di cui ho parlato finora, bensì il mio rifiuto e la mia stanchezza di “fare l’etero”: per questa ragione, negli ultimi mesi soprattutto, mi sto chiudendo sempre di più in me stesso perché non riesco più a trovarmi veramente bene con nessuno (tra amici vecchi e meno vecchi). Questo perché, gira e ti rigira, si esce e nel 99,9% dei casi si finisce per parlare di f*ga, in maniera anche spinta (e tra amici etero è anche normale, non lo metto in dubbio, ma in tempi nemmeno troppo lontani ciò accadeva con meno frequenza…) e io, stufo di fingere, me ne resto in disparte. Penso anche che sia del tutto inutile (e in un certo senso anche dannoso) stringere nuove amicizie in questa situazione. Mi sento, quindi, in un limbo tra l’aver capito che, ormai, se voglio tornare a rapporti sani con gli altri l’unica strada percorribile è quella del coming out e la mancanza assoluta di coraggio nel farlo. E’ qui il punto critico.Chiedo scusa per la lungaggine ma avevo bisogno di scrivere questo sfogo.
Andrea
PartecipanteCiao a tutti!
Mi sono appena iscritto a questo forum leggendo il messaggio di Andrea (il primo). E praticamente devo dire di trovarmi nella stessa identica situazione: dal non aver fatto coming out con nessuno all’avere un amico (etero) per cui ho una cotta.
Il primo pensiero che ho è che sono contento di trovare persone nella mia situazione (oltre ad Andrea, ho visto che praticamente tutti viviamo questa situazione) che possano comprendere appieno le difficoltà di vivere una vita in cui “sei costretto” a mostrare solo una parte di te. E da qui potrebbe partire un fiume in piena di riflessioni e sfoghi che sarebbe impossibile da scrivere tutto d’un fiato.
Comunque mi piacerebbe parlare e scambiare opinioni e confronti con voi 🙂 -
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