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22 Gennaio 2018 alle 20:45 in risposta a: Senza la Chiesa per i gay sarebbe davvero tutto più facile? #783647
almadell
PartecipanteMi spiace Coreute,
per me la Chiesa rimane un “mandante morale”
per la difficile situazione italiana.Il Concilio Vaticano Secondo
ormai è stato superato.
Prima da Woijtila
poi da Ratzingher.Sei Cristiano?
Leggi il Vangelo.
(e pure Don Milani e Dante:))Il resto non è neanche la tua storia.
22 Gennaio 2018 alle 20:21 in risposta a: Senza la Chiesa per i gay sarebbe davvero tutto più facile? #783645almadell
PartecipanteIn realtà l’Italia era un paese tollerante
grazie alla legislazione napoleonica
rimasta praticamente invariata
sotto i Savoia.Legislazioni repressive c’erano in Prussia e in Gran Bretagna
dove Napoleone non era arrivato e con lui gli ideali della Rivoluzione.Cerchiamo di non essere ipocriti.
E’ vero che la colpa è dei politici
che ascoltano la Chiesa,
mentre dovrebbero ignorarla.Questo non toglie alla Chiesa responsabilità
però.Se io ti dico “i gay sono pedofili”
e tu li picchi
è ovvio che il reato lo fai tu
ma io sono il “mandante morale”
no?21 Gennaio 2018 alle 14:37 in risposta a: Senza la Chiesa per i gay sarebbe davvero tutto più facile? #783624almadell
PartecipanteA me non pare di aver fatto
un discorso tanto strano.Ho detto che i gay cattolici
non dovrebbero esistere?
No.Ho solo detto che a causa della Chiesa Cattolica
in Italia i gay vengono discriminati
in molti modi che se vuoi ti elenco.Ho detto “o con me o contro di me”?
Satanista o cattolico, è uguale.
Basta che non ostacoli le mie legittime aspirazioni
(i PACS, per esempio).Riguardo alle “processioni”, facciamo così.
Tu non critichi le NOSTRE processioni
e noi non critichiamo le TUE, d’accordo?Tu sei di Destra, giusto?
Ti piacerebbe che Napolitano mettesse
una Falce e Martello in tutte le classi?
No, vero? Ti darebbe fastidio, giusto?
Togliete i vostri crocefissi.Tu sei di Destra, vero?
Ti piacerebbe che Bertinotti dicesse
“La Scienza senza Comunismo è sbagliata”
in una Università Statale? No, giusto?
Allora non permettere che il Papa dica:
“la Scienza senza Fede è in errore”Perchè voi Cattolici fate queste cose
da regime totalitario, senza alcuna vergogna?21 Gennaio 2018 alle 9:41 in risposta a: Senza la Chiesa per i gay sarebbe davvero tutto più facile? #783616almadell
PartecipanteUn cattolico praticante eterosessuale di destra?
Certo che si può essere omosessuali e credenti:
basta vivere in perfetta castità o essere ipocriti.
Gli ipocriti non mi piacciono e i casti non mi interessano.
Qui si parla d’altro, però.Ci si chiede perchè in Italia non ci siano alcune leggi
ormai riconosciute in tutto il resto d’Europa
tranne in alcuni arretrati paesi ex comunisti.Il Papa c’entra qualcosa?
Sembra di sì.Quindi è legittimo dire che i gay
senza la Chiesa Cattolica vivrebbero meglio.E questo non ha niente a che fare
con la castità e l’ipocrisia di cui sopra.
Anche i Spagna ci sono i gay credenti
casti o ipocriti come tutti i gay credenti.19 Gennaio 2018 alle 20:35 in risposta a: Senza la Chiesa per i gay sarebbe davvero tutto più facile? #783591almadell
PartecipantePossiamo fare un’analisi dei fatti?
C’è una “particolarità italiana”?
Sì, l’Italia è l’unico Paese Europeo
a non aver approvato
nè una legge contro la discriminazione GLBT
nè una legge per le Unioni Civili.Questo è dovuto alla presenza della Chiesa Cattolica?
Possiamo crederlo, dal momento
che la Chiesa stessa se ne vanta.Queste cose non vi interessano?
O fate finta che non vi interessino?
O siete sinceramente preoccupati
per la salvezza della vostra anima?17 Gennaio 2018 alle 1:52 in risposta a: Senza la Chiesa per i gay sarebbe davvero tutto più facile? #783577almadell
PartecipanteCaro Ospite,
per quanto riguarda l’omofobia religiosa
sono sicuro che in Arabia Saudita
non si sta meglio che qua.
Non vorrei sembrare razzista
ma io preferisco i paragoni
tra l’Italia e la Svezia.15 Gennaio 2018 alle 0:54 in risposta a: Senza la Chiesa per i gay sarebbe davvero tutto più facile? #783569almadell
PartecipanteMA per carità!
Non siamo nel Rinascimento, che credete?
L’Italia, l’Italia, l’Italia, l’Italia; ma di cosa?Io sono orgogliosissimo di essere italiano, se Italia è Cultura, Arte e Cucina.
Ma il resto? Davvero credete che valiamo la metà della Svezia?Vorrei tanto sapere che chi ora mi dice “sono orgoglioso di essere italiano” conosce davvero Dante e Ariosto o ha solo un gagliardetto tricolore e conosce la formazione della Nazionale.
Perché spesso, ricordartevi, chi critica l’Italia la CONOSCE e la AMA.
E vorrei davvero sapere se tutti questi cazzo di difensori del Cattolicesimo, se lo sono letti davvero il Vangelo, se sanno qualcosa della storia dei Concili o se si limitano a andare all’ACR e a sentire la messa di Natele…
Non siate ipocriti, sapete cosa intendo.
Difendete una cultura (quella italiana) senza saperne una sega e criticate culture di cui sapete ancor meno.
Io sono cresciuto con Leghisti che manco sapevano cosa fosse la Repubblica di Venezia, con Fascisti che non conoscevano Julius Evola, Democristiani che non avevano mai letto un’Enciclica e pure con Comunisti che conoscevano più i Modena City Ramblers di Marx.
Basta scrivere solo perché avete le dita attaccate alla mano.
14 Gennaio 2018 alle 12:04 in risposta a: Senza la Chiesa per i gay sarebbe davvero tutto più facile? #783562almadell
PartecipanteAh, ma noi vivevamo bene anche con il Paganesimo.
Non c’è una sola parola del Vangelo (bellissimo testo) che non si ritrovi tale e quale anche nella cultura filosofica della Tarda Antichità.
E non ditemi che la schiavitù è finita grazie al Cristianesimo, perchè Gesù non ha speso neanche una parola contro di essa.
Si è detto giustamente che il problema non è il Cristianesimo ma il Papa (grazie tante: il problema non era il Comunismo, ma Stalin; nè Nietzsche è responsabile per Hitler…)
almadell
PartecipanteEmirobello,
che c’entrano i diritti con l’accoglienza in un bar?
Che c’entra la maleducazione con l’omofobia clericale?
Niente… io non parlerei dei massimi sistemi.Tra le altre cose un’attività commerciale non è la comunità gay (anche se un certo corporativismo ce lo vorrebbe far credere).
“Ragazza cafona che si fa pubblicità con la politica”
Il mondo lesbico ha spesso di questi personaggi; la soluzione?
Ridicolizzare la situazione, boicottare, far cattiva pubblicità.
Come se si trattasse di un qualunque altro locale.almadell
PartecipanteMarc31, ti faccio notare che l’umiltà consiste nell’ammettere i propri errori, non di accettare gli sbagli altrui: quella è la tolleranza.
A te dispiace per me che ho una vita libertina, a me dispiace per te che hai una sessualità condizionata (a 31 anni) da quello che ne pensano mamma e papà (chissà se anche per loro è così, non credo).
Ci teniamo ciascuno la sua idea? Quasi.
Perchè le tue idee hanno la tendenza ad essere offensive e, ad ogni passo, devono essere corrette in un senso meno fondamentalista.Impara a vivere davvero con gioia e coerenza il tuo modo di essere e vedrai che la smetterai di essere ossessionato dalla sessualità altrui.
almadell
PartecipanteCaro Ospite,
le mie erano critiche assolutamente generiche che contestano il fatto che la pornografia possa avere un ruolo positivo nella formazione morale degli omosessuali; ovviamente è un mestiere legittimo e io non volevo attaccare la pornografia in sè, quanto l’idea che essa potesse avere un “valore positivo”.1) Certo: hai ragione. Ci sono anche pochissime ragazze che riescono a fare le veline; questo non significa che la Velina sia un “modello positivo”; nè è un modello positivo Madonna che si vanta di averla data a cani e porci per fare carriera. Il pornodivo non deve essere un “modello”, tutto qui. E’ un professionista, per carità; ma che non ha alcun valore positivo, almeno non più di quanto ne abbia Sailor Moon.
2) La quantità di pornografia consumata dalle coppie è minima rispetto a quella che tiene inchiodati gli adolescenti alla masturbazione.
La pornografia è e sarà sempre un succedaneo di una sessualità matura e consapevole o, ben che vada, una distrazione per i momenti di solitudine coatta.3) Io me la prendo con la moda, con la TV e anche con il porno.
Le “soap opera” hanno per le femmine e per il loro sentimentalismo lo stesso ruolo distruttivo dell’immaginario che ha la pornografia per i maschi e per la loro sessualità. La potenza di questa distorsione non è affatto “marginale”; ha semplicemente target diversi.Se la Colt o chi per essa finanzia Gay.it a me poco o nulla me ne cale; sono scelte commerciali a cui io come utente non sono tenuto a dare alcun sostegno nè ad esprimere alcuna critica (si tratta di manzi che si inculano, non di mine anti-uomo)
almadell
PartecipanteDobbiamo dedurre che sia la prima volta anche per lui?
almadell
PartecipantePoche cose mi sembrano più diseducative della pornografia.
1) Proporre un prostituto come “modello” è deleterio per i giovani, soprattutto per quelli che vivono in una situazione familiare fragile e potrebbero pensare che la pornografia sia una soluzione per uscire dalla famiglia senza studiare e senza lavorare.
2) La pornografia diventa, soprattutto per i giovani, un alibi per evitare di avere una vita sessuale compiuta. La masturbazione “assorbe” la libido dei giovani, invece di impegnarla nella ricerca di partner sessuali; è quindi una “pratica moralistica” contraria a una liberazione sessuale.
3) Questi modelli così “procaci” stimolano, soprattutto nei giovani, sia la sensazione di inadeguatezza personale, sia l’aumento delle aspettative nei possibili partner: distruggendo sia l’autostima che la possibilità di accettare i difetti del proprio compagno.
almadell
PartecipanteNo, guardate che consigliare alla gente di “parlare e conoscere” una persona prima di farci sesso non è un grande consiglio.
La gente si ammala perchè si fida e l’Amore ha contagiato un bel po’ di persone; di sicuro più delle dark room.
Il mio consiglio è di considerare che l’altro sia SEMPRE positivo.
Anche se è simpatico, anche se dice di essere vergine, anche se ne siete innamorati persi.E’ ovvio che chi racconta la storia “ho fatto attenzione; non è colpa mia se lui se lo è SFILATO prima” sta mentendo per non sentirsi dire “è tutta colpa tua”.
almadell
PartecipantePrego, prego, Positivo…
Se uno non vuole il preservativo, corre un rischio consapevolmente.Io se fossi positivo non vorrei contagiare nessuno e farei più attenzione; mi farebbe piacere dare il mio contributo alla lotta all’AIDS e andare a letto con la coscienza apposto.
Evidentemente siamo diversi.
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