Risposte nei forum create
-
AutorePost
-
solun
Partecipantegentile paolo2222, la vorrei ringraziare per il suo commento. ne ho apprezzato il tono e il contenuto. sara’ per il fatto di vivere in america, pero’ non mi sono mai rassegnato allo stato delle cose e credo fermamente nel dialogo e nello scambio di idee, in questo sito come nella vita. purtroppo, sono d’accordo con lei che il sig. michetti e’ rappresentativo di una comunita’ gay omologata e stereotipata in cui anche io non mi riconosco e che e’ dura cambiare, ma perche’ non provarci?
certo e’ che se il sig. michetti e’ riuscito a emergere in italia lo dobbiamo a quel vuoto culturale della comunita’ LGBT di cui lei parla. ma altre menti piu’ dotate ci dovranno pur essere, no? peccato che molta gente si accontenti di cio’ che passa il convento (e non mi riferisco a lei) ma a tutti i fan del sig. michetti che lo trovano cosi’ profondo e lucido nei suoi post.con simpatia.
ps: per il sig. michetti, che dubito mi degnera’ di una risposta, mi piacerebbe sapere (come anche un altro lettore ha intelligentemente fatto notare) che cosa intende con l’espressione “sufficientemente fedeli”? 😕
solun
Partecipantecaro sig. michetti, la sua risposta non dimostra molta maturita’ e sembra scritta da un teenager risentito, e che, a mio parere, ha tanto bisogno di maturare e di imparare a rispondere alle critiche in modo maturo.
per quanto riguarda le mie frasi in inglese, di getto, mi sono venute piu’ naturali in inglese rispetto all’italiano visto che ormai vivo in america da piu’ di dieci anni. probabilmente lei non lo sa, ma quando si e’ fuori dal proprio paese d’origine per molto tempo, e si parla raramente la propria lingua natia con chicchessia capita molto spesso di farcire la conversazione in italiano con parole in inglese perche’ li’ sul momento la parola in italiano non ti sovviene. quindi io le mie frasi in inglese continuero’ ad usarle, visto che lo fa anche lei nel suo blog. e’ il suo commento “…is so gay?” vogliamo parlare di frasi becere e stereotipate? qui dove vivo, quella frase l’ho sentita dire solo da eterosessuali omofobi e dal basso grado di educazione. quindi la invito a rifletterci sopra. 😉
se dice che le parole “ansimo” e “litaniare” esistono, le credo. ma rimane il fatto che i suoi post sono pieni di errori grammaticali, di punteggiatura, etc (inclusi gli errori di battitura). le devo dare degli esempi? eccoli:
“Se non fosse per lei io non sarei qui, voi non ***starete*** leggendo quello che scrivo e il mondo, la sua bellezza, la sua ferocia e la meraviglia che nonostante tutto continua suscitarmi non esisterebbero per me.”
“Non come quella ***buffonna*** di Madonna”
“Facile quindi capire ***perchè*** i gay non abbiano lo stesso trattamento.”
“Cosa centra però il pensiero della Sozzani con il programma in questione?”
potrei continuare, ma ho esaurito la pazienza che ci vuole a leggere i suoi post, sia in termini di contenuti che di forma. e quindi, adesso cosa mi risponde? che questi errori capitano a chiunque o che lei non ha lo “spelling check” nel suo computer? o la voglia di rileggere i suoi pezzi prima di postarli?
qui non e’ questione di voler fare la maestrina dalla penna rossa, e’ questione di professionalita’ che e’ legittimo aspettarsi in un sito come gay.it, che non e’ il blog di una qualunque quindicenne fan di justin bieber che cazzeggia in un pomeriggio di noia. se lei sente di avere questa missione di rispolverare i termini desueti della lingua italiana, faccia pure ma io lo trovo inutile e arrogante e le sue priorita’ dovrebbero essere altre (del tipo grammatica e punteggiatura). ed anzi mi sembra piu’ un “volersela tirare” e un pavoneggiarsi per via dei suoi cosiddetti studi classici (vedi l’uso di parole come “aedo”) piuttosto che un aiuto al lettore dei suoi post.
detto questo, per rispondere a chi mi accusa di un attacco personale, queste mie critiche sono dirette sia al blogghista che alla persona, ovviamente, visto che la mente che partorisce questi post e’ unica. confermo che i suoi post non mi piacciono, sia per i contenuti che per la forma. li trovo pieni di stereotipi e banalita’ di cui, come comunita’ LGBT, potremmo fare veramente a meno. che continui a scrivere sul suo blog personale per la gioia dei suoi lettori, per carita’, e’ un diritto sacrosanto di tutti poterlo fare. ma mi augurerei degli standard piu’ alti per quelli chiamati a contribuire a siti come gay.it. non ho molte speranze che questo mio desiderio si avveri ma mi sembra giusto esprimere un’opinione che credo sia piu’ diffusa di quanto non si pensi. e soprattutto mi augurerei uno scambio civile ed educato (vedi Marco Bellini).
buona continuazione.
solun
Partecipantepremetto che vi leggo dall’estero e che forse il mio italiano ormai, non e’ piu’ cosi’ allenato, ma mi chiedo se sia l’unico a trovare insopportabili i post di questo blogger (perdonatemi gli apostrofi al posto delle vocali accentate ma la tastiera non e’ italiana e sono troppo pigro per un copia-incolla). chiamarlo giornalista o scrittore sarebbe un insulto per i veri giornalisti e scrittori. da una persona che ha frequentato il liceo classico e si e’ addirittura laureato in sociologia mi aspetterei almeno che sia in grado di esprimersi in un italiano corretto. e poi le parole inventate tipo “ansimi” o “litaniare” da dove arrivano? licenze poetiche? 😯
“be more humble and stick to the Italian vocabulary and grammar”
caro Insy, continua pure a scrivere, ma impegnati di piu’ e, per lo meno, rileggi i tuoi post prima di pubblicarli. e se sei troppo “lazy” per farlo, allora chiedi a qualche anima buona di aiutarti a non fare queste figuracce. per finire, ho come l’impressione che tu voglia in qualche modo emulare lo stile di Aldo Busi e il mio unico consiglio e’ il seguente: 🙄
“stop trying so hard to be someone you are not”
-
AutorePost