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silvan77
PartecipanteHo già valutato in passato l’potesi di andar via, ma se non lo facessi con lo spirito giusto sento che sarebbe come scappare da me stesso, ed è ovvio che ovunque andrei sarei punto e a capo entro breve.
Però l’idea di farmi una settimana in una grande città lontano da tutto e tutti non nego che mi farebbe proprio bene.
Grazie per i consigli e la tua celerità nella risposta Marco77silvan77
PartecipanteDopo aver letto tutta la tua storia ho deciso di registrarmi anch’io, e per quel che vale Nalytheart posso dirti che nel complesso sei stato un “grande” e a soli 17 anni hai affrontato la situazione con i tuoi genitori in modo davvero brillante. Congratulazioni.
Se qualcuno mi chiedesse: hai vissuto in una campana di vetro finora?
Risponderei di si, per il semplice fatto che sto vivendo le esperienze passate di Nalytheart e tutti gli altri, in fatto di autoaccettazione, comprensione e tutto il resto alla veneranda età di 35 anni. Lo so, chiamare “veneranda” età 35 anni è un po’ eccessivo, eppure io so di essere gay da almeno 10 anni, e non ho mai fatto coming out. Nessuno sa quello che provo veramente.
Dopo le prime storielle con delle ragazze, ho iniziato ad avvertire attrazione verso l’altro sesso, eppure dopo così tanti anni non solo non l’ho mai accettato (fino a poco tempo fa) ma ho spesso cercato di reprimerlo continuando a frequentare la ragazze, non conosco un gay (almeno non uno dichiarato) e vivo in una città Romagnola di quasi 100 mila abitanti che non ha ritrovi per gay. Questo posto mi sta stretto, e sentendomi solo l’unico modo che ho per “tirare avanti” è gettarmi sul lavoro a capofitto, dove, per mia fortuna, ho un discreto successo.
Scusate questo sfogo, spero non arrechi tristezza in tutti quelli che leggeranno perché non era quello lo scopo, in fondo non sono triste, solo un po’ rassegnato.
Sento l’esigenza di conoscere nuove persone, gay o etero dalle mentalità aperte, frequentare posti nuovi, una cambio di abitudini insomma, perché l’abitudine uccide.
Vi assicuro che questa è la prima volta che esprimo il mio vero io a qualcuno, e mi fa sentire davvero bene e a mio agio, anche se è solo un post.
Se qualcuno avesse consigli da darmi li accetterei con grande entusiasmo.silvan77
PartecipanteÈ una fase che mio avviso ha colpito più persone di quante se ne possa immaginare.
Tuttavia credo che nessuno meglio di un uomo possa capire un altro uomo, ergo se mettete al corrente la persona che ci si presta a incontrare di ciò che state passando, è possibile che vi faccia sentire a vostro agio superando lo scoglio iniziale. Magari egli stesso l’ha dovuto affrontare.
Se la persona che avete difronte vi mette a disagio o, semplicemente è insensibile al vostro problema, suggerirei di passare oltre, perché probabilmente è quella sbagliata, ed è pure idiota poiché avrebbe potuto dirlo subito senza farvi perdere tempo, o farvi provare sgradevole imbarazzo.In bocca al lupo.
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