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rainx2
PartecipantePer quale motivo dovrebbe rivelare quello che avete fatto? Cosa ci guadagnerebbe? Sarebbe coinvolto anche lui.
Per quanto riguarda le ripercussioni sulla tua vita mi pare prematuro azzardare previsioni, ma se la relazione con questo ragazzo (o con un altro) dovesse continuare inevitabilmente prima o poi ne risentirebbe in qualche modo.
Da quello che scrivi mi pare che questo tuo amico abbia un certo ascendente su di te. Sei innamorato di lui?rainx2
PartecipanteNon so che forma di aiuto o consiglio t’aspettassi dal forum. Mi pare che tu abbia già fatto una scelta che è quella di continuare questo rapporto che, al di là di tutto, ti fa sentire vivo.
Se cerchi allora un modo per non soffrire, dovresti essere consapevole che non esiste. L’unica cosa che puoi fare è cercare di gestire al meglio questa amicizia e lasciare gli eventuali sviluppi al caso.rainx2
PartecipanteGuarda io credo di capirti abbastanza bene, perché a me è successa una cosa analoga con un ragazzo conosciuto nell’ambiente di lavoro (anche se non siamo propriamente colleghi) che mi ha fatto impazzire.
E’ una storia piuttosto lunga da raccontare che dura da parecchio, in cui si sono alternati momenti di stallo a momenti in cui sembrava che dovesse succedere di tutto.
Eppure questa situazione che si è creata fra noi, piuttosto ambigua, ha preso il via da lui. Tanto che sono sempre stato convinto di piacergli: o quanto meno di essergli più che simpatico. Da parte mia inputs per fargli capire che mi piaceva penso di avergliene dati parecchi. Lui non ha mai colto, forse non ha mai voluto sbilanciarsi, non saprei. A volte ho pensato di aver immaginato tutto, ma non mi pare proprio possibile aver commesso errori di valutazione così grossolani.
Sia come sia, rendendomi conto che il rapporto non ha preso la piega che desideravo, anche se non mi è stato facile, ho cominciato ad evitarlo. Stasera ad esempio uscendo dal lavoro, me lo sono ritrovato davanti. Lui stava parlando con altri. Quando mi ha visto arrivare, s’è staccato dal gruppo e girandosi verso di me s’aspettava che mi fermassi a chiacchierare un po’, ma io mi sono limitato a salutarlo e ho tirato dritto verso l’uscita.rainx2
PartecipanteMi rendo perfettamente conto che non sia facile saper gestire un rapporto quando si è così coinvolti emotivamente. Molto dipende dalla propria maturità, dal carattere e dall’esperienza.
Forse coltivi ancora qualche speranza che non osi confessare del tutto a te stesso, altrimenti credo lo avresti già ridimensionato. Lui inconsciamente, non sospettando nulla, sostiene e mantiene vivo il tuo interesse e questo rende maledettamente ancora più difficile il tuo intento.
Non è detto comunque che le cose debbano andar male fra di voi. Perché pensi che perderai comunque la sua amicizia? Si trasferirà lontano?rainx2
PartecipanteSe cominciassi a staccarmi un po’, come ho pensato di fare (ma sarebbe comunque difficile, lavorando nello stesso luogo), se ne accorgerebbe, e mi chiederebbe come mai, ed io non saprei proprio cosa rispondergli.
Quello che potrebbe pensare deve costituire l’ultimo dei tuoi problemi. Cerca di aver cura di te stesso, non vivere in funzione di quello che lui pensa, fa o dice.
Se questa relazione così com’è ti fa soffrire mi sembra del tutto naturale cercare un cambiamento. Quindi staccarsi potrebbe essere un buon modo per rompere lo schema e la routine del vostro rapporto, che rimescolerebbe un po’ le cose. Sarebbe un modo anche per metterlo alla prova, vedere come reagisce.
Sono convinto che saprai trovare le giuste modalità per far notare la tua mutata disposizione d’animo.L’alternativa è accettare le cose come stanno. Farti bastare il rapporto così com’è senza forzature che potrebbero essere alla fine controproducenti e senza pretendere che lui cambi in funzione delle tue esigenze.
rainx2
PartecipanteRazionalmente non è che puoi fare molto. Potresti dirgli di te, accennando a ciò che provi per lui, ma non te lo consiglierei perché mi pare di capire che il vostro rapporto sia limitato al contesto lavorativo. Hai provato a chiedergli di uscire, di fare delle cose assieme? Lui ha mai proposto qualcosa a te?
rainx2
Partecipante@freedomheart wrote:
…. non saprei stabilire se queste attenzioni siano attribuibili a un semplice comportamento da amico o a qualcos’altro da parte sua.
Per esperienza personale posso dirti che non è inconsueto un rapporto di amicizia così intimo e speciale fra due persone dello stesso sesso. A me ad esempio è capitato varie volte nel corso della mia vita di legarmi molto a qualcuno senza provare alcun tipo di attrazione sessuale nei suoi confronti. Non solo non ci sarei mai andato a letto, ma mi avrebbe dato molto fastidio se avessi scoperto dall’altra parte un interessamento di questo tipo. Questo avrebbe sicuramente inficiato il rapporto: infatti solo una volta mi è capitato di scoprirlo, con quello che ritenevo il mio miglior amico (gay) di quel periodo.
2 Febbraio 2016 alle 21:03 in risposta a: Insieme ad un ragazzo che non accetta del tutto se stesso… #986779rainx2
PartecipanteChe servano mesi e mesi per innamorarsi lo ritengo poco probabile. Può essere che ti abbia detto così per giustificare la freddezza nei tuoi confronti.
Comunque mi pare sia stato piuttosto chiaro. Non è innamorato e ti vede come un amico. Che altre spiegazioni ti servono?rainx2
Partecipante@masamat wrote:
Qualche consiglio perchè il mio amico mi ritorni a PARLARE ?
Non puoi farci niente e devi probabilmente rassegnarti all’idea che il vostro rapporto non tornerà più come prima. Forse col tempo si ricrederà o tornerà chissà, però ora dovresti darci un taglio per rispetto verso te stesso prima di tutto.
Se fosse capitato a me avrei perso all’istante ogni stima nei suoi confronti.rainx2
Partecipante@masamat wrote:
Parli di un distacco fisico o anche verbale ?
Mi sembra di averti già risposto. La mia confidenza lo spinse ad aprirsi anche lui e mi raccontò di suoi personali che non sospettavo avesse. Però il suo atteggiamento era sottilmente cambiato.
rainx2
PartecipanteSì ovvio, eravamo nello stesso appartamento poi comunque ero quasi certo che dicendoglielo non avrebbe attuato comportamenti stupidi. E così infatti è stato. A parte una certa freddezza e distacco, se vuoi comprensibile, tutto è rimasto come prima fino al termine degli studi.
Poi dato che eravamo originari di due città diverse le nostre strade si sono separate e col tempo ci siam persi di vista.rainx2
Partecipante@masamat wrote:
Secondo voi dovevo solo dire che mi piacevano gli uomini in generale e non dirgli che ero attratto da lui ?
E’ la stessa cosa che feci io ai tempi dell’università con uno dei miei compagni di appartamento. La sua reazione fu di raccontare tutto a suo padre perché non sapeva come comportarsi 😕
A parte questo il nostro rapporto cambiò inevitabilmente, diventò più distaccato nei gesti (c’era molta fisicità fra di noi) anche se più confidenziale (mi raccontò ad esempio di problemi suoi che io ignoravo totalmente). Mi fece anche piacere devo dire, però le cose cambiarono e penso sia anche normale quando introduci elementi nuovi in un rapporto di amicizia che magari costringono a rivedere le proprie posizioni, a confrontarsi con i propri pregiudizi e le proprie paure…rainx2
PartecipanteNella vita possono piacere molte cose e si può avere la curiosità di provarle, ora però dovresti chiarire dopo questa “scoperta” cosa vorresti da un rapporto con un uomo. Da come ti esprimi sembra che tu abbia semplicemente la curiosità di provare il sesso. In ogni caso eviterei rivelazioni brutali perché la tua ragazza potrebbe sentirsi (giustamente) presa in giro se scoprisse che per due anni hai finto un interesse che in realtà non hai mai avuto.
rainx2
PartecipanteNon ho mai creduto agli attivi esclusivi (come non credo ai passivi esclusivi) nelle relazioni, quindi non do alcun credito ai ruoli preventivamente dichiarati che spesso non collimano con le reali fantasie e aspettative.
Si possono preferire certamente dei ruoli e ognuno ha i suoi, ma questi non sono cristallizzati, fissi ed immutabili. Se con il patner una persona realizza la giusta intesa “mentale” non credo si ponga barriere.
Nel caso in questione quindi ritengo più probabile che l’altro non veda l’autore dell’intervento nel ruolo attivo/dominante forse per questioni inerenti il carattere/personalità piuttosto che crederlo totalmente disinteressato al ruolo opposto.rainx2
PartecipanteCon sottomissione non mi riferisco a prevaricazione, violenza, sado masochismo, ecc ma al desiderio di essere passivo col proprio patner.
I ruoli non sono sempre rigidi e definiti, ma possono variare a seconda del patner. Quindi non si tratta di avere mancanze o colpe, ma uno può non essere ispirato ad essere passivo perché non “vede” il proprio patner nel ruolo di attivo. -
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