Buongiorno a tutti, sono un utente del forum anche se non scrivo praticamente mai. Ogni tanto lo leggo però.
Sono assolutamente d’accordo con Peppone, il quale sia nei discorsi che nel modo di esporli dimostra una raggiunta maturità e saggezza, cosa che per qualcuno (specialmente i meno propensi all’apprendimento) potrà forse apparire segno di decrepitezza. A 15, checchè se ne dica, è molto difficile riscontrare sufficiente discernimento e senso di responsabilità, a quell’età non si sa praticamente NULLA della vita. Anche se magari dentro di sè ci si sente più grandi di quanto sembri agli altri è inoppugnabile che l’esperienza di vita è quasi nulla ancora, per questo servono i genitori, per dare una direzione e correggere i passi dei figli, basandosi sull’esperienza maturata fino a quel momento. I genitori e la famiglia non sono quella specie di maledizione o di spietati aguzzini che si divertono a mettere le catene ai piedi di poveri figlioletti innocenti, come forse dev’essere sembrato a Marco77, la famiglia è e deve essere quel punto di riferimento e quel riparo morale a cui i figli ancora immaturi devono poter accedere, a prescindere dalle effimere mode etiche del momento.
Caro Marco, il tuo dorato mondo i leggerezza cerebrale rischia un giorno di crollarti addosso con tutto il peso del piombo se non comincerai ad aprire le tue convinzioni alla sana verifica del dubbio.
Non puoi convincere un adolescente di avere sempre ragione, così come non puoi dire allo stesso di ignorare la famiglia se questa ha leciti e comprensibili problemi ad accettare la EVENTUALE nonchè ancora ipotetica omosessualità del figlio. Consiglio anch’io a Prinoc di attendere con serenità interiore e pazienza il naturale evolversi della propria natura psicologica, emotiva, sentimentale e sessuale, perchè a 15 anni si è ancora troppo piccoli per avere l’assoluta certezza su dove si consolideranno le proprie direzioni.
Consiglio anche la debita proprietà di linguaggio perchè una termine come “trombamico” non solo è surreale e contradditorio (o si è amanti o si è amici, le due cose non vanno troppo d’accordo) ma anche volgare.