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29 Giugno 2017 alle 11:47 in risposta a: Sposati e con figli. I gay che si "scoprono" tardi #1226891
matteo
Partecipanteciao rebecca, ti rispondo per provare a spiegarti cosa succede dentro un padre/marito e per provare a consolare o “giustificare” se possibile quello che è successo.
Ho letto tutte le sentenze emesse in questo forum e purtroppo spesso il mondo omosessuale è un ghetto, per cui chi c’è dentro e ha spesso lottato per raccontare al mondo la sua omosessualità, vede chi sta “a cavallo” soltanto come un ignavo o una persona incapace di affrontare con risolutezza, rabbia e decisione il mondo.
Purtroppo o per fortuna siamo tutti diversi, ma siamo tutti umani.
Ho sempre odiato profondamente chi disegna il mondo con tratti ben definiti, negando i chiaroscuri che spesso fanno dell’uomo un capolavoro.
Siamo tutti figli di un mondo in cui bisogna niformarsi e classificarsi per essere “accettati” dal mondo, e spesso ci scordiamo che siamo semplicemente energia, chimica e un pizzico di follia e sogni.
Personalmente ho sempre rigettato l’idea che bisogna partecipare a pride di soli omosessuali con colori o bandiere (per non parlare delle mise) per ottenere diritti specifici, quando l’ugaglianza è alla base di ogni mondo civile.
Siamo uguali, con gli stessi diritti e gli stessi doveri e non c’è bisogno di lottare per chiamare una unione matrimonio, solo per il piacere di urlare in faccia al mondo “ho vinto!, sono più forte della chiesa cattolica!”
Chi sono io?
Una persona come te e come ogni altra, che semplicemente ama le sensazioni e le emozioni.
Gli uomini e le donne sono molto diversi, sono meravigliosi entrambi ma profondamente diversi.
E’ vero che ci evolviamo, che nel corso della vita ci capita di invaghirci, di legarci, di voler dipendere, di innamorarci, di voler essere protetti, di voler proteggere; e tutto questo semplicemente come le nuvole che cambiano forma ma non consistenza. non credo che nel tempo si cambi tanto da disinnamorarsi di qualcuno, anzi forse si cristallizzano le passioni e si portano nel mondo della logica, dandogli forza.
Tornando alla tua storia, ti dico soltanto che non devi in alcun modo sentirti presa in giro da nessuno e soprattutto non hai “fallito”.
Prova a chiudere gli occhi e a cercare i momenti felici, prova a ricordare i momenti in cui eravate coppia e forse ti accorgerai che anche in questo caso le cose si sono soltanto trasformate; e spesso sono le trasformazioni che fanno paura a noi umani.
Se siete stati accanto per tanti anni, tu avrai dentro molte cose sue e lo stesso sarà per lui.
Scordati l’atto sessuale in se e scordati delle parole “omosessuale” ed “eterosessuale”, personalmente sono convinto che abbiamo soltanto e semplicemente tutti un lato maschile ed un lato femminile e ciò che scegliamo nella vita è soltanto frutto di coincidenze e non si preferenze sessuali.
Non siamo soltanto animali, e ciò che ci serve per stare bene non è “scopare” ma condividere: uno strano e folle bisogno o equilibrio di dare e ricevere.
Chi lo sa fare, “scopa” per distrarsi o per rilassarsi, diversa cosa è “fare l’amore”; si vuole bene spesso per completare se stessi ma si ama per entrare in risonanza insieme.
Ho una storia molto complessa alle spalle e forse una molto più complicata nel divenire.
Proteggi i tuoi figli perché anche il tuo (!) lui probabilmente li ama, ma non dimenticare neanche un solo momento di quello che avete vissuto insieme, perché dovete ancora lottare per voi (tu e lui).
Vi siete dati l’un l’altro e non credo che per sedici anni vi siate presi in giro.
L’indissolubilità del matrimonio è forse una invenzione del lato temporale della chiesa e forse davvero è solo una protezione dei matrimoni combinati dei casati per proteggere le “ragioni di stato”.
Non pensare a quello che pensi di aver perso ma provate a stare accanto: siete l’uno dentro l’altro perché siete cresciuti insieme!
Provate a non scegliere e provate a non vivere di rabbia, ma semplicemente a perdonare voi stessi e chi amate o avete amato.
C’è un vecchio proverbio che dice che la cosa più difficile non è perdonare chi ci ha fatto male ma perdonare se stessi per avergli permesso di farcene.
I bambini non hanno bisogno di sapere cosa vi ha fatto male (a te ed al tuo lui), ma hanno bisogno di essere protetti, e voi (tu e il tuo lui) avete diritto ad essere felici, e (scusa l’anacoluto) se ti fa star bene stargli accanto, fallo pure, così come se a lui fa star bene starti accanto, lasciaglielo fare, in qualunque forma del mondo.
Prendi semplicemente tutto quello che c’è di bello.
(scusa per i troppi pensieri)
Con tutto l’affetto del mondo. -
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