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madjakk
Partecipante@primadonna wrote:
ma un ragazzino pensa solo alla possibilità dello sballo, della trasgressione.
In tal caso allora meglio che provino il popper rispetto ad altra roba ben più dannosa (opinione di alessandroscancini a parte).
madjakk
Partecipante@alfy1976 wrote:
Interessante.. Nome del sito? Di persona invece non ci sono negozi o simili dove acquistare?
Vai su google cerca “poppers+buy” e te ne vengono fuori una valanga
madjakk
PartecipanteSe hai una carta di credito lo puoi tranquillamente acquistare via internet a poco prezzo con spedizione a casa (questo forse è il problema maggiore visto che spesso uno non è in casa).
madjakk
PartecipanteNon ero sarcastico, a rileggere ora il mio messaggio forse sono stato un po’ diretto.
Per ‘straccio di vita’ intendo un qualcosa di concreto a cui tu ti possa dedicare, non che debba essere per forza qualcosa di sessuale (anche se sì, personalmente per vivere bene il sesso DEVE essere presente 🙂 con una persona che si ama o con altri).
Quando lui andrà via in mano che cosa ti rimarrà? Nulla.
Il fatto che tu a 34 anni non abbia fatto mai nulla con nessuno e senza averne particolarmente voglia, sembra da quel che scrivi, mi portava a chiedermi quanto tu fossi interessato alla cosa.Giuro che non è una presa in giro: vai su youtube e ascolta per bene il testo di Minuetto di Mia Martini… soprattutto l’ultima strofa. E’ questo quello che vuoi?
(la parte che intendo è:
E la vita sta passando su noi, di orizzonti non ne vedo mai!
Ne approfitta il tempo e ruba come hai fatto tu,
il resto di una gioventù che ormai non ho più…
E continuo sulla stessa via, sempre ubriaca di malinconia,
ora ammetto che la colpa forse è solo mia,
avrei dovuto perderti, invece ti ho cercato. )madjakk
PartecipanteC’è da chiedersi perchè hai una così grande voglia di sguazzare nel dolore, sai già come finirà, che soffrirai, ma non fai nulla per evitarlo. Star male per star male perchè non ci dai un taglio ora così magari ti dai la possibilità di farti uno straccio di vita?
Sempre che tu, uhm, sia interessato (ad avere una vita sessuale e amorosa intendo).madjakk
Partecipante@perfomance2 wrote:
@Energy2011 wrote:
Io non capisco questa mania tutta italiana di mettere i separé tra gli orinatoi 👿
Credo siamo gli unici in Europa!ma scherziamo?
i cessi sono deputati all’ epletamento di funzioni fisiologiche, non di altro
io ci tengo alla privacyCerto, comprensibile. Però in tutte le toilette oltre agli orinatoi ci sono anche i bagni in cui ti puoi chiudere dentro.
madjakk
Partecipante@freedomheart wrote:
E’ possibile che 2 etero dello stesso sesso si possano innamorare l’uno dell’altro? E’ vero che l’amore non conosce orientamento sessuale? O bisogna solo dire che se sei etero devi andare solo con etero e sei omo solo con omo? Il fatto di provare qualcosa per lui lo tengo per me, perchè mi sentirei peggio prendendomi il rischio di perdere cmq la sua amicizia ….. e gli voglio troppo bene per rischiare …… voi cosa fareste?
E’ possibile, io da adolescente mi sono innamorato di due ragazze, però non ho mai sentito il bisogno di farci sesso (sono sempre stato omo totale). Tu invece ci vuoi andare a letto? Ti sarà saltata fuori una componente bi, al posto tuo mi fermerei a dormire a casa sua e chissà 😉
madjakk
Partecipante@newyul wrote:
Il mio nick lo rivela: a 40 anni , da sposato con figli, senza avere mai desiderato maschi, un sguardo intenso di un ragazzo, mi ha provocato una pronta erezione; il mio turbamento è stato colto immediatamente e mi sono sentito abbracciare e baciare!
Ho provato un piacere totale,intenso, condiviso,affascinante. Quella scoperta ha scatenato una ricerca di esperienze a tutto campo, quasi a compensazione di quanto perso negli anni precedenti.
Mi sento gay felice !
Ho il dubbio di essere considerato come un “bastardo” fra di voi : vorrei conoscere le opinioni di chi leggerà questo testoChe ti importa di quello che pensano gli altri, l’importante è quello che pensi TU di te stesso 😉
Ma sei ancora sposato quindi?22 Marzo 2016 alle 22:19 in risposta a: Relazione con un ragazzo fidanzato che si sta per sposare! #988117madjakk
Partecipante@dolphin87 wrote:
mi dispiace dirlo… ma io questa gente nn la sopporto…. QUESTO è UN CODARDO CHE PRENDE IN GIRO LA SUA RAGAZZA TE E SE STESSO… NN CAPISCO COME FACCIA DORMIRE LA NOTTE!!!! TE LO DICO IO COME ANDRA A FINIRE!!!! LUI SI SPOSA LA TIPA, A TE TI RIGIRA COME VUOLE DICENDOTI CHE è SPAVENTATO DALLA SITUAZIONE E TE VEDENDOLO FRAGILE DAI A LUI CIO CHE VUOLE…. VALE A DIRE IN PAROLE POVERE IL CAZZO. CONSIGLIO MIO SAREBBE DI SPUTTANARLO…. E POI MANDARLO A FARE IN CULO. D ALTRA PARTE PER ME I REPRESSI NN MERITANO PIETà!!!!! FIDATI TI MERITI MIGLIARDI DI VOLTE UNO MEGLIO DI QUELL ESCREMENTO!
E lo chiami codardo? Uno che si impelaga in certe situazioni con il rischio di essere sputtanato (se ha la sfortuna di incontrare uno come te) mi sembra coraggiosissimo!
madjakk
Partecipante@Frustadeglistupidi wrote:
Se intendi che le pulsioni maschili sono identiche ed il corteggiamento è diverso per fattori dipendenti dal tempo e dal luogo (ad esempio l’omofobia d’una società come la nostra, oppure la segregazione delle donne d’una società come quella dell’antica Grecia), ma non invece per fattori dipendenti da una sostanziale diversità affettiva e sentimentale dell’uomo con pulsioni omoerotiche rispetto a quello con pulsioni eteroerotiche, sono perfettamente d’accordo!!! 😉
Sì dico che le pulsioni maschili etero-omo sono identiche, ma il fattore che rende diverso il corteggiamento gayo da quello etero dipende dal fatto che queste pulsioni sono rivolte a un elemento dello stesso sesso il quale “parla lo stesso linguaggio”. E questo si ricollega a:
@Frustadeglistupidi wrote:
Ovviamente non entro nel merito del giudizio sulla minore carica sessuale delle donne rispetto agli uomini, dato che non ho esperienza diretta (sessuale almeno 😉 ) di donne, però mi sembra che per secoli l’opinione sia stata contraria (le donne erano giudicate sessualmente più sfrenate degli uomini), anche se è possibile che tale opinione sia stata influenzata dalla scarsa considerazione della donna nella nostra civiltà ma, qualunque sia stata l’opinione tradizionale, non mi pare che l’ipotesi d’una minor carica sessuale femminile abbia un fondamento scientifico serio.
Anche l’osservazione che le donne metterebbero e nella scelta, sembrerebbe contraria al tradizionale giudizio sulle donne, salvo che tu dicendo non intenda dire …. Comunque sia, maggior cervello o maggior sentimento, a mio parere è probabile che almeno finché il preservativo non divenne sicuro, facile e diffuso, la maggior cautela femminile sia stata semplicemente dovuta agli effetti potenzialmente molto gravi dell’atto sessuale sul corpo femminile: un maschio poteva scopare a destra ed a manca senza particolari preoccupazioni non solo per il suo stato fisico, ma neppure per la sua responsabilità giuridica o morale, dato che, mancando allora gli esami del DNA, poteva sempre negare efficacemente qualunque paternità più o meno verosimile una donna gli volesse affibbiare. Al contrario la donna poteva avere e normalmente aveva non solo problemi fisici molto per effetto dell’atto sessuale, ma anche problemi giuridici e morali non trascurabili dato il valore un tempo assegnato alla verginità delle donne ed alla legittimità dei figli. Inevitabile quindi che le donne siano sempre state più caute degli uomini almeno nell’approccio meramente sessuale e che questa cautela tradizionale sia un’eredità ancora presente nella psicologia femminile anche se oggi, grazie all’efficacia e facilità dei preservativi, è una cautela molto meno giustificata. In breve l’approccio più distaccato delle donne verso l’atto sessuale non mi sembrerebbe verosimilmente causato da una minore carica sessuale femminile o da un minore piacere sessuale femminile rispetto a quelli maschili, ma semplicemente dalla specificità, enormemente più gravosa, degli effetti dell’atto sessuale sul corpo femminile.Sono giunto a questa conclusione (“le donne hanno meno carica sessuale degli uomini”) guardando le lesbiche. Come i gay non hanno mai avuto un posto in società, sono state, forse leggermente meno, stigmatizzate e ostracizzate e così non si sono create delle regole sociali con relative influenze sulle persone su come vivere i rapporti i quali hanno potuto quindi svilupparsi di nascosto secondo l’inclinazione più diffusa del genere. Nei gay questo a portato a una diffusione di posti di battuage vari e sesso immediato nelle lesbiche no, almeno non mi risulta ce ne siano. Poi che ci sia anche sesso mordi e fuggi tra donne è chiaro, ma la tendenza generale maschile viaggia più sulla quantità rispetto a loro.
Passando poi alle donne etero… se sono ancora vittime del retaggio culturale che le limita ad esprimersi sessualmente, sarebbero comunque libere di fare quello che più vogliono di nascosto, eppure se vai a guardare i siti di incontri (etero, io li bazzico per guardare gli uccelli 😛 ) ci sarà una donna singola ogni MILLE uomini. Evidentemente l’approccio puramente sessuale non aggrada loro più di tanto.
Senza poi parlare di persone che conosco benissimo, ho due sorelle più grandi, hanno ricevuto bene o male la mia stessa educazione, eppure se hanno avuto una decina di ragazzi a testa è tanto mentre io… Idem le mie amiche (per altro fin da ragazzino ho sempre amato circondarmi di ragazze facili, mi divertivo un sacco con loro, non una che si sia lontanamente avvicinata ai numeri di un gay medio).Ci sta secondo te?
madjakk
Partecipante@Frustadeglistupidi wrote:
@madjakk wrote:
Da quel che ho visto “il corteggiamento etero” è praticamente assente. Non dico che non ne esistano, solo saranno una piccola minoranza. Credo sia proprio nell’indole maschile (media) questo tipo di approccio, noi siamo quindi solo molto fortunati a non aver a che fare con le donne.
Capisci però che sono due cose diverse dire:
1) coloro che hanno pulsioni omoerotiche hanno naturalmente, in quanto abbiano tali pulsioni, un interesse esclusivo o prevalente per l’atto sessuale svincolato da ogni partecipazione affettiva e sentimentale, al contrario di coloro che hanno pulsioni eteroerotiche i quali invece non hanno naturalmente, in quanto abbiano tali pulsioni, un interesse esclusivo o prevalente per l’atto sessuale svincolato da ogni partecipazione affettiva e sentimentale;
e dire invece:
2) i maschi hanno naturalmente, indipendentemente dal sesso della persona oggetto delle loro pulsioni erotiche, ma in quanto maschi, un interesse esclusivo o prevalente per l’atto sessuale svincolato da ogni partecipazione affettiva e sentimentale, mentre le femmine sono interessate anche alla partecipazione affettiva e sentimentale.A parte che siano affermazioni vere o false, dimostrabili od indimostrabili, fondate sulla nostra esperienza limitata o fondate sulle esperienze ampie di moltissimi e quindi generalmente valide, sono tuttavia affermazioni molto diverse con implicazioni molto diverse.
Ci sarebbe poi da stabilire se l’approccio implichi sempre e necessariamente un rifiuto a priori d’ogni allargamento affettivo e sentimentale del rapporto e sia quindi un rifiuto del corteggiamento e non in vece, per alcuni almeno, il principio del corteggiamento…. 😉
Basta non mettere insieme il corteggiamento – si parlava di questo all’inizio – e le pulsioni: il corteggiamento gay è diverso da quello etero, le pulsioni maschili sono identiche.
Appoggio il punto 2 ma secondo me le donne si concedono di meno perchè hanno meno carica sessuale e mettono più cervello* e meno “fica” nella scelta (basta guardare quello che fanno le lesbiche: non mi pare esistano battuage di lelle per sesso immediato).*Non che questo significhi fare scelte intelligenti, solo che rimangono più coinvolte per motivi di testa invece che di uccello a differenza degli uomini.
madjakk
Partecipante@Frustadeglistupidi wrote:
Qual è il mio ragionamento ???: ??? Dato che non sono platonico e non penso che gli universali esistanto veramente in sé e per sé e che quindi il mondo sensibile ne sia copia più o meno imperfetta, ai generi ci arrivo per somma di singoli, purché i singoli sommati siano sufficientemente numerosi per giustificare razionalmente la definizione del genere…. 😉 Altrimenti farei come Soledamore in merito all’essere fallomani di tutti o di gran parte dei gay oppure al loro essere o, in altra questione, farei come Scancini ma anche come alcuni suoi oppositori in merito alle prove ritenute universalmente valide benché costituite dall’efficacia o dall’inefficacia delle cure dell’Aids solamente in singoli casi!!!
Quanti uomini con inclinazioni omoerotiche conosci profondamente, oltre a te, quanti ne conosce profondamente Rivas? Scrivo perché una conoscenza fondata sull’evento d’un giorno o d’una situazione non dimostra nulla o dimostra poco dell’indole d’una persona. Quante sono le vostre conoscenze profonde d’uomini, quante ne avete avute e quante è ragionevole pensare ne avrete in tutta la vita? Decine? Già mi paiono molte…. 8) Ma concedo possano essere centinaia, anzi migliaia. Ma quanti sono gli uomini con inclinazioni omoerotiche in Italia? Si stimano due o tre milioni!!!
Capisci che, pur concedendoti numeri all’eccesso più assurdo, non tanto perché tu non possa passare nel letto di un migliaio d’uomini diversi nella tua vita, ma perché non è propriamente la stessa cosa passarci nel letto e conoscerli profondamente, tuttavia anche queste migliaia esageratamente concesse sono una percentuale minima di tutti gli uomini con probabili inclinazioni omoerotiche.
Come puoi dunque fare della tua esperienza, per quanto vasta sia, una scienza ragionevolmente probabile dell’omoerotismo italico?
Prevengo l’obiezione: , facendoti presente, oltre al fatto che per parlare d’indole d’una persona è necessario averne conoscenza profonda e quindi continua ed intima, è da considerare che probabilmente le tue esperienze sono numerose perché in luoghi dove vanno coloro che vogliono essere e quindi la tua conoscenza è viziata, ai fini almeno d’una sua universalità, dal campione necessariamente ristretto e già predefinito da cui attingi. Mi spiego meglio: se getto un’esca in una piscina in cui siano state immesse trote affamate ed al primo lancio pesco una trota, non è ragionevole che ne deduca che, gettando la medesima esca in mare aperto, al primo lancio io ugualmente peschi una trota: infatti le trote non sono pesci di mare e, se anche fossero, probabilmente non sarebbero affamate come quelle artificialmente affamate e gettate nello spazio ristretto della piscina per fare che abbocchino. La tua esperienza di facilità di pesca delle trote nella piscina certo non sarebbe falsa, ma sarebbe falsa la deduzione indistintamente universale se la traessi per stabilire che in mare ci sono trote e che si pescano con altrettanta facilità.Oppure il mio ragionamento è: ???
No, non faccio per nulla questo ragionamento, se non altro perché penso che parliamo sempre di uomini di sesso maschile con la medesima cultura e con la medesima morale e che quindi si comportano sostanzialmente nello stesso modo, anche se l’oggetto del desiderio erotico nel primo caso ha sesso uguale, nel secondo ha sesso diverso.
Non credo cioè che la tendenza omoerotica per sé stessa sia manifestazione di un terzo sesso o di qualche cosa di simile (ipotesi della ecc), che ci distingua interiormente, psicologicamente, affettivamente, sentimentalmente dagli altri uomini di sesso maschile. Non credo che l’omoerotismo in sé induca ad essere più o meno facili al sesso, più o meno direbbero i moralisti 😉 Credo invece che la disposizione a far sesso più o meno facilmente con altri sia indipendente dall’uguaglianza o diversità del sesso della persona oggetto del nostro desiderio erotico e dipenda invece dalla nostra indole personale.
Infatti mi sembra che anche in tempi in cui l’omoerotismo era non solo tollerato ma addirittura istituzionalizzato, mi riferisco all’antica Grecia, l’eccesso d’appetito sessuale verso i ragazzi fosse deriso dai comici né più né meno di quello verso le ragazze, segno evidente che non erano comunemente percepite differenze di comportamento.
Chiaramente in società omofobe i comportamente evidenti possono essere molto diversi sia da quelli desiderati dalla persona sia da quelli reali della persona ed in ambiti sociali dove l’omofobia sia scarsa per tradizione o per evoluzione, è possibile che gli uomini si adeguino alla licenza concessa molto più di quanto sarebbe proprio della loro indole o addirittura fingano d’adeguarsi (esempio tipico quello dell’ambito della moda).
Infine è da considerare che obbiettivamente l’atto sessuale ha tradizionalmente un diverso se fatto tra persone di sesso diverso, rispetto ad un atto fatto tra persone di sesso uguale, per l’implicazione generativa almeno potenziale che l’atto eterosessuale ha naturalmente in sé e che per una delle parti (quella femminile) non è certo trascurabile. Certamente la diffusione e la sicurezza dei preservativi ha diminuito molto tale differenza, ma è evidente che il fatto che la donna rimanga sempre potenzialmente fecondabile, non è una cosa trascurabile nel giudizio almeno di parte femminile sull’atto sessuale. Questa remora è però appunto dipendente dagli effetti naturali dell’atto eterosessuale, non certo dalla maggiore inclinazione alla continenza del maschio eterosessuale rispetto a quello omosessuale.Mboh ovviamente mi baso sul mio vissuto quando esprimo una mia opinione e in tutta la mia vita, in tanti posti che ho frequentato, ho incontrato persone che sono passate subito ai fatti. Non mi riferisco solo a saune e battuage (dove comunque ho trovato molte amicizie e quindi non è che abbia solo scopato) ma anche persone incontrate all’esterno: qualche rara conquista in mezzo alla strada, persone conosciute tramite amici, due colleghi di lavoro, racconti di amici, chat. Da quel che ho visto “il corteggiamento etero” è praticamente assente. Non dico che non ne esistano, solo saranno una piccola minoranza. Credo sia proprio nell’indole maschile (media) questo tipo di approccio, noi siamo quindi solo molto fortunati a non aver a che fare con le donne.
15 Marzo 2016 alle 16:44 in risposta a: CI SIAMO APPENA CONOSCIUTI, MI HA CHIESTO UN PRESTITO #972292madjakk
PartecipanteFai la prova del 9: digli che non sei disposto a darglieli, se lui sparisce nel nulla o dirada di molto i contatti allora è presto detto. Se la butta sul “fa niente” e continua a frequentarti allora magari c’è effettivo interesse.
madjakk
Partecipante@Rivas wrote:
Inoltre, se il “visto e scopato” fosse comune ad entrambi gli orientamenti, non mi troverei in imbarazzo ogni volta che con i miei amici eterosessuali salta fuori l’argomento:”Quanti/quante te ne sei fatti/fatte nella tua vita?”
Mentre confrontano le loro risposte mediante addizioni e sottrazioni, per il confronto con me devono passare all’uso delle moltiplicazioni!

E il moltiplicatore spesso è di TRE cifre

madjakk
Partecipante@Frustadeglistupidi wrote:
@Rivas wrote:
@domydomy wrote:
come posso buttarmi col primo che capita perche non sarebbe bello conoscersi pian pianino…vedersi qualche volta prima??? cmq non volgio programmare nulla, vorrei essere piu sciolto, meno impacciato…
Uno delle prime cose che tutti abbiamo dovuto imparare quando abbiamo cominciato a frequentare il mondo gay è che i tempi del corteggiamento “stile etero” vengono praticamente azzerati.
Ab singulis absurde ad genera…. 🙄 Io sarei più cauto nel fare queste affermazioni generalizzanti fondate sulle esperienze singole di uno o di pochi…. Penso che il valga per gli omosessuali non diversamente che per gli eterosesuali (ovviamente nella versione
). Tutto dipende dai sentimenti della persona vedente e non dall’uguaglianza o diversità del sesso della persona vista….E tu frusta non fare il ragionamento contrario invece. Da quel che ho visto in prima persona Rivas ha ragione da vendere, ciò non toglie che qualche (caso più unico che raro) gay segua il percorso medio del conoscimento tra etero.
Tornando a domydomy e ai consigli seri: se sei tanto timido perchè non bevi come una spugna? Vedrai come calano i freni inibitori… -
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