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lucadelago
Partecipante@Lucadelago wrote:
Vedo che hai scritto questo post a giugno e nessuno finora ti ha risposto.
OPS NON SO PERCHE’ HO VISTO GIUGNO…BEH COMUNQUE TUTTO IL RESTO LO CONFERMO 🙂
Non mi sorprende la cosa: non hai fatto gossip, hai fatto invece una lucida analisi della situazione umanamente pietosa in cui versa il mondo gay italiano. Quindi hai detto una cosa fastidiosa, “pallosa” per la mentalità media che permea il mondo gay. E’ chiaro che politicamente ai media non conviene parlare delle “magagne” del mondo gay, conviene invece far emergere quelle poche situazioni stabilizzate, facendo molta mistificazione con slogan facili e trovate d’effetto. Il fine è nobile (riconoscimento dei diritti) ma si nasconde troppa polvere sotto il tappeto e si finisce per appoggiare quei pochi fortunati ignorando tutti gli altri. La Aspesi, cosa vuoi, vive nel bel mondo dei salotti milanesi, e i gay per lei sono una piacevole compagnia, danno quel tocco di glamour alla sua esistenza, è chiaro che una così non ha gli strumenti critici per rispondere a chi di noi si trova in difficoltà e non si rispecchia nella situazione edulcorata e idealizzata di cui parli tu.
Sono dalla tua. Se ti va dammi la tua email e ne parliamo in privato. Ciao.lucadelago
PartecipanteVedo che hai scritto questo post a giugno e nessuno finora ti ha risposto. Non mi sorprende la cosa: non hai fatto gossip, hai fatto invece una lucida analisi della situazione umanamente pietosa in cui versa il mondo gay italiano. Quindi hai detto una cosa fastidiosa, “pallosa” per la mentalità media che permea il mondo gay. E’ chiaro che politicamente ai media non conviene parlare delle “magagne” del mondo gay, conviene invece far emergere quelle poche situazioni stabilizzate, facendo molta mistificazione con slogan facili e trovate d’effetto. Il fine è nobile (riconoscimento dei diritti) ma si nasconde troppa polvere sotto il tappeto e si finisce per appoggiare quei pochi fortunati ignorando tutti gli altri. La Aspesi, cosa vuoi, vive nel bel mondo dei salotti milanesi, e i gay per lei sono una piacevole compagnia, danno quel tocco di glamour alla sua esistenza, è chiaro che una così non ha gli strumenti critici per rispondere a chi di noi si trova in difficoltà e non si rispecchia nella situazione edulcorata e idealizzata di cui parli tu.
Sono dalla tua. Se ti va dammi la tua email e ne parliamo in privato. Ciao.lucadelago
PartecipanteScusami Peppone, ma quella che tu chiami “relazione sessuale” con tuo zio a me sembra sia diventata una relazione affettiva tout-court. Ok, non c’è coinvolgimento emotivo ma se ci pensi bene, non serve nemmeno, perchè la relazione parentale fra di voi, assieme alla convivenza sotto lo stesso tetto, fa già da “cemento” al vostro rapporto.
Piuttosto che sapere cosa tuo zio farebbe nel caso sapesse che tu battevi o che tu venissi a sapere di trascorsi suoi con altri uomini, io sarei curioso di sapere che cosa accadrebbe se per un qualsiasi motivo dovreste allontanarvi uno dall’altro. Cioè: tu riesci a immaginare, ora, una vita sessuale e affettiva soddisfacente senza tuo zio? E lui, secondo te, come reagirebbe di fronte a una tua dipartita? O magari anche di fronte a un tuo diniego. E’ già successo che tu o lui diceste un “no” di fronte a una richiesta sessuale dell’altro e nel caso, che cosa è successo? Voi non solo scopate regolarmente (come una vera coppia monogama) ma condividete in toto la quotidianità e tu stesso dici che siete ormai come padre e figlio: come fai a negare che non c’è un aspetto emotivo importante in questa storia e dire che è solo sesso? Solo perchè non siete innamorati? L’ho già detto, a voi non serve esserlo, perchè c’è già un legame profondo alla base.
Comunque, a me la vostra storia sembra una cosa bella e invidiabile e quando il sesso è una scelta libera fra due adulti non si può chiamare incesto, al di là del fatto che lui sia uno zio acquisito. -
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