Beh che dire, un grazie al dott Quattrini, è un intervento il suo che ho trovato non retorico e per nulla consolatorio, ma che incita al darsi da fare, ad uscire dalla “gabbia sociologica” che è stata creata, in cui a volte noi stessi inconsapevoli o meno siamo attori. Provare dunque a rifondare se stessi, a cominciare dai comportamenti che mettiamo in atto, dal rifiuto degli stereotipi etc.
Sotto sotto infatti, gratta gratta persino sotto le canotte D&G (tanto sarà sempre meno possibile vestirsi di moda con la crisi economica..) il bisogno “umano” è sempre quello, amare ed essere amati. Però occorre “guardarsi dentro” (il vecchio e sano..conosci te stesso dell’oracolo di Delfi)..