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15 Settembre 2019 alle 20:21 in risposta a: La gay street milanese…. il fallimento di un sogno #910497
jacklamimosa
Partecipante@Rivas wrote:
Beh non ricordo fosse tutta lustrini nemmeno ai tempi d’oro dell’afterline. Sicuramente l’amministrazione comunale se ne è strafregata, ma nemmeno l’imprenditoria gay ha fatto nulla per renderla più bella.
E comunque con il sottopasso, il magazzino della stazione ed i binari ad un tiro di schioppo, non so quanto si potesse migliorarla.
Negli altri paesi c’è la vicinanza alla stazione, ma non la “simbiosi”.
Sarebbe bastato metterla qualche via più in là…
Sì, Rivas, forse hai ragione, ma penso a Vauxhall a Londra. Simbiosi quasi totale con la vicina stazione. E per quanto non sia un quartiere tranquillo, non c’è degrado. Almeno non quello di Milano. Una critica comunque va fatta anche alla comunità gay milanese.
15 Settembre 2019 alle 18:49 in risposta a: La gay street milanese…. il fallimento di un sogno #910488jacklamimosa
Partecipante@Rivas wrote:
Avevo lasciato un commento, che è stato rimosso.
Dò fastidio se dico che via Sammartini non è stata certo la scelta migliore per installarvi una gay street?
Se ti hanno rimosso probabilmente sì.
Però non sono pienamente d’accordo con te in merito a quanto scrivi.
Via Sammartini in passato non era così degradata, lo è diventata solo in seguito e forse per scelta della stessa amministrazione.
La collocazione resta molto comoda. Sia per chi vive a Milano. Sia per chi viene da fuori.
E poi in tutte le città europee sono nati club e locali non lontani dalle principali stazioni. E sotto i ponti ferroviari vicini.
Resta il fatto comunque che oggi via Sammartini rispecchia anche il degrado della comunità gay milanese…15 Settembre 2019 alle 14:05 in risposta a: La gay street milanese…. il fallimento di un sogno #910486jacklamimosa
Partecipante@vinceboot wrote:
Il comune ha tutto l’interesse a non curare via Sammartini per far chiudere velocemente i locali gay. E’ infatti da tempo previsto un progetto che mira a trasformare via Sammartini in una nuova lunga arteria commerciale, utilizzando anche i numerosi locali ora vuoti, presenti sul lato dei binari. Ma questa nuova destinazione della strada, viene a scontrarsi con l’idea di gay-street: per gli amministratori e i loro amici immobiliaristi quei 2-3 bar e quei sexy-shop sono un vistoso impedimento alla realizzazione di questo progetto che si prevede possa essere molto fruttuoso per chi ora sta acquistando i locali dismessi a basso prezzo. Ecco allora che si tenta di ostacolare questi esercizi commerciali aperti ad un pubblico gay con ogni mezzo e, nell’attesa che i gay sgraditi sloggino, non si fa nulla per migliorare la vivibilità della strada.
Che dinamiche insulse e meschine quelle dell’amministrazione comunale, non trovi?
A Milano si sente proprio la mancanza di una borghesia illuminata. Solo immobiliaristi e palazzinari.
Scarsa cultura, tanta supponenza e degrado morale.ORRORE
Resta il fatto che a Milano la vita gay è tendenzialmente fatta di marchette. Postbelliche. E ancora tanta tanta semi-clandestinità.
14 Settembre 2019 alle 19:48 in risposta a: La gay street milanese…. il fallimento di un sogno #910481jacklamimosa
PartecipantePiù in generale è Milano a restituire un senso di squallore, non trovi?
jacklamimosa
Partecipante@Ospite wrote:
@V@nity wrote:
Sedute psichiatriche a parte per Huge dev’eSSere un grande sforzo argomentare su Parigi, bistrot e cultura classica varia con Miss Jean, quando sappiamo beniSSimo che se fosse per lui pubblicherebbe solo foto artistiche di modelle che si specchiano la fica o scatti dei propri escrementi!
Solo che poi verrebbe b@nnato dalla red@zione per l’ennesima volta! PoErino!
:-)))))))))
Mai ritratto di forumista fu più veritiero. In una breve sintesi l’attività pluriennale di una sfranta. Brava V@nity. Aspiri a diventare la nuova regina dei salotti? 😉
Certo, VOI invece – a parte ME – non avete grandi altri argomenti, poErine.
jacklamimosa
PartecipanteStaremo a vedere se quelle due morte di fame riusciranno ad aprire un salotto di successo senza usare il mio nome e senza strumentalizzare quella povera pazza di PdE. E soprattutto… Smettetela di commentare qui, in differeta, i commenti miei e di Brodie. Siete grottesche.
jacklamimosa
Partecipante@puntadirivista wrote:
C’è una altissima cancellata che recinge uno straordinario giardino e attorno ad un piccolo stagno c’è una colonia di fenicotteri rosa.
Popolana, cafona e turista impicciona: una vera piattola! Da quelle parti risiedeva un grande vecchio della deteriore psicoanalisi italiana. 300 euro a seduta. In nero. Tu ne hai mai sentito parlare? O di quella zona conosci solo i fenicotteri che ammiravi come una barbona dalle cancellate? Folte le siepi, non è vero? Per quelle come te.
jacklamimosa
PartecipanteDunque, oltre alla Pausini, quale altro latino nostrano è famoso nel mondo?
jacklamimosa
PartecipanteRistabiliamo un po’ di ordine…
Laura Pausini
Migliore artista latina (Grammy Award) 2006jacklamimosa
PartecipanteLa Vanoni, una donna senza mare con sulla faccia tumefatta tutto l’orrore di Milano.
Le dedicherei quasi una canzoncina sanremese di un complesso casertano.
jacklamimosa
PartecipanteEcco, Signora Grand Hottel, dillo alla amichetta tua…
Da oggi tutto ciò che Signorina Alpitour scriverà potrà essere usato contro di Lei.
La voglia di darle una lezione è tanta.jacklamimosa
PartecipanteLa chicca su Indy me l’ero persa. Io ero a Belgioioso a presentare il mio libro. Quindi che cazzo spari? Non trovai il tempo di incontrare Unicum. Non pensavo neanche che fosse così pazzo da venirci. Io ero nel parco a parlare con una mia cara amica e mi feci negare. Stavo facendo qualcosa di più piacevole e di più importante.
E poi le cose che millantate se non le dimostrate sono solo stupide illazioni.
jacklamimosa
Partecipante@GLU GLU GLU wrote:
@JackLaMimosa wrote:
Lo invitai a Milano in Corso Como 10, ma non ebbe il coraggio di accettare
Questa è nuova, come PALLA dico. Lo hai invitato a Belgioioso, dove non c’eri e Indy ti sputtanò in privato con tutte le forumiste.
@JackLaMimosa wrote:
essendo una poveretta qualunque che in quei posti lì non ha mai messo piede. Io invece ero di casa là. Soprattutto in galleria.
Che fola!
Cretina, Unicum fu invitato in pubblica, sul forum, nel tuo Processoi a me stessa. Circa la galleria della Sozzani… Sì, la frequentavo spessimo. Quindi?
jacklamimosa
PartecipanteQuesta storia poi sulla voce che senso ha? Unicum è una nana irpina molto effeminata. Fa forse la centralinista e deve mantenere un certo tono?
jacklamimosa
Partecipante@puntadestetiste wrote:
Hai tanto coraggio nel postare le foto tue e del tuo boy da Londra e Ibiza, e poi non hai il coraggio di scrivere su un incontro con un forumista. Perché sei così bloccato?
Ecco, sono l’unico con le palle. Non vedo quindi perché dovrei inventarmi di sana pianta un incontro napoletano che non c’è mai stato! Unicum l’ho sentito solo a telefono. Lo invitai a Milano in Corso Como 10, ma non ebbe il coraggio di accettare, essendo una poveretta qualunque che in quei posti lì non ha mai messo piede. Io invece ero di casa là. Soprattutto in galleria.
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