@beirut87 wrote:
..io penso che sia tutto una questione di pregiudizio, i media fanno come al solito, una specie di terrorismo su qualsiasi cosa, e sui disabili neanche si risparmiano…io preferisco più un ragazzo che mi dice: guarda io non sono mai stato con un disabile e non so se la cosa può piacermi, e se mi dovessi trovare a mio agio, però conosciamoci,
Ti rispondo perché mi ritrovo moltissimo in quello che dici…
ll problema come hai detto tu nasce sicuramente da una forma di pregiudizio, che spinge molte persone a considerarci a priori come persone non autonome, sempre bisognose di cure e dipendenti dagli altri.
Spesso, è molto più facile fuggire che parlarne direttamente con il disabile stesso…e anche questo secondo me dipende da un altro pregiudizio diffuso:
Molte persone vedono i disabili come persone psicologicamente fragili…che soffrono della loro condizione…che possono essere facilmente ferite da commenti, osservazioni o domande….e quindi per come la vedo io la fuga è frutto di un altro pregiudizio…che è quello della vulnerabilità psicologica dei disabili….che è un elemento che non sempre c’è.
Sicuramente la tua spontaneità e schiettezza possono esserti d’aiuto… in questo modo l’altra persona è incentivata a rendersi conto che sei una persona con cui si può parlare apertamente…e questo è un grosso elemento a tuo favore…anche se mi rendo conto che la questione rimane difficile per tutti purtroppo 🙂
Anche io sono studente disabile a bologna..che facoltà frequenti?