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19 Agosto 2015 alle 11:09 in risposta a: decisioni da prendere tra amore attuale e famiglia futura… mi aiutate? #1225654
FraSardegna
PartecipanteCiao Pietro, ti capisco benissimo, io mi sono sempre considerato gay, fin dalla pubertà, però anche io ero combattuto dal fatto che da cattolico praticante la mia fede mi imponeva decisioni diverse e nel mio cuore volevo una famiglia “tradizionale”… a 24 anni, un po’ per scelta un po’ per caso mi sono ritrovato a baciare una mia cara amica, che sapeva di me, abbiamo iniziato a uscire insieme, ci siamo innamorati… morale della favola la parte bigotta di me ha preso il sopravvento, ora siamo insieme da 8 anni ma ora sto iniziando a capire che non è questa la vita che voglio, questa vita me la sono imposta a causa della fede, della paura della reazione dei miei familiari ad un eventuale coming out, della paura della reazione degli altri, era la via più facile ma non sempre la via più facile è quella giusta… ora mi sto rendendo conto di essere intrappolato in una vita che non mi appartiene, non è ciò che voglio realmente… ma ora lasciare una persona dopo 8 anni bellissimi, dopo che si sono instaurate dinamiche familiari importanti, non è facile anzi… sto male, non voglio farla soffrire, ma allo stesso tempo non posso prenderla in giro, tenerla legata a me quando io non voglio lei… devo trovare il coraggio di fare questo passo…
Ti scrivo tutto questo caro Pietro perché ci sono già passato, anche io ho ceduto alla parte razionale e religiosa di me ma ho fatto un casino perché ho costretto me stesso e un’altra persona a vivere una vita che non ci appartiene. Io penso che la nostra parte religiosa sia troppo influenzata dalla chiesa intesa come clero, persone che interpretano le Scritture nel modo che fa loro comodo, io penso che Dio non ci odi in quanto gay, altrimenti non ci avrebbe fatti nascere così… Dio è amore e se noi ci innamoriamo di una persona del nostro stesso sesso non vedo dove sia il problema, non facciamo del male a nessuno, anzi stiamo amando un’altra persona… non sentirti peccatore perché agli occhi di Dio non lo sei… d’altronde veniamo mal visti dal clero perché andiamo controcorrente ma anche Gesù quando è venuto è sempre andato controcorrente e infatti i sacerdoti del tempo lo hanno condannato per questo… quindi diciamo che è un po’ come se la storia si stesse ripetendo… non rinunciare all’amore della tua vita e a te stesso per inseguire un qualcosa che non ti appartiene, un qualcosa che sei portato ad inseguire per via delle convenzioni sociali che ci sono state imposte fin da piccoli…
Pietro sii te stesso e basta, non devi sentirti in colpa per ciò che sei, solo così vivrai felice e sereno. Dio ti ama per ciò che sei non per ciò che la gente o le convenzioni vorrebbero tu sia…
Un abbraccio
Se hai bisogno scrivimi pure, anche in privato, magari possiamo aiutarci a vicenda 🙂
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