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21 Novembre 2016 alle 8:49 in risposta a: Sposati e con figli. I gay che si "scoprono" tardi #949940
flos.82
PartecipanteSalve.
Capisco che iniziare l’iter per i figli, vedere che il nucleo della propria famiglia si sta separando, mettere in discussione il proprio piccolo mondo siano qualcosa di molto doloroso… un po’ come se la terra avesse tremato e ci si trovi adesso a sistemare i resti della propria abitazione.
Tuttavia, considera tutto un nuovo inizio. Certamente, hai preso coscienza della tua omosessualità solo ora dato che l’omosessualità non compare all’improvviso: c’è e la si scopre conoscendo gli altri e se stessi. Cerca di essere orgoglioso di esserti conosciuto e scoperto finalmente. La strada è in salita, ma sarai te stesso, senza dubbi ed incertezze.flos.82
PartecipanteSì, è vero. Nelle tue parole c’è dell’omofobia interiorizzata. Direi che il pensiero di poter essere gay ti terrorizza e isoli il fallo dal resto. Da quanto affermi, per te essere eterosessuale o omosessuale significa provare piacere di fronte alle caratteristiche estetiche di una donna o di un uomo. In verità, la sessualià è qualcosa di più totale, soprattutto nell’esperienza pratica, quando si possono conoscere aspetti di noi stessi che pensavamo non avere.
La sessualità è una realtà molto variegata e a trecentosessanta gradi, per cui, alcune volte, le etichette stanno strette.
Io credo che tu possa contemplare, almeno per ora, l’idea di essere bisessuale. Bisessuale non significa sentirsi attratto da maschi e femmine indistintamente, non è una questione cinquanta e cinquanta, ma dei ragazzi apprezzerai degli aspetti, delle ragazze altri. Poi, scoprirai se ti piaceranno di più gli uni o gli altri, pur non escludendo nessuno dei due circa la tua affettività.
Comunque, conta la conoscenza di te stesso con le varie esperienze sessuali, legami sentimentali… Non si possono dare spiegazioni o definizioni in modo veloce e la scoperta sarà il fine del tuo percorso. Però, sarebbe interessante capire perché sei impaurito di poter essere attratto fisicamente da un ragazzo, cosa significa per te essere gay, che realtà e che immagine emerge nella tua mente.flos.82
PartecipanteCiao, Giulio. Ho letto i diversi tuoi interventi e pian piano hai descritto sfumature e situazioni, dettagli. Non voglio, però, illudere nessuno con le mie parole. Credo che il tuo collega sia complessato e che cerchi di accettare la propria omosessualità. Sicuramente, lui si è già scoperto gay per l’attrazione verso i maschietti. Ha trovato, prima di tutto, in te una persona sensibile, rispettosa, piacevole e rassicurante. Dico rassicurante perché, a mio avviso, stando con te e condividendo momenti e dialoghi, il tuo collega cerca di conoscere come può essere un giovane gay affidabile. Credo che la paura maggiore del tuo amico sia quello che tra gay ci sia solo sesso, che non esistano l’amicizia, l’amore, affetti, ma solo tentativi di nascondersi e fare incontri con siti internet. Con questo non voglio illudere sull’esito della vostra amicizia perché ho capito che è lui a voler decidere tempi e risultati. Il mio consiglio è quello di fare tentativi, di dimostrare il tuo grande e sempre più grande affetto, di creare situazioni, come quella di dormire a casa tua con porte aperte e via dicendo. Anch’io vivo una situazione simile e ho capito che devo aspettare, che i tempi sono lunghi e che non è detto che l’altro rinunci o non si dichiari.
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