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anonymous
Partecipante@daemien73 wrote:
@la risposta wrote:
Allora: ritornando alla domanda: i gay sono razzisti?
La risposta è sì: soprattuttoi nei confronti dei sottogruppi che il loro variuegato mondo comprende: i queer, le sfrante, i bisex, i trans. Questa la definirei auto-omofobia.
Poi c’è una intolleranza generale che condividono con altri gender come quello etero: nei confronti di certe confessioni religiose o di alcune ideologie. Infine c’è la genderofobia: misoginia, lesbofilia, eterofobia.
Mi sembra che il quadro sia completo. Le prove? Ognuno guardi con sincerità alla propria esperienza personale. E dia una scorsa a questo e altri forum gay 😀
Appunto come si diceva sulle conclusioni affrettate. La risposta è sì per te forse!! Basarsi sui messaggi di un forum in cui 1 intervento su due e’ postato da troll anonimi, per cui non esiste la benche’ minima possibilita’ di verificare la veridicita’ dei contenuti, mi sembra perlomeno approssimativo. Ma su questo so benissimo che la redazione e’ sorda come una campana. Io pur guardando con sincerita’ alla mia esperienza personale sulla tua lista di fobie non mi ritrovo affatto.
Ecco un altro caso di omofobia indiretta: i troll anonimi non sarebbero attendibili? E perché mai? Non sarebbero gay anche loro, dopotutto? O pensi che siano Nemici etero pagati dal Vaticano per seminare zizzania? 😆 😆 😆
Ma non essere ridicolo. E poi questo forum è “normalissimo”, quello che si vede qui lo si vede anche ad altre parti. Per quanto riguarda la tua esperienza personale, concedimi di dissentire sul tuo sguardo sincero. O forse non hai mai frequentato mai ambienti gay reali…anonymous
PartecipanteAllora: ritornando alla domanda: i gay sono razzisti?
La risposta è sì: soprattuttoi nei confronti dei sottogruppi che il loro variuegato mondo comprende: i queer, le sfrante, i bisex, i trans. Questa la definirei auto-omofobia.
Poi c’è una intolleranza generale che condividono con altri gender come quello etero: nei confronti di certe confessioni religiose o di alcune ideologie. Infine c’è la genderofobia: misoginia, lesbofilia, eterofobia.
Mi sembra che il quadro sia completo. Le prove? Ognuno guardi con sincerità alla propria esperienza personale. E dia una scorsa a questo e altri forum gay 😀
anonymous
Partecipante@Romanone wrote:
Io non sono sposato ma convivo da diversi anni ed in passato ho sempre avuto relazioni molto lunghe. Potrei essere definito anche io una “velata” , anche se un po’ sui generis perchè ho sempre detto da subito, (ma solo alle donne con cui sono statosto) della
mia natura bisessuale. Agli amici e parenti non ho mai detto nulla perchè ho sempre considerato le sessualità come un fatto privato che riguarda solo me e la persona che sta con me.Non ho mai fatto sesso occasionale con gli uomini, ma sempre con persone che sentivo e considero tuttora, amici “particolari”.ma tua moglie lo sa di questi amici “particolari”? 🙄
perchè se la risposta è no, il tuo bel discorso cade nella merda.anonymous
Partecipante@daemien73 wrote:
@non ti illudere wrote:
Per lobby gay si intende semplicemente un gruppo di gay che fa pressioni politiche. Non c’è nessuna massoneria, caro Daemien. Ma la pratica della raccomandazione certo non depone a favore della tua integrità personale, quindi sei l’ultima persona che può parlare di progresso della società in genere!
Sara’ ma invece la pratica dell’umorismo pare proprio che abbia una funzione evolutiva nella storia dell’uomo in quanto si e’ manifestata solo negli ominidi che hanno sviluppato tratti cognitivi sofisticati.
.journals.uchicago.edu/doi/abs/10.1086/498281Che il riso in certi casi sia legato all’intelligenza lo aveva già scoperto parecchio tempo fa il filosofo francese Bergoson, non c’è bisogno di scomodare gli americani. Ma non credo sia il tuo caso, dato che come ominide sembra che le tue capacità cognitive non si siano evolute affatto: il “funzionamento psico-fisico” di una persona che dieviene criterio per stabilire se soffra o meno di una patologia (in questo caso l’omosessualità), non mi sembra meriti molte risate. E’ un criterio utilitaristico, adatto a una macchina, non a un essere umano. Questo significa che fin quando i gay lavorano, producono e contribuiscono allo sviluppo di questa società, non possono essere considerati dei malati. Quindi induce a reprimere la propria omosessualità per indulgere negli stereotipi eterosessuali. Di fatto favorisce una omosessualità egodistonica. L’omosessuale viene considerato come funzione, non come essere umano. Si sarebbe potuto aggiungere: fai pure un figlio attraverso l’inseminazione artificiale, e sposati con una lesbica in modo da offrirvi reciproca copertura. Soltanto così, tu omosessuale, sarai considerato una persona normale!
Ma in fondo, non ci stiamo avviando da soli verso questo futuro?
anonymous
Partecipantese son rose fioriranno
trattandosi di teatro, crea la scenografia giusta
crea l’attenzione
crea la trappolafatti trovare nudo o seminudo, (docce, bagni, cambio costumi)
se è interessato reagirà
non fare alcuna mossa verso di lui, prepara invece il terreno perché lui posa venire da te!
anonymous
PartecipanteL’Adige
> MA L’OMOSESSUALITA’ NON E’ «NORMALE»
> di EMILIO GIULIANA
> Uno degli argomenti del movimento gay per affermare che
> l’omosessualità sarebbe «normale» è l’affermazione secondo la quale l’Apa,
> nel 1973, ha cancellato l’omosessualità dal suo manuale diagnostico,
> comunemente chiamato il Dsm; sulla scia di questa decisione, l’Oms
> (Organizzazione Mondiale della Sanità) l’ha cancellata dal suo manuale
> diagnostico, l’Icd (International Classification of Disease), nel 1991.
>
> Pochi però spiegano che questa decisione non è stato il frutto di un
> dibattito scientifico, ma di una operazione ideologica.
>
> Dal 1968 gli attivisti gay manifestavano alle riunioni della
> «Commissione Nomenclatura» dell’Apa, chiedendo e infine ottenendo di
> partecipare agli incontri. Da quel momento il dibattito scientifico fu
> sospeso e sostituito da discussioni di carattere politico e ideologico che
> sfociarono nel 1973 nella decisione di mettere ai voti la questione.
> Ebbene
> sì; l’omosessualità fu derubricata dai manuali statistici grazie a una
> votazione «per corrispondenza» (5.816 voti a favore e 3.817 contro)!
>
> Nel Dsm IV rimase la voce «omosessualità egodistonica» (che fu tolta
> poi nel 1987), espressione che in generale designa soggetti spinti verso
> uno
> stato depressivo a causa di un conflitto con il proprio io. Il noto
> psichiatra Irving Bieber commentò la votazione del 1973:
«Non sì può davvero sostenere che la nuova posizione ufficiale riguardo
l’omosessualità sia una vittoria della scienza. Non è ragionevole votare su questioni scientifiche come se si trattasse di mettere ai voti se
la terra sia piatta o rotonda».anonymous
PartecipantePer lobby gay si intende semplicemente un gruppo di gay che fa pressioni politiche. Non c’è nessuna massoneria, caro Daemien. Ma la pratica della raccomandazione certo non depone a favore della tua integrità personale, quindi sei l’ultima persona che può parlare di progresso della società in genere!
anonymous
Partecipante@daemien73 wrote:
No, l’omosessualita’ e’ stata estromessa come disordine mentale prims dall’OMS nel 1973 e successivamente dal DSMIII perche’, sulla base di studi empirici, si e’ valutato che essere omosessuale (come essere mancini) non limita significativamente il funzionamento psico-fisico e sociale della persona (mentre l’obesita’ e’ un disordine per questo motivo). La discussione su natura contro-natura riguarda l’ambito teologico e non quello scientifico della questione.
Il fatto che non sia una malattia debilitante non significa che scientificamente non sia una malattia. Tanto è vero che fino a non molti decenni fa era ritenuta tale! Non che la scienza si sia svegliata un giorno e abbia scoperto la verità: sono state le pressioni della lobby gay, a “svegliarla”, come tutti sanno! E a costringerla a derubricare l’omosessualità come malattia. Ma non tutti gli scienziati sono d’accordo…
anonymous
PartecipanteE’ proprio questo il punto: per molti essere gay è invece un gender, appartenere a un terzo sesso. Grazie a ciò l’omosessualità è stata derubricata dall’elenco delle malattie dell’OMS, in base a una decisione politica, non scientifica…Quindi essere gay non è come essere mancini o obesi, è qualcosa che va oltre i limiti della natura (come suggerisce la teodem Binetti). Nel gender gay ci sono poi vari subgender, tra cui le checche represse, che coagulano dentro di sé tutti i vizi peggiori della femminilità: la “stronzaggine”, l’essere vendicative, l’invidia, la gelosia, la cattiveria gratuita, la superficialità…Le peggiori sono quelle che poi, senza nessun titolo, nemmeno scolastico, vogliono discettare di cultura e di politica.
Quindi è corretto dire: non tutti i gay sono razzisti, ma un sottogruppo ben determinato di gay lo sono senz’altro. Per convenzione costoro vengono definiti nel nostro ambiente checche represse .anonymous
Partecipanteperchè tutto è cosi difficile?Michele è sfuggente, mi fa male questo …e poi ho rivisto il mio ex col suo compagno nuovo, sembra cosi affettivo lui con questo qui mentre con me era freddo e dovevo sempre controllarmi…sto cosi solo e mi sento triste…
anonymous
PartecipanteAi Troll che rompono le scatole magari si potrebbe rispondere tutti quanti così: “oh sì caro, hai ragione, i froci sono tutti bastardi, schifosi, merdosi, ignobili, bisogna ammazzarli tutti, diamo in braccio i fucili ai neonazisti e riapriamo Auschwitz per loro…” allora rimarrebbe spiazzato, forse, e si stancherebbe. Fintanto che invece trova le solite reazioni isteriche, è ovvio che ci si gode un mondo….
Comunque queste sono questioni di lana caprina: i gay sono razzisti come tutti gli altri, né più né meno, sono stronzi come tutti gli altri, né più né meno, sono stupidi e frivoli e insensibili ed egoisti e tossicodipendenti come tutti gli altri, né più né meno.
Perché l’omosessualità è una caratteristica della personalità come un’altra, solo che pochissimi lo capiscono, compresi penso anche gli stessi omosessuali…..
Infatti, che si sia etero o che si sia gay, c’è ancora diffusissima l’idea che l’omosessualità sarebbe una caratteristica “speciale”, e fino a quando non saremo riusciti a vederla come si guarda, che so, il mancinismo o la passione per lo sport o per la Nutella, allora continueremo a discutere di discussioni di lana caprina….anonymous
Partecipantesperimao non sia il sosia di Rossano Brazzi 😯 😯 😯
anonymous
Partecipanteinsegno da anni teatro e sono bisex…ho avuto rapporti con alcuni miei allievi che mi intrigavano, e ti assicuro che mi hanno fatto capire loro che ci stavano…uno è venuto in casa mia e si è denudato…abbiamo fatto sesso in maniera estenuante….Bellisimo! Tu fagli capire che sei didponibile…verai che andrà bene…
anonymous
PartecipanteTrattandosi del tuo maestro di teatro hai a tuo vantaggio almeno due elementi: è un uomo di cultura e perciò pronto a non stupirsi delle tendenze sessuali altrui; e credo anche sia grandicello e quindi ha la possibilità di vedere con maggiore distacco le cose.
Questo fa sì che anche se tu glielo dicessi apertamente che hai una cotta per lui, non si dovrebbe creare alcun imbarazzo (almeno da parte sua) e non cambierebbe il suo rapporto con te docente-discente.
Il fatto è che se anche si trattasse di un rapporto eterosessuale, non si va lì a dire alle persone “ho preso una cotta per te”, così di punto in bianco, perchè si tratta di parole che vanno dirette ai sentimenti e ciascuno ha una sorta di riserbo di sè, potrebbe sentirsi aggredito in modo intempestivo e rifiutare la tua proposta non perchè non gli aggrada ma per la sua invasività.
Perciò vai con cautela, sperimenta prima con allusione e con un progressivo avvicinamento se lui può essere interessato, come nel caso di una normale coppia in fase di innamoramento.
Good luckanonymous
PartecipanteGrazie mille per i suggerimenti, credo proprio che tenterò di aspettare la fine del corso… anche se è difficile visto che dura un anno!
Se anche lui è gay o bisessuale ed è attratto da me, son sicuro che qualcosa succederà, no??
E’ tutto così strano per me… non mi era mai successo prima! -
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