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_andrej_
PartecipanteCiao a tutti ragazzi! So che probabilemente non interessa a nessuno, ma volevo raccontarvi come si sono evolute le cose da queste parti.
Allora… Vediamo un po’ da dove cominciare… A fine Gennaio trovo un lavoro, dopo mesi di precariato e domande sparse per tutta l’Emilia Romagna. Contemporaneamente il mio migliore amico incontra una ragazza, se ne innamora e nel giro di due settimane stanno assieme. La mia reazione a questa notizia è strana, perchè da un lato vedendolo sereno sono felicissimo, dall’altro però, nonostante ritenessi la cotta per lui una partita ormai chiusa, mi rendo conto che questa volta fa sul serio, e che ogni remotissima speranza d’avere un rapporto con lui finisce lì. Fortunatamente, comunque, tutte queste impressioni mi sfiorano il giusto, dato che non ho molto tempo oltre al nuovo lavoro al quale dedico anima e corpo.
Nel frattempo continuo ad avere rapporti occasionali ma sempre più passionali con il mio ex collega, che quasi tutte le sere faccio andare a casa a pezzi vista l’attività a cui lo sottopongo (si, l’ormone in questi ultimi tempi è acceso come non mai!).
Un mattina, poi, entro in ufficio (ancora addormentato come al solito) e poso lo sguardo su un ragazzo che gironzola palesemente assonnato fra le scrivanie. Mi piace, e subito penso “merda, questo me lo devo assolutamente fare”, così parto all’attacco. Nel giro di una giornata riesco a scoprire il suo nome e a scambiarci due parole. Per una settimana andiamo avanti così, tra una valanga di sguardi da parte mia e una qualche occhiata insistente da parte sua (nel mentre pensavo “eh, Andrej, chissà che viaggi mentali ti stai sparando! Magari c’ha pure la morosa!”).
Un pomeriggio (sorpresa delle sorprese) finisco a parlare assieme a lui ed una sua amica, nonchè mia collega, e scopre dai loro discorsi che il signorino è gay… Ve ne rendete conto? è gay! Cavolo, finalmente il mio cuoricino (o il mio membro? devo ancora capirlo) tende verso un ragazzo consciamente omosessuale! La gioia è incontenibile: non so se gli piaccio, nè se lui mi piace veramente oltre l’attrazione fisica, ma finalmente posso provarci con uno senza quei terribili dubbi/paure “ma è gay? è bisex? oddio adesso si accorge che sono gay e scappa!”.
Ora l’unico problema è che so benissimo come prendere un etero curioso, ma non so minimamente come attrarre a me un omosessuale… Nel dubbio ho adottato la tattica “sii assolutamente te stesso” e, con molta calma, da alcuni atteggiamenti mi sa che sta dando i suoi frutti!
Questa insomma è la piega che ha preso la mia vicenda, partita da una cotta dolorosissima per l’amico, passante per il sesso selvaggio (in ogni caso ancora in essere) con l’ex collega, e attualmente stabilizzata sulla tenera attrazione per un collega gay.
Spero che il mio racconto, oltre che riuscirvi gradito perchè non vi avevo più aggiornato da un bel pezzo, serva a qualcuno per capire che i dolori sentimentali si superano, e che quando meno te lo aspetti, quando ti sembra d’aver pagato con la rassegnazione una tranquillità insipida, una via di uscita la si può trovare comunque: magari, come nel mio caso, è una strada che non sai di preciso dove ti porterà, ma se non altro ti allontana dall’abisso che lascia un amore infelice.
Un abbraccio a tutti!_andrej_
PartecipanteCiao ragazzi! Mi fa piacere che la discussione si sia rianimata, pensavo fosse ormai finita nel dimenticatoio!
Prima di tutto volevo rispondere a Gianpaolo: carissimo, ti ringrazio per i consigli e per il buon augurio, ma penso che i tuoi toni siano un po’ allarmistici ed esagerati. Come dice Rivas il problema dal punto di vista professionale non si pone, perchè fortunatamente ad un colloquio di lavoro nessuno mi ha mai chiesto se mi piacciono gli uomini o le donne, e non sono obbligato a sventolare la mia sessualità ai quattro venti; per quanto riguarda la famiglia, è ovvio che ci andrò con calma, ma ricordo a tutti che essere gay non è una disgrazia, e non mi sentirei mai colpevole per avere arrecato loro un dispiacere; mentre gli amici, lo so, sono un problema più grande, ma mi sto accorgendo che se piano piano ti riveli per quello che sei sanno accettarti, perchè si accorgono che al di là dei gusti sessuali sei sempre lo stesso (oh, parlo dell’esperienza che sto vivendo in questo momento, non voglio generalizzare e toccare la sensibilità di qualcuno). Gianpaolo, queste sono solo obiezioni pacifiche, ti ringrazio in ogni caso dell’attenzione rivolta alla discussione.
Adesso, ragazzi, ci tengo ad informarvi che sono un po’ più tranquillo rispetto ad Ottobre. Con il mio amico (il mio miglior amico, ora ne sono convinto più che mai) ho parlato chiaramente, e gli ho rivelato tutto quello che provo per lui; mi ha risposto che purtroppo non prova attrazione verso di me, ma mi vuole un bene sconfinato e senza la mia figura al suo fianco non riuscirebbe ad andar avanti; anch’io, ragazzi, gli voglio bene, e non riesco ad immaginare una vita senza lui, quindi sono giunto alla conclusione che non romperò i rapporti, ma mi sforzerò di guardarlo solo come amico (non è facile, per niente, ma ora che mi sono liberato del macinio mi sembra un dolore più sopportabile).
Con il collega prosegue tra alti e bassi. Anche con lui ho messo in chiaro le cose, ed entrambi concordiamo che la nostra non è una relazione, sono solo incontri sessuali appaganti. Finchè dura, va bene così.
In generale, invece, diciamo che, anche senza essermi pubblicamente dichiarato, quando è il caso e mi va di farlo non nascondo a nessuno la mia omosessualità: ieri sera sono andato con degli amici (tutti etero e che non sanno) a ballare al Cassero (una discoteca di Bologna) e non mi sono fatto problemi a ballare e socializzare con qualche tipo. Nessuno è rimasto troppo sconvolto, e all’uscita tutto era come prima, anzi parlavamo tranquillamente della cosa.
Per concludere, esteriormente e nella pratica nulla è cambiato, ma dentro di me sento che una consapevolezza più salda del mio essere sta mettendo le radici._andrej_
PartecipanteGrazie ragazzi. In questi giorni, dopo aver letto i vostri commenti, ho riflettuto parecchio sulla cosa, e sono giunto alla conclusione che il problema stia veramente nel non vivere apertamente la mia sessualità. Ora si tratta solo di trovare la forza (o il coraggio?) di farlo.
Per quanto riguarda il discorso delle conoscenze, credo che cominciare a frequentare un locale o qualche chat mi aiuterebbe (non è da escludere che lo faccia), ma per adesso preferisco aspettare che la cosa accada fatalmente.
Ho solo una domanda per Madjakk: che cos’è un battuage? Perdona l’ignoranza!_andrej_
PartecipanteIn effetti, ripensandoci, il giorno in cui lo dichiarai al mio amico mi sentivo l’uomo più felice del mondo, quindi pobabilmente avete ragione. A volte, però, penso che sia meglio farlo quando avrò una persona affianco a me, quando avrò un porto a cui attraccare in caso di necessità (allora mi rendo conto che non ho poi così tanto coraggio nel mostrarmi quello che sono…).
Per quanto riguarda la frequentazione di locali potrei farlo, anche se la cosa non è semplice perchè non ho nessuno che possa introdurmici. In ogni caso è un’ipotesi che ho già preso in considerazione, e prima o poi ce la farò ad entrare nell’ambiente.
Le chat invece sono un mezzo per conoscersi che non mi piace molto: lo so che sembre stupido detto da uno che sta raccontando i cazzi propri in un forum, ma penso che il discorso sia totalmente diverso. -
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