bah, poi mettiamo che un gay muoia perchè le autorità non hanno fatto i dovuti controlli e si griderà alla strategia omofoba ed ipocrita della moratti e co. le regole ci sono, sono note e andrebbero rispettate. a me han chiesto almeno quattro volte i documenti, due volte nei locali, una volta in Fossa (i milanesi si crede sappiano cos’è) un’altra in un altro parco. eppure la polizia, potendosi inventare qualsiasi cosa (anzi una volta ero in macchina con uno quindi non avevano bisogno di molta fantasia), non ha detto nulla di che.
l’unica cosa è che i controlli si potrebbero far prima.
TUTTAVIA COME SI FA A FARE UN CONTROLLO SULLA CAPIENZA DI UN LOCALE SE LA GENTE NON C’è? ovvero, se la capienza massima mettiamo è di 1000 persone non posso aspettare il giorno dopoper vedere se le persone là dentro erano 1000 o 3000, posso agire solo nel corso della serata. idem per situazioni di spaccio o somministrazioni vietate.