Io non ho subito maltrattamenti a scuola, mi ricordo che mio padre intervenne direttamente a favore di un compagno di classe di mio fratello maggiore e credo che il solo saperlo mi sia stato utile. Dubito comunque che se mi fosse successo avrei detto qualcosa, probabilmente all’epoca mi sarei vergognato di ammettere di non essere in grado di difendermi da solo.
La cosa triste secondo me è il silenzio dei compagni di classe che probabilmente hanno visto con sollievo l’individuazione di un capro espiatorio, che li metteva al riparo delle persecuzioni dei bulli di turno. Per le dinamiche di gruppo mi pare un fatto più grave della persecuzione al gay. La solidarietà al gay espone al rischio di una assimilazione che non si corre con un down o un autistico, quindi quei ragazzi sono stati di un cinismo spaventoso 🙁