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newyul
PartecipanteLa mia esperienza mi ha fatto concludere che la bisessualità è solo un periodo di passaggio da etero a gay, come dire che non si può tenere il piede in 2 scarpe !
Personalmente, donnaiolo impenitente, sposato con figli, “per istintiva curiosità”, ho voluto esplorare l’altro modo di amare, da imbranato inizialmente, quindi con gradualità, infine con padronanza, fino a sentirmi gay per avere scoperto ” la superiorità” di rapporti totali, ambivalenti, assolutamente esaltanti.
Il dovere di non abbandonare la famiglia, liberamente voluta, non mi permette di farlo, ma sovente avrei voglia di gridarlo a bigotti, ipocriti moralisti, invidiosi omofobi.
Un bacio a tutti
newyul
PartecipantePersonalmente non sono convinto che si debba e si possa schematizzare in categorie i comportamenti, perchè sono determinati, oltre che da caratteristiche genetiche individuali , anche da esperienze di vita, a volte anche imprevedibili .
Nel mio caso, sposato con figli, privo di desideri ed esperienze omosessuali fino a 40 anni, in un incontro occasionale con un adolescente, sono stato “turbato” da un bacio appassionato e sedotto .
Ho messo a confronto i due rapporti sessuali : il primo , esigente, quasi un dovere da compiere ;
il secondo, una gioia dei sensi, in un abbandono al piacere, nella consapevolezza di condividere le stesse sensazioni bilaterali .
In quale categoria mi inserireste ? etero, bisex, versatile, gay, att/pass, e chi più ne ha più ne indichi ?
Io rispondo indirettamente : il rapporto omosessuale è completo, gioioso, esaustivo.newyul
PartecipantePer me ha poco senso porsi questa domanda ; l’omosessualità è esaltante proprio per non avere schemi o escludere atteggiamenti. Conta la passione, l’ansia di raggiungere il culmine con pari soddisfazione, il piacere di un totale abbandono in un lungo bacio da far mancare il respiro : esperienza spesso negata agli etero.
newyul
PartecipanteL’argomento proposto mi tocca da vicino, e credo di dare una risposta con la mia esperienza.
Mi sono ritenuto etero fino a 40 anni, quasi ignorando una sessualità alternativa, ma con qualche curiosità per conoscerne le diversità.
Ho, quindi, avuto molte esperienz con ragazze, fino a sposarmi e avere figli.
Un incontro casuale, non ricercato, con un giovane gay, esperto e speciale, mi ha fatto scoprire la mia vera identità, con piena gioia e partecipazione.
La responsabilità verso la famiglia mi impone di mantenere riservatezza e di vivere una “doppia vita”, ma mi sento gay di fatto -
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