Risposte nei forum create
-
AutorePost
-
max72mm
PartecipanteInnanzitutto grazie a tutti. Grazie per le parole, i consigli, la voglia di darmi una mano o di capire.
Dany niente è infantile, ci mancherebbe.Parliamo di doveri, ho bene in mente quali siano i miei doveri, credo che a parte il dovere di sostegno morale e fisico, sostentamento si debba considerare il dovere di far sapere a chi ci ama cosa si è e di conseguenza il dovere di lealtà verso chi ti vive accanto e ha tutto il diritto di non vivere una vita sbagliata. Non posso sentire il dovere di annullare una parte di me perché oramai ci sono dentro. Il senso di responsabilità verso mio figlio non può venire meno. Ma come posso trasmettergli autostima, coraggio, se io per primo non riesco a guardarmi allo specchio…
Se parliamo di sesso…il sesso con la mia compagna è diverso, è lento, intenso, è amore. Le mie due esperienze omo invece no. Contava molto il lato trasgressivo, l’adrenalina. L’eccitazione del proibito. Subito al sodo. Poco, pochissimo tempo rubato.
Non sono paragonabili, troppo diverse le aspettative e le situazioni.A 36 anni, ho necessità di fare chiarezza, non ho paura di essere omosessuale, bisessuale. Ma come Antonio, devo capire quale sia la mia vita. Se appunto, questa sia la mia vita, la compagna che mi sta accanto la mia compagna,. Perché dopo dieci anni il rapporto non può essere quello dell’inizio, la fase del “tutto bello se stiamo assieme, dell’amore che ti ammalia…ti prevarica…” è stata superata per un amore più maturo,consapevole che, per un rapporto a due ci vogliano pazienza, sacrifici, che si alimenti ogni giorno dai gesti e dalle soddisfazioni che arrivano.
L’amore che ti fa mancare la persona con cui stai e dopo tre giorni di lontananza la cerchi nelle sue cose sparse per casa, nell’odore del suo bagnoschiuma in bagno, nel suo odore nel letto. L’amore che mentre fai la spesa ti fa comprare una piccola pianta per lei, senza motivo se non quello di vedere i suoi occhi quando rientri.
Non credo che un rapporto in crisi possa portare alla deriva dell’omosessualità, credo che certe cose si debba sentirle già dentro.
E’ il non essere più certo della mia identità che mi sta portando a non avere più quella voglia di coltivare un rapporto che non sento più sicuro.Vorrei prendermi il mio tempo, ascoltare la parte di me che sinora ho lasciato in silenzio, conoscere le persone che ho avuto la fortuna di incontrare ultimamente, che hanno passato le mie fasi, che hanno avuto la mia stessa esperienza. Conoscere l’altro me che non può essere quello della sveltina in macchina con una persona conosciuta in chat, capire se in un rapporto con un uomo posso provare affetto, amore. Prima di buttare al cesso la mia attuale vita, mandare all’aria il mio matrimonio, far soffrire chi mi è più caro, devo essere sicuro che non sia un capriccio sessuale..devo conoscere quello che c’è fuori. Che non vuol dire necessariamente tradire.
In una vecchia puntata di desperate housewifes, una moglie giustificava (consapevole dei fatti) con le amiche il marito, all’ennesimo ritardo dovuto ad incontri extra coniugali con giovani maschietti dicendo “poverino, fa sempre così tardi al lavoro per non farci mancare nulla…”
Ecco, almeno su questo sono sicuro…Non è quello che voglio diventi la mia vita.Antonio, la mia mail [email protected]. mi farebbe molto piacere sentirti.
-
AutorePost