La tua storia somiglia tanto alla mia e per altri versi se ne discosta. Non ho 52 anni, ne ho 40. Sempre fuori dai giri. Anche io non sono mai andato con un uomo, da una parte sento il desiderio spesso irrefrenabile di una prima esperienza, ma ne ho al tempo stesso una paura fottuta: ho paura di sentirmi poi moralmente a pezzi facendolo. L’idea che la fantasia di essere montato a dovere diventi realtà mi eccita e però mi frena al tempo stesso. Di recente ho anche io cercato degli incontri in chat e ammetto che ce n’è uno che mi arrapa a bestia, ma non so se riuscirà a stanarmi e io a lasciarmi andare. Da molti anni ormai mi masturbo anche io l’ano e mi piace, anche se poi pure io avverto quella sensazione di svuotamento e “miseria”. Il mio timore è che facendolo con un uomo non proverei la soddisfazione di cui parli tu, ma una miseria ancora più profonda. Rispetto alla tua storia non mi sono sposato, ho lasciato morire diverse storie con delle donne, l’ultima un anno fa ormai: prometteva di chiudersi con un matrimonio, forse dei figli. Non ho avuto il coraggio di procedere. Non le ho confessato nulla, non ho mai dichiarato le mie preferenze sessuali. Dio solo sa quanto avrei voluto e vorrei oggi dei figli, ma non ho voluto trovarmi nella situazione che anche tu descrivi: sposato, inappagato sessualmente, in preda alla masturbazione anale appena la moglie non c’è. Tu hai vissuto così per vent’anni, non riesco nemmeno a immaginare cosa si provi. Mi rendo conto che confessarlo a lei e ai tuoi figli non sia facile; qualcuno ha scritto che dovresti e forse lo hai fatto nel frattempo. Non so darti consigli, ma ho sentito il bisogno di iscrivermi al forum per rispondere a questo tuo post, perché mi rivedo davvero tanto in questa storia. Tutto il bene possibile.