ad ibiza ci sono stato tre volte ,,ormai mi ha rotto il cazzo ,, non ci andro’ piu’ poi di gay c’e’ ben poco..es cavallet e’ lontana circa 2 km dal parcgheggio bisogna percorrere un sentiero tra il bosco,, se non affitti l’auto con il bus e’ difficile parecchio,, i taxi passano poco poi si spendicchia,,La spiaggia merita ci sono diversi naturisti(anziani soprattutto) ed il pomeriggio qualche bonazzo assonnato,,,peccato che il bar e’ carissimo una bottiglia di acqua costa 2,5 euro per farvi un’esempio. Rimane il fatto che es cavallet e’ l’unica spiaggia gay di ibiza. Dopo cena andavamo a calle de la virgen una tipica stradina tra bianche case con diversi locali gay e negozi.Nei localetti per lo piu’ bar si conosceva qualcuno ma a fatica erano tutti gruppetti,, noi andavamo al DADO BAR dove il proprietario Dragan (una checca che piu’ non se ne puo’) intratteneva i clienti parlando e presentandoli tra di loro, lo spagnolo si capisce e si parla con facilita’. poi l’unica discoteca gay e’ l’anfora dove non si fa un cazzo prima delle 2 a volte alle 3,,e’ priva di spazio esterno poi utti passano per la dark room, squallido luogo,, credetemi. L’amesia ,il privilege ed il pacha’ sono piene di ragazzetti etero , tamarri , tossici, di gay in queste discoteche vedente ben poco, la serata Troya all’amesia e’ piena di sballati.Ibiza e’ troppo commerciale cara e tamarra , da fare una volta e non piu’, peggiora anno dopo anno.