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25 Giugno 2015 alle 23:16 in risposta a: Problema con il ragazzo con cui mi frequento ;( mi aiutate?? #978392
leovinci
PartecipanteCaro ragazzino1992,
credo che né fidanzandovi, né continuando a frequentarvi come fate adesso, il tuo/vostro problema cambierà in qualche modo.
Semplicemente perché questo non è un problema, o meglio, lo è solo se lo si considera tale.
Non sono molto più grande di te ma, contrariamente a te, ho vissuto una parte della mia vita in un mondo in cui internet non c’era. Pensa un po’… si poteva vivere anche senza! Ma, ahimé, ci si doveva arrangiare! Certe volte anche “accontentarsi”. Accontentarsi, si fa per dire, perché, non è che ci si ciucciava il primo cesso che si riusciva ad acchiappare, nessuno se lo sarebbe mai sognato, malgrado a quel tempo esistessero delle oggettive e serie difficoltà nel contattare le persone. Tuttavia nessuno si sarebbe nemmeno sognato di rifiutare qualcuno che gli fosse piaciuto almeno un po’ (o anche più di un po’) ma che, per esempio, non avesse indossato la camicia o le scarpe che ci aspettavamo, oppure non avesse avuto la pettinatura all’ultima moda, ecc.
Cosa che attualmente vedo accadere piuttosto spesso e, quel che è peggio, nemmeno ce ne rendiamo più conto, perché ormai è stato delle cose, consuetudine.Per questi motivi, dunque, problemi come il tuo sono all’ordine del giorno, a tal punto che alcuni utenti, come il tale che hai apostrofato con una certa stizza, si mostrano annoiati e perfino risentiti.
Non pretendo di avere la bocca della verità, né tantomeno voglio comprendere tutte le persone in questa pseudo-analisi, ma non credo che nessuno sia in grado di poter negare il fatto che, con le migliaia di possibilità che quotidianamente ci capitano sott’occhio aprendo qualsiasi sito gay (compreso questo), sia facile, anche armati dei sentimenti più nobili, restare fedeli al nostro fidanzatino o al nostro amichetto di turno che stiamo conoscendo meglio… Così meglio, che mentre lo conosciamo, continuiamo incessantemente a cercare in rete qualcuno che sia ancora meglio di lui, ancora più rispondente ai nostri criteri di ricerca, che sia di nostro gusto, ma che abbia anche la camicia e le scarpe che ci piacciono e la pettinatura alla moda. O qualsiasi altra cosa che non troviamo nella persona che abbiamo attorno al momento.
E se lo troviamo, o se qualcun altro trova noi, che succede? Eh sì, perchè siamo tutti presenti, anche più volte e sotto mentite spoglie, nello stesso guazzabuglio di anime inquiete e siamo dunque individuabili e contattabili dagli altri.
Ebbene, mi spiace dirlo, ma mandiamo a cagare l’amichetto di turno o il fidanzatino, magari stordendolo con una plausibilissima quanto patetica menzogna, costruita ad arte e recitata con maestria…
E a questo punto la storia ricomincia da capo!Dato che sto dicendo cose che sicuramente urtano la sensibilità di coloro che credono nei buoni sentimenti, aggiungo quanto segue. Ci saranno sicuramente coloro (gay) che si incontrano, si conoscono, continuano a frequentarsi, si fidanzano e passano insieme il resto della vita. Ovvio che ci sono e potrebbero esser presi come esempio da seguire. Ma, parliamoci sinceramente: quanti sono? DOVE sono?
ragazzino, tu probabilmente ti consideri come aspirante a far parte di questa categoria, sostieni di provare dei sentimenti e di volerti fidanzare con questa persona che, da come la descrivi, sembra ben più ragazzino di te.
Eppure ti presenti sul forum con un nickname che, anche se non in maniera sfacciatamente esplicita, enfatizza la tua giovane età, il che è un richiamo piuttosto potente ed efficace, ed in più hai mantenuto come immagine del tuo profilo la foto di un torace nudo che non mi sembra esattamente casta.
Se qualcuno ti contattasse, su questo o su altri siti dove probabilmente sei iscritto, tu gli diresti “mi spiace, non ti voglio parlare perché sto frequentando un’altra persona”? Uhm, può anche darsi, ma non è molto facile crederci.
A questo punto si solleva di scatto l’obiezione: che male c’è a parlare? Niente. Nessun male. Ma ragazzino sembra sia di diverso avviso, specialmente se è il suo amico a farlo. E come lui lo sono anche molti altri, perché sono consapevoli (magari per esperienza personale) che l’innocente conversazione può evolvere facilmente in situazioni più difficilmente gestibili. Specie quando è così facile avere decine (nei casi più gravi centinaia) di contatti epistolari o di chat e poterli avere in conversazione virtualmente tutte le volte che si vuole, quando si vuole e per quanto tempo si vuole.La pseudo-analisi potrebbe andare avanti a lungo, ma ho scritto anche troppo e probabilmente non vale la pena continuare, anche perché ci saranno molti pareri discordanti, soprattutto di chi fraintenderà quello che ho tentato in ogni modo di esprimere con chiarezza ma, soprattutto, realismo. Naturalmente, tutti animati da nobbili (sic) sentimenti.
Voglio concludere ripetendo la considerazione che ho fatto all’inizio, sperando che almeno questa sia stata compresa.Il problema in questione, così come quasi tutti i problemi della vita, è un problema se, e solo se, lo si considera tale.
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